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Fear and Hope/5: Bibliografia

nov 25 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

(da La Paura e La Speranza di Giulio Tremonti)

“In Rischi Fatali portavo questo esempio: Nel dopoguerra, l’Occidente ha aperto al Giappone…” (pag. 38)

“Nel 1995, subito dopo il WTO, uscì un saggio politico intitolato Il Fantasma della Povertà. Tra i suoi autori c’era anche l’autore di questo libro. (…) Per anni questo saggio è stato sostanzialmente ignorato, come era del resto prevedibile. (pag. 39)

“E’ un fenomeno, quello della crisi dello Stato-nazione, evidente da un po’ di anni. (…) (si veda, comunque, Giulio Tremonti, in Corriere della Sera, 19 luglio 1989″ (pag. 52)

“Sotto la pressione dell’economia globale si è in particolare spezzata, in Europa, la catena politica fondamentale (…) (Giulio Tremonti con Giuseppe Vitaletti, La Fiera delle Tasse, 1991) (pag. 52)

Nessuna bibliografia. Il libro di Tremonti non ha bibliografia.

Tuttavia si contano almeno 28 citazioni su 96 pagine. 1 ogni 4 pagine.

Di queste in almeno 12 occasioni Tremonti cita se stesso, vale a dire suoi precedenti articoli su quotidiani oppure il volume Rischi Fatali (2005).

Tra i non-Tremonti una sola citazione (a testa) tocca a Platone, Hegel, Voltaire, Benedetto XVI e Karl Marx.

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Fear and Hope/2: la Cina e le automobili

nov 06 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Il lato oscuro della globalizzazione, pag. 25).

“A questo punto è logica e legittima la domanda: perché penalizzare ora i Paesi in via di sviluppo? Perché le ragioni dell’ambientalismo dovrebbero valere solo ora, con l’ingresso dell’Asia del mercato mondiale?”. Per una ragione molto semplice e non solo per astuzia politica o per egoismo occidentale in generale ed europeo in particolare. Perché non si può rifare la storia, non si può guardare indietro, si può solo guardare avanti. L’ipotesi che, per esempio, 200 o 300 milioni di cinesi abbiano nei prossimi anni la loro automobile (inquinante) terrorizza per prime le stesse autorità cinesi. La risposta è quindi e in ogni caso una sola. Nell’interesse di tutti, va fermato ovunque il mercatismo.”

N.d.r. Giulio Tremonti è anche noto per la Legge-Tremonti bis che nel periodo 2001-2002 introduceva robusti incentivi fiscali alle aziende ed ai titolari di partita IVA per l’acquisto o il leasing di autoveicoli nuovi, appena usciti di fabbrica. Il 2002 fu un anno eccezionale per il mercato automobilistico italiano ed in particolare per i veicoli commerciali quali camion, furgoni etc. (260.354 unità immatricolate). Per questi veicoli (generalmente inquinanti) il mese di dicembre 2002, l’ultimo valido per usufruire degli incentivi, stabilì addirittura il primato di “record mensile di vendita di tutti i tempi“.

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Fear and Hope: missing Barack Obama

nov 06 2008 Inviato da nella categoria Senza categoria

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, I costi della globalizzazione, pag.10).

“Cosa è successo in questi anni in Europa, cosa ha cambiato la nostra vita? Cosa ci ha portato via la speranza? Cosa ci consegna ad una vita senza futuro? Perché abbiamo buttato via la civiltà contadina, ma non sappiamo più gestire la modernità? Perché abbiamo scambiato gli interessi con i valori, l’avere con l’essere, il consumismo con l’umanesimo? Perché, barattando il piccolo con il grande, abbiamo firmato una cambiale mefistofelica con il dio mercato? Perché, passando disinvoltamente from Marx to Market, dall’utopia comunista all’utopia mercatista, abbiamo fatto del mercato unico il nostro nuovo habitat? Un territorio nuovo popolato da simboli, da nuove icone, da nuovi totem: pop, rap, jeans, reality, ecstasy, pc, online, ecommerce, e-bay, i-Pod, dvd, facebook, r’n’b, disco, techno, tom tom etc. Simboli, icone e totem capaci tutti insieme di avvolgerci nella forza virtuale propria di una nuova dialettica esistenziale. Nella forma dinamica continua di un nuovo materialismo storico, la fabbrica illusoria del nuovo uomo post-moderno.”

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