Ratzinga Zeta- Il Grande Ratzinger- Ratzinsaga

Quando Dio viene «bandito dalla vita pubblica» non c’è «tolleranza», ma «ipocrisia». Lo ricorda il Papa rimarcando che «laddove l’uomo si fa unico padrone del mondo e proprietario di se stesso, non può esistere giustizia.
«La tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, – ha rimarcato papa Ratzinger – non è tolleranza, ma ipocrisia» (dal sito del corriere).

Ma che cazzo di argomenti sono?Ma se qualche cittadino non ci crede? E se qualcuno se ne frega? Ma Cristo (veramente)! E’ così difficile capire per questa gente che la sfera pubblica è la sfera CONDIVISA da tutti, ma proprio tutti, mentre sulla religione ci sono le opinioni più contrastanti del mondo?

Ecco l’argomento preferito: non puoi bandire Dio dalla vita pubblica. Non è questione di bandirlo, ma …. e quelli che non ci credono? E quelli che se ne fottono? Perchè dobbiamo costringerli a pensare quello che pensiamo noi? Si arriva al paradosso degli atei devoti, gente che non sa più a che tram attaccarsi e torna al medioevo, alla religione. I modaioli infighettiti dell’oscurantismo, i parvenu del pensiero forte come l’aceto. Alla prossima curva speriamo solo che passi un tram in senso contrario e li stiacci benino!

E’ veramente grottesco che uno che ha difeso il Reich con la contraerea adesso si permetta di tuonare contro il relativismo.Perchè, caro Joseph, senza il relativismo dovremmo bollarti come nazista, cosa che certamente non sei!

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50 Comments

  1. Le opinioni, non gli. Immagino che questo sarà uno dei prossimi strafalcioni in voga degli analfabeti di ritorno come te, del genere gli ho visti, non c’è la faccio, li ho detto.

  2. Coglionaccio, l’ho corretto molto prima che tu lo notassi. E tu cos’hai scritto di bello ultimamente, piccolo accademico della crusca di sta minchia (nota con quanto rispetto ti sto trattando,gallinaccio).

    Quelli come te mi danno i nervi: neanche una parola sulle cose che ho detto, zero idee, zero dibattito, solo arroganza su un piccolo errore ortografico.

    Tu scusa che cazzo hai scritto? Visto che non hai neanche un tuo blog?

  3. stupirsi mi sembra un pò troppo: è già stato scritto molto tempo fa: “se dio non c’è tutto è permesso”.
    per quanto riguarda reich e contraerea, nessuno dubita che l’autore del post avrebbe opposto un netto rifiuto, preferendo a tutto ciò il campo di concentramento.

  4. Certo, buttiamo nel cesso quattrocento anni di liberalismo, illuminismo, e pensiero laico. E tiriamo la catena. Locke, Galileo, Voltaire, Kant, Nietzsche, Popper: tutti idioti, pronti a svanire alle prime dichiarazioni di Ruini.

  5. La questione del relativismo, del darwinismo e degli altri fronti sui quali la Chiesa si sta battendo, è epocale.
    Io ho la sensazione che ormai la scienza e la tecnologia hanno messo le credenze religiose con le spalle al muro. La possibilità ormai prossima di chiudere il cerchio della fisica particellare, della fisica dell’universo e della simulazione dei processi cognitivi sono gli ultimi baluardi per una Chiesa che si deve sbrigare a trasformarsi in filosofia.
    France’, stanno arroccati. Non ti ci arrabiare, ma nota solo le incongruenze sempre più evidenti.
    PS: la questione del nazismo non mi sembra che c’entri poi molto. Per i tedeschi è una questione molto più profonda..

  6. Grande Fabrì! Secondo me hai ragionissimo! Permettimi solo di spiegarti meglio circa il nazismo. Io sono un grande estimatore dei paesi di lingua e cultura tedesca, e so quant’è profonda nelle loro coscienze la ferita del nazismo. Infatti me la prendo con Ratzinger come persona, non certo come tedesco : non metto in dubbio che lui possa essere papa, e credo che nessuno, tranne i criminali di guerra, debba essere discriminato per quanto accaduto in quelli anni orrendi.

    Il punto è: coerenza personale. Come fai ad essere intellettualmente assolutista tu che ti sei trovato in condizione di servire nelle truppe di Hitler? Sapendo in quali situazioni l’uomo può trovarsi contro la sua volontà, come fai tu a dire che esiste una fede assoluta che non si deve mai rapportare con gli altri e con i tempi? Come fai cioè a non metterti in discussione? Solo in questo senso mi permetto di ricordare il passato di Ratzinger, che, altrimenti, sarebbe molto scorretto rivangare.

  7. Mah, io non so se l’attuale teologia cattolica sia proprio assolutista. A me sembra che lo siano solo per alcuni temi. Per il resto la storia della Chiesa è il simbolo stesso del relativismo culturale.
    Prova a cambiare prospettiva e mettiti nei panni di chi sente che la tradizione millenaria sta per finire. C’era un libro bellissimo sulle ultime dinastie cinesi (non mi sovviene il titolo); sono sindrome tipiche di fine ciclo..

  8. Probabilmente la chiesa cattolica vive una fase di fine ciclo, però il democristianismo, l’ipocrisia morale spicciola di cui noi italiani siamo maestri assoluti, credo abbia lunghissimi anni a venire (cfr. il divorziato Casini che si spaccia per ultracattolico, il radicale Rutelli diventato chierichetto, etc etc.).

    Però, consentimi una digressione “da filosofo”, il ragionare della chiesa cattolica è assolutamente razionalista partendo dai loro principi. Anche quando lo spirito della chiesa stesse suggerirebbe altrimenti, le alte sfere deducono sillogicamente da principi definiti. Esempio, Siccome il sesso serve solo alla riproduzione, allora il preservativo è immorale, siccome la vita inizia dal concepimento allora l’embrione ha lo stesso statuto giuridico della persona, siccome dobbiamo dire la nostra sui temi morali allora facciamo volontinaggio esplicito sui referendum, siccome Fazio è nostro amico, allora deprechiamo le intercettazioni.

    Non c’è da parte loro nessuna minima accondiscendenza verso la sensibilità del tempo: sono davvero aristotelici, per niente mistici, con la significativa differenza che Aristotele quanto meno la osservava la realtà, loro sono convinti di conoscerla già e non la guardano neanche.

  9. in fondo sono ometti simpatici…
    tempo fà mi trovavo in campagna..eravamo in 1casa abbandonata…c’eran dei topi…uno di questi l’abbiamo inseguito per 1pò..continuava a scappare..sfruttava le sue qualità,piccole dimensioni,rapidità di movimenti…ad 1certo punto siamo riusciti a chiuderlo e a non dargli nessuna via di scampo…
    bè mi ha aggredito…si è difeso…gli è andata bene..si è salvato…
    piccola metafora..comunque sia non credo che ci siano persone che vogliano la fine della chiesa..dopottutto è anche 1introito turistico rilevante…solo dovrebbero stare buoni…accettare le critiche e soprattutto non far leva sui politicucci da 4soldi per ottenere più spazio di quello che meritano perchè,in fin dei conti,le chiese durante le messe sono mezze vuote!

  10. A parte gli errori, che nei tuoi interventi sono frequenti, non vedo altro da commentare, ripeti sempre le stesse cose. E no, non ho un blog, c’è ancora chi può farne a meno.

  11. Tolleranza detto dopo un insulto non ti fa ridere neanche un po’? E sono una donna, quindi adesso puoi tirare fuori tutti gli insulti sessisti che conosci.

  12. Iihh. Un attimo che scopriamo che esiste vita sugli altri pianeti e la Chiesa può andare in pensione: nessun palandrato si è mai espresso a riguardo. Ed è una lacuna gi-ga-nte-sca. Non ne esce viva, la Chiesa, da questo madornale errore.

  13. Il fatto è che nella forma di fossili e aminoacidi l’avremmo già scoperta. Loro la buttano sulla vita evoluta, quella con la percezione del sè.
    E il bello che abbiamo scoperto anche quella; vive negli zoo e nelle savane africane. È pelosa e puzzolente. Darwin diceva che sono i nostri progenitori.
    Decine di esperimenti dimostrano la loro capacità di autopercepirsi, di avere remore morali e di avere un linguaggio.

  14. Eh sì, intendevo una forma più evoluta, qualche ET o marziano. E ho un’altra idea. Poiché è la Terra il regno di dio, basta rendere abitabile un altro pianeta e ci liberiamo delle loro ingerenze. Perché bisogna fregarli sul loro stesso terreno: quello dell’interpretaione pedissequa e ottusa delle Scritture.

  15. ‘Ma se qualche cittadino non ci crede? E se qualcuno se ne frega?’

    Dici bene, ma rilancio: e se qualche cittadino ci crede? E se qualcuno se ne interessa? E’ proprio a questi che il Papa (e qualsiasi altro esponente religioso, coi suoi fedeli) che si rivolge; certo non potrei aspettarmi un’ode al positivismo. O stiamo arrivando al punto in cui il – sacrosanto – laicismo dovrà fagocitare le altrettanto legittime sfere religiose?

    Una critica così aspra e oltranzista a qualsiasi esternazione (perfino fisiologica!) della Chiesa svilisce e inflaziona le vere istanze di laicità che – quelle sì – vanno perseguite.

    La chiosa sulla contraerea – non me ne voglia l’autore – è gratuita e mortifica il post: come se in Italia fossero stati tutti partigiani; come se la maggioranza di connazionali che non hanno potuto materialmente (o manifestamente) ribellarsi al regime non avesse subito sulla propria pelle la tragedia che gli si consumava attorno. Questa è l’ipocrisia.

  16. In tutta franchezza non so quale sia e, soprattutto, dove stia la polemica. Si pretende dal Papa una visione laica che non può e, se si permette, non deve avere.
    Boh…

  17. x C:/arlo.. se qualcuno ci crede, è liberissimo di professare la sua religione nellla sua chiesa e nella sua vita privata.. dove può mettere tutti i crocefissi che vuole e le leggi di ordine etico religioso che preferisce.. fuori no, fuori c’è gente che crede in altre divinità o gente, come me, che crede che dio sia la più ignorante cantonata mai presa dall’uomo.. nel dubbio su chi abbia ragione, dio se ne stia a casa sua..

  18. Scusate, io sono laico, e il Papa mi sta pure sulle palle.

    Però penso sia giusto che uno porti la religione in Parlamento : i loro valori riguardano l’etica, quanto i miei, laici.

    E in questo è giusto che vi sia scontro, democraticamente, in Parlamento. Ma guai, dico guai, ai bigottismi e moralismi : quello fa parte dell’ essere benpensanti, e nulla ha a che fare con la religione. Voglio dire : guai se ai bigottismi si piega un laico.

    La scienza, poi, spiega molte cose, ma non toglie fondamenti alla religione. ( Il fatto che qualcuno che abbia scritto su un vecchio libro non potesse nè sapesse esprimere concetti di fisica delle particelle mi sembra normale ). La spiegazione e comprensione dei fenomeni non toglie fascino al mistero della vita.

    Io, comunque, lo ribadisco : sto Papa mi sta altamente sulle palle.

  19. @ Spad:
    Non sono d’accordo sul tenere confinato entro le mura domestiche o del luogo di culto una posizione etica o religiosa, la cui esternazione non offende né nuoce a nessuno: negare il diritto a chicchessia di manifestare la propria passione religiosa, politica, (…) anche di fronte a chi crede altrimenti è la strada più pericolosa che si possa percorrere, la negazione del confronto su cui si radica la democrazia.
    Il vero pensiero laico (prerogativa dei rapporti verticali Stato-cittadino e dei rapporti giuridici orizzontali fra consociati, non principio da estendere alle sfere più intime e insindacabili) consiste non nel mettere a tacere qualsiasi affermazione ‘odori’ di teologico, ma far sì che quante più idee possano essere veicolate e coesistere; la via per il pluralismo si persegue aggiungendo voci, non riducendo tutto ad un neutrale silenzio nichilista e iconoclasta, tanto più che ogni affermazione è fondata – in fondo – su convinzioni etiche.

    Ciao, C:\arlo.

  20. Cara Puce (o PCE, non ho ben capito). A prescindere che esistono altre pubblicazioni oltre il blog, io sarò ben lieto di leggere le tue se vorrai segnarmele (se vuoi farlo privatamente puoi scrivermi a fdecollibus—chiocciola—-yahoo punto it.). Comunque ti ringrazio per avermi dato dell’analfabeta, questa cosa davvero non me l’aveva mai detta nessuno

    Poi entro nel merito della questione che sollevi. Si, ultimamente, e precisamente dal 12 giugno, scrivo solo di queste cose, perchè vedo la situazione italiana a quale punto si è deteriorata. Quando le cose si saranno placate parlerò con piacere di altro. Ti basta fare una breve ricerca su google per capire che mi sono occupato anche di altro. Il mio primo post su macchianera si intitolava “guerra totale allo stato laico”. Mi sono sentito dire che ero un imbecille, che estremizzavo, che non capivo. Vedete bene cosa succede adesso: Prodi parla, cautamente di PACS, e Ruini bacchetta, sono anticostituzionali, Casini imporrà il proporzionale,Rutelli è più papista del papa e Fazio è inamovibile.
    Per carità Ruini può dire quello che vuole, il problema è che poi Prodi FA effettivamente marcia indietro, e a quel punto non mi va più bene che Ruini parli in quel modo.
    Il problema è di Prodi? No, è un problema di modi e di toni.

    Io sotto Giovanni Paolo II non respiravo questo clima di intimidazione culturale e di contrapposizione frontale, e non mi sentivo così culturalmente minacciato: il tono, non tanto il merito, di quello che veniva detto era largamente diverso. E’ noto quello che la chiesa pensa, ma fino ad adesso non aveva mai battagliato con questa ostinazione. Probabilmente oltre l’elezione di Ratzinger, avrà anche pesato la volontà di contenere l’effetto Zapatero, non so.

    X Carlo: io ho studiato filosofia, e adoro il relativismo. Il relativismo è quella cosa che permette a due uomini che la pensano diversamente di non spararsi. Il relativismo è QUELLA COSA PER CUI IO NON MI PERMETTO DI GIUDICARE RATZINGER PER IL SUO SERVIZIO MILITARE. di conseguenza SCRIVO SOTTOSCRIVO FIRMO E RIFIRMO CHE RATZINGER NON PUO’ DIRE UN CAZZO CONTRO IL RELATIVISMO, PERCHE’ ALTRIMENTI DOVREMMO CONSIDERARLO UN NAZISTA, COSA CHE NON E’.

    Il relativismo è una buona cosa. E Ratzinger per primo non dovrebbe esecrarlo come massimo tra i mali! I valori non possono essere imposti: ci abbiamo messo secoli di guerre per capirlo e adesso ce lo dimentichiamo?

  21. P.S., non vedo per quale ragione la tua idea sul fatto che ‘Dio sia la più ignorante cantonata…’ possa essere manifestata, mentre la parimenti rispettabile posizione di chi crede che Dio sia una cosa seria debba stare (nel dubbio, come dici) chiusa nel confessionale.
    Non confondere laicismo con ateismo (che potrei paradossalmente considerare, a mia volta, al pari di una convinzione religiosa) sono cose profondamente diverse: pretendere un ateismo di Stato è quanto di più tirannico mi riesca d’immaginare.

  22. Blu: non è questione di valori. E’ una questione relativa al metodo di pensiero: con uno che avvalora le proprie affermazioni dicendo che gliel’ha detto dio, vien difficile discutere. La laicità non è un cesto di contenuti, è un modo di pensare, che dà all’altro il modo per poter replicare secondo le proprie esigenze. Ciò che Ratzinger dice quando parla di uomo come unico padrone del mondo, è proprio questo: il laicismo non va bene.

    Ducados: Va beh, ma è come una campagna elettorale: entrambi i fronti fanno propaganda per attirare a sé gli “elettori”. O forse tu rinunci a replicare a Fini solo perché, in quanto di destra, non può che pensarla così?

  23. Carlo: certo che lo stato deve essere ateo! Le leggi devono essere atee: hai mai visto una norma andare a messa? Le persone hanno fede, non i codici legislativi o i carabinieri.

    Anche se è una questione posta male: lo stato è un’organizzazione tra uomini, non è un uomo esso stesso. Lo stato non può avere fede. La fede dello stato è solo un’imposizione per legge ai cittadini di una fede o di alcune visioni religiose. E’ un tentativo di egemonia.

    Io non mi reputo affatto ateo. Altri invece credono in questo http://www.venganza.org/

    Volevo comunque far notare a Puce che nei commenti ai miei post mangiapreti viene sempre fuori un dibattito carino, e che comunque lei non mi ha fatto ancora capire quali sono le sue posizioni in merito.

  24. Francesco,
    io invece ritengo il relativismo (quello ideologico, non certo la legittima ricerca della verità al di fuori dalla religione) essere uno dei peggiori mali del nostro tempo (ti prego di leggere questa posizione nella chiave più progressista possibile).
    Il rispetto delle altrui culture ha più valore se raggiunto sulla base di alcuni valori/diritti (quelli umani in primis) comunemente riconosciuti e tutelati.

    Un relativismo illimitato è quello che giunge, in non pochi casi, a giustificare – per esempio – maltrattamenti sulle donne, infibulazione e burka in nome di una cultura ‘diversa dalla nostra’ e quindi non suscettibile di critica.

  25. Carlo: ma il relativismo trova un limite inferiore nella vecchia formula :” La mia libertà finisce dove inizia la tua”.

    Le atrocità nella storia umana non iniziano quando si perde il senso di Dio (anzi!!!!) ma quando si perde il senso dell’Uomo!

  26. Ahah, sì, lo Spaghetti Monster (parodia della teoria estrema dell’ Intelligent Design) è un tormentone divertente e sagace :), ma – sul serio – mi sembra importante distinguere fra Stato laico, che agisce in maniera svincolata da convinzioni religiose, anzi, non prendendo posizione affatto e Stato ateo, che – come dice il termine – NEGA l’esistenza di Dio, prendendo una posizione, a mio modo di vedere, paradossalmente religiosa: in qualche modo sposerebbe la posizione di coloro che non credono. Lo stato laico guarda tutti (credenti di diverse confessioni, accoliti dello Spaghetti Monster :) e non credenti) dall’alto, allo stesso modo e con pari dignità.

    P.S.: in effetti, ogni volta che appaiono questi post viene fuori un bel dibattito. Speriamo vada avanti così…

  27. erano secoli che non commentavo su macchianera.
    ma non potevo esimermi, ‘sto francesco c’ha le palle.

    keep it up!

  28. sarebbe così semplice se ognuno si vivesse la propria spiritualità e non quella degli altri…mi pare che in italia ci sia questo “vizzietto”di dover imporre sempre la propria visione della vita…
    il papa è credente..perfetto si faccia le sue messe in latino e quant’altro…i credenti si appenderanno la croce di legno in camera o al collo quella d’oro…per il resto le cose di tutti “dovrebbero” rimanere tali..ovvero sia dei cristiani che dei laici,buddisti,ebrei,islamici etc…..

  29. x c:/arlo.. come no? l’esternazione etica e religiosa mi offende eccome se vengo denunciato per aver chiesto di essere processato in un tribunale senza crocefisso.. l’esternazione etica e religiosa mi offende eccome se vengono poi fatte leggi che presuppongono qualcosa di soprannaturale come l’anima.. (essere atei non è una religione, non neghiamo l’esistenza di dio, semplicemente ci accorgiamo, in ogni secondo passato su questa terra, che non esiste.. e vorremmo lo facesse anche lo stato.. fino a quando non verrà smentito da un dio..)

  30. Scusate, a quelli che :” si, ma perchè negare il diritto a chicchessia di manifestare la propria passione religiosa, politica” io suggerirei di leggere bene quello che avrebbe detto Ratzinger:

    “La tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita”

    Ora, : il ” DOMINIO “?
    Insomma, non si tratterebbe di permettere la presenza di Dio nella vita pubblica , ma di permettergli di esserne ” IL DOMINIO”
    No, dato che dagli ultimi avvenimenti su queste questioni si è svilluppata una certa ipersensibilità…qualcuno mi potrebbe spiegare bene che cosa si vorrebbe, esattamente?

  31. X Ugo: grazie mille! :) davvero, di cuore !

    X Maria Josè: avrai capito che non sono un fan di Ratzinger, ma credo che in quel caso con pubblico dominio intendesse dire “pubblicamente” e non “dominio del pubblico”…. almeno, non letteralmente… :)

  32. Grazie, Francesco.

    La questione è che dato che a me pare che non ci sia nessun ostacolo per esercitare pubblicamente la propria religiosità, quella frase mi sembra oscura.
    Si vuole non impedire che vengano esposti segni religiosi? O cosa ?
    La questione è che può passare un filo sottilissimo fra NON impedire agli altri di vivere fino in fondo la propria religiosità ed improntare la vita pubblica su norme religiose.
    Ho già detto…sensi all’erta :).

  33. In Italia, di fatto, governa anche il Santo Padre vescovo di Roma. Se non vi sta bene, emigrate.

  34. ma non era il da te citato voltaire, assieme a tutta la corrente illuminista, a definire certa l’esistenza di dio e a giudicare l’ateismo un mostro pericoloso?

  35. Sono certo che Ratzinger da qui alle politiche 2006 farà un bell’intervento sulla politica italiana; anche una sola frase per direzionare voti al centrodestra. Il problema è che alcuni studi hanno evidenziato che sugli indecisi un 5% di influenza della Chiesa sarebbe di sicuro effetto. E poi relativismi o no, il centrosinistra si scorda la vittoria.

  36. Io fonderei un partito relativista, con la faccia di Einstein come emblema.
    Questo papa, vorrebbe restaurare la più bieca, reazionaria, oscura, arrogante, illiberale, fondamentalista cultura religiosa. Mi chiedo se ci sia qualcuno che lo segue.

  37. Puffo, innanzitutto l’illuminismo parlava, vagamente di un certo “essere supremo” da rispettare, e fu kant a dire che conveniva agire moralmente “come se” Dio esistesse.

    Detto questo io non mi considero affatto ateo: mi faccio portatore di una mia religiosità incazzosa che sicuramente evolverà in futuro. Staremo a vedere. L’ateismo tout-court mi sembra una soluzione un po’ priva di fantasia. Comunque, per ora, fuori i preti dallo stato!

  38. non mi sono evoluto nel campo dello studio del darwinismo,ma ho provato un brivido quando ho letto l’amaca di Serra venerdì.Cioè,praticamente questi Neocon dicono che l’uomo di nehardental o quello di cromignon erano razze non umane estinte, da quello che ho capito.Roba da chiodi(e va bene,vuol dire che la prossima volta mi tornerà in mente come girano gli affari della Mega-impresa di costruzioni del vaticano di cui ora mi sfugge il nome)

  39. ecco io odio le imposizioni metafisiche, la costrizione supernaturale, la forzatura religiosa.
    Religione non deriva da religio, lego insieme, strettamente? Ma a me piace la libertà!

  40. purtroppo c’è capitato un papa peggio di quello di prima…oddio nn era difficile visto che giovanni paoloII nn era questo gran male,però non si può sentire uno che ci vuole obbligare a tenere presente Dio nella vita pubblica…praticamente ci dice che la chiesa è lo stato,e che il clero (possibilmente alto)può,anzi deve intervenire nelle questioni politiche.peggio di così non ci poteva andare.qui ci vorrebbe il generale Cadorna per liberarci dall’invasione del Vaticano…e pensare che centocinquant’anni fa si auspicava libera chiesa in libero stato,ora ecco un bel passo indietro,libera chiesa in stato confessionale.rivoglio cavour e mazzini!!!

  41. Solo per contribuire al dibattito: vi sfugge che il Cristianesimo, e il cattolicesimo in particolare, non pensa a se stesso come ad una delle tante religioni, non si accontenta di proporre una delle tante morali laiche, non è metafisica e non è (solo) uno dei tanti modi di vivere. Nella sua ottica la fede diventa un fatto pubblico, in un certo senso “per tutti”, anche per coloro che dicono o pensano di non credere in Dio. E fermo restando il rispetto “storico” per le altre confessioni e religioni, vedi l’ecumenismo, il Cristianesimo non può prescindere dal fatto che lo contraddistingue: Cristo che si è fatto uomo (nessun’alta religione afferma questo). Quindi il Papa, fa solo il suo mestiere. Se un appello così l’avesse fatto il “progressista” Woityla, nessuno avrebbe trovato da ridire.

  42. Woityla ” progressista ” è una novità .
    Così come è una novità che sia il solo Cristianesimo che pensa a se stesso come LA religione e non una delle tante.

  43. infatti: Karol era il guanto di velluto di una chiesa che dottrinariamente rimane quella ferrea di Ratzinger.

    Sicuramente però sotto Wojtyla (ma come si scrive esattamente?) tutto si sarebbe svolto con più stile e sobrietà.

    Io resto dell’idea che questa cosa sia un boomerang per la chiesa. L’aggettivo “intollerabili” a proposito delle frasi di Ruini non lo sento pronunciare solo in questo covo di giacobini spregiatori delle cose sacre, ma anche in ambienti molto più moderati e meno sospetti.

  44. >Woityla ” progressista ” è una novità

    Rispetto al “conservatore” Ratzinger lo era.

    >Così come è una novità che sia il solo Cristianesimo che pensa a se stesso come LA religione e non una delle tante.

    Ho detto una cosa un po’ diversa: il Cristianesimo è l’unico che basa la sua verità su un Dio che si fa uomo. E su un uomo che annuncia questo a tutti gli altri. Come fa il Papa.

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