Il ratto del Travaglio

Niente mi fa più schifo di chi ti sfotte per i tuoi difetti fisici: è l’ultimo rifugio delle canaglie, lo scherno degli squadristi, dei brutti dentro.
E rieccoci a Marco Travaglio, il cabarettista del Travaglino, il fighetta che ama la declarazione senza contraddittorio né interruzione: sull’Unità ha dato a Giuliano Ferrara di «donna cannone», «donna barbuta», «Platinette barbuto», accucciato «sotto la scrivania di Bush» come già scrisse di Ritanna Armeni, sino a dargli del menagramo, del perdente e dello stupido. Un intero articolo solo per vendicarsi di Ferrara (da cui pure mi dividono molte cose, ultimamente) il quale gli aveva dato pubblicamente del «delinquente» prima che Ferrara lo desse tuttavia anche a se stesso.
Peccato che, qualche riga più sotto, l’accucciato divenga Travaglio: per scongiurare una querela di Antonio Socci (da cui mi dividono ancora più cose, ultimamente) giunge a blandirlo: «Riconosco di aver ecceduto usando toni e affermazioni ingiuste rispetto alla sua serietà e competenza professionale, e di ciò mi scuso anche pubblicamente con lui, come ho già fatto in una conversazione privata. Gli rinnovo la mia piena stima umana e professionale».
La conversazione privata, per intenderci, è quella in cui il Travaglio chiedeva umilmente a Socci di ritirare la querela, per favore. Tanto che gli frega: in Rai ormai c’è lui, mica Socci, e gli epurati sono altri.

Se volete vedere l’articolo di Travaglio e le sue scuse, proseguite.


Da l’Unità

CAMERIERE BELLA PRESENZA OFFRESI

Chi provasse a immaginare la collocazione che qualunque paese normale riserverebbe a uno come Giuliano Ferrara, non troverebbe altro che il circo equestre, fra la donna cannone e la donna barbuta.
In Italia invece questo caso umano è stato nel Pci, poi nel Psi (anche al Parlamento europeo) e contemporaneamente nella Cia, poi in FI (persino al governo) e contemporaneamente sotto la scrivania di Bush, sotto la tonaca del cardinal Ruini e sotto la fulva chioma di Michela Vittoria Brambilla, che è una sua scoperta. Intanto, spacciandosi per «giornalista», ha lavorato per Rai e Mediaset, mentre ora infesta La7 con un programma quotidiano che non vede nessuno.
Dopo aver diretto Panorama portandolo ai minimi storici, dirige da 10 anni Il Foglio, che non è riuscito a portare ai minimi storici perché lo è sempre stato fin dalla fondazione. Quando sposa una causa, la condanna immancabilmente alla catastrofe: da Craxi al decreto Biondi, dalla Bicamerale alla guerra in Iraq, dalla grazia a Sofri alla grazia a Contrada, dall’innocenza di Dell’Utri alla dieta-punti contro l’aborto, dalla candidatura di D’Alema al Quirinale all’accordo Berlusconi-Veltroni, ha collezionato più fiaschi di una cantina sociale.
Da quando s’è innamorato di Sarkozy, il popolare Nicolas vive perennemente aggrappato a un gigantesco ferro di cavallo. Eppure Ferrara passa per «molto intelligente», tanto che una delle menti più fertili del Pd, Roberto Giachetti, l’ha invitato il 26 gennaio nella sede del partito per una lectio magistralis al corso di formazione per under 40 «Carpe Dem».
Lì il Platinette Barbuto si è spiritosamente definito «un indipendente», poi ha spiegato agli incolpevoli alunni che Prodi è un pirla, Berlusconi è il vero «homo novus», Mastella quasi, Veltroni può diventarlo ma a patto che faccia come lui. Cioè si sbarazzi al più presto della magistratura e della stampa libera. A questo proposito, ha detto fra l’altro (come da trascrizione pubblicata sabato sul Foglio) che «Marco Travaglio, questo bifolco, questo cafone, questo delinquente, scrive tutti i giorni sull’Unità, il giornale pagato dai gruppi parlamentari del Pd».
Alla fine, così almeno verbalizza Il Foglio, «molti applausi». Non risulta che né il Giachetti né i suoi discepoli abbiano domandato in che senso Travaglio sarebbe un delinquente e quali delitti avrebbe commesso. Vorrà dire che presto glielo domanderà un tribunale. Ferrara è un cultore del contraddittorio e del sacro diritto di replica, quindi avrà senz’altro pregato il Giachetti di invitare il sottoscritto a dire la sua, ricevendone evidentemente un diniego.

***

Nel 2004 ho dedicato due rubriche “Bananas” ad Antonio Socci: “M’illumino d’incenso” e “Zitti e Vespa” (rispettivamente sull’Unità del 12.03.2004 e del 06.05.2004). Antonio Socci ne ha giudicato il contenuto lesivo della sua onorabilità e reputazione professionale e personale, tanto da querelarmi per diffamazione all’Autorità Giudiziaria penale competente.
Oggi riconosco di aver ecceduto, in quegli articoli, quanto a vis polemica nei confronti di Socci, usando toni e affermazioni ingiuste rispetto alla sua serietà e competenza professionale. E di ciò mi scuso anche pubblicamente con lui, come ho già fatto in una conversazione privata. E gli rinnovo, al di là di ogni divergenza d’opinione, la mia piena stima umana e professionale.

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50 Comments

  1. “Niente mi fa più schifo di chi ti sfotte per i tuoi difetti fisici: è l’ultimo rifugio delle canaglie, lo scherno degli squadristi, dei brutti dentro”.
    […………………….]

  2. “Niente mi fa più schifo di chi ti sfotte per i tuoi difetti fisici: è l’ultimo rifugio delle canaglie, lo scherno degli squadristi, dei brutti dentro”.
    […………………….]

  3. Su una cosa Travaglio ha ragione. Questo non è un Paese “normale”, ma un paese di fanfaroni, pieno di gente che discute, molto seriamente, sul nulla. In questo Paese anormale, non a caso, Travaglio può fare il giornalista!

  4. Su una cosa Travaglio ha ragione. Questo non è un Paese “normale”, ma un paese di fanfaroni, pieno di gente che discute, molto seriamente, sul nulla. In questo Paese anormale, non a caso, Travaglio può fare il giornalista!

  5. “..mentre ora infesta La7 con un programma quotidiano che non vede nessuno..” beh, venerdì 25 gennaio, Otto e mezzo ha avuto circa il 3,5% di share, quasi un milione di spettatori. L’Unità vende mediamente 40.000 copie al giorno. Forse è il suo di giornale che non viene seguito più da nessuno.

  6. “..mentre ora infesta La7 con un programma quotidiano che non vede nessuno..” beh, venerdì 25 gennaio, Otto e mezzo ha avuto circa il 3,5% di share, quasi un milione di spettatori. L’Unità vende mediamente 40.000 copie al giorno. Forse è il suo di giornale che non viene seguito più da nessuno.

  7. infatti travaglio si è scusato.dov è il problema?

    ferrara si è scusato per aver dato a travaglio del ‘delinquente’?
    mimun si è scusato per aver dato a travaglio dell’ ‘infame’?
    socci si è scusato per aver dato ai radicali degli ‘assassini abortisti’?
    lei ,facci, si è scusato per aver imbastito campagne denigratorie e senza alcun fondamento sul magistrato di pietro?
    non mi risulta.
    le persone oneste e serie si scusano quando è il caso.
    cosa che ha fatto solo travaglio.

  8. infatti travaglio si è scusato.dov è il problema?

    ferrara si è scusato per aver dato a travaglio del ‘delinquente’?
    mimun si è scusato per aver dato a travaglio dell’ ‘infame’?
    socci si è scusato per aver dato ai radicali degli ‘assassini abortisti’?
    lei ,facci, si è scusato per aver imbastito campagne denigratorie e senza alcun fondamento sul magistrato di pietro?
    non mi risulta.
    le persone oneste e serie si scusano quando è il caso.
    cosa che ha fatto solo travaglio.

  9. In effetti e’ barbuto,grasso e per portare sfiga ne porta; fossi in Platinette querelerei Travaglio e andrei a cena con Facci.

  10. comunque cabarettista del ‘travaglino’ è bella…
    se l informazione italiana non fosse una cosa seria(puahahahah)sembrerebbe di stare in un cartoneanimato.travaglio l eroe buono e facci l’antieroe.ma siete seri o giocate?

  11. Travaglio sarà pure un giornalista…ma in quanto tale lascia molto a desiderare perché lo fa senza affrontare la controparte e lo con troppa cattiveria gratuita. Semplicemente squallido!

  12. Si confonde causa ed effetto.
    Non è Travaglio che non affronta la controparte, è la controparte che non affronta Travaglio.
    Quindi se nessuna controparte vuole affrontare Travaglio, Travaglio deve stare zitto. Non fa una piega.

    P.S. : Facci, può gentilmente chiedere a Ferrara quante volte ha invitato Travaglio ad otto e mezzo e farci cortesemente sapere?

  13. Caro Filippo,
    ma è lo stesso Travaglio che si incavolò non poco quando io l’ho candidato, sulla pagina di Radio Carcere del Riformista e su radiocarcere.com, al premio della Pantegana d’Oro?
    E’ lo stesso che di fronte a una provocazione scherzosa, ma rispettosa e argomentata, scrisse stizzito a Dagospia?
    E’ lo stesso che, chiamato da me al telefono, mi rispose sopra le righe casua la sua candidatura al premio della pantegana d’oro?
    In attesa di svelare l’arcano, Ti saluto con stima.
    Riccardo Arena
    (www.radiocarcere.com)

  14. Che paese meraviglioso che è l’Italia. E che mondo meraviglioso è quello dei polemisti italiani, sul cui palcoscenico duellano Facci Filippo, nato giornalisticamente sull’Unità e finito a scrivere sul Giornale, e Travaglio Marco, nato giornalisticamente sul Giornale e finito a scrivere sull’Unità. Comincio a sentirmi come Antonio Albanese nello sketch del girello con lo psicologo che cerca di spiegargli la differenza tra destra e sinistra.
    In questo paese di ultrà della curva, sono tanto impopolare se dico che stimo e leggo Travaglio per la precisione documentale che sorregge i suoi pezzi e che leggo con interesse Facci, il quale è un destro (forse) eccentrico, capace di scrivere sul giornale di Berlusconi che l’aborto è cosa personale e i preti devono farsi i fatti loro?

    PS: C’è da dire che il fatto che Travaglio stimi Socci a livello umano e professionale è quantomeno imbarazzante.

  15. Bravo! Bravo! Bravo!

    quando parli di me ti devi stare zitto! hai capito!
    quando parli di me!

  16. Facci si è stancato che i suoi ultimi post su Macchianera non superino i 30 commenti.
    Sei ridicolo.
    Che aggredisci Travaglio a fare?
    Ma renditi conto.

    “il fighetta che ama la declarazione (sic) senza contraddittorio né interruzione

    ma alcuni Annozero l’abbiamo visto, genio.

  17. Non è un post, è un corsivo sulla prima pagina del Giornale. Significa che viene letto nelle rassegne stampa televisive e radiofoniche e telematiche, significa che finisce sulle scrivanie delle più importanti scrivanie del Paese.
    Cose meno rilevanti del numero di commenti di Macchianera, certo.

  18. Vai a leggere l’ultimo post di Travaglio sul suo Blog.
    Poi rileggiti quello che hai scritto.

    Come ti senti?

  19. Vai a leggere l’ultimo post di Travaglio sul suo Blog.
    Poi rileggiti quello che hai scritto.

    Come ti senti?

  20. Senza Travaglio nessuno saprebbe dei contatti tra berlusconi e cosa nostra e tutti sarebbero convinti che Andreotti sia andato assolto.

    Basterebbe questo a farne il più prezioso dei giornalisti italiani.

  21. Senza Travaglio nessuno saprebbe dei contatti tra berlusconi e cosa nostra e tutti sarebbero convinti che Andreotti sia andato assolto.

    Basterebbe questo a farne il più prezioso dei giornalisti italiani.

  22. Non ci sono mai stati contatti tra Berlusconi e Cosa nostra.
    E Andreotti è risultato non-colpevole, che in tutto il mondo significa avere l’identico e preciso status civile e giuridico dell’assolto.

  23. Non ci sono mai stati contatti tra Berlusconi e Cosa nostra.
    E Andreotti è risultato non-colpevole, che in tutto il mondo significa avere l’identico e preciso status civile e giuridico dell’assolto.

  24. > Non ci sono mai stati contatti tra Berlusconi e Cosa nostra.
    E Andreotti è risultato non-colpevole, che in tutto il mondo significa avere l’identico e preciso status civile e giuridico dell’assolto.

    Facci, come mi definisci lo status politico di un 7 volte Presidente del Consiglio che si incontrava regolarmente con boss mafiosi, che era in possesso di una notitia criminis gravissima sull’uccisione di Mattarella, nonchè capo di una delle correnti politiche più inquinate del paese?

    Per il resto, Facci ha ragione su Berlusconi (anche se il bel raccontino del collaboratore di giustizia Di Carlo – sicuramente un “pentito” comprato e calunniatore, se non comunista – sull’incontro del 1974 con Bontate, Teresi, Dell’Utri e Berlusconi con “un maglioncino a girocollo e un jeans” è molto simpatico, al riguardo).

    I contatti, infatti, ci sono stati tra Dell’Utri e Cosa Nostra. Il fatto che Dell’Utri sia uno dei più fidati collaboratori di Berlusconi è del tutto marginale. Un pò come la condanna di Cuffaro: lui ha favorito dei mafiosi; sono stati poi i mafiosi a favorire la mafia.

    Poi, suvvia: queste cose sono state dette, ridette e sono risapute. Non vale la pena tirarle fuori di nuovo e rimanere accecati da un inutile furore giustizialista, che porta irrimediabilmente allo squadrismo.

  25. > Non ci sono mai stati contatti tra Berlusconi e Cosa nostra.
    E Andreotti è risultato non-colpevole, che in tutto il mondo significa avere l’identico e preciso status civile e giuridico dell’assolto.

    Facci, come mi definisci lo status politico di un 7 volte Presidente del Consiglio che si incontrava regolarmente con boss mafiosi, che era in possesso di una notitia criminis gravissima sull’uccisione di Mattarella, nonchè capo di una delle correnti politiche più inquinate del paese?

    Per il resto, Facci ha ragione su Berlusconi (anche se il bel raccontino del collaboratore di giustizia Di Carlo – sicuramente un “pentito” comprato e calunniatore, se non comunista – sull’incontro del 1974 con Bontate, Teresi, Dell’Utri e Berlusconi con “un maglioncino a girocollo e un jeans” è molto simpatico, al riguardo).

    I contatti, infatti, ci sono stati tra Dell’Utri e Cosa Nostra. Il fatto che Dell’Utri sia uno dei più fidati collaboratori di Berlusconi è del tutto marginale. Un pò come la condanna di Cuffaro: lui ha favorito dei mafiosi; sono stati poi i mafiosi a favorire la mafia.

    Poi, suvvia: queste cose sono state dette, ridette e sono risapute. Non vale la pena tirarle fuori di nuovo e rimanere accecati da un inutile furore giustizialista, che porta irrimediabilmente allo squadrismo.

  26. «Facci, come mi definisci lo status politico di un 7 volte Presidente del Consiglio che si incontrava regolarmente con boss mafiosi?»

    A parte il ‘regolarmente’, che è una cazzata, lo status politico è uno status morale. Solo morale. La mia risposta è: non lo voterei. Ma questo l’ho pensato sempre.

    «I contatti, infatti, ci sono stati tra Dell’Utri e Cosa Nostra. Il fatto che Dell’Utri sia uno dei più fidati collaboratori di Berlusconi è del tutto marginale».

    Aspetto la sentenza definitiva.
    Ma la Costituzione dice che la responsabilità penale è personale.

  27. «Facci, come mi definisci lo status politico di un 7 volte Presidente del Consiglio che si incontrava regolarmente con boss mafiosi?»

    A parte il ‘regolarmente’, che è una cazzata, lo status politico è uno status morale. Solo morale. La mia risposta è: non lo voterei. Ma questo l’ho pensato sempre.

    «I contatti, infatti, ci sono stati tra Dell’Utri e Cosa Nostra. Il fatto che Dell’Utri sia uno dei più fidati collaboratori di Berlusconi è del tutto marginale».

    Aspetto la sentenza definitiva.
    Ma la Costituzione dice che la responsabilità penale è personale.

  28. Tanto quella [responsabilità] politica in Italia non esiste.

    La cosa peggiore che possa capitare ad un politico, cosi fosse mafioso, corrotto e pederasta, è perdere le elezioni.

  29. Tanto quella [responsabilità] politica in Italia non esiste.

    La cosa peggiore che possa capitare ad un politico, cosi fosse mafioso, corrotto e pederasta, è perdere le elezioni.

  30. Insieme alla discussione sulla purezza di alcuni politici, se ne dovrebbe fare una su quella di una parte della magistratura, che a furia di indagini sorprendentemente tempestive, comparsate in video e pure clamorose scese in campo, anche coadiuvate da giornalisti monotematici come Travaglio, ha perso gran parte della sua credibilità.
    Se ne sono accorti in molti a sinistra che la cosa sia politicamente controproducente, oltre che ormai professionalmente inaffidabile.

  31. > A parte il ‘regolarmente’, che è una cazzata

    Non devi dirlo a me. Devi dirlo ai giudici della corte d’appello di Palermo e a quelli della cassazione.

    > Aspetto la sentenza definitiva.
    Ma la Costituzione dice che la responsabilità penale è personale.

    Io non l’aspetto: non mi interessa sapere che Dell’Utri finirà o meno in galera. Però nelle sentenze, oltre che ad argomentazioni giuridiche, ci sono molti fatti: bastano ed avanzano quelli per trarre un giudizio politico, e soprattutto morale.

    Lo conoscono tutti l’art. 27. La posizione di Berlusconi, in quel processo, è stata archiviata. Ciò non toglie che in altri paesi, per questioni molto meno gravi e rilevanti, molte teste siano saltate. Come mai?

  32. ‘a Facci… ma piantala che non ci crede nessuno!!

    Andreotti è stato assolto per i fatti successivi alla primavera dell’80… per il resto la Corte d’Appello prima e la Cassazione poi, hanno stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione».

    Però mi sei simpatico (senza ironia), anche se dici una marea di cazzate…sarà per quello?!?!

  33. E’ chiaro che se Facci non legge Travaglio non può che essere disinformato. A ulteriore conferma dell’importanza di Travaglio.

    A parte il citato incontro con Bontate, a parte la presenza costante di Dell’Utri, a parte Mangano, sarebbe interessante ripercorrere lo sbarco di Canale 5 in Sicilia. Non è necessario leggere Travaglio, bastano Sisti e Gomez nell’ormai vecchio “L’Intoccabile”. IGli incontri non costituiscono reato? Possibile. Ma è bene che si sappia che tra Berlusconi e Cosa Nostra in passato ci sono stati contatti e tangenze, e questo è un servizio che dobbiamo a Travaglio. Poi liberi di votare Silvio. E infatti lo votano.

    Circa Andreotti, la sentenza definitiva dichiara il reato “commesso” ma prescritto. Non credo ciò possa rientrare nella fattispecie dell’innocenza.

  34. @Virginia.
    I magistrati stellari esistono e danneggiano in primis la magistratura, sia ben chiaro.

    Davvero Cuffaro l’avresti fatto arrivare fino alla Cassazione?

    “purezza dei politici”: non devono essere mica santi, ma onesti (e sembrarlo)

    “Travaglio giornalista monotematico”: è un cronista giudiziario, secco e noioso come pochi. Di cosa deve parlare, di gastronomia?

  35. Non tergiversare su Cuffaro, che non è quello il punto. Che vada pure dove gli pare.
    Se certi magistrati hanno danneggiato la magistratura non è certo su Cuffaro. Siamo mica agli esami di 5 elementare?
    Di conseguenza, quanto a Travaglio, non devi spiegarmi che sia un cronista giudiziario. Il suo essere monotematico è notorio anche ai bambini.

  36. Non tergiversare su Cuffaro, che non è quello il punto. Che vada pure dove gli pare.
    Se certi magistrati hanno danneggiato la magistratura non è certo su Cuffaro. Siamo mica agli esami di 5 elementare?
    Di conseguenza, quanto a Travaglio, non devi spiegarmi che sia un cronista giudiziario. Il suo essere monotematico è notorio anche ai bambini.

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