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TheClassifica 128 – Beh, non erano i baffi, il problema delle messicane

ott 09 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Lui fa 100 settimane consecutive in classifica col suo ultimo album. Per lanciare il suo libro, in accordo con l’ufficio stampa di Baldini & Castoldi & Quellaltro, i due quotidiani frufru e il settimanale con i testoni di La7 hanno sparato la notizia insieme – carini, a braccetto come dei…- ops. Invero è stato un evento. Tra tanti artisti gay, anche “impegnati” e più famosi di Tizi, nessuno era mai uscito allo scoperto, “Perché sono affari miei” (nel senso più ampio della parola “affari”) (no, scemi, volevo dire “affari” nel senso di incassi. Lo vedremo, se il prossimo cd di Ferro durerà 100 settimane). Obiezione sensata, però forse chissà, venendo fuori avrebbero evitato a qualche giovane uno scherzoso pestaggio o un dramma familiare. Mi pare che l’unico cantante arrischiatosi a dichiararsi gay in Italia sia stato Ivan Cattaneo, che per questo fu coperto di lattine e cori da scimmioni in un festival al parco Lambro, a Milano. Ma erano gli anni 70, il pubblico era di estrema sinistra. Mica tempi intellettualmente illuminati come – che so: gli anni 70; e il pubblico era costituito da rozzi schiavi di una società di apparenze, mica da gente che si batteva per il cambiamento, come – che so: dei giovani di estrema sinistra. Ma non di questo volevo parlarvi! Ha preceduto Ferro un altro confess-book, quello di Gianluca Grignani, molestato da piccolo. Dice musicroom.it: “Rivelazioni molto forti che potrebbero anche giustificare gli eccessi di cui è stato protagonista negli anni passati”. Grignani era 42mo la settimana prima delle rivelazioni. E’ 42mo questa settimana. Però ora è nella hall of fame dei molestati: Axl Rose, Christina Aguilera, Henry Rollins, Mary J Blige, Marilyn Manson, Mike Patton, Missy Elliott, Carlos Santana, Fiona Apple, Queen Latifah, Kirk Hammett (Metallica). Tutte le rockstar sono state molestate da piccole? Oppure tutti i bimbi molestati diventano rockstar? Ma non di questo volevo parlarvi! La ricchiona Skin perde il n.1 e rotola al n.8: abbiamo un’ennesima nuova n.1 ed è Alessandra Amoroso; al n.2 c’è Giovanni Allevi. E ambedue sono come Berlusconi. Perché ce l’hanno fatta contro tutti gli invidiosi – mica come VOI, che non vi invidia nessuno (e non vi invidio). Ma non di questo, volevo parlarvi.

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TheClassifica 100 – Morgan, free man

feb 05 2010 Inviato da nella categoria Cultura e Spettacolo,Musica

Numero cento. Bisogna festeggiare. Pronti?

Yeeeh.

Ok, fatto. Dunque, commentiamo la hit-parade. Oggi a Milano c’è la neve. Ehm.

Nel centro di Milano c’è una pubblicità che ha sgominato tutte le altre: è onnipresente, totalitaria e incoraggia: BE STUPID. Perché sapete, gli italiani non lo sono mai abbastanza. E’ la pubblicità di Renzo Rosso, uno così creativo che fa una felpa color vomito di ubriaco (tràsudeciucc, si dice a Milano), in nome della creatività di cui è intriso ci stampa una frase non sua (“The future is not what it used to be”) e la vende a 100 euro. Direi che fa bene a sperare negli stupid. Ops, Diesel è uno dei principali inserzionisti di Rolling Stone, uno dei giornali per cui scrivo. Vabbè, si fottano lui e Rolling Stone.

(…ecco, sono stato stupid) (visto come si fa?)

Quindi la domanda è: Morgan è stato smart o è stato stupid? Tanto stupid, non è mai stato. Per spacciare la sua musica (mediocre. Mia opinione personale) ha manipolato i media più che poteva: i giornalisti si trovavano di fronte a uno che citava qua e là, e non sapevano che dire. Ricordo una conferenza stampa in cui disse: “Penso di essere arrivato a una prospettiva circolare della realtà”, e lo stupid qui presente fu l’unico a ridere – gli altri prendevano nota febbrilmente. Ora, senza la fatica di esibirsi a Sanremo, il cantore della neve a Milano nell’85 (e anche dopo) ha attirato l’attenzione sul suo brano senza l’umiliazione degli ultimi posti che toccarono a miticoVasco negli anni 80. E sicuramente ha attirato l’attenzione più di quanto abbia fatto lui stesso cantando L’assenzio e proprio a Sanremo – certo era un’epoca stupid in cui non c’era Radio Gioventù, preziosa istituzione. Ma possiamo concludere che se dici una cosa cantando sei smart – tipo Kesha in Tik Tok (n.2 dei download dietro la schifezza di Jovanotti): “La mattina mi lavo i denti con una bottiglia di Jack Daniels”. Se la dici in un’intervista, sei stupid.

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