Lo specchietto per le allodole
30 Apr
Gabriele pone una domanda: ne deduco che è venuto il momento del “chissenefrega” per tutti gli altri. Ha letto il mio intervento in cui parlavo di una “cassata ineguagliabile” e chiede: “Dove l’hai comprata? Io non riesco a trovarne una decente fuori dell’isola di Silvio (la Sicilia), tranne forse il Raffiolo Cassata di Moccia a Napoli che però è una contaminazione e non un vera cassata. Attendo ansiosamente una risposta”. Eccola: me la sono fatta portare dalla pasticceria Brancato di Siracusa (via Grottasanta, 219 - tel. 0931-442702). Esatto, Sicilia, ma c’è poco da disperarsi: si mormora facciano spedizioni in tutta Italia, e che le torte siano custodite all’interno di speciali contenitori. Personalmente - se chissenefrega dev’essere, che almeno ne valga la pena - tra quelle disponibili preferisco di gran lunga la cassata nella versione parlermitana: con i canditi solo sopra e non dentro.
7 Apr
…E NON SO CHE CAZZO FARMENE
[leggete il nome dell'autore di questo post prima di farvi strane idee] Fino a ieri avevo un cuore (anche se paginate di archivi settimanali stanno li a dimostrare il contrario). Mi ha faxato stamattina per dirmi che sta bene e che si trova da queste parti.
Al suo attuale proprietario vorrei dire che non sporca, che si accontenta di un po’ d’acqua e gradirei lo tenesse (almeno fino a che qualcun’altro non verrà a prenderselo) lontano dagli altri cuoricini sparsi per casa: in biblioteca sotto al tavolo da lavoro andrà più che bene e godrà di un ottima vista (eviterà anche lo scalino “traditore”). Se fa troppo rumore una carezza lo calmerà.
Il resto del suo corpo (quello che fa capo al cervello, ahimè) è contento così, anche se vorrebbe tanto raggiungerlo (e magari fare quello che gli dice). La distanza che mi separa da lui è più incolmabile dello spazio bianco in fondo al mio template ad inizio settimana (scusate, è il blog che adesso ho al suo posto che parla). Nei freddi giorni invernali potrebbe poggiarselo sul petto (o giudilì) per riscaldarsi un po’, avendo cura di fargli vedere ogni tanto “Frankenstein Jr” o leggergli qualche “Bustina di minerva”. E di augurargli sempre la buonanotte… (tra il notebook e il cielo).
7 Apr

Un ringraziamento alle persone che hanno preso a cuore la causa dell’insana passione per il caffè alla nocciola del sottoscritto. A Deborah in particolare che, impietosita, ha persino telefonato alla fabbrica che lo produce (per la cronaca, la D.M.F. di Via P. Buzzi 140 a Roma) per farmi sapere come poterlo procurare. Nel mio intervento indicavo almeno tre luoghi nei quali sapevo si poteva gustare: il Caffè Biondi (nei pressi di Roma), il Chiaroscuro (a Firenze) e Il Caffè del Professore (a Napoli). Grazie ad una segnalazione di Chiara, invece, ora sappiamo che, incredibilmente, lo si può trovare anche a Milano, presso la pasticcerica Crystal di viale Padova. MoRgAn, infine, ha precisato che il caffè alla nocciola, nel corso degli ultimi otto anni, è stato un must di tutti i nottambuli napoletani, e che ormai è diffuso in qualsiasi bar della città.
Va detto che la mattina seguente la mia dichiarazione d’amore per il caffè alla nocciola mi trovavo a Firenze e, dal momento che ero lì per un’importante riunione, disperavo di poter fare una puntatina al locale che avevo trovato su internet e segnalato. Ah, il destino: imboccando a piedi via del Corso per raggiungere Dada in Borgo Albizi, innanzi a me e al compare Gigi Mazzeschi si è palesato il Chiaroscuro. Così, senza neanche cercarlo. Inutile dire che per descrivere il caffè bevuto lì, guarnito da uno strato zuccherato di panna ricoperto da cannella e cacao, non saprei trovare le parole.
4 Apr
Succede che uno magari sta tenendo in cassetto gli auguri per un determinato evento, in considerazione anche del fatto che un suo amico sta vivendo la medesima esperienza. Si dice: sto tranquillo, tanto leggerò da qualche parte che è successo. Poi passa un mese e il tizio, al massimo, resta stranito dal fatto che Luca Sofri citi una canzone di Guccini. Alla fine, però, si rasserena: figuriamoci se in giro non ne scriveranno. E invece no. Al giorno d’oggi capita persino che uno le cose le venga a sapere da TgCom. Beh, in clamoroso ritardo: auguri!
2 Apr
Leggo su Brodo Primordiale: “Qui l’unica cosa vera è che Selvaggia Lucarelli in realtà è Gianluca Neri travestito da donna”. Selvaggia risponde: “È vero. Selvag - Gia (nluca). Le indicazioni c’erano, siete voi che non avete voluto vederle”. Invece il punto è un altro, e nulla ha a che fare con Casablanca. In realtà è tutto l’esatto contrario: peggiorarsi è più facile che migliorarsi. Se ne desume che il difficile sarebbe se Gianluca Neri si travestisse da Selvaggia. Per Selvaggia, invece, peggiorarsi in Gianluca Neri è un gioco da ragazzi.
2 Apr
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Mi do da solo un benvenuto nel magico mondo delle lenti a contatto (da cui, per chiarire, intendo uscire in non più di venti secondi). Una sola constatazione: se Dio ci ha dotato dell’istinto di conservazione che fa sì che le palpebre si chiudano autonomamente quando ci si sta per ficcare un dito nell’occhio, un motivo c’è.
1 Apr
Questa sera niente blog. Per una volta sono costretto a tornare sul fuso orario in cui (quasi) tutti voi vivete, come tutte le persone (quasi) normali. Treno alle sette, che per me è come prendermi a calci nelle palle. Nel frattempo potremmo fare come quando Letterman sta male: chi si candida come tonight’s host?
Per facilitare le cose alla trentina di autori abilitati a scrivere su Macchianera, da oggi, in questa pagina, nella colonna sinistra in alto, appare la form per accedere direttamente al menu per inserire nuovi interventi.
31 Mar
Delle due volte in cui io, Stefano e Giovanna stazionammo per giorni a Cinecittà, inviati di Clarence all’interno della Casa del Grande Fratello (e poi, fuori, sabotatori dotati di improbabili dirigibili radiocomandati, elicotteri da modellismo, aeroplanini in grado di schivare i getti d’acqua della sicurezza), c’è una cosa, in particolare, che ricordo: lo spropositato numero di caffè alla nocciola bevuti nel piano terra del centro commerciale Cinecittà Due presso un baracchino che, se non mi sbaglio, aveva scritto sull’insegna “Caffè Biondi“.
Vi chiederete perché abbia deciso di parlarvi proprio di questo. È che quell’eccellente, inarrivabile, celestiale caffè non ho più avuto occasione di berlo. Almeno fino a quando, qualche giorno fa, Gianmarco e Giovanna non hanno fatto incetta di bustine di “Nocciolino” in un supermercato, regalandomene la metà.
Ora voi sapete che il milanese medio, appena superato il casello di Melegnano, inizia a guardare il mondo attorno a sé stranito dal fatto che esista davvero un “attorno”. Ma io mi sono documentato: a Milano il caffè alla nocciola non esiste, mentre pare che a Roma e Firenze si trovi e che in un bar di piazza Plebiscito di Napoli sia ormai diventato una leggenda. Vengo al dunque: qualcuno di voi sa indicarmi a una ditta a cui poter chiedere di spedirmi l’equivalente del contenuto di una vasca da bagno di sciroppo alla nocciola da aggiungere nel caffè perché poi mi ci possa tuffare dentro come Obelix da piccolo nella pozione magica?
18 Mar
TASSO DI RETORICA NEL SANGUE DI MAURIZIO COSTANZO
Mi domandavo se siano peggio le bombe che stanno per sganciare in Iraq o i pistolotti che ci dovremo subire dai vari Costanzo, Mentana, Vespa… (quasi quasi vado volontario in Afganistan o nella casa del Grande Fratello!)
7 Mar
Si avvisa chiunque mi abbia scritto utilizzando l’indirizzo “neri@gnueconomy.net” che il destinatario di tali missive è un fesso che ha spostato l’e-mail su una nuova macchina, dimendicando di installare un server di posta. Chiunque nei giorni scorsi sia stato vittima della scempiaggine del sottoscritto (e non abbia avuto risposta) può per il momento contattarmi attraverso il solito “neri@clarence.com“.
18 Feb
Cari amici di Splinder,
non avrei mai immaginato di scrivere questo post nell’HP di Splinder, se non continuare a segnalare nuove storie, tools da consigliare, intervistare altri blogger e così via.
Non ho parole per esprimere il mio dispiacere, ma devo purtroppo congedarmi dalla “grande avventura Splinder”. Non tenterò di scusarmi per tutte quelle volte che non sono riuscito ad accontentare le vostre richieste, so che non mi perdonerete mai
Già l’ho salutato, ma mi sembrava poco. Non so perchè se n’è andato, ma spero che torni presto. Non vorrei apparire esagerato se dico che un po’ la mia vita è cambiata grazie a Splinder. E non vorrei fare la fine di chi ha scritto sulla morte di Agnelli (anche perchè fortunatamente l’occasione non è così nefasta). Un semplice mezzo che mi ha permesso di liberare creatività come non mai prima. Ed ogni giorno leggo blog interessantissimi per contenuti e link, scritti bene e molto più utili di tutta quella mole di informazione che proviene da web, tv e giornali. Il panorama italiano dei blog attuale è merito di Splinder e Uomonero che hanno portato l’idea in Italia e ci hanno creduto. E spero che continui a crescere!
16 Feb
Questo è un intervento personale. Lo capiranno in pochi, le medesime persone a cui è rivolto: quelli che hanno fondato Clarence e quelli che vi hanno lavorato. È dedicato a Giovanna, che più di tutti noi ha contribuito a rendere il sito ciò che è oggi, affrontando l’ufficio cubico nel quale siamo stati stipati per qualche mese dopo aver creato la società, i venture capitalist, tre acquisizioni, la Scandinavia, la Germania, banche, avvocati, notai, consulenti, dirigenti e mangiapane a tradimento generici. Giovanna ha vegliato sui nostri stipendi e, praticamente, ha fatto da angelo all’angelo del portale curandone i conti e garantendone la sopravvivenza mettendo a disposizione professionalità e competenze immense. Giovanna ha lasciato il nostro ufficio venerdì scorso. Da lunedì lavorerà per qualcun altro. Questo è il mio (il nostro) modo di dire quanto ci spiace, e forse ancora non basta. Forse dovremmo dire quanto dà fastidio questo groppo in gola; che avremmo voluto fare di più; che non ci sono parole per ringraziarla; che probabilmente non tutti danno al lavoro e alle persone la stessa importanza, ma noi si. E che, Giovanna, se la vita è davvero meravigliosa, troverà un modo di restituirti tutta la fortuna che ci hai regalato.
6 Feb
Ricevo via SMS da Roberto Grassilli e immediatamente pubblico: “Dopo 9 mesi, questa mattina dalle ore 4, Iris Grassilli è quiiiii (musica, applausi, commozione)!. Kg 3,150. Ora mamma e bimba stanno dormendo serene”.
Auguri, Rob & Lia. E una vita meravigliosa per Iris.
6 Feb

…E, naturalmente, l’unica sera in cui - miracolosamente - accade, il Vajont di commenti qui e qui.
29 Gen
Fuffa a profusione oggi, e interventi limitati. So che animie pie si preoccupano per me, e li ringrazio (Wittgestein: “Salviamo il soldato Neri - La salute personale e familiare dell’autore di GNUEconomy comincia a preoccupare i suoi discepoli”; EmmeBi: “ma quando dorme Gianluca Neri?”; Giovani Tromboni: “È esattamente quanto mi chiedevo anch’io, da quando mi son reso conto che la foto che compare in basso a sinistra su Macchianera non è una giffona fissa che lo ritrae in posa di fronte a uno schermo, ma la still image di una webcam aggiornata ogni quindici secondi. Primo pensiero agghiacciante, vedendo l’occhio spento increspare appena l’incarnato azzurrino: ‘Dio mio, a quest’ora è ancora di fronte a un monitor’. Secondo pensiero agghiacciante: ‘Se lo sto guardando, anch’io sono di fronte a un monitor. Anch’io sono azzurrino’. Dunque Gianluca Neri non è un’entità umana, è semplicemente l’immagine riflessa di tutti noi, che si materializza nel momento stesso in cui riceve il nostro sguardo. Io sarò ossessionato dal non voler apparire se non a chi conosco, ma la continua epifania di un angolo di casa Neri mi sembra indiscreta: mentre scrivevo, è entrata in scena una seconda figura, che suppongo abbia somministrato al nostro il bacio della buona notte. Ho chiuso la finestra mormorando ‘Scusate…’, come quando irrompi distrattamente in un bagno già occupato.”)
Rimando a domani la spiega ufficiale: oggi sono stanco e, considerate le premesse, immagino capirete il perché. Mi preme però segnalare che, linkato come rubrica di Clarence, il dibattito sui taxi di Milano ha preso fuoco, e che il numero di commenti all’ironia sulla morte dell’Avvocato (anche qui) è in scia con i tassisti. Buonanotte!
La classe non mostra rispetto per l’illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno.
— (nota sul registro, dal sito “Sette in condotta“)
