Lo sport più bello del mondo

3 Febbraio 2007 Gabriella Bianchi 43

Allo stadio ci vanno il giorno prima. Entrano, sistemano spranghe, bastoni, bombe carta, fumogenti, petardi, sassi… tutto quello che può servire allo scopo. La chiamano prevenzione. Non premeditazione. Ragionano più o meno così: può sempre […] […]

DoReCiakGulp

6 Gennaio 2007 Gabriella Bianchi 10

Il vinile che si graffia e il nastro che si allenta. Tante sere passate in salotto con le cuffie e la luce spenta. E il disco sul piatto che girava, girava. Un graffio e la […] […]

A volte manca la corrente

21 Dicembre 2006 Gabriella Bianchi 14

Un chilometro in quaranta minuti. Canzonette alla radio. E qualche flash di notizie. Piergiorgio Welby è morto. E poi canzonette alla radio. A passo d’uomo nel traffico di Natale. Canzonette alla radio. Ancora Piegiorgio Welby: […] […]

Siamo pieni di idiomi

13 Dicembre 2006 Gabriella Bianchi 6

Rici ca so’ terrona e rici puro che nun saccio scrivere pecché teng ‘e scole vasce, pecché me n’aggio esciuta ‘e fantasia e che nun bboglio faticà e surà ‘ncoppa ‘e libbre. Ma mo’ rimm […] […]

Bulli? avete scoperto l’acqua calda

17 Novembre 2006 Gabriella Bianchi 24

Mi fanno ridere i giornali. Ci chiamano “branco”. Perché, abbiamo la faccia delle bestie? perché in mezzo a noi ci puzza di vino vomitato? E ch’è? Siamo uguali a quelli di Rione Mazzini? Quelle sono le zecche. Quelli puzzano di vino vomitato. E’ sabato e il sabato dura fino alle 6 di domenica. Tutto regolare. Che si fa? si salta, da un bar all’altro. Si fa “branco” sulla strada. E chi se ne fotte se nei palazzi sopra c’è gente che dorme.
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