50 Comments

  1. Giustissimo,
    spendi miliardi, usi giornalisti tappetini, ti ammazzi di fatica e tieni ceno avvocati sempre pronti e poi non vinci, poverino deve sentirsi davvero così.

  2. divertente. detto questo, forse berlusconi aveva ragione: solo dei coglioni possono votare un presidente del consiglio che “nei primi dieci giorni” spezzetta, frammenta e polverizza i ministeri per avere piu poltrone, distruggendo il ministero dell’economia, mettendo mastella alla giustizia, infarcendo l’esecutivo di sottosegretari sconosciuti, impartendo ordini (“state zitti e lavorate”) che nessuno si fila (vedo galli della loggia oggi sul corriere). certo, mi si potrebbe opporre la sempre valida frase: “avevamo castelli, maroni, calderoli, gasparri…”. certo, anche questo è vero. ma il fatto se avesse vinto la destra avrebbero vinto dei “super coglioni” questo non toglie che hanno vinto comunque “i coglioni”. (teoria del meno peggio, va beh). o no?

  3. Propongo un sondaggio: chi è il ministro che salta prima, Prodi compreso?
    Io dico il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi

  4. Per anni i politici di sinistra hanno urlato ai quattro venti che i soldi, le televisioni e i giornali di Berlusconi sono immorali e antidemocratici, perchè con le televisioni e i giornali Berlusconi fa il lavaggio del cervello agli elettori.

    Le ultime elezioni li hanno smentiti.

    In fondo, Berlusconi non è l’unico a considerare gli italiani dei coglioni… forse è l’unico a cui è scappato detto…

  5. Un paio di cose non tornano. Quando il Cav se ne uscì con quella frase, tutti a dire “sì, sono un coglione!”, e via con le magliettine. Adesso ci hanno ripensato. La frase che sta sotto, inoltre, può essere tranquillamente modificata: dopo cinque anni di Argentina, bambini privi di latte, cicoria che costa il doppio, precariato, quarta settimana, declino, competitività, ricerca ecc… questa vittoria è tutto quello che l’Unione ha potuto ottenere?

  6. io vorrei vedere che fine farà l’italia in mano ai comunisti che in questi ultimi anni hanno saputo solo riempire le riviste e il web di frasi offensive e battutte satiriche avvelenate,si queste persone porteranno l’economia ai vecchi splendori!

  7. Stai ancora a parlare di Berlusconi? Carletto,Apri la tua mente varca le porte della percezione, osserva la sbobba che hai votato.

  8. Ad appagarmi della mia scelta basterebbero solo le dichiarazioni della Bindi e della Turco e le repliche stizzite del Ruini.

  9. Ci siamo dimenticati la cosa fondamentale: la legge elettorale e il voto agli italiani all’estero. Sono cose che, a ripensarci, ti rendono la giornata un po’ meno pesante.

  10. Certo pensare che qualcuno possa rosicare al cospetto dei vari Mastella, Rosi Bindi, Pecoraro, Cento, Bersani, Rutelli, Gentilonicheciàilblog, DiPietro, Schioppa, Melandri può significare solo due cose: avere raggiunto un grado di perversione difficilmente quantificabile e essere veramente degli inguaribili coglioni :)

  11. Io li ammiro sinceramente, questi di destra.
    Gli è bastato un mese per diventare la copia esatta di quelli che prendevano per il culo prima, e senza nemmeno un po’ di quelle pippe retoriche che si fanno quegli altri.

  12. Legge elettorale stravolta con ritorno al proporzionale. Legge apertamente studiata per mettere in difficoltà la coalizione vincente (ritorno ai ricatti da parte dei partittini della coalizione). Colui che l’ha scritta (forse…) ha pubblicamente, in piena campagna elettorale, affermato d’aver creato una “porcata”….nessun “destro” ha protestato (niente robe di principi ma un sano riferimento, che so, allo sprecare i soldi del suo lauto stipendio di ministro e parlamentare). Esilarante al riguardo l’ex-ministro Castelli (quello che ha rimproverato a Di Pietro di non capire niente di cemento armato, si perché lui, da ingegnere, di legge ne capiva..)che in aula sproloquia di costi aggiuntivi per i nuovi ministeri…pensasse ai soldi buttati via per alimentare le vacate di calderoli.
    – Nonostante tutto alla camera vince il centrosinistra
    – i destri strillano ai brogli
    – i destri non saranno coglioni ma, sinceramente, ora hanno li hanno rotto, i coglioni…

  13. Cavolo, la lettera che il nano ha mandato a Zap è fantastica:
    Come probabilmente sai, per il particolare sistema elettorale italiano, nonostante il mio personale successo (Forza Italia è di gran lunga il primo partito italiano), la coalizione che guido è risultata globalmente maggioritaria in termini di voti ma minoritaria in termini di rappresentanza parlamentare.

  14. Non volendo dare soddisfazioni a Prodi e dovendo ingoiare la pillola ha preferito ammettere la sconfitta alla sinistra di un altro paese, che sente un po’ più amica e rassicurante, visto che è distante. Ah io la vedo così. Come i nipotini che confidano le marachelle al nonno per non affrontare il babbo.

  15. Schieramenti a parte, un governo decente dovrebbe interessare a tutti; in generale non vedo come gridare di avere ragione e al contempo affogare nel liquame possa essere di una qualche consolazione.

  16. Un partito che passa da 11 milioni di voti ( nel 2001 ) a 8,5 milioni di voti ( nel 2006 ) puo vantare la cosa come un successo?
    Con avversari come l’attuale maggioranza di governo solo il fatto di non aver vinto le elezioni puo essere considerato un risultato penoso.

  17. Bah…ennesima esternazione di un ministro del nuovo governo, Bianchi dei trasporti: Bush, Iraq, Castro (“…Castro mi emoziona…”).
    E ci sono in ballo le amministrative….no, non andremo lontano….urge ritorno ad un maggioritario bello secco….

  18. Sì ma anche voi linnap siete schiavi delle agenzie di stampa. C’è un programma controfirmato da tutti. Le linee guida sono quelle, quelle applicheranno. Nel frattempo ci sono cinque anni per costruire tutte le alternative politiche che si vogliono all’attuale coalizione.
    Se no hanno ragione i polisti: continuiamo a discutere sul niente.

  19. “Castro mi emoziona” non l’ho letto nel programma.
    Siamo ancora in campagna elettorale per le amministrative con un Berlusconi che non ha ancora deposto l’ascia e un ministro, per giunta dei trasporti, mica quello degli esteri discetta di Bush, Castro…naturalmente con uscite che te le raccomando.
    Ho detto che il governo non dura xché non potrà portare avanti rifdorme importanti con gente così totalmente sprovveduta e senza un briciolo di considerazione per la governabilità del paese.
    Non si può ottenere un posto al governo e poi cominciare ad esternare sullo scibile umano senza un minimo di riguardo.
    Il silenzio é d’oro…

  20. Le esternazioni dei politici non possono essere prese troppo sul serio, quello che conta sono i fatti, le leggi che vengono votate e i provvedimenti dei minstri sulle cose di loro competenza.
    Conoscete qualcuno che prendeva sul serio Bossi quando difendeva a pubblicamente un dittatore sanguinario comunista come Milosevic?
    Ma penso che molti fingano di non ricordarsene, è una cosa leggermente imbarazzante.
    Certamente i cubani, nel silenzio dei loro tuguri si possono lamentare ( senza farsi sentire per carità ), le decine di migliaia di morti ammazzati nella ex Jugoslavia ormai tacciono e nessuno se ne ricorda piu.

  21. Certo ci vuole una certa agilità nel tirare fuori Bossi e la yugoslavia quando poi si simpatizza per un governo i cui rappresentanti sono andati a braccetto per lunghi anni con i regimi più sanguinari del pianeta (dai quali si sono pure fatti finanziare). E proprio a proposito di morti ammazzati, il tuo commento avrà fatto rivoltare nella tomba perlomeno un par di milioni di russi.

  22. Gianfilippo, lascia perdere. Non c’é paese al mondo (USA, Italia, etc ma anche Vaticano!) che non sia andato a braccetto con qualche regime sanguinario.
    Dimentichi (te lo dice un filoamericano che ammira quel grande paese quali sono gli USA) l’appoggio alle dittature fasciste sudamericane negli anni ’70 da parte degli americani, nonché il sostegno a vari (ed avariati) regimi africani (in perfetta simmetria e sintonia con l’URSS intendiamoci).
    E come non ricardare che, noi italiani, costruivamo armi e le vendevamo a quel galantuomo di Saddam.
    Lascia perdere….

    p.s: detto ciò Bianchi, a mio modesto parere, ha detto un’idiozia.

  23. x Gianfilippo: onde evitare equivoci, al “Lascia perdere” aggiungo un faccina ” :) “. Non vorrei venisse colta una sfumatura arrogante che non c’é.
    Era solo un interloquire.

  24. Linnap: secondo me ci siamo abituati a una politica in cui le dichiarazioni venivano considerate sostanza. Il governo uscente ha tirato a campare per un periodo incredibilmente lungo rilanciando ogni volta con una nuova apertura polemica o sparata verbale, introducendo questo uso di essere maggioranza usando gli strumenti di quando si sta all’opposizione.
    Perciò oggi siamo tutti smodatamente dipendenti dalle dichiarazioni. Sì dovrebbero essereun po’ più disciplinati in quello che dicono.
    E’ il punto davvero importante in questo momento: no, penso quasi per niente.
    Non è un governo che nasce per essere bello o per solleticare il gusto estetico o per fare atti di cortesia. Nasce per riprendere in mano le redini della gestione della cosa pubblica dopo un quinquennio di ubriacatura ideologica in cui l’opposizione è ancora totalmente immersa.
    Lasciamoli lì e tiriamocene fuori noi.
    Bianchi ha detto non detto… si vabbeh. La domanda è Panebianco, Galli della Loggia, Ciccito, Bondi sarebbero più benevoli nei confronti della sinistra se il ministro se ne fosse stato zitto? L’esperienza ci dice di no, per cui non starei proprio a strapparmi i capelli. Può dispiacere, specie per gli opinionisti, ma è così.
    E daltronde se non fosse così non saremmo scivolati così in basso.
    Chi deve mettere in atto un programma di scelte incisive e inflessibili dove necessario sarà di default sotto il fuoco delle critiche. Comunque. Inutile farsi illusioni: tutti si sono assuefatti alla chiacchiera a ruota libera e al facciamo la minchia che ci pare. Chiaro che come gli ubriachi che ricevono un secchio di acqua in testa se la prendono con chi cerca di destarli.
    Senza dimenticare che va bene la disciplina ma una maggioranza non è un collegio militare, c’è anche una certa libertà di visioni e punti di vista. Puoi chiedere più discrezione ma neanche imporla.

  25. Che uomo fantastico! Ho votato Alleanza Nazionale, ma Silvio è Silvio. Quando c’era gli rompevano i comunis…. ehm! i coglioni, ora che non c’è uguale…. Hanno scritto 120 Libri su di lui peste e corna… Credo che la migliore massima sia: “Molti nemici, molto onore!” Qual’è l’onore di questo governo?

  26. Tonino, tu voli alto :)….io, almeno fino a dopo il referendum confermativo sono un pò più biecamente terra terra: d’accordissimo su quanto esponi ma in campagna elettorale certe scivolate ci sono costate voti. Molta gente vota, come dire, in maniera superficiale. Ti stupiresti nel venire a sapere quanto lavoratori dipenedenti, precari, operai, pensionati e più in generale rappresentanti delle fasce più deboli vota Silvio, così, solo xché gli é più simpatico di un Prodi.

    “Chi deve mettere in atto un programma di scelte incisive e inflessibili dove necessario sarà di default sotto il fuoco delle critiche”
    Il problema, ribadisco, é che la legge proporzionale (voluta dalla destra, ricordiamoli ai fan di Silvio “il nuovo che avanza”) ha ricacciato indietro la governabilità diu un buon 15 anni. Il fuoco delle critiche purtroppo parte anche da quella sfilza di partitini che hanno preteso spazi e voci in capitolo e, proprio a parole, stanno cantando ugnuno per conto proprio…in pubblico!E questo provoca “rumore” che poco si confà alle prove a cui é chiamato questo governo.
    Il mio scoramento nasce anche dalla consapevole immaturità di un elettorato incapace di orientare il voto in funzione di una rappresentanza forte e coesa (in entrambi gli schieramenti, sono rimasto basito nel vedere, dopo questi 5 anni, quanta gente abbia ancora votato Forza Italia…pur avendo presente quanto esposto sopra sui un certi modo di pensare).

  27. Linnap, io non mi sono sorpreso dei voti di fi, o di quelli del polo. Ero uno dei pochi che diceva che sarebbe andata a finire too-close-to-call.
    Il fatto, renditene conto, è che così è l’Italia. Fa parte di un certo spirito tutto italiano. E il nano lo rappresenta benissimo.

  28. “..voti di fi, o di quelli del polo”
    Io direi solo quelli di FI.
    AN e Lega sono rimaste ferme al palo confermando che:
    – Fini può fare il ganassa quanto vuole nei vari Porta a Porta ma il suo partito rimane fermo e ha pagato la sua subalternità a Silvio (oltre a certi embedded FI vedi Gasparri).
    – La Lega rimane un partito votato qui nel nord e punto. Al governo ha dettato legge (in tutti i sensi) creando “porcate” o mostri come la devolution.
    – l’UDC ha guadagnato qualcosa ma deve ringraziare Tabacci e Follini non certo Casini (ridicola la sua campagna elettorale volta a rincorre Silvio e le sue piazzate) e Giovanardi (altro embedded FI).

    E comunque sono tristemente d’accordo con te e, la mia disamina del voto a destra é volta a dimostrarlo, non intendo per questo dileggiare chi ha votato per la destra.
    Il vero problema é un certo voto, quello che si é orientato per la gran parte verso FI, alimentato come dici tu, da una certa mentalità italiota (che fa il paio con il voto puzzle dato ai partitini nel centrosinistra).

  29. La televisione in Italia pesa e orienta, non c’è il minimo dubbio, anche e soprattutto le opinioni politiche. Siamo un paese in cui quasi la metà degli adulti (tra cui i più anziani) hanno soltanto la licenza elementare. Gente che non capisce, e non è minimamente interessata a capire, molti dei grandi temi di economia e politica sia nazionale che internazionale. E che alla fine vota con la pancia, sulla simpatia di chi buca lo schermo della TV con la battuta facile e di facile presa. Oppure che si fa prendere in giro dal gioco dell'”anti-politico” contro tutti gli “altri”. Per vincere le elezioni in Italia basta intercettare una piccola minoranza, un due / tre per cento di questo elettorato e spostarlo dalla propria parte.
    Sembrerà brutto e un po’ liquidatorio, ma è la cruda e semplice verità.

    Il colossale “conflitto di interessi” è un macigno che pesa come non mai sull’azione politica del Berlusconi del dopo elezioni. Il nostro Napoleone non può in nessun modo permettersi quello che è normale per un qualsiasi uomo politico, anche all’opposizione. Non può permettere ai suoi avversari un confronto politico alla pari. Deve fare le barricate, il muro contro muro, la guerra totale. Deve spaccare a tutti i costi. Perchè i gioco ci sono i suoi personali interessi privati e la rete di potere di affari che ne deriva. Non può permettere ad un governo “ostile” che gli facciano delle leggi che lo danneggino. Se per esempio, cambiassero la legge sulle televisioni agli altri leader del centro destra, al di là delle posizioni politiche, non cambia la vita. Ma a lui si e tanto.

    Per capire il personaggio basta anche soltanto vedere come si sta muovendo nello scandalo del calcio. Rivendica subito scudetti per sè, si presenta come una vittima del sistema. Accusa gli “altri” di aver messo i propri amici alla Federcalcio, ma poi si dimentica che la Lega calcio è da tre anni “guidata” (in clamoroso conflitto di interessi) dal suo fedele braccio destro di una vita.

    Mai come in questo momento è evidente come il proprio interesse personale per il nostro Napoleone sia più importante dell’interesse nazionale, delle istituzioni e del paese. Cioè di tutti noi.
    Credo che anche molti sostenitori del centro destra debbano fare un seria riflessione su questo punto.

  30. Ma che peccato questi analfabeti che votano il centrodestra,e poi questo muro contro muro di Berlusconi è veramente disdicevole, la sinistra invece è proprio un altra cosa, così garbata, moderata. Cinque anni di opposizione semplicemente da incorniciare e nonostante mancassero elementi importanti come il comico mangiamerda e Enzinolamummia.

  31. Oggi ho visto su SkyTg24 l’intervista al presidente del Consiglio. E devo dire di averlo visto provato, molto provato: occhi gonfi, voce rauca e molto bassa. Ma allo stesso tempo l’ho visto grintoso! Questo un po’ mi ha fatto soffrire, unito anche al pensiero che probabilmente la prossima settimana a Palazzo Chigi ci sarà quel lumacone-bavoso di Prodi. Domani si concluderà la campagna elettorale. E per questo dico: FORZA PRESIDENTE!!!

  32. “contro muro di Berlusconi è veramente disdicevol”
    Più che altro é disdicevole che chi é sconfitto alle elezioni continui a blaterare di brogli (senza prove e con il piccolo partciolare che c’erano loro nei posti di potere…e controllo durante le elezioni), che continui a blaterale di comunisti che uccupano ogni posto al potere (ha tirato in ballo persino il calcio, dimenticandosi di chi é presidente di Lega da tre anni a questa parte…o dimenticandosi delle nomine dell’ultima ora attuatenei vari Enti, Ministeri piazzando persone di centrodestra fottendose del tanto decantato spoil-system) ed infine é disdicevole che minacci una nuova “marcia su Roma” (testuali parole come dchiarato a Napoli ieri).
    Ma tanto, di queste dimenticanze, ai fan di Forza Silvio importa poco.
    Mai una critica, chissa xché.
    Possibile che in 5 anni non abbia commesso qualche cazzata…no, Silvio é intoccabile…basta che prometta di non pagare le tasse.
    A me invece importa xché uno così che, “chiagne e fotte”, non ce lo voglio per altri 5 anni visto quello che ha combinato.

  33. Bello, una cosa nuova! Poi ve la siete sparati una bella pippetta , vero? ..per l’emozione..

  34. INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.

    *Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

    Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

    *E sulla questione Bonino-Mastella?

    Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

    *Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?

    Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
    E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

    *Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

    Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

    *Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

    E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.

    *In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

    Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

    *Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

    Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

    *Prego.

    Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

    *E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

    Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un’altra cosa.

    *Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

    Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
    E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

    *Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.

    Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d’accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E’ un po’ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà mai ai matrimoni gay.
    Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
    Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l’estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l’espansione commerciale ed economica della Cina verso l’Occidente.

    *Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.

    Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell’universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c’è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
    Questo non dovrebbe accadere. E’ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c’è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città bella, rinata. Mi fa scemare un po’ di orgoglio di essere romano.

    *Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità su cui intervenire.

    Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l’accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità. Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall’Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.

    Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L’Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell’informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it

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