48 Comments

  1. sono OT, ma quello biondo con le meches del post qu sopra, ovviamente, non ha abilitato i commenti.
    se non lo avete fatto, leggetelo, per favore, e poi mandate una mail al geniale del berlusca minore, più o meno di questo tenore:
    “accettate le dimissioni di facci”

  2. quoto marquis al 100% ed invidio i tedeschi di Colonia che in 50000 hanno cacciato il razzista Calderoli dalla piazza.Non gli hanno permesso di parlare.Non si meritava di parlare.Le stronzate che avrebbe detto,hanno meritato una vera censura,perchè non sono paragonabili ad una vignetta.
    E dire che di vignette se ne intende. ;P

  3. Mi piacerebbe sapere quanti, qui dentro, hanno difeso a suo tempo le vignette danesi, inveindo contro i “mori”; ho come la percezione extrasensoriale che sono gli stessi che adesso danno la pala sulla schiena a Biani. Che sia della malafede in tutto ciò?
    Personalmente non commento la vignetta, ma la libertà a Biani di farla senza che nessun “democratico” insorga scandalizzato. E mi sembra questo il senso del post.
    @harehere : lo so da solo che sono cagate, ma mi diverte farle. Toglimi una curiosità…perchè usi due nomi per postare?

  4. piccolo post fuori argomento scusate
    mi spiegate perché non si può commentare gli articoli di feccia… ops scusate facci (che poi è lo stesso) ???
    cosi possiamo dirli tutto quello che pensiamo di lui ???
    a quel viscido leccaculo ? giusto perche cosi capisca cosa pensa la gente di lui… non che non lo sappia…
    vai fuori dai coglioni una volta per tutte succhiacazzi del tuo padrone… facci – facci un favore a tutti —> fottiti…

  5. -Rudi, Renato,
    sempre ‘sto cacchio di fatto.
    Ogni tanto su Macchianera piombano vortici di balle roteanti e ululanti che sanciscono la chiusura dei commenti.
    Vuoi tu una Ninna, vuoi tu un Facci, vuoi tu un commentatore impudente, vuoi tu il server che ogni tanto si ‘mbriaca, è così.
    Accade.
    Come accettare la morte o il fatto che Raffaella Carrà ogni tanto tagli la frangetta.

    Una modesta frequentatrice caduta in spam-disgrazia.

  6. In questo periodo sarebbe meglio mandare al diavolo una seconda volta il tedesco.
    A mio parere non è difficile capire come alcune cose siano controproducenti.
    Corrette, divertenti ma controproducenti.
    Poi fate voi.
    Ciao
    Dario
    Blog di Satira Politica e Sociale
    ITALY ITALIA

  7. e dai bel biondino, su
    facci commentare il tuo post, andiamo
    promettiamo tutti (?) di non prenderti a sberle

  8. PreZ: Toglimi una curiosità…perchè usi due nomi per postare?

    Te la toglierei volentieri se sapessi di cosa stai parlando :)

  9. Mazzetta, non hai capito il punto. Non sto contando i morti, è uno degli esercizi più stupidi, usato difatti dalla destra per piazzare Stalin e Ho Chi Min ai primi due posti.

    Parlo di legittimazione politica, cui la vignetta sembrava alludere. Magari inconsapevolmente, ma ne rimane un’interpretazione tragicamente possibile.
    Cercavo, in poche righe, di ricordare e riassumere un doloroso percorso di affrancamento dal concetto di cattivi maestri, cui l’autentica sinistra italiana ha dovuto e saputo, finalmente ed orgogliosamente, far fronte.

    E rispetto al quale, le tue frasi del tipo: -quanti omicidi ci sono stati nel nostro paese, nei quali l’autore si sia detto motivato da una vignetta o da uno sketch satirico? zero, spero tu ne convenga- dimostrano che, purtroppo, per tratti della sinistra apocalittica, la strada di allontanamento dall’ambiguità non è ancora conclusa.

    Infine, al contrario di quanto affermi, l’autocensura nella sinistra italiana c’è stata: e ripeto, finalmente ed orgogliosamente.

  10. dnute
    …ambigua sarà tua sorella…
    :D
    il soggetto della vignetta è il finlandese matto, la sinistra apocalittica è una creatura delle tue paranoie e oggi chi ha bisogno di affrancarsi da cattivi maestri sono gli adoratori del nano e dei suoi sgherri

    la legittimazione politica ad aggredire qualche idiota di destra la fornisce la destra nel momento nel quale legittima l’uso della violenza contro il diverso e il nemico

    a un destro manca solo il passaggio di indentificare il nemico nei suoi illusionisti ed ecco che la legittimazione dell’omicidio politico è già pronta, è il concetto a monte dell’ammazzare il negro e il rumeno trasferito su un altro bersaglio

    purtroppo per certi ceffi, la sinistra oggi non ha nulla a che spartire con il comunismo e nemmeno con il terrorismo, questa propaganda malfatta quindi aderisce come alle padelle di teflon

    dove invece attacca ancora l’anticomunismo o l’espediente del gridare al terrorismo, è nelle menti incrostate dagli slogan di certa destra

    destra che ancora non accenna neppure al provare a risolvere l’ambiguo rapporto con fascisti, criminali e cricche neoconservatrici

    dimmi tu un solo destro che si sia dissociato dai massacri, dalle violente repressioni e dalla disintegrazione della legalità alle quali abbiamo assistito nell’ultimo decennio
    la legalità per questi pericolosi cazzoni dovrebbe valere solo per i barboni…
    ipocriti ed ambigui, il maiale che dice porco alla colomba…

    non sono le BR ad aver demolito questo paese, ma i furbacchioni che cianciano di terrorismi e comunismo

    quelli che trattano da terroristi chiunque protesti, siano lavoratori in sciopero, studenti, mamme delle elementari o semplici cittadini che si lamentano contro una delle immani truffe ai loro danni

    terrorista è la fabbrica della paura berlusconiana, ormai l’hanno capito tutti e il refrain dei pirla che chiedono dissociazioni impossibili (perchè non c’è nessuna associazione a monte) ormai è vecchio e inutilizzabile

    quindi, per favore, smettila di renderti ridicolo percorrendo questa strada da sinistro pentito tipica dei cicciopotami, le nuove generazioni non hanno nulla da rinnegare, rinnegati e no dell’epoca tua sono già tutti comodi su qualche poltrona, riversare le loro colpe e le loro miserie su chi non ha condiviso la loro storia e li vede anche maluccio, serve solo a rendersi ridicoli e a farsi identificare come un rottame di tempi e schieramenti che ormai esistono solo nei ricordi dei reduci

    siamo nel 2008 e anche se imperversano la gerontocrazia e la cooptazione tra reduci, esistono ormai parecchie generazioni di italiani che guardano avanti

    se vuoi continua a vivere ai tempi del terrorismo, ma non scassare con le tue storie e soprattutto non provare nemmeno a fare il processo ad intenzioni che evidentemente ti sfuggono

  11. Mazzetta: siamo nel 2008 e anche se imperversano la gerontocrazia e la cooptazione tra reduci, esistono ormai parecchie generazioni di italiani che guardano avanti

    Con tutto il rispetto, fra te e dnute, quello che sembra essere comparso direttamente dal passato sei tu. Ti giuro che pure a me hai fatto nascere un certo sentimento di anticomunismo, e ho detto tutto :)

  12. Mazzetta, io la smetto qua, perché sei vuoto nell’analisi quanto prolisso. Hai ragione, non c’è stato terrorismo in Italia, Biagi è stato ucciso nell’ottocento, e visto che la destra non si è dissociata, la sinistra non s’ha da dissociare, ed è bello non fare mai autocritica. Quella vignetta, proponendo un attacco personale (pistola puntata) e non politico, è bellissima, hahaha, che trovata. Hai ragione, sono io che mi devo pentire di essere vecchio e grasso e terrorista (e non ci sei andato vicino manco una volta). Io sono ridicolo, tu e questa vignetta rappresentate il nuovo, la grande novità, finalmente! evviva! eccola l’opposizione che si propone come forza di governo. Già, tanto la destra è peggio, e Berlusconi, e Facci, eccetera, quindi, chissenefrega!
    Le tue analisi sarebbero da insegnare a scienze politiche, la tua visione della storia d’Italia… no, lascio perdere.
    Bravo, bravo. Applausi. Io mi dileguo, hai vinto tu.

  13. Quelli come mazzetta (e di converso quelli come Biani) ti fanno capire meglio di qualsiasi analisi perchè la sinistra oggi sia ridotta così male.
    In pochi anni della parola sinistra si sono appropriati personaggi inquietanti alla mazzetta che nulla hanno a che vedere con la sinistra e con i suoi valori fondanti fino a trasformarla in una specie di religione moralista che farebbe invidia a qualsiasi gesuita degno di questo nome.
    Nella confusione ideologica che ne deriva, succede persino che personaggi imbarazzanti e chiaramente di destra come ad es. Travaglio e Di Pietro, possono impunemente bazzicare la sinistra senza che nessuno li prenda a calci in culo.

  14. Ma che diamine, ” quelli come Mazzetta” non sono catalogabili nelle tue quattro cavolate. Quelli come Mazzetta non seguono i temi mainstream, non ripetono a pappagallo le quattro paroline in quel momento in voga, che siano” giustizialista”, oppure” liberali”, oppure” mercato”.
    Quelli come Mazzetta hanno il grande pregio di ragionare in modo autonomo, forse sbagliato, forse giusto, quello che si vuole. Ma sicuramente ” quelli come Mazzetta” non si sono impadroniti di nessun partito, di nessun campo e certo non della sinistra.
    Quelli come Mazzetta, per dire, proprio in virtù di questa loro caratteristica di essere fuori da certi pensieri correnti, sono tra quelli che hanno predetto un certo disastro prossimo venturo, mentre quelli come te si bevevano, magari, le cose apparentemente fighe che gli venivano propinate.

    Odialo, se vuoi, ma perlomeno renditi conto con CHIAREZZA con chi hai a che fare, senza metterlo in un minestrone indistinto fatto perlopiù di immagine, e idee che ti sono state inculcate dal di fuori e hanno poco a che fare con la realtà.

  15. so di essere fastidioso, ma non mi spaventa

    ringrazio mj che, al di là degli apprezzamenti, ha capito il punto della questione

    posso apparire conservatore come utopisticamente avanti, semplicemente perchè non mi faccio alcun problema a cogliere ed utilizzare gli strumenti utili, dal passato come dal futuro

    sono conservatore quando riconosco e difendo il valore della costituzione, i diritti umani e quelli civili, dagli assalti scomposti di certi furbastri

    sono conservatore quando chiamo -padronato- la massa di imprenditori che aspirano al ruolo di padroni delle ferriere, i monopolisti disonesti
    sono conservatore quando chiamo corrotti i corrotti e assassini quelli che seminano stragi senza guardare al loro colore
    allora sembro anche “giustizialista”, ma non me ne curo
    per me il proprietario e i medici della clinica Santa Rita, se hanno fatto quello di cui sono accusati, sono assassini, senza se e senza ma, anche se nessuno ha ancora “osato” definirli come tali, non essendo negri e nemmeno nomadi

    sono “di sinistra” quando riconosco il grande conributo che la sinistra ha dato al miglioramento di questo paese, sono “anticomunista” quando mi confronto con certi rincocommies rimasti al Capitale o giù di lì

    sono fieramente antifascista, perché concedere spazio agli antidemocratici è tafazzismo, sono fieramente contrario a soluzioni oligarchiche perchè in ottica nazionale e sovranazionale l’oligarchia è un sistema ingiusto ed antieconomic,o che brucia inutilmente ricchezze all’unico fine di concentrarle

    difendo i beni comuni, ma non ho nessuna inclinazione verso la proprietà comune, difendo i servizi pubblici perchè sono una risposta razionale alle esigenze collettive, la sanità pubblica perchè non ci può essere “mercato” o “concorrenza” quando una delle parti non ha alcuna capacità contrattuale; non puoi certo metterti a far preventivi quando sei malato o peggio in punto di morte
    difendo l’istruzione pubblica, perchè non nasciamo uguali ed è giusto che a tutti sia data l’opportunità di conoscere, ma soprattutto di impadronirsi degl strumenti attraverso i quali costruire la propria conoscenza

    il problema è che vivo in un mondo dal quale ho imparato molto e che ora sovverte tutti i suoi insegnamenti in nome di nulla

    vedo solo prepotenza, ignoranza e slogan privi di contenuti e riflessione piovere su cittadini confusi e ormai privi di qualsiasi ancoraggio alla realtà

    e m’incazzo…m’incazzo in quanto truffato, in quanto deluso e anche perchè vedo ovunque segni di regressione civile

    vedo la menzogna e la propaganda sostiursi alla realtà, vedo gente che mente sapendo di mentire e il giorno dopo non ha alcuna difficoltà a smentirsi, proclamandosi allo stesso tempo tra i masters of the universe

    nel mio paese ideale, uno come Tremonti, che nel DPEF del 2003 proponeva agli italiani di ipotecare le case per promuovere i consumi e oggi viene a fare il no-global Robin Hood, siederebbe su una panchina a raccontarla a Ciro o’ Puzzone, l’unico che forse gli presterebbe ascolto prima di ruttargli in faccia

    nel mio paese ideale la legalità discende dall’alto, comincia dalla classe dirigente e non dai barboni
    nel mio paese ideale si discute del merito delle ragioni evitando accuratamente di sprecare tempo in show di pessimo gusto

    ditemi voi che cazzo posso dire a uno che come Dnute mi mette in bocca cazzate mai dette, per poi farmi passare per deficiente
    ai miei occhi si rende ridicolo, ma magari a quelli di altri un po’ più comodi in certe narrazioni malate, l’espediente può anche passare inosservato, per quanto sia abusato

    se si ragiona sul merito non c’è bisogno di mettere etichette o ricorrere a mezzucci, non serve la calunnia

    oggi invece, qualnque protesta e qualunque proposta è liquidata attraverso la calunnia o evasa parlando d’altro, come ‘sti coglioni che mi chiedono di dissociarmi…dissociarmi da cosa?
    ho 40 anni, certe schifezze non le avrei potute condividere nemmeno volendo per ragioni anagrafiche e allora?
    cosa devo abiurare per essere legittimato a difendere i miei diritti e quelli di chi ancora meno voce di me?
    e chi mi chiede queste abiure, chi è?
    quali qualità mi dimostra, quali tesi sostiene?

    accade perchè i veri eversori hanno il controllo del potere politico e di quello mediatico, perchè i grandi ladri danno la caccia ai magistrati, perchè avere è più importante di essere e perchè se non sei prepotente appari come uno sconfitto

    io sono molto a disagio in un paese del genere, un paese di culi pesi che se la dormono fino a che non succede una disgrazia, che poi liquidano a colpi di slogan orecchiati al bar

    un paese di coglioni, che hanno bisogno di me per scrivere un articolo su un giornale (sì, sono un negro), che ricicciano le mie idee senza averle capite, che mi chiedono consigli ed expertise che poi non sono in grado di applicare perché sono più ottusi di un paracarro e pensano solo a come fottere il prossimo e procurarsi vantaggi individuali

    no, non sono particolarmente intelligente, difendo solo ferocemente quello che sembra oggi un incredibile privilegio, quello di osservare le cose e descriverle con parole mie senza correre dietro a illusionisti e vedette spettacolari

    se infastidisco qualcuno sinceramente non mi dispiace, potevo scegliere vie più comode, vite più comode, potevo entrare in parlamento 20 anni fa senza neppure passare dal via, cedere alle sirene craxiane o forzitaliote sempre in cerca di personale politico appena presentabile, ma che senso poteva avere unirmi a persone che in tutta evidenza mi apparivano scadenti e disoneste?
    a cosa mi sarebbe servito?
    quattro (otto, sedici) soldi non mi avrebbero ripagato il dovermi fingere diverso

    come svegliarmi alla mattina e vedere allo specchio un servo, un guitto o un padrone del nulla?

    c’è una frase di Gramsci che mi è particolarmente cara e che oggi suona assolutamente fuori moda: “studiate, abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza”

    ecco, io a tutti chiederei solo questo, di alzare il culo e di sbattersi per farsi un’idea in proprio, senza bersi tutta la merda confezionata dai grandi comunicatori del nulla, senza rincorrere guru o soluzioni troppo semplici per esser vere, senza credere all’americano alla Tacopina e nemmeno al big complotto

    sarebbe già una grande rivoluzione, imparate a ragionare con la vostra testa, fatelo per voi

  16. senza credere all’americano alla Tacopina

    in questo tristissimo momento per il Bologna FC, affondi ancora la lama intrisa di ketchup ? :-)

    boutades a parte, ti quoto e mi associo al fastidio di questi novelli Confessori – in cerca di continui Atti di Dolore dei Komunisti fiancheggiatori pentiti e in compenso negazionisti o completamente afasici sullo stragismo di Stato (e i morti, le stazioni saltate per aria e lo scheletro di un aereo che è collocato in un Museo vicino a casa mia), girati dall’altra parte mentre osserviamo una quantità di episodi di intolleranza e razzismo (anche nella sua variante stragista,in Campania, e ci stiamo mandando il 186mo Folgore) .
    Immagino già qualcuno che mi darà del benaltrista.

    Eppure non riesco a dimenticare che 64 anni fa, un paio di generazioni soltanto, veniva compiuto l’eccidio di Montesole (Marzabotto) ed eravamo ancora sotto il giogo di un Duce balbettante,rantolante e succube di Hitler.
    Che c’entra? Vedere il riflusso di neofascisti – tra cui eroi sportivi – che dicono fino alle leggi razziali mica era poi male, abbiam bonificato l’Agro Pontino e l’architettura era gagliarda, c’era sicurezza e ordine ….
    beh, allora cosa dovremmo pretendere dalla destra che chiede tutta preoccupata e compunta e bacchettona di smetterla di fiancheggiar gli exterroristi ?

  17. infatti Vuminch1 il succo del fastidio sta proprio nel vedere quelli che credono a qualsiasi Tacopina, incazzarsi e insultarti come se tu fossi Moggi e non una persona qualsiasi che si era solo resa conto di quanto fosse, in tutta evidenza, un pacco
    che poi sono gli stessi che che plaudivano a Cazzola sindaco e salvatore della patria prima dell’esito fatale

    ;)

    * Joe Tacopina è un zovane americano di successo, un Taormina fatto e vestito, che è arrivato in Italia dando vita prima alle favole sull’acquisto della Roma da parte di Soros e poi finendo per acquistare il Bologna da Cazzola, allora proprietario e in seguito all’affarone indicato come ottimo sindaco da un sacco di bolognesi

    Tempo un mese Tacopina si è fatto di nebbia e con lui l’affarone e la candidatura a sindaco
    A chiunque avesse speso almeno 5 minuti di ricerche senza limitarsi a google.it, sarebbe apparso un ritratto preoccupante di Tacopina (un cialtrone tout court), ma quasi nessuno ha fatto la fatica o se l’ha fatta non l’ha detto in giro.
    La migliore dimostrazione, anche se su una cazzata, che l’intelligenza collettiva non ha spazi per dispiegarsi, perché tutti gli spazi sono riempiti di ….Tacopina

  18. The Omen In My Mail

    By Kathleen Parker
    Wednesday, October 1, 2008; Page A17

    Allow me to introduce myself. I am a traitor and an idiot. Also, my mother should have aborted me and left me in a dumpster, but since she didn’t, I should “off” myself.

    Those are a few nuggets randomly selected from thousands of e-mails written in response to my column suggesting that Sarah Palin is out of her league and should step down.

    Who says public discourse hasn’t deteriorated?

    The fierce reaction to my column has been both bracing and enlightening. After 20 years of column writing, I’m familiar with angry mail. But the past few days have produced responses of a different order. Not just angry, but vicious and threatening.

    Some of my usual readers feel betrayed because I previously have written favorably of Palin. By changing my mind and saying so, I am viewed as a traitor to the Republican Party — not a “true” conservative.

    Obviously, I’m not employed by the GOP. If I were, the party is seriously in arrears. But what is a true conservative? One who doesn’t think or question and who marches in lock step with The Party?
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    The emotional pitch of many comments suggests an overinvestment in Palin as “one of us.”

    Palin’s fans say they like her specifically because she’s an outsider, not part of the Washington club. When she flubs during interviews, they identify with that, too. “You see the lack of polish, we applaud it,” one reader wrote.

    Of course, there’s a difference between a lack of polish and a lack of coherence. Some of Palin’s interview responses can’t even be critiqued on their merits because they’re so nonsensical. But even that is someone else’s fault, say Palin supporters. The media make her uncomfortable.

    Or, it’s the fault of those slick politicos who are overmanaging her. “Let Sarah be Sarah” has become the latest rallying cry among my colleagues on the right. She’ll be fine if we just leave her alone, they say. Between prayers, I might add.

    Not all my mail has been mean-spirited. A fair number of the writers politely expressed disappointment; others, relief and gratitude. Still others offered reasonable arguments aimed at changing my mind. I may yet.

    In the meantime, though, I would note that this assault and my decision to write about it aren’t really about me — or even Sarah Palin. The mailbag is about us, our country, and what we really believe That we have become a partisan nation is no secret. This week has provided a vivid example of where rabid partisanship leads with the failure of Congress to pass a bailout bill vitally needed to keep our economy from unraveling.

    House Speaker Nancy Pelosi gave a partisan speech, blaming the credit crisis on the Bush administration (omitting the Clinton administration’s role in launching the subprime lending debacle). Republicans responded by voting against the bill.

    Everyone’s to blame, by the way.

    Such extreme partisanship has a crippling effect on government, which may be desirable at times, but not now. More important in the long term is the less tangible effect of stifling free speech. My mail paints an ugly picture and a bleak future if we do not soon correct ourselves.

    The picture is this: Anyone who dares express an opinion that runs counter to the party line will be silenced. That doesn’t sound American to me, but Stalin would approve.

    Readers have every right to reject my opinion. But when we decide that a person is a traitor and should die for having an opinion different from one’s own, we cross into territory that puts all freedoms at risk. (I hear you, Dixie Chicks.)
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    I’m sure it is coincidence that, upon the Palin column’s publication, a conservative organization canceled a speech I was scheduled to deliver in a few days. If I were as paranoid as the conspiracy theorists are, I might wonder whether I was being punished for speaking incorrectly.

    Unfortunately, that’s the way one begins to think when party loyalty is given a higher value than loyalty to bedrock principles.

    Our day of reckoning may indeed be upon us. Between war and economic collapse, we have enormous challenges. It will take the best of everyone to solve them. That process begins minimally with a commitment to engage in civil discourse and a cease-fire in the war against unwelcome ideas.

    In that spirit, may Sarah Palin be fearless in tomorrow’s debate and speak her true mind.

    Kathleen Parker is syndicated by theWashington Post Writers Group. Her e-mail address iskparker@kparker.com.

  19. Concordo con quelli che tolgono valore al dibattito, riconoscendo la poca qualità e la mancanza di necessità della vignetta in questione (qualità e necessità sono due elementi essenziali dell’arte ed anche della satira). E poi prendersela con Brunetta che è l’unico ministro del governo Berlusconi che meriti un po’ di rispetto per quello che sta facendo.
    Si attendono vignette sulla Carfagna, che c’è molto più da ridere.

  20. ” E poi prendersela con Brunetta che è l’unico ministro del governo Berlusconi che meriti un po’ di rispetto per quello che sta facendo.”

    sono uno dei 100mila ricercatori precari che a luglio saranno sbattuti per strada, grazie a brunetta.

    non bastava farci rimanere precari a vita, sottopagati e ricattati per dieci anni, ora tocca sentirci dare dei raccomandati e veder risolvere il problema precariato eliminando i precari.

    tutti i progetti ed i brevetti per cui lavoriamo da anni buttati al macero. soldi, tanti soldi e professionalità altissima, oltre al controllo della salute pubblica.

    lavoro per cui lo stato dal 2001 non caccia una lira, noi ci siamo procurati gli stipendi da soli. da luglio 2009 non lo potremmo manco più fare.
    si eliminano tutti i ricercatori dai 40anni in giù, si ammazza la ricerca pubblica, il futuro del paese.

    proprio grazie, brunetta, te lo dico con un sonoro vaffanculo di cuore da parte mia, di mia moglie e di mia figlia e di tutti gli altri lavoratori precari, tra biologi, fisici, chimici, che stai per mandare per stracci.

  21. Oh, a proposito di Brunetta.

    Dato che in giro forse c’è un po’ troppo entusiasmo su quest’uomo, mi permetto di inserire un link che analizza un po’ il proclamato effetto ” anti-parassiti” dell’azione di Brunetta.

    Dove forse si capisce che c’è molto fumo e poco arrosto. O dove perlomeno si evince che il calo degli assenteisti era già precedente al suo avvento. Ma lui, furbo, si è appropriato di meriti non suoi. O anche di.

    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Ma_c%27%C3%A8_davvero_un_%22effetto_Brunetta%22%3F#body

    Metto questo link soprattutto per Piti, che se ricordo bene ha molti motivi per inca**arsi come una bestia e per ridere amaro quando vede associate le parole Brunetta-Merito.

    E scusate l’O.T

  22. Dov’è Facci? Dove sono i sostenitori della libertà? Aiuto! non lasciateci soli con questi comunisti!

  23. Mazzetta mi chiedo come fai a professare questi ideali profondi, a riconoscerti in questi valori fondanti e nello stesso tempo a bazzicare o addirittura a identificarti in quella cosa che oggi si chiama sinistra, ma che nulla ha a che vedere con la sinistra.
    Anzi tu che affermi di riconoscere il contributo della sinistra al miglioramento del paese (enorme, indiscutibile) dovresti sapere che quel contributo si è esaurito da molto molto tempo, sostituito da una accozzaglia di idee populiste e prive di complessità di cui sono campioni individui come Grillo o Travaglio.
    Idee e atteggiamenti che come vedi non portano da nessuna parte.
    Del resto caro mazzetta la sinistra di classe, la Sinistra con esse maiuscola, la destra e il fascismo non solo li aveva sconfitti con onore ma aveva impedito anche che rialzassero la testa, quando necessario anche a suon di scapaccioni. E così è stato per molti anni.
    E ora invece? L’UNICO esclusivo risultato di questa finta sinistra parolaia, salottiera e autocompiacente è stato quello di rimettere in pista la destra e i fascismi latenti.
    Tutti a urlare, pontificare, giootondare, vdayare e forcaleggiare con il bel risultato che la destra in questo paese dalla fine della guerra non è mai stata così forte come ora. Mai
    No mazzetta, uno con le tue idee non può dirsi di sinistra oggi finchè la sinistra è questa. La parola sinistra (non i suoi valori per fortuna) è stata usurpata e occupata militarmente da una massa di furbacchioni e di imbecilli senza idee. O con idee di destra (vedi Travaglio, Grillo, Guzzanti ecc.)
    Andrebbe liberata dal letamaio mediatico in cui è stata rinchiusa, questo è il vero obiettivo.
    Ma la vedo dura.

  24. dove avrei mai scritto di riconoscermi in questa sinistra?
    dove avrei mai scritto di considerare certi piccioni “di sinistra”?
    il fatto che sia visibile solo una caricatura di sinistra non vuole dire che esista solo questa, c’è anche una moltitudine (non sono un negriano) di sinistra che fortunatamente non si riconosce per niente in questa gente
    chi credi che abbia determinato la scomparsa di 3 partiti sedicenti di sinistra dal parlamento, ritirando loro il voto e la fiducia?
    mica eran di destra i voti che gli sono mancati…

  25. Caro Silvestro,

    mi dispiace per la tua situazione, davvero.

    Ma considera questo: in Italia ci sono 4 milioni e passa di dipendenti pubblici, che costano annualmente allo stato 300 miliardi di euro, per un costo totale di 75.000 euro lordi l’anno ciascuno.

    In questo calderone ci sono le figure utili come la tua, quelle quasi inutili e quelle completamente inutili.

    Brunetta è appena arrivato e deve ottenere un risultato, quindi fa quello che può, e non potendo licenziare i superprivilegiati dell’indeterminato (incluso l’ultima infornata di poste e scuola, inutilissima) per non schiantarsi contro i sindacati, mi pare evidente che si muova con il machete e non con il coltellino svizzero.

    Ma tu credi che sia Brunetta il tuo problema o tutti i governi ed i sindacati che si sono succeduti in questi anni, Destre e Sinistre che hanno dato al tuo lavoro lo stesso significato di un bidello a Varese o di un postino a Enna?

    Il problema della ricerca in Italia è che non avendo una politica industriale abbiamo ucciso la chimica e la farmaceutica che investono in ricerca.

    Pagare 300 miliardi al settore pubblico è uno spreco.

    Tu hai probabilmente subito un’ingiustizia. E ti auguro il meglio.

  26. jonkind, il tuo ragionamento è ridicolo, senza offesa

    secondo te, non potendo licenziare i privilegiati questo licenzia quel che può

    astuto, si tiene la zavorra e manda a casa gente giovane che lavora per un tozzo di pane, azzerando la ricerca italiana…

    non noti un piccolissimo bug in questo ragionamento?

    capisco che sia lungi da te considerare la ricerca come investimento produttivo, , ma mettere i ricercatori sullo stesso piano della carne da voto assunta dai mammasantissima (qualcuno BISOGNA licenziare?) è assurdo, come la definizione che dai di spreco, facendo un unico fascio di spese essenziali per la collettività e clientelismi

    se Brunetta non fosse in malafede, sarebbe sbarcato in Sicilia con la scure a fare strame dei Cuffari, invece non è altro che il solito pirla neoliberista de noantri che fa il duro con i deboli e si prostra davanti ai forti

    tanto per dire, la ricerca è un INVESTIMENTO, se Brunetta come dici tu non coglie la differenza tra un investimento e l’assistenzialismo a scopi elettorali o se non sa fare di meglio che tagliare tanto per tagliare, vuol dire che è un idiota
    ma non è un idiota, infatti non ha tagliato i 20.000 insegnanti di religione entrati in ruolo grazie al nanogoverno precedente

    io sinceramente propendo per la malafede, poi se tu riponi fiducia nel suo gabinetto sono problemi tuoi ;)

  27. Scusa un po’ Mazzetta,

    il mio ragionamento è ridicolo. Il tuo è ingenuo.

    Prima di tutto credo che Brunetta, in quanto professore universitario, sia intimamente più empatico verso i ricercatori di quanto lo possa essere qualcun altro. Tu gli imputi la malafede. Ma mi spieghi cosa ci guadagna il Brunetta a far fuori i bravi ricercatori anzi che i mammasantissima dei Cuffari? Il fatto è che i siciliani non glieli fanno toccare i veri amici dei Cuffari all’interno del Governo e gli insegnanti regolarmente assunti non potranno mai essere fatti fuori poiché i sindacati non lo permetterebbero mai dall’alto della loro idiozia corporativa.

    Non credere mica che Brunetta possa fare quello che vuole. E’ all’interno di un Governo fortemente conservatore ed anche un po’ miope. La Sicilia e i Sindacati non li ha inventati Brunetta e forse, il poveretto, teme una pallottola sia dai primi che (ahimè Biani) dai secondi.

    La vera ricerca che funziona è quella fatta per le applicazioni militari (vedi Internet) e quella finanziata dai giganti della chimica e farmaceutica per scopi di profitto. L’unica eccezione è forse la scoperta dei farmaci anti-Aids che hanno avuto il forte impulso pubblico dovuto alla pandemia.

    Lo stato italiano non sa raccogliere le tasse, non sa spendere, non è equo, non è efficiente. Fa tutto male. Perché dovrebbe mai eccellere nella ricerca?

  28. jonkind, se ancora non ti è chiaro che questi vogliono distruggere l’istruzione, ma ancora prima dragare risorse da distribuire agli amici…non so cosa dirti…

    Brunetta tra l’altro taglia su ordine di Tremonti, esattamente come la Gelmini, quanto all’empatia prova rileggerti il ricercatore sopra cosa ne pensa…

    quanto alla ricerca invece, mi spiace, non condivido una sola parola, fai un discorso approssimativo e non capisco nemmeno su cosa sia fondato, forse ti è sfuggito, ma nonostante tutto l’Italia ha ancora punte d’eccellenza nella ricerca e se c’è una cosa che non le mancano sono le teste e anche i risultati non difettano, il fatto che tu non li conosca non influisce sul fatto che esistano, lo LHC ad esempio esiste anche grazie agli scienziati italiani
    peccato che le teste di pregio si debbano preoccupare di vivere alla giornata grazie alla sensibilità e alla lungimiranza delle teste non di pregio

    ah…gli insegnano non si possono licenziare perchè c’è una legge, non per i sindacati, anche 20.000 insegnanti di religione sono in ruolo e non licenziabili, senza concorso, indicati dai vescovi
    quelli il governo li ha stabilizzati, lasciando per strada migliaia di -scienziati-

    sono scelte politiche che nascondono sotto la retorica dei fannulloni, tanto per un pubblico de-scolarizzato basta e avanza
    ah…in Italia ci sono il 40% di analfabeti funzionali, è per quello che sembra che si rivolgano a cretini e che poi ci stupiamo che riescano ad incantare un sacco di gente con certe stronzate

  29. a proposito degli insegnanti di religione, un piccolo aneddoto.
    Nella scuola dove insegna mia moglie c’è la suora che CATECHIZZA i bambini due ore settimanali.
    Inglese e informatica sono già stati tagliati.

    In classe quasi il 40% di bimbi extracomunitari che avrebbero bisogno di integrazione e vengono esclusi (e ritirati,dai genitori) in quelle due ore, perchè la suora CATECHIZZA (mia moglie ha assistito ad alcune sue lezioni e parlato a lungo con lei) .

    Quella suora, assieme ai 20mila privilegiatissimi insegnanti di religione (alle medie un insegnante di religione guadagna mediamente più di uno di italiano), non verrà minimamente sfiorata dai mostruosi tagli.

  30. jonkind, mi dispiace ma il ragionamento non fila per nulla.
    anche perchè ai tempi indeterminati sarà aumentato lo stipendio e questo nell’impossibilità oggettiva di lavorare, visto che rimarranno solo quelli dai 50anni in su.
    scuola ed università privatizzate (anche gli edifici saranno regalati alle “fondazioni”) e controllo pubblico distrutto. questo sarà il risultato.
    e sarà improvviso senza manco avere in mano un’alternativa ai servizi che si tagliano.

    vuoi diminuire il costo della forza lavoro? e allora perchè incentivi chi è arrivato alla pensione a rimanere?
    perchè vuoi restituire tutti i fondi con cui lavoriamo che pubblici non sono?

    comunque te ne accorgerai di che casino succederà, sulla tua pelle.
    un giorno avrai pur bisogno di mandare tuo figlio a scuola ed all’università, dovrà pur prendere il latte e le medicine.
    beh, dovrai aprire più di un mutuo e sperare che ci sia poca melamina in quel latte.

    e la ricerca italiana ha un i.f. che è settimo nel mondo, tanto da far uscire un articolo su nature in cui si stupivano del risultato per le ormai note condizioni miserrime in cui lavorano i ricercatori italiani.

    e la tua visione della ricerca, mi dispiace dirlo, è piuttosto superficiale.

    grazie degli auguri comunque, ne avrò bisogno. ne avrà bisogno tutto il paese.

  31. Silvestro,

    io non entro nemmeno nel merito del tuo lavoro perché tu lo conosci meglio di me.

    Io lavoro nel settore privato e da anni mi faccio il culo per guadagnarmi da vivere. Le mie tasse vanno a pagare quei 4 milioni di dipendenti pubblici, dei quali secondo me 80% producono servizi inutili o non ne producono affatto (inclusi i 20mila insegnanti di religione).

    Se quei 300 miliardi fossero stati indirizzati a finanziare ricerca pubblica e privata, a fare un piano industriale di sostegno alla ricerca di base e applicata tu oggi avresti un lavoro degno di te.

    Brunetta fa quello che deve fare perché non può fare altro. Riconosce che lo stato non è grado di produrre quei servizi. Taglia ciò che può tagliare (perché i sindacati non si alzano in piedi e dicono, salvate i precari, sacrifichiamo qualche indeterminato?) e aspetterà che i vecchi vadano in pensione riducendo così piano gli organici complessivi.

    Il Paese andrà malissimo, lo so, perché in questi anni ha fatto scelte folli. Ha mantenuto le corporazioni e dilapidato il bilancio pubblico. Oggi un tassista è capace di guadagnare 100mila euro in un anno e ne dichiara meno di 10mila. Lo stato di preoccupa dei tassisti e non di chi come me vive nel privato o come te vive di ricerca.

    Lo dico sinceramente, non credo che tagliare adesso i ricercatori cambierà ‘sto paese in meglio o in peggio. ‘Sto Paese è già morto. Meglio che ce ne facciamo una ragione.

  32. forse non è chiaro il concetto. brunetta sta buttando soldi di oggi e di domani nel cesso, non sta risparmiando.

    lo stato non spende una lira per i nostri stipendi, ma ne intasca parecchi tra overhead dei progetti e le tasse che noi paghiamo.

    ammazzi l’iss, l’enea o l’istat e ti devi pure ritrovare a pagare un privato di più e per gli stessi servizi.

    e dire che lo stato non è in grado di dare servizi, scusami, ma la trovo una cazzata per vari motivi.
    ovviamente più tagli e più scadente è il servizio, ma questo è logico (o no?).

    pensi che nelle grosse aziende private si lavori di più? mi viene da ridere.

    quella di brunetta è demagogia spiccia col doppio fine di “punire” i fannulloni statali dell’immaginario collettivo e di far piazza pulita delle infrastrutture pubbliche dando il via libera agli amici ed al vaticano.

    o pensi che non ci guadagnerebbe nessuno a veder sparita la concorrenza del pubblico nell’università e nella ricerca?

    e un’ultima cosa, se permetti: meglio che ce ne facciamo una ragione un par di palle, sono io con 10anni di lavoro che andiamo per strada.
    tutti froci cor culo degli altri in questo paese.

    ma tanto toccherà a tutti, purtroppo, stanne certo.

  33. oh, riguardo all’empatia.
    quando una rappresentanza dei ricercatori precari è andata a parlarci, per spiegare le nostre ragioni e perplessità, ha pensato bene di chiamare due cellulari della celere prima di riceverli.

  34. un piccolo dettaglio che sfugge a quelli che si pongono sulla contrapposizione pubblico/privato

    un dipendente pubblico non ruba lo stipendio per definizione e lo stipendio che prende è suo

    da questo sono prelevate le tasse che pagano i servizi pubblici per tutti

    il “privato” che si pone nella posizione “e io pago” non ha capito un cazzo, prima di tutto perchè è assolutamente incapace di valutare il valore dei servizi ricevuti e secondariamente perchè “tutti paghiamo” per tutto

    invito gli incazzati con il “pubblico” a far due conti e vedere quanto costerebbe loro mandare i figli a scuole private, medici privati etc…
    se esistono i servizi pubblici è perchè sono una risposta razionale, il servizio sanitario italiano costa molto meno, a contribuenti, di quello pubblico americano e copre tutti a differenza di quello

    sarà che innestare la logica del profitto sui servizi pubblici essenziali serve solo a creare monopoli e rendite di posizione ?

  35. Silvestro,

    non sei il primo ad essere licenziato al mondo. Scusa la franchezza ma anche io ho già cambiato due volte lavoro. Ho un amico, laureato con il massimo dei voti, che non trova lavoro da 5 anni. Quello che non capisco è che quelli del “pubblico” quando perdono il lavoro crolli Sansone e tutti i filistei. Da noi invece i giornali e tg non arrivano mai. Noi veniamo licenziati perché c’è la recessione ma voi siete indispensabili. E’ sempre cosi?

    Mazzetta,
    i servizi pubblici saranno anche una risposta razionale. Ma chi decide se il servizio pubblico è buono e quanto ne serve? Non certo chi li produce che ha interesse a continuare a produrli, nè il ceto politico che lo usa per costruirci sopra il potere. Tra i monopoli pubblici e quelli privati non faccio alcuna differenza. Pensare che il pubblico in quanto tale sià virtuoso è un postulato errato in quanto i politici sono umani quanto gli altri e sono in grado di sbagliare altrettanto bene che il mercato. E se guardi i politici italiani ti rendi conto che sanno sbagliare benissimo, senza coinvolgere il privato.

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