Claudia Koll e i credenti dubbiosi

Anche a me, come a Zoro, ha fatto una certa impressione vedere ultimamente la Claudia Koll in versione claustrale.
La sua serenità mi è sembrata strana, allampanata. Sì – se si può dire – mi è parsa una persona serenamente triste. Cavoli suoi certo. Anche perché chi può vedere nel cuore delle persone se non Dio?
Dunque, per non impelagarmi in questioni piuttosto scivolose (perché soggettive), vedrei l’aspetto “sociale” della faccenda.
Ecco, io confermo quanto avevo scritto qua un po’ di tempo fa: “a forza di redenzioni clamorose e di frasi mediaticamente efficaci, i piccoli peccatori e i credenti dubbiosi rischiano di sentirsi irrimediabilmente datati. E Dio solo sa se è un male”.

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50 Commenti

  1. ..Stasera scaricherò “Così fan tutte” e piangerò, guardandola nuda e Bellissima, per la perdita di Claudia.. Addio, Bellissimo Fiore, perduta per sempre nell’azione cattolica.. SIGH .. Ti ricorderemo sempre com’eri , Claudia e per noi non cambierai mai…

  2. Le vie del Signore sono infinite…
    … e Laura Antonelli, allora? Lola Falana?
    Linda Lovelace? Mezze misure, no?
    Perché le sexy dive, poi, si devono trasformare per una misteriosa e/in-voluzione in terziarie francescane? E soprattutto, perché debbono trasformarsi in ispirate proseliti del “Ho visto la Luce, mentre voi finora mi avete visto solo le tette, brutti porconi?” (O, nel caso della bella Claudia, il culo?)

    Mezze misure, no? Ma volete mettere, passare dalla procacità alla santità? Del resto, hanno un ottimo precedente: anche Sant’Agostino andò a puttane per anni e convisse pure con una di loro. Quindi, mai perdere la speranza!

    Scusate, sarò blasfema, ma io continuo a preferire l’Edwige: ancora bella come il sole e che non solo non rinnega i suoi trascorsi di gioventù, ma ne è fiera. Viva l’Ubalda, che non ha scoperto l’acqua calda!;o)

  3. Anche a me pare esaltazione. Il lessico cambia e diventa monocorde. In generale la serenità di chi si perde in ipnosi collettive non mi pare molto invidiabile.

  4. Percorso classico, direi.
    Per fare le fiction bisogna redimersi, rinnegare il passato.
    Linda ha fatto l’unica cosa che poteva, per non far incazzare i brigadiere.

  5. Ma perché, scusate, uno non può cambiare idea?
    Dev’essere per forza una posizione di convenienza?
    E se invece (10 anni dopo aver girato i filmini spinti) avesse semplicemente trovato sollievo nella religione, come fanno tanti?
    Non può dirlo?
    Se uno è un personaggio pubblico deve sempre render conto: e questo è il gioco, va bene. Ma ci andrei piano a sottintendere che “prima era meglio” o che oggi la Koll è un’adepta di “ipnosi collettive”.
    Forse è solo che il modello di donna spigliata che un tempo le ha dato successo oggi non le calza più.
    In ‘sto contesto del mondo dello spettacolo, poi quel che appare è fatto per il pubblico; o è falso o è mediato.
    Se prima la tipa era insoddisfatta (apparisse o meno tale, che sennò non avrebbe cambiato orientamento) io trovo che dirlo pubblicamente non debba infastidire nessuno. Liberi di cambiare canale.
    Saluti.

  6. A me lo sguardo vacuo e l’aria estasiata di chi in un momento di disperazione si aggrappa a una fede religiosa o a una filosofia qualunque, preoccupa. In un momento buio ho cominciato a praticare il buddismo di Daishonin, ma la mia skepsis mi ha impedito di continuare. Preferisco il dubbio e la sofferenza. Di fronte a verità che non saprò capire e accettare, chiederò della morfina, qualcuno me la darà. Ora no però. Dopodiché è chiaro che ognuno fa ciò che vuole, dobbiamo ancora stare a dirlo? E non ultimo, come mi ha detto lo psichiatra “è ovvio che loro (coloro che credono) vivono meglio di te”.

  7. Ciao, non ti ho mai scritto, ma ogni tanto passo a leggerti, ho bisogno del tuo aiuto.
    Ti lascio l’url di un post sul mio blog, so che ti chiedo una cosa grandissima, ma se potessi fare anche tu lo stesso post qui forse verrebbe fuori qualcosa di buono. Scusami e grazie,

    http://-mio-.splinder.com/post/6300712

  8. Ma guarda che la fede ammette dubbio e sofferenza.
    Nella croce c’è l’uno e l’altro e di più: c’è la beffa della totale apparente assenza di Dio e l’ingiustizia verso l’innocente.
    Ma in quell’evento brillano anche altri aspetti: la fede e l’amore al nemico (per favore, per una volta lasciamo stare la tesi mitica: parlo per chi ci crede, chiaro).
    Per me non è una fuga pietistica: è affrontare il problema della morte, della sofferenza e dell’amore su un altro piano, accettando la variabile Dio.

    Apprezzo il contenuto sincero del tuo post. Lo dico cosciente che mi crederai un fesso.
    Quel che non apprezzo è quel sotteso giudizio di inferiorità intellettuale per chi (oggi la Koll, domani un altro) decidesse di dar primato alla fede rispetto alla ragione: quasi a dire che chi cambia approccio rispetto alla realtà fenomenomenica è un povero illuso.
    Mica vero. Ci vuole coraggio a fare un passo di fede.
    Lo stoico sofferente, quello “onesto”, talora è anche uno che non vuol guardare oltre se stesso. A vantaggio di chi? della verità? Mah …
    Saluti.

  9. Anvedi. Mi pare ovvio che un attore, ossia una persona che ha scelto di passare metà della propria vita sotto i riflettori, una volta che diventa credente faccia del proselitismo. Come si può pensare che anche in questo frangente non ci metta un po’ di esibizione di sè?

    Ecco perché dico che la Koll mi è parsa molto banalmente diversa. Preferisco non dare giudizi, ma mi chiedo che necessità ci sia di calcare la mano, anche negli atteggiamenti, sul cambiamento che è avvenuto in lei. Oltre un certo limite i cambiamenti che sono avvenuti nella sua vita sono fatti suoi. Farsi vedere come Madonna addolorata mi è sembrato francamente troppo.

  10. Echi, la fede è cieca per definizione. E’affidamento, abbandono. Fiducia nella Divina Provvidenza. Ma non è verità, così come è verità relativa quella del mondo a noi circostante (cioè, limitata a quello che siamo in grado di coglierne): avere fede equivale a ricercare di un senso della vita attraverso un salto nel vuoto. Un bel salto nel vuoto, debbo dire, per chi abbia il dono di credere (io persi la fede quando rischiai di diventare catechista).

    Certo, il cristianesimo è una religione basata sull’amore, e come tale ha il grandissimo merito di contemplare il perdono e la redenzione verso i non credenti, quel “morire per i peccati del mondo”, ovvero anche di chi non l’ha chiesto, laddove altre sono di gran lunga meno tolleranti. Ma ciò non toglie che la fede non tutti ce l’hanno, e se è vero che chi è laico non possa pretendere superiorità rispetto ad un credente (tranne quando, in nome della religione, si difendono prese di posizione retrograde, assurde e incivili) è esattamente vero anche il contrario. E soprattutto, che la ragione non sia incompatibile con l’ammettere l’esistenza del trascendente. Anzi: non tutti i non credenti sono atei. Possono essere agnostici, pagani, o credere nella dea madre, nella Forza o quant’altro. La religiosità non ha nulla a che fare con la religione.

    Un laico si sforza di vedere, e spesso vedere troppo fa indiscutibilmente male, come giustamente rilevava Barynia (ciao!;o)))) ma non rinuncerebbe mai a farlo. E non ama le consolazioni, siano esse basate sulla misericordiosa promessa di una futura vita immortale, della remissione dei propri peccati o sul timore di un castigo, di una punizione divina che sopravvenga se non si agisca secondo rettitudine.

    Il laico considera il mondo attuale come l’unico possibile, tutto qui. La conoscenza umana, quando non è fallace, è quindi non solo autentica, ma assoluta: non mi spiega cioè come il mondo è stato fatto, ma mi rivela anche il solo modo in cui poteva essere fatto, allo stato delle cose.

    Un laico non chiede “garanzie divine” per avallare la certezza del proprio sapere, in quanto è sapere umano. Ricerca il senso della vita non nel timore del peccato, o nella promessa della vita eterna: vive qui e ora, pur magari non rifiutando in assoluto l’idea di un aldilà.

    La sola differenza è che, facendolo, difende un’etica che non abbia fra i suoi principi fondanti la religione: il senso del sacro gli deriva dal rispetto per l’umanità e per la vita, esattamente come per un uomo di fede. Con la differenza che il paradigma di riferimento rimane l’uomo, in tutta la sua imperfezione, e non dio. Rifiuta l’idea del chiedere perdono, del doversi emendare, perché già l’agire con onestà intellettuale ed etica, secondo un’idea di civiltà che nasca da valori condivisi e fondanti e rispondere di fronte alla propria coscienza del proprio comportamento esecrabile è un impegno non da poco. Non deve sentirsi colpevole di fronte a dio, ma di fronte a sé. E anche per questo ci vuole un enorme coraggio. C’è chi lo chiama solipsismo, io lo chiamo coerenza e rettitudine.

  11. “La religiosità non ha nulla a che fare con la religione.”
    Credo che sia la spiritualità o il misticismo Anvedi ;)

    E un laico può essere religioso.
    Può sembrare un controsenso, ma io cattolico praticante sono comunque laico, ho votato i referendum sulla fecondazione assistita tanto per fare un esempio.
    Sono due livelli diversi secondo me il praticare una religione (praticare nel senso più ampio), credere in qualcosa, definiscilo un po’ tu e l’essere laico.

    Portare nella società in modo civile e legale (inteso come rispetto delle leggi del posto dove si vive) ed educato e corretto i propri valori morali è quello che ognuno fa, mi sembra.

    Per qualcuno i propri valori morali sono valori dettati dall’Illuminismo o da una “fredda analisi” (notare le virgolette per cortesia) razionale.
    Per altri i valori morali sono quelli della propria religione.

    Impegnarsi in modo laico è, secondo me, ANCHE questo, a prescindere dalla religione.

  12. Scusate, intervengo per l’ultima volta (e senza pretesa d’aver ragione o di dire io cos’è conforme alla fede e cosa è laico): è solo pour parler, va bene?
    Si parlava della Koll.
    Prima di tornare alla Koll, per me sta’ cosa del salto nel buio è una cagata di Pascal.
    Il catechismo dice che la fede è un’esperienza: una risposta ad una chiamata lasciata all’iniziativa di Dio. Per questo non poggia sui meriti dell”uomo o sui suoi sforzi morali: il cristiano è per definizione peccatore essendo Dio fedele.
    Questioni a parte: se uno è laico per me va benone.
    Io opponevo che non vanno etichettati i cristiani (o gli ebrei o chi volete) come gente che vira sulla religione perché incapace di portare il peso della cruda verità, che solo il disilluso laico, quello si, può ricercare (che è poi la teoria di Nice).
    Per me no, Anzi. Solo questo.
    Saluti.

  13. Intendevo un po’provocatoriamente, e impropriamente, religiosità in senso molto ampio: come sinonimo di “senso e valore del sacro”, ecco. :o)))

    Sono d’accordo, Simo. Fosse per me, bisognerebbe
    leggere Spinoza e la Bibbia assieme. Ma anche Marcuse, il Corano, il Talmud, il Tao, il Canone buddista. Io li ho letti (tranne l’ultimo) e debbo dire che sono stati molto illuminanti. Oltreché ottimi testi…

    Rispetto profondamente chi abbia il senso religioso della vita, personalmente detesto la volgarità di chi bestemmi e ho pure religiosi in famiglia. Ma sono la pecora laica: quanto insegnatomi non è stato in grado di rispondere appieno a quello che cercavo. Motivo per cui, me ne sono allontanata serenamente. Così, esigo rispetto e pari dignità da un credente (cosa che non tutti sono disposti a fare, al contrario di te…;o)).

    Mi conforta veder confermato ciò che sostanzialmente penso: cioè, che non tutti i cattolici praticanti sono pedissequamente inclini a seguire le istruzioni dei loro vescovi, ma spesso ascoltano la loro coscienza, con esiti decisamente migliori. Non ti chiedo cos’hai votato, non è questo il punto, of course.;o))

    Se ciò accadesse, e se magari la santa romana chiesa si mettesse un filino al passo coi tempi (un piccolo esempio fra tanti: il sacerdozio femminile…) forse molti di quanti ora la respingono a ragion veduta si riconcilierebbero con lei, e allora non ci sarebbe più bisogno di quelle spettacolarizzazioni del credo tanto strombazzate, come giustamente rileva Qwerty (… mai stata a San Giovanni Rotondo, a proposito?:o(((((((), e che suonano poco convincenti comunque. Chissà.

  14. Beh, ragazzi è da quel di che la Koll è impegnata in temi umanitari, oltretutto come celiaca ha partecipato pure a campagne di sensibilizzazione verso questo disagio.
    Sarò l’unico in questi anni ad averla vista testimonial a favore di un impegno per il terzo mondo?

  15. Infatti, Echi, la fede è un dono. Una vocazione: rileggiti quanto sopra. C’è chi risponde e chi no, tutto qui.

    Pascal e Nietzsche (il secondo decisamente meno) li trovo interessanti, che il loro pensiero sia un’emerita cagata è un tuo opinabile punto di vista, naturalmente. Mi chiedo allora cosa penseresti di Spinoza… Certo, non sono propriamente compatibili col pensiero cristiano, ma questo è un altro discorso. Non vorrei che qui si cadesse nell’errore di svilirli solo per quello. E poi, nel caso di Pascal avrei dei seri dubbi… Meritano comunque rispetto, in quanto partono da un presupposto etico diverso dal tuo, e non inferiore. Punto.

    In questo, nessun cattolico da me interpellato ha comunque mai negato che la vita oltre la morte e la promessa dell’aldilà fossero un grande Mistero. E’proprio il loro affidarsi ciecamente al loro credo che li aiuta moltissimo in questa vita terrena: non ho espresso un giudizio qualitativo, ma solo descrittivo, in questo. Beati loro se hanno fede (ma anche questo l’ho già rimarcato), io preferisco la mia, che non lo è. Non ti scaldare: non sto sostenendo che chi è laico è MIGLIORE, ma semplicemente DIVERSO. Il senso della vita, la percezione della realtà sono ovviamente differenti. Con questo, si hanno molte meno consolazioni, indiscutibilmente, e pure assai meno conforto, magari. Mica intendevo santificare il laicismo, io!;o)

    Che poi tu, come cattolica e cristiana, possa ritenere un peccato di superbia intellettuale pensare che gli “sforzi morali” o i “meriti” dell’uomo e il suo rispondere delle proprie azioni a sé, invece che a un’entità superiore, non siano altrettanto degni, come mi pare di capire, è un problema tuo.
    Questa è una delle ragioni che mi hanno allontanato dal catechismo, appunto.:o)
    Quanto all’ebraismo, è profondamente diverso dal cattolicesimo e non lo assimilerei a quest’ultimo per molti motivi che non ti sto a spiegare qui, sennò divento ancor più pallosa di quanto non potrei già essere.

    Quello in cui non mi trovi, e non mi troverai mai assolutamente d’accordo per ovvie ragioni, è che ogni uomo (e NON solo il cristiano) per la religione cattolica nasce marchiato dal peccato originale e, nonostante il battesimo, peccatore a rischio rimane.

    Con (laica) stima,

  16. @Echi: non puoi negare che molto spesso l’illuminazione sulla via per Damasco arriva in momenti in cui il carico è difficile da sopportare. Quanto al coraggio di cui parlavi più sopra, sì, ce ne vuole di più quando realizzi di essere assolutamente solo.

  17. No, certo, Giorgio, è verissimo. Soprattutto per la celiachia: è stata la prima a parlarne. Ma anche Giobbe Covatta ha fatto moltissimo per il terzo mondo, tanto per dirne uno. E pare che anche la Cucinotta si stia dando da fare per l’Unicef. Ci sono moltissimi artisti attivisti e non solo in Italia. Però, che ci azzecca con la sua “conversione”?:o)))

  18. anvedi, penso che Giorgio volesse solo dare un argomento contro chi etichetta la Koll come un automa crudele cui hanno fatto il lavaggio del cervello solo perché ha fatto una scelta che non capiscono/condividono.

    Ma è anche probabile che lo stesso impegno che costoro ammirano nei laici, lo considerino una forma di rimbecillimento o di ipocrisia per quelli che lo fanno in una prospettiva religiosa.

  19. Penso che la fede in una qualsiasi religione sia una buone cosa, anche se a me manca totalmente, i credenti di qualunque fede sono un male solo quando sono fanatici e convinti della propria assoluta superiorità, soprattutto quando pensano, come i preti cattolici pedofili beccati in USA, di essere immuni dall’applicazione della giustizia terrena, cosa che Cristo ha negato chiaramente quando ha detto di dare a Cesare quel che è di Cesare.
    Detto ciò concordo al 100 % con Anvedichejedi

  20. Anvedichejedi, prima che gli dei riescano a trovarmi (così non vado OT nel post) controlla la tua mail. Se Zeus mi becca mi avrai sulla coscienza :)

  21. Anvedichejedi,

    solo per chiarire: c’è una differenza tra chi fa del bene ispirato da una propria morale e chi fa del bene in coerenza alla fede cattolica. Infatti si parla, rispettivamente, di “solidarietà” (virtù civile) e “carità” (virtù teologale). Quasi sempre una conversione religiosa porta ad una maggiore propensione ai gesti di carità. Nel fare questo, spesso c’è anche il desiderio di espiare gli errori commessi prima della conversione.

  22. Sempre di bene fatto si tratta, è quello che conta, no? La carità è degna, comunque tu la chiami. E senza il disprezzo orgoglioso da cui spesso la sento accompagnare, ma nel senso più pieno e dolce del termine.:o) Solo, un laico non la fa per espiare, e magari la chiama “gesto equo e solidale”. E’pur sempre un mezzo per iniziare ad ovviare all’ingiustizia del mondo, per fare qualcosa.

    Ti dirò, ImSoRad (strano pseudonimo per uno che parla di virtù teologali!:o), io pur essendo laica non ho alcun problema a finanziare e sponsorizzare la carità dei comboniani, di Alex Zanotelli o di Harambee con Padre Fulgenzio Cortesi (persona squisita che ho la fortuna di conoscere). L’importante, in questo caso, sono i risultati… mica pugnette!;o)))))

    @Prometeo: non ho ancora ricevuto nulla!:o(
    … Son qui a farmi rodere il fegato dalla TUA aquila del Bonelli, vientela subito a riprendere!!! Oltretutto, il dannato volatile NON mangia neanche il costosissimo pellet multifrutta misto semi di girasole vitaminizzato che gli ho comprato, pretende che ogni sera gli faccia vedere il film “American Eagle” altrimenti mi rostra il divano e mi lascia schizzi di cacchina bianca dappertutto. Guarda che chiamo Gatto Silvestro!… ;o))))))))

  23. ciao a tutti….mi sono letta un po’ i vostri post ed ho pensato di dire la mia…

    non mi va di fare discorsi sulla fede…religione…religiosita’….conversione(ovvero cambiare direzione)….moralita’ umana..e moralita’ religiosa….etc…

    riguardo La signora Koll credo che ieri sera nella trasmissione in rai sia riuscita a fare una cosa che noi cristiani credenti praticanti etc…non sempre riusciamo a fare…e’ stata diretta ..non ha aggiunto nulla di suo…ha solo testimoniato…(ovvero ha riportato una parola…e che parola :)…una signora parola!(per credenti)..)ho notato i brusii …e le facce pietrificate…ho notato anche le facce di alcuni della serie(questa si e’ rincojonita)….ma l’importante e’ che in un grande auditorium quale la televisione qualcosa abbia scaturito….
    brava Claudia….
    l’importante e’ il cuore ….
    e’ quello che vede Dio….

    e per gli altri dico una cosa…
    la vita e’ fatta di cose tristi e cose apparentemente felici….
    smettetela di etichettare il cristiano lo sfigato di turno …il depresso …il passivo…
    chi fa della propria vita spazio a Dio non e’ un perdente ma un vincente…bene ho fatto la predica e magari paraculerete……ma non importa…qualcuno ridera’ ma forse proprio tu che leggi ti avro’ fatto pensare come ha fatto pensare lei….

  24. E’ semplicemente normale fare certe considerzioni su un personaggio che ha fatto tanto e tanto ha segnato delle generazioni; quello che non capisco è, invece, rifiutare un’eventuale cambiamento specialmente quando questo è dovuto ad una scelta di fede. E’ ovvio che quando si parla del cristianesimo, come una religione e/o filosofia che trova il suo fondamento sulla sofferenza si è schiavi di un retaggio del tutto italiano e non si conosce a fondo quello che è il pensiero di una fede che ha stravolto il mondo e che continua a farlo attraverso il risveglio delle coscenze. Il cristianesimo per ciò che esprime non può essere considerato meramente una religione il cristianesimo è molto di più è uno stile di vita che porta l’io a protendersi verso l’altro in un gesto di amore sublime che sarà insito in quei cuori che hanno sperimentato l’amore perfetto di Dio. Quindi testimonianze come quelle di Claudia Koll, Ornella Vannoni e tanti altri personaggi che per le loro attività sono pubblici dovrebbero in qualche modo farci riflettere perchè un cuore ed una mente rinnovati avranno la forza di cambiare una società ed un sistema di vita che privo di valori si sta desertificando; riscoprire l’uomo è un pò tornare verso quel Dio che ha tasnto amato la prorpia creatura fino ad offrire il Suo figliolo quale strumento perfetto di riconciliazione. Questo è Amore e colui o colei che vivono questo amore hanno l’obbligo di condividerlo con altri; scusatemi ma questo non è proselitismo.
    Wilfred

  25. Complimenti ha raffaella per il commento di una realta’ semplice e bellissima .Dio guarda il cuore del singolo come giustamente hai detto se la koll ha abbracciato la fede in Dio in un momento buio della Sua vita e’ sicuramente vero d’altronde Lei stessa ha dichiarato In una trsmissione televisiva che la situazione in cui si era ritrovata non bastava avere amici potenti
    come nella parabola di giobbe quando Dio si rivolge allo stesso dicendo,perche non hai invocato me che sono tuo padre?
    Se la Koll ha invocato l’aiuto del Padre perche’ non dichiarare l’aiuto ricevuto?
    Alla faccia degli increduli se Dio ha scelto la Koll un motivo ci deve essere,una scelta non fatta ha caso sicuramente,il problema che tutti noi avremmo bisogno di ritrovarci come essere umano e invece di accettare tutto quello che ci viene imposto dalla societa consumistica.tanto prima o poi facciamo i conti con noi stessi almeno per coloro che si soffermano ha riflettere un attimo sulla vita.Brava Raffaella
    il tuo commento(commento del 13 12 05)mi ha dato molta gioia.Dio ti benedica

  26. Mi dispiace che non avete capito molto, della conversione della Koll ne della fede cattolica.
    La fede cristiana non è affatta basata su una vita di tristezza, ma al contrario sulla gioia.
    I grandi santi cattolici, erano portatori gioia.
    La sofferenza arriva per tutti, solo che i veri cristiani portano, la croce con amore. Uomini che vivono lontani da Gesù, portano la croce maledicendo la sofferenza, dannandosi.

  27. Io non so perchè non si voglia accettare la ridimensione delle persone,oppure la sola semplicità di chiedere perdono di un passato a noi poco gradevole.Credo che affidarsi all’AMORE DI DIO sia il dono più prezioso che possiamo ricevere durante il nostro percorso di vita.
    E vorrei dire, a tutti coloro che stanno criticando Claudia koll di questa sua conversione alla spiritualità piu profonda,nell’essere stata capace di far collimare la sua parola con quella di DIO!E’ semplicemento dovuto al fatto che oggigiorno,spesso lasciamo prevalere la superficiabilità alla concretezza.Quello che ci manca è la RIFLESSIONE….ed è solo attraverso di essa che si puo trovare l’essenza della ragione attraverso la quale tutto si potrebbe migliorare.
    Iniziando dal semplice saluto che oggigiorno quasi viene a mancare….SEGNO DI GRANDE CIVILTà.

  28. Io non so perchè non si voglia accettare la ridimensione delle persone,oppure la sola semplicità di chiedere perdono di un passato a noi poco gradevole.Credo che affidarsi all’AMORE DI DIO sia il dono più prezioso che possiamo ricevere durante il nostro percorso di vita.
    E vorrei dire, a tutti coloro che stanno criticando Claudia koll di questa sua conversione alla spiritualità piu profonda,nell’essere stata capace di far collimare la sua parola con quella di DIO!E’ semplicemento dovuto al fatto che oggigiorno,spesso lasciamo prevalere la superficiabilità alla concretezza.Quello che ci manca è la RIFLESSIONE….ed è solo attraverso di essa che si puo trovare l’essenza della ragione attraverso la quale tutto si potrebbe migliorare.
    Iniziando dal semplice saluto che oggigiorno quasi viene a mancare….SEGNO DI GRANDE CIVILTà.

  29. ciò che accaduto a Claudia è una cosa bellissima,
    mi è sembrata la conversione di San Paolo, Claudia non è esaltata e piena di Spirito Santo, bisogna vivere questo cammino spirituale per poter capire, vedi il mondo com’è !! preferiscono la Claudia del mondo, se ti incammini su un sentiero diverso sei esaltata, fanatica
    Ti voglio bene Claudia prega per tutti noi
    Ernestina

  30. inoltre aggiungo…..
    e’ piu’ bella di prima….
    sara’ il laser che proietta…?
    se si svuota il vaso pieno del mondo
    e se si lascia lo spazio a Gesu’ di entrare…..
    siamo piu’ belli…brilliamo di una luce bella….un sassolino lo sposta lei ….uno io …uno tu…..alla fine tutti uniti…per uno scopo d’amore…..
    Ciao ragazzi^_^

  31. penso che ad ogniuno di noi dovrebbe far riflettere ciò che dice Claudia. La realtà è che Dio esiste, che Gesù Cristo è il Dio vivente e che tutti dobbiamo conoscerlo per amarlo. Prima o poi tutti moriremo e tutti saremo posti difronte alla verità… Quel Dio che in troppi oggi deridono o ignorano allora lo vedremo faccia a faccia e ci renderà conto se abbiamo provato a conoscerlo e perchè non lo abbiamo amato in vita….

  32. gesù e venuto per gli ammalati a guarire e salvare tutti quelli che credono in lui pace a tutti

  33. beh, devo dire che è proprio bello che si parli di questo. purtroppo a volte chi ha vissuto una conversione così forte risulta tanto distante dagli altri da far loro uno strano effetto (sembra allucinata giusto???). so che Claudia Koll abbia aspettato del tempo (credo dell’ordine di qlc anno), dopo la sua conversione,prima di tornare in tv, questo probabilmente perchè affrontare tutte quelle critiche era comunque difficile. Sicuramente però una persona che ha scoperto l’amore di Dio non può tenerlo per se, ma ha bisogno di dirlo a quante più persone possibili.è per questo che si parla di annuncio della Buona Novella. Non conosco Claudia Koll e non posso dire se la sua conversione sia vera o sia una scelta di marketing, ma poco importa. i suoi occhi comunque mi convincono di più della prima possibilità.

    Volevo dire però qlc a quelli che ancora non hanno scoperto l’amore di Dio. Per me è qualcosa di bellissimo che cambia davvero la vita. è il senso di tutto. Sono sempre stata credente, ma quello che non avevo mai scoperto era la potenza della preghiera, preghiera vuol dire anche semplicemente dialogo. Siamo tutti liberi e se noi non vogliamo Lui non interverrà,ma provate soltanto a farvi amare da Lui, a lasciargli le porte leggermente socchiuse. ChiedeteGli, è questione di 10 secondi al giorno, “se esisti fa sì che io Ti scopra”, e Lui non mancherà di venirvi incontro. Se dovessi sbagliarmni io, voi cmq non avreste perso nulla, ma se glieLo chiedete non mancherà di utilizzare i suoi strumenti d’amore per voi!!!

    Mi accorgo, di essere stata forse poco chiara..perchè volevo dire troppe cose insieme, ma se mi dilungo ancor potreste sopprimermi ;-)

    dato che siamo in tema, dirò qlc preghierina per voi stanotte!!!

    Un abbraccio
    Chiara

  34. non sbagli cara chiara…..
    io credo che se questa porta la lasciamo aperta lui puo’ entrare e agire con il nostro aiuto per il bene di tutti…perche’ Gesu’ vuole bene a tutti….anche al vicino di casa che magari ci sta sulle balle…..a tutti…anche a chi definiamo anche antipatico…..per cui se fossimo piu’ tolleranti….sempre prudenti …ma piu’ amorevoli sarebbe meglio…un kissssssssssss

  35. CARA CLAUDIA,SONO JESSICA. SPERO CHE TU POSSA LEGGERE QUESTO MESSAGGIO. VOLEVO RINGRAZIARTI PER ESSERE VENUTA A TROVARCI, E’ STATO BELLISSIMO MA SOPRATTUTTO SONO FELICE CHE IL TUO CUORE SIA ADESSO FINALMENTE LIBERO E I TUOI OCCHI POSSANO VEDERE QUELLO CHE FINO AD ORA NN RIUSCIVANO A VEDERE. NN DIMENTICARTI MAI ” COLUI CHE E’ IN ME E PIU’ FORTE DI COLUI CHE E’ NEL MONDO “. TI VOGLIO BENE E DIO TI BENEDICE GRANDEMENTE.

    P.S. SALUTA LA PASTORA ROSELEN…JESSICA

  36. Io non mi definisco né religioso (visto che la religione non credo sia da Dio), né un estatico (visto che la fede in cui credo non è cieca).
    Sono razionalmente venuto alla conclusione che Dio esiste e riconoscendo il mio evidente limite di fronte alla sua infinita sapienza, ho dovuto necessariamente ammettere che Lui è al di sopra di tutto e di tutti. Coloro che si ergono in modo sarcastico non riescono ad elevarsi al di sopra delle loro stesse affermazioni, apparentemente ateistiche. In quanto l’ateo non esiste. Non è l’ateo che non crede in Dio, bensì Dio che non crede all’ateo! Solo un uomo sciocco non crede in Dio e questo ce lo confermano i più grandi scienziati del nostro secolo.
    Nutro una forte ammirazione nei confronti di Claudia Koll, senza dubbio splendida e sempre attraente. Tuttavia ritengo che la sua conversione (cioè fare dietro front) è frutto di una scelta ponderata di una donna che è tale proprio adesso che ha scoperto il vero significato della vita, che molti bigotti presuntuosi cercano di scoprire notte e giorno perché troppo impegnati a ricercare l’infinito nella loro limitatezza. Bene! Claudia adesso è probabilmente non più la “femmina” di uomini sognatori e prigionieri delle loro passioni, uomini “maschi” in senso animale. Claudia adesso è donna più che mai poiché la femminilità è un insieme di virtù e attributi che rendono una donna realmente tale.
    Che Dio benedica Claudia Koll e quanti come lei hanno saggiamente scelto di aggrapparsi a ciò che è davvero reale in questo mondo di falsità. Dio vivente è vero! Quando chi non crede in Lui avrà finito d’interrogare tutte le generazioni del passato della storia del mondo, provando che nessuna di esse ha mai sentito parlare di Dio, e quando avrà convinto i milioni di credenti in tutto il mondo che Lui non esiste, soltanto allora aspetterò il mio turno per essere anch’io convinto della stessa cosa.
    Cercare Dio non è mai stato un cattivo investimento!

  37. Non è esaltata Claudia. L’ho conosicuta pochi giorni fa e in lei traspare veramente la grazia di Dio.

  38. Cara Claudia, sono Giuseppe, quel ragazzo che hai incontrato alla fine della messa delle 17 la Domenica delle Palme al Gemelli. son sicuro che ti ricordi, abbiam parlato un po. Ti ho sempre ammirata da attrice, ma ancor di + oggi per quello che stai facendo e per la svolta che ha fatto prender alla tua vita. Io come ti dicevo sono al Gemelli x papà che sta male, non conosco ancora nessuno a Roma xchè son siciliano e son qui da poco. Credimi sono un po giù al momento e penso proprio che conoscerti mi aiuterebbe a esser un po più felice, sia perchè lo desidero da molto che per intraprender un po la tua strada se mi dai una mano, xchè penso che aiutare il prossimo possa render felici. Ti prego aiutami se puoi. Un bacio e a presto.
    La mia mail: giusepc72@libero.it

  39. ma come si fa a dire che Claudia Koll è triste?
    A me sembra più felice ora che quando faceva la sex simbol…ma è mai possibileche non riusciate a capire quanto è grande l’amore del signore.
    Molti di voi sicuramente cambierebbero idea se avessero visto la Koll al convegno spirituale di Montecatini.
    la sua testimonianza è stata meravigliosan ed ha aperto il cuore di tutti
    Lei sente l’amore del signore e lo da a chi gli sta vicino con la forte luce che traspare dai suoi nuovi occhi.
    Le sue parole ti entrano nel cuore perche sono ispirate dal Signore.
    La sua non è esaltazione ma AMORE.

  40. Quanta morte ho letto in questi messaggi. Quanta ciecità. Quante anime che non hanno ancora conosciuto l’Amore di Dio. Credetemi, è veramente doloroso. Sapeste come cambia la vita, quando il cuore viene inondato di un Amnore così grande da non potersi né contenere né descrivere, e ti senti così amato che nessuno può tanto sulla terra. E’ un sentimento che non hai mai provato e che non esistono parole in questo mondo per poterlo descrivere. Ma ti accorgi in quel sublime momento quanto non ne siamo degni, è piangi per la giogia di avere incontrato Dio e la sua infinita Misericordia. E così da un momento all’altro ti ritrovi un cuore nuovo, uno sconfinato senso di libertà e una volgia di voler abbracciare il mondo intero. Non credo di aver reso con chiarezza la mia esperienza di Dio, anche perchè non esistono i termini appropriati per poter descrivere quel gionro che ho ricevuto la visita di Dio nel mio cuore, ma lo dico nel vero senso della parola “la visita di Dio nel mio cuore”. Adesso voglio dire a tutti Voi cari, ma non vi siete accorti della luce e dell’amore che irradia il volto e il serenissimo sguardo della nostra tenera Claudia Koll, ma non si infiamma il vostro cuore a sentirla parlare? Bene a me capita proprio così, ed ogni qualvolta seguo una sua intervista, anche se la tengono per molto ma molto poco tempo, mi commuovo e vado in lacrime perchè sono davanti ad un miracolo vivente, assisto e contemplo questa meravigliosa nuova creatura e glorifico il Signore. E mi devo pure sentire preso in giro da mia moglie perchè mi emoziono così tanto. Bene cari amici io non sono un visionario, nè un megalomane, nè chissa cosa pensate voi e cosa andrete a scrivere successivamnete a quanto ho appena esposto, sono un ispettore della polizia di stato e devo dire che la mia conversione, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, mi aiuta molto a svolgere meglio il mio lavoro che offro a nostro Signore per amore Suo e per la collettività. Claudia Koll, è veramente una meraviglia di Dio piena di Spirito Santo. Spero nella Grazia di poterla un giorno incontrare. Saluto tutti e prego per voi.

  41. Dico solo una cosa, come qualcuno ha giustamente notato: è diventata più bella.
    Per il resto, io non la conoscevo prima, non la conosco ora e mi astengo dal giudicarla.
    Sono venuto a sapere della sua conversione per caso. Non mi sembra che ci tenga a “fare propaganda”. Se sta vivendo qualcosa di positivo, ha il diritto di dirlo. Per quanto mi riguarda, sono ben altre le affermazioni (di politici, attori, cantanti) che trovo sciocche e fastidiose e di cui farei volentieri a meno.

  42. grazie d’esistere che dio sia sempre con te e con tutte le persone che come te amano Dio Gesù la Madonna grazie.

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