About Makkox 119 Articoli
Classe '65. Adolescenza in pieni '80 tra Tenax e Frigidaire (in mezzo c'è tutto). Attualmente, assieme ad altri 8 ragazzi realizziamo volantini per i supermercati. Di segno da sempre e... uff. Mò m'ha preso tristezza per quella cosa dei supermercati e non riesco a finire il profilo. C'è roba mia su www.canemucca.com e su canemucca.tumblr.com

48 Comments

  1. “[…] apriti coll’amichetti tua der blog, faccenpo’ diverti’. Cos’è che t’offenne cara? L’anal? Guarda che se trovi uno che te lo butta con dolcezza, po’ esse anche che te piace, neh.”

    sto a ride piegato!
    non per Virginia che ha il diritto di dire e pensarla come le pare, ma per la frase di effe.
    hehehe, cazzo ne so, ho l’acid jazz nelle orecchie e leggere sta cosa… hahahaha

  2. Virgi’, nun te la prenne co’ Makke: si dev’esse’ fatto un ranzano di pakistano dorato pure stasera. Makke che ride coll’acid jazz nelle recchie leggendo il mio mex mi ricorda la vigna di Paz sul fattone che si sballa guardando una macchia sul muro :))

    Cmq, approvo la storia di Viss: è dolce e sensibile, e nun importa che vada a Casablanca, è sufficiente uno strapon.

  3. La satira è tale se fa incazzare/applaudire/ridere/piangere… insomma discutere, se va così vuol dire che ha smosso…che ha colpito duro.
    Poi, è chiaro che ognuno ha la sua opinione, va bene così ci mancherebbe altro! (almeno finchè ci resta la libertà di pensiero, perchè quella ce l’abbiamo ancora vero?)

    …altrimenti uno disegna i draghetti e bona li’…
    vero amò?
    ;)

  4. Fantastica.
    (e il dissenso del tizio con le meches non fa che amplificare il valore della stessa. Tra l’altro parlare di volgarità per una vignetta che non fa altro che trasferire in scala 1:1 la Verità d quanto accade fuori, è davvero ridicolo)
    [Ste]

  5. Tra l’artro er regazzetto d’a vignetta che ‘o sta a pija sembra che c’abbia ‘e mescie e ce fa ‘n po’ er ducaconte. Fai due più due: aho ma quello è Facci!

  6. E’ LUI! E’ LUI! Je stamo a innesca’ l’abreazione, come dicheno li piscanalisti. Pe’ quello che s’encazza!

  7. eh, la dovevo disegnà più a barzelletta, più grottesca per renderla digeribile.
    in questa c’è troppa sensualità, carne.
    anche complicità. morbidezza. accordo.
    non è il solito prete che s’incula il ragazzino che strilla.
    ‘sti due qui fanno l’amore.
    :)
    ‘sta cosa è fastidiosissima per alcuni.
    offensiva al loro immaginario che non contempla la pubblicità dell’intimità. figurarsi di questa intimità!
    lo capisco.
    neanche lo colgo come un limite. è solo un modo di essere.

  8. fa na cosa mak se te riesce…
    rinasci comico la prossima volta
    o magari grillo, non insetto… beppe
    così farai ridere pure quando dirai stronzate e tutti saranno contenti
    l’importante è ridere, ridere, ridere…
    anche quando lo prendiamo nel culo

  9. Makkox, io sono bisessuale, o se preferisci mezzofrocio. Volevo solo dirti che questa tua vignetta è un capolavoro. Fa piangere dal ridere amaro.

    Davvero complimenti. Naturalmente se mi dài il permesso nei prossimi giorni la pubblico su AnelliDiFumo.

  10. Ed ecco come un post all’insegna dell’odio comunista si sta risolvendo in un inno all’amore universale. Ebbene sì, anch’io come Makko e Anelli mi tromberei pure i tavolini! Maggica Internette!

  11. @Makkox

    Worst. Episode. Ever.

    La satira fa ridere, questa è una opinione disegnata, tipica solo delle vignette italiane, come quelle di Biani.

    Non provoca, non fa ridere.

    E’ la stessa differenza che c’è fra dire:

    “Ho pestato una merda”

    e mangiarsi la merda col cucchiaino.

    Ciao

  12. Io, pur essendo tutt’altro che anticlericale, trovo la vignetta formidabile. E allo stesso tempo scorretta, fastidiosa, per certi versi inaccettabile, ma in ogni caso formidabile. Mi ha obbligato a ridere anche se non avrei voluto farlo. Chapeau.

  13. Alfredo Massimo Giuseppe Maria, ottima recensione, “opinione disegnata” mi piace molto, Unica differenza è che ti dico che è satira. Fidate. Oppure non fidarti, pazienza. Ora non so se riaprire l’annoso dibattito su cosa sia la satira e se deve fare ridere e quanto, e quanto pensare, etc. Tutto sommato du’ palle.
    Per quanto riguarda la vigna qua sopra si è via via rivelata. In realtà non è satira sulla chiesa e i suoi tabù, ma sui tabù di chi è d’accordo sull’amore omosessuale basta non si veda fare all’amore due omosessuali.
    E’ satira e di quella buona.

  14. che manica di leccaculo, tutti a pecorina a prostrarsi ai “geni” della satUra. sì, anelli di fumo, ti concedo il permesso.

  15. Tirando un po’ le somme di questa sequenza di attacchi/complimenti alla vignetta in questione, se ne potrebbe dedurre che giusto chi è convinto di non averlo mai preso in culo la può trovare greve.

    Io la vedo un po’ così.
    Credo sia tutto un problema di aver già provato la sensazione di quello che sta sotto o meno.
    Se non l’hai provata, generalmente ne sei terrorizzato.
    (ed essendo io consapevole di averlo preso in culo un discreto numero di volte nella vita, seppur non in senso fisico, m’è piaciuta assai)

  16. E comunque siamo d’accordo che ritirino la password a Makkox, così ce lo compriamo noi. Ma non accadrà perchè il Gneri non è fesso e il genio è genio

  17. @ Biani

    Per me non fa ridere e non fa pensare, mi sembra il colpetto di gomito, “Oh i preti so’ froci e s’inculano i bimbi e non vogliono froci che fanno i preti”.

    E giù risate… forse…

  18. @ Biani/bis

    “E’ satira di quella buona”

    Quello lo giudicano i lettori

  19. viviamo in un mondo anestetizzato,il documentario bbc sui preti a nessuno ha destato la stessa indignazione di questa vignetta,le classi raziali proposte dalla lega idem,forse dovrebbe dare piu’ fastidio cose reali piuttosto che il dissacrante di una vignetta ,se poi vi urta tanto gli animi be non leggetele piu’…

  20. Se non c’era il disegnino e la continuazione (dopo la parola “prete”) forse poteva considerarsi satira.
    Desta ribrezzo l’allusione al ritmo e “gioia”: sono queste due cose a ledere i contenuti dissacranti e accettabilissimi per sorridere e riflettere.
    Questo è il mio punto di vista, ma la verità è che non conosco i limiti della satira e affini, nel senso che non capisco mai se vi è una soglia personale di gradimento/disapprovazione o una comunemente contemplata.
    In pratica, fare il critico non sarebbe affatto cosa mia.

  21. Piacque anche questa. Nel frattempo aspetto che i dotti discettatori sui limiti della satira (& affini) mi facciano vedere qualcosa prodotto da lorsignori in persona con le loro sapienti manine. Così, per farci un’idea.

  22. Lion,
    se ce l’hai con me, io non so farlo e non credo che non sia pregiudizievole ai fini di una convivenza pacifica e democratica il non essere un vignettista!
    Makkox lo stimo a precindere, per come si pone e l’ho già scritto tempo fa.
    So fare il punto a croce però e un ottimo babà.

  23. evidentemente…
    l’ho messa anche io a corredo di un post sull’omofobia della destra, ricevendo già i graditi commenti dei primi fascisti da Marte :D

  24. il fatto è che vigna o non vigna, la chiesa mi dà del mezzo malato perché ho dei gusti che spaziano dalla pesca alla banana.

    mi sento offeso io.
    l’unica cosa che rinfaccio Loro è l’ipocrisia, mica di potersi amare come meglio (e normalmente) credono.

    possibile che questo non sia visibile? voi, che trovate la vigna oscena, pensate davvero che l’omosessualità sia una malattia mentale? che sia giusto appellare così un omosessuale?
    verrà insegnato nelle scuole durante l’ora di religione, capite?
    guardate che da questo a impedire ad una persona “mentalmente compromessa” di rivestire cariche pubbliche o partecipare a concorsi etc, ci vuol poco.
    son passettini.

  25. il problema sta nel fatto che è duro riuscire a dialogare con chi non ti riconosce nemmeno la dignità di interlocutore

    ho messo la vigna in un post a proposito dell’omofobia di destra, legando i casi di Haider e villa al recente pronunciamento vaticano e il primo commento è stato:

    “Haider è stato ammazzato coglione, da assassini froci e comunisti come te che vedono ovunque i propri simili”

    ne consegue che, a parte credere ancora all’esistenza dei comunisti, ci confrontiamo con una destra rozza per la quale l’omosessualità è uno stigma e chi si batte per i diritti degli omosessuali non può che essere omosessuale.

    abbastanza tipico, si supplisce all’incapacità nell’argomentare alzando una muraglia di insulti (o almeno definizioni che si credono tali) e si rimuove la realtà riparandola dietro schermi di assoluta fantasia

    che esista una destra violentemnte omofoba è sotto gli occhi di tutti, che sia assecondata dall’oscurantismo vaticano è altrettanto evidente, il problema grosso è che tanti sono perfettmente a proprio agio in un medioevo del genere

  26. Ho il dubbio che qualcuno la trovi volgare perché tra omosessuali si fa l’amore in quel modo lì.

  27. Il vostro problema cari critici è che non vi capacitate. Non riuscite a capire come una persona quasi sana di mente riesca a dire con due segni ed una battuta quello che voi non riuscirete mai ad esprimere con le vostre mille pagine di minchiate.
    Bla bla bla bla.

  28. Grande Mak!
    Hai toccato svariati tabù e dà fastidio.
    Complimenti per aver lasciato i commenti aperti, a prescindere dalle critiche che a mio avviso ti fanno solo onore.
    Parli dell’ipocrisia della chiesa (ohhh, vergognati), parli dell’omosessualità (argh!! che schifo: vergognati!), alludi all’omosessualità tra preti (scomunica subito!).

    Molti si sono fermati qui ma dietro c’è un messaggio ancora più importante: la chiesa definisce l’omosessualità “patologie” e indottrina i nostri ragazzi nell’ora più costosa, patetica ed inutile della storia scolastica dell’Italia (a proposito di Gelmini).

    Non capisco se fa più male la consapevolezza che esiste qualcuno che con due schizzi riesce ad esprimere quello che in molti pensano ma non hanno le palle per esprimere privi di dogmi e legacci vari oppure è semplicemente l’ennesimo ottuso schermo della fede.

  29. Nulla quaestio sul considerarla satira. Ma mi sfugge il genio: ragionamento banalotto sull’ipocrisia della chiesa e battute che non trovo irresistibili.
    Mi ricorda, ahimè, l’ultimo Luttazzi, troppo politico e poco satiro.
    Ma, ovviamente, sono gusti.

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