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E' mai possibile che appena un fenomeno supera il massimo clamore mediatico, la si considera morta? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?

Lo specchietto per le allodole

Archive for the ‘Televisione’ Category

Inizia oggi, a puntate, per concludersi a breve, “La Bibbia delle serie televisive 2006 di Macchianera”, una serie di consigli - personali, e per questo motivo tranquillamente ignorabili - riguardanti i telefilm che sono andati già in onda negli Stati Uniti nel corso della passata stagione, o che stanno per approdare sugli schermi italiani.
Nel raccontare eviteremo come la peste gli spoiler, quindi leggetele tranquillamente, sicuri che nulla vi verrà rivelato.
In più - per chi non ha voglia di attendere e sa come procurarsi legalmente le puntate (perché noi non vi inciteremmo mai a compiere una qualsiasi azione illegale, giusto?), i sottotitoli in italiano dell’intera serie di cui si parla e, laddove possibile, anche quelli in inglese.


LostLOST

(USA: ABC, 2ª stagione; Italia: RaiDue, 1ª stagione - FOX, 2ª stagione)
[ sottotitoli italiani 1ª stagione - sottotitoli italiani 2ª stagione ]

Parliamone subito, così ci togliamo il dente: la seconda serie di Lost, pur debuttando con una puntata memorabile e destabilizzante (a dire la verità avrebbe potuto tranquillamente essere la “season finale” della prima stagione, giusto per lasciare meno domande e meno amaro in bocca ai fan) non ha mantenuto le aspettative.
Pur sussistendo centinaia di misteri ancora irrisolti, in un gioco alla X-Files, per cui ogni volta la soluzione è la matrioska di un nuovo problema, lo schema alla fine è quello: non si vira verso la fantascienza, non si propende per il fantasy, non si imbocca la strada dell’orrore. Si resta lì, in un limbo di cose non dette, con l’idea che gli autori siano mossi unicamente dal perverso proposito di smontare puntualmente le tesi (peraltro assurde, la maggior parte delle volte) suggerite dai fan su internet e, in realtà, non abbiano la benché minima idea di dove andare a parare (cosa peraltro abbastanza normale negli States, dove raramente una serie ha il futuro assicurato: molto spesso il network commissiona un certo numero di puntate e si riserva il diritto di confermare una nuova stagione, sospendere brutalmente la serie in corsa o cancellarla concedendole tuttavia un finale raffazzonato e realizzato in fretta e furia).
E’ un po’ come tirare palline da ping-pong dentro le boccette di cristallo: sai già che, al massimo, te ne andrai a casa con un pesce rosso; che il meccanismo è sempre lo stesso; che ti tireranno scemo e tu, malgrado tutto, sarai lo stesso un po’ contento. E poi, più nello specifico, che Kate è una insopportabile gatta morta; che Jack è l’uomo più palloso del mondo; che Sawyer è un fesso che non è mai colpevole di niente, ma lo stesso prende un sacco di mazzate; che, nella vita reale, fuggiresti da Locke come dal più pervicace catechista da oratorio; che l’iracheno è il più cazzuto di tutti, ma alla fine è come Al Jazeera: nessuno gli crede mai al cento per cento; che le puntate con Locke e Hurley sono quasi sempre imperdibili; che le puntate con i coreani sono quasi sempre perdibilissime epperò, ecco, insomma, lei ha più di un perché; che i bassisti inglesi non bisognerebbe farli disintossicare; vale sempre la regola della tutina rossa di Star Trek, quella puntualmente indossata dai “sacrificabili”: se sei una comparsa, mai avventurarsi nella foresta assieme ad un protagonista della serie, altrimenti sono cazzi; e un sacco di altre cose che non si possono dire senza che gridiate allo spoiler.
Va detto, perché non fraintendiate: Lost - per scrittura, regia, montaggio, sceneggiatura, intreccio della trama e numero di personaggi a cui riesce a fare affezionare il telespettatore - resta lo stato dell’arte nel panorama delle serie televisive. Molto più semplicemente, sembrare già vecchi l’anno successivo è il dramma riservato a chi debutta alla grande. E’ un fatto di aspettative: come quando si è genitori di un geek che porta a casa tutti dieci e ci si trova al cospetto del primo, pur rispettabile, sette meno meno.


Prison BreakPRISON BREAK

(USA: FOX, 1ª stagione; Italia: Italia 1, a breve, 1ª stagione)
[ sottotitoli italiani 1ª stagione - sottotitoli inglesi 1ª stagione ]

Perché Michael Scofield, un cervellone che si è laureato ingegnere con lode, è invece così idiota da rapinare da solo una banca, farsi prendere in flagrante, rifiutare la difesa e dichiararsi colpevole?
Voi direte: vedrai che non è idiota, alla fine avrà le sue buone ragioni. E invece no, è proprio idiota: la ragione per cui lo fa è che vuole fare evadere il fratello condannato a morte per un reato che dice di non aver commesso.
Non lasciatevi ingannare dalle premesse: sembra una puttanata, e invece è la serie con il più alto tasso di adrenalina in circolazione. Davvero. Serve solo un minimo di sospensione di incredulità, poi la scimmia si impossesserà di voi. Se siete già appassionati spettatori di “24” vi riuscirà meglio. Gli altri dovranno impegnarsi un pochino.
Lo spunto iniziale (lui che da bravo ingegnere si tatua sul corpo l’intera piantina del carcere che, peraltro, ha contribuito a progettare) è plausibile quanto Ricky Cunningham che si fa le pere, e difatti col trascorrere delle puntate viene messo in secondo piano. Invece, col tempo, vi accorgerete che, malgrado voi stessi, vi state affezionando a personaggi che non sono propriamente nello stile de “La casa nella prateria“: un mafioso, uno stupratore, uno spacciatore, un ladro e un assassino, tra gli altri.
Prima d’ora c’erano riusciti solo i Soprano e la Juventus, a questi livelli. Ad essere cattivi e avere dei tifosi, intendo.


WeedsWEEDS

(USA: Showtime, a breve, 2ª stagione; Italia: si dice opzionato da RaiDue)
[ sottotitoli italiani 1ª stagione - sottotitoli inglesi 1ª stagione ]

Di Weeds, da queste parti, se ne è già parlato diffusamente, prima che arrivassero i paginoni dei quotidiani e i servizi dei femminili a spiegarci che ci troviamo al cospetto del “nuovo Desperate Housewives, perché ci sono le casalinghe, c’è la periferia, ci sono i segreti e i pettegolezzi tra vicini di casa.
E invece, se vi è piaciuto “Desperate Housewives“, beh, questo è DH³, “Desperate Housewives” al cubo. Anzi, a volerla proprio dire tutta, la serie ideata da Marc Cherry, paragonata a “Weeds“, è come un Bitter Sanpellegrino rispetto a un Pampero Reserva especial.
Ribadiamo: capolavoro. Standing ovation. Bis.
E insomma, tutto fantastico: peccato che - malgrado sia già stato opzionato - in Italia non lo vedremo mai. Forse sul satellite. Forse in seconda serata.
Tanto per farci un’idea: ad Agrestic, una Milano 2 in cui le case sono tutte uguali come solo Tim Burton potrebbe immaginarle, Nancy (Mary Louise Parker), casalinga rimasta vedova, per continuare a campare diventa imprenditrice di se stessa e inizia a spacciare Marijuana sotto gli occhi inconsapevoli delle mamme dei compagni di classe dei due figli e dell’amica Celia (Elizabeth Perkins), ossessionata dall’obesità della figlia noveenne.
Straordinaria, bellissima e di una bravura indicibile Mary Louise Parker (la quale - dice la Critica Televisiva Di Riferimento - mica per niente era la prima scelta di Marc Cherry per il ruolo di Susan in “Desperate Housewives“, e mica per niente quest’anno si è portata a casa il Golden Globe come migliore attrice protagonista).
I motivi per cui nessuna emittente nostrana avrà mai il coraggio di mandarlo in onda? Ve ne abbiamo dati tre (da leggere assolutamente) nel precedente post. Questa volta vi basti uno scambio di battute tratto dall’ultima puntata della prima stagione:

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  • Desperate Housewives/22

    desperate_housewives_poster.jpgPuntuale come la zanzara tigre ai primi caldi, eccomi a voi con i sottotitoli italiani di Desperate Housewives, seconda serie.

    Oggi sul piatto l’episodio 2.22, penultimo prima della pausa estiva: non posso commentare senza rischiare di anticipare qualcosa, perciò dico solo che mi sembra uno degli episodi che più fanno onore al titolo della serie.

    - Cliccate qui (tasto destro, Salva con nome) per i sub dell’episodio 2.22 (No One is Alone)

    - Oppure qui per la collezione a partire dal 2.01.

    A mercoledì prossimo per il finale di DH, e ancora a venerdì per i sub di Lost.


    Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l’estensione “.srt”, che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer.
    Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i “codec” necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l’estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
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  • Lost (in translation) /21

    Lost - Manifesto della nuova stagioneDavide ci definirebbe il gruppo carampano di Lost, noi che ci riuniamo qui ogni venerdì mattina per l’ormai rituale appuntamento con i sottotitoli italiani.
    Qui i sub dell’episodio 2×21, dal titolo “?“.
    Qui invece, per i ritardatari, la collezione dei sub in italiano della seconda serie dall’episodio 1 fino al 21.

    Ci avviamo ormai a precipizio verso il rush finale di questa seconda stagione, che si concluderà il 24 maggio prossimo.
    E poi? Cosa faremo noi addicts fino alla ripresa della serie, in settembre?

    [***Attenzione: da qui in avanti il post può contenere possibili spoiler sulla seconda serie. Se vuoi evitarli, non leggere oltre.***]

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  • Desperate Housewives/20-21

    desperate_housewives_poster.jpgAllora, ci avete preso gusto, con i sottotitoli?
    Io sì, ed è per questo che da oggi e fino alla fine della stagione pubblicherò qui su Macchianera i sottotitoli italiani curati da me anche per Desperate Housewives, seconda serie.

    - Cliccate qui (tasto destro, Salva con nome) per i sub dell’episodio 2.21 (I know things now)
    - Qui per l’episodio 2.20 (It wasn’t meant to happen)
    - Oppure qui per lo zippone che li contiene tutti a partire dal 2.01.

    Con DH l’appuntamento è fissato, salvo ritardi nell’uscita dei sottotitoli in lingua originale o miei sovraccarichi di lavoro, per il mercoledì successivo alla messa in onda dell’episodio corrispondente in USA.
    Con i Lost-addicts, invece, ci rivediamo venerdì, e il piatto sarà ricco.


    Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l’estensione “.srt”, che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer.
    Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i “codec” necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l’estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
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  • Lost (in translation) /20

    Lost - Manifesto della nuova stagioneCome promesso, eccovi la traduzione italiana dei sottotitoli per l’episodio 20 (Two for the Road) della seconda serie di Lost, curata da me medesima. Potete trovarli qui (click col tasto destro, “Salva con nome”). L’episodio, invece, dovrete procurarvelo da voi.

    Vi dico subito che la puntata è di quelle toste: l’ho vista ieri e ho ancora la mandibola calata e l’occhio pallato.
    Non aggiungo altro e non anticipo nulla, se non che, fra le altre cose, dopo circa 40 puntate spunta la prima scena di sesso selvaggio sull’isola.
    Peccato che poi…
    Vabbè, godetevela e poi fatemi sapere.
    E a proposito dei sottotitoli, chi si fosse perso i post precedenti può scaricare lo zip con le puntate dalla 2.01 alla 2.20 cliccando qui (stesso sistema di prima).

    Se poi, oltre che di Lost, siete anche fan accaniti di Desperate Housewives, ecco il superbonus di oggi: i sottotitoli italiani delle puntate della seconda serie, dalla 2.01 alla 2.19. Sempre curati da me. Per averli, click qui.
    Se vi sono piaciuti quelli che ho fatto per Lost, date un’occhiata anche a questi e poi fatemi sapere. Magari anche per DH si continua il lavoro fino alla fine.


    Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l’estensione “.srt”, che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer.
    Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i “codec” necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l’estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
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  • Lost (in translation) /13-19

    Lost - Manifesto della nuova stagioneCome probabilmente i fan più accaniti di Lost si saranno accorti, fino alla dodicesima puntata, su Macchianera si sono potuti trovare - sin dal venerdì successivo la messa in onda negli USA - i sottotitoli dell’ultima puntata trasmessa della serie. Poi più niente.
    C’è un motivo per quel “poi più niente”, ed è semplice: il processo di traduzione di un’intera puntata richiedeva parecchie ore di lavoro (compresa una prima visione dell’episodio, giusto per non scrivere fesserie fuori del contesto), e da un certo punto in poi - punto che è coinciso con la tredicesima puntata - il sottoscritto non ha più avuto a disposizione il necessario tempo libero per dedicarsi a quest’attività.
    Attività alla quale si era dedicato per tre motivi, principalmente. Il primo è che non aveva voglia di attendere i tempi lunghi degli altri traduttori. Il secondo, che aveva voglia di testare la propria conoscenza dell’inglese. Il terzo, che al di là dei lavori di alcune particolari persone, la maggior parte delle traduzioni italiane raggiungevano a malapena la sufficienza: giochi di parole e doppi sensi svaniti nel nulla, slang british tradotto letteralmente, frasi decontestualizzate e perle tipo “concrete” (cemento), tradotto con “concreto”. “L’ultima volta che è sentito parlare di una colata di concreto simile a questa è stato per Chernobyl”. Per dire.

    Beh, la buona notizia è che si riprende.
    Un giorno una ragazza ha scritto al tenutario di questo blog ringraziando per le precedenti traduzioni e proponendosi per le nuove. Il suddetto tenutario visiona i sottotitoli della prima puntata curata dalla ragazza, e li trova curati quanto i suoi. Di più, anzi, perché la ragazza, tra le altre cose, fa la traduttrice di mestiere.
    La ragazza - per molti, sulla rete, non sarà affatto una nuova conoscenza - si chiama Daniela Ceglie. Il suo blog, per chi non lo sapesse, sta qui, e per vari motivi che ora sarebbe lungo spiegare ci piace chiamarlo ancora Fiordiblog. A lei va la password di Macchianera, affinché possa postarli da sola, insieme al mio personale ringraziamento e, immagino, quello di tutti i fan della serie.
    Poi non è detto che qui non si riprenda l’attività, oppure la si possa aiutare in modo che i sottotitoli italiani escano ancora più velocemente.

    Nel file qui di seguito sono inclusi tutti i sottotitoli delle puntate della seconda serie fino ad oggi trasmesse (incluse quelle dalla 13 alla 19, che mancavano).
    Per utilizzare i sottotitoli è sufficiente sapere come procurarsi l’episodio, poi cliccare qui: http://www.macchianera.net/files/SottotitoliLost-s02.zip.


    Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l’estensione “.srt”, che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer.
    Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i “codec” necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l’estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
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  • Mio cuggino Jack

    Alcuni stralci dalla Bibbia di Jack Bauer.

    • The only reason Jack Bauer didn’t stop 9/11 was that Edgar didn’t open up a port

    • Jack Bauer is never more than 15 minutes away from major terrorist activity.

    • Jack Bauer does not shave. Once his beard grows long enough, he uses his hacksawing skills to cut one hair. The rest fall out by themselves.

    • When Jack Bauer was a child, he made his mother finish his vegetables.

    • If everyone on “24″ followed Jack Bauer’s instructions, it would be called “12″.

    • Jack Bauer doesn’t read books. He stares them down until he gets the information he wants.

    • Jack Bauer killed Kenny.

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  • Come Pino m’Insegna

    “Io ti ho fatto una proposta: le tue palline per il mio uccello, e tu mi hai detto di no”.
    (Pino Insegno, Mercante in Fiera“, tre minuti fa)

    E giù così, per tutta la puntata, a botte di

    “Lo vuoi il mio uccello per 1000 euro?”
    “Me la dai la tua patata?”
    “Se mi dai la tua patata io ti do l’uccello”

    Poi, sul finale della prima puntata (della prima, badate bene):

    “Noi ci vediamo domani, come sempre“.
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  • Lost (in translation) /12

    Lost - Manifesto della nuova stagioneSempre in tempi quasi da record, e per quanto la puntata che vede per protagonista Charlie non sia delle migliori, Macchianera non manca l’appuntamento con sottotitoli del dodicesimo episodio della seconda serie di Lost.
    Per utilizzare i sottotitoli è sufficiente sapere come procurarsi l’episodio, poi cliccare qui: http://www.macchianera.net/files/SottotitoliLost-s02.zip (il file compresso che scaricherete contiene i sottotitoli di tutte le puntate della seconda serie trasmesse fino a questo momento, compresa - naturalmente - l’ultima).


    Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l’estensione “.srt”, che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer.
    Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i “codec” necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l’estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
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  • Domenica Hinn

    L’alterco (se così lo vogliamo chiamare) inaspettato (se così lo vogliamo considerare) di domenica scorsa a Domenica In (nel reparto “Mara”) ha qualcosa di buono: ci dimostra (caso mai ce ne fosse il bisogno) che Zequila è un pessimo attore e che Pappalardo ha adrenalina al posto dei globuli bianchi. Giusto per vedere il lato positivo delle cose.

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  • The West Wing
    The Sopranos

    Pessime notizie (ma fino ad un certo punto: erano nell’aria da un po’) per i fan di due serie storiche.
    Ieri la NBC ha comunicato ufficialmente che la settima stagione di “West Wing“, in onda in questo momento negli Stati Uniti, sarà anche l’ultima. Kevin Reilly, presidente della sezione intrattenimento del network, ha solo confermato quanto i seguaci della serie temevano da tempo: “Non è un segreto che l’audience dell’ultimo paio di stagioni non sia stata buona. Arriva semplicemente un momento in cui guardi i risultati e dici «E’ il momento»”.
    Resta da sapere, a questo punto, soltanto chi sarà il successore del Presidente Josiah Bartlet (Martin Sheen), al termine del secondo mandato, se il deputato democratico Matt Santos (interpretato dal reduce di “N.Y.P.D. BlueJimmy Smiths, o dal senatore repubblicano Arnold Vinick (impersonato dalla star di “M.A.S.H.Alan Alda). In parecchi hanno supposto che avrebbe vinto il primo, almeno fino al momento in cui l’attore John Spencer (che nella serie era candidato per i democratici alla vice-presidenza) è rimasto vittima di un attacco di cuore letale (ma la realtà si è presa più burla della fiction: il personaggio di Spencer, Leo McGarry, era appena uscito dalla convalescenza a seguito di un grave infarto).
    Eppure, per quanto l’audience non abbia premiato le ultime stagioni, va detto che negli USA “West Wing” è stata una serie rivoluzionaria e di successo che, mica per niente, è arrivata alla settima stagione di programmazione. La concorrenza si era fatta agguerrita (non esiste telefim, ormai, a non avere una propria ricostruzione dello studio ovale) e ABC, proprio quest’anno, ha lanciato la propria serie-fotocopia “Commander In Chief“, nella quale l’unico elemento distintivo rispetto a “West Wing” sta nel Presidente, una donna, interpretata da Geena Davis (ruolo per il quale ha persino vinto - bah! - il Golden Globe). La serie procedeva ormai a vista da due anni, ovvero da quando il creatore Aaron Sorkin aveva issato bandiera bianca per divergenze d’opinione con il network, spezzando il cuore a parecchi fan. Sorkin è ora tornato a lavorare per la NBC e ha in cantiere una produzione costosissima: “Studio 7 on the Sunset Strip“, satira sugli show alla “Saturday Night Live“, che avrà probabilmente per protagonista l’ex star di “FriendsMatthew Perry.
    In Italia sta andando in onda su FOX la terza serie: chi volesse capire qualcosa di più riguardo la politica internazionale troverà in “West Wing” più spiegazioni che in anni di corsivi.

    Poi, ecco, c’è che tu nel corso degli ultimi mesi ti sei spupazzato sei - dico, sei - confanetti DVD, pur di metterti alla pari con i DivX della settima serie ancora in onda, e vorresti elaborare il lutto con l’amica che per prima te lo ha segnalato, “West Wing“, ma lei fa la preziosa. C’è anche, va detto, che la sa fare bene.

    Kevin Reilly ha inoltre virtualmente steso una sindone sullo spin-off di “Friends“, “Joey“, al momento in pausa per lasciare spazio alle olimpiadi invernali - e comunque francamente inguardabile -, dichiarando: “Al momento non abbiamo alcun piano per ‘Joey‘”.

    L’altra cancellazione ufficiale arriva da HBO e riguarda “I Soprano“, serie che, invece, alla settima stagione nemmeno ci arriverà. Per la sesta e ultima stagione sono stati infatti commissionati 20 episodi al posto dei canonici 12: gli ultimi 8 andranno in onda negli States il prossimo gennaio, e poi morta lì. Il creatore David Chase ha tenuto inoltre a precisare che non gli passa nemmeno per la testa di realizzare un film d’addio.

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  • Lost (in translation) /11

    LostPur con un filo di ritardo rispetto al solito, Macchianera non si scorda di voi Lostmaniaci, ed è qui per consegnarvi freschi freschi i sottotitoli - fedeli come pochi al testo originale - dell’undicesima puntata della seconda serie di Lost.
    Per utilizzare i sottotitoli è sufficiente sapere come procurarsi l’episodio, poi cliccare qui: http://www.macchianera.net/files/SottotitoliLost-s02.zip (il file compresso che scaricherete contiene i sottotitoli di tutte le puntate della seconda serie trasmesse fino a questo momento, compresa - naturalmente - l’ultima).


    Istruzioni per integrare i sottotitoli ai filmati: a) Scaricare gratuitamente il programma BSPlayer attraverso questo link; b) rinominare il nome del file dei sottotitoli esattamente come quello del file video (esclusa, ovviamente, l’estensione “.srt”, che deve essere sempre presente); c) lanciare il file video attraverso BSPlayer.
    Gli utenti di piattaforme diverse da Windows (o quelli di Windows che non amano BSPlayer, lettore multimediale che però contiene preinstallati tutti i “codec” necessari), possono scaricare VLC, ripetere la medesima procedura riportata più sopra, e caricare il file dei sottotitoli dal menu Video » Traccia Sottotitoli » Traccia 1. Le istruzioni (rinominare il file dei sottotitoli come quello del video, a parte l’estensione) valgono anche per i lettori che si collegano direttamente al televisore.
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  • 24 - Jack BauerCosì, tanto per rendervi partecipi: i primi 15 minuti del primo episodio della quinta stagione di “24” (ne sono andati in onda - su FOX, e negli USA, ça va sans dire - due episodi l’altroieri, e altri due sono stati trasmessi stanotte) sono letteralmente esplosivi, al livello della celeberrima puntata di “Lost” in cui si scopre che cosa c’è sotto la botola.
    Roba che si rimane a bocca aperta.
    Roba che un po’ ci si rimane pure male.
    Poi Jack Bauer torna ad essere - il solito.

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  • Jack Bauer - 24Previously, on “24″: Ero lì a farmi i cazzi miei, quando quel gran rompicoglioni dell’ex Presidente Palmer mi ha chiamato per salvare il mondo per la cinquantaseiesima volta. Un gruppo di terroristi del Kattivinstan si è impossessato di un ordigno al plutonio mantecato e minaccia di farlo esplodere a Los Angeles. Sai la novità. In più, hanno rapito mia figlia e il suo fidanzato. Sai che originali. Ho scosso Almeida dal torpore e l’ho rimesso a capo del CTU affinché mi supportasse nel corso dell’irruzione nel covo dei terroristi. Mi sono lasciato catturare e mi hanno torturato, ma alla fine sono riuscito a ucciderli tutti. Tranne uno. Che mi ha detto che non era colpa loro.
    Io sono Jack Bauer; mi ammazzano una fidanzata per serie; ho una figlia idiota; e questo è il cinquantaseiesimo giorno che non faccio pipì e non mangio.


    [The following takes place between 12 PM and 1 AM]
    - Presidente, sono Bauer. Abbiamo un problema.
    - Spara, Bauer.
    - [Pum!]
    - Cristo! Spara nel senso di “dimmi”, pirla. Hai colpito qualcuno?
    - Sì, uno dell’FBI. Ma tanto mi stava sulle palle.
    - Qual è il problema?
    - Che i terroristi cattivi sono morti.
    - Embé, e sarebbe un problema?
    - Sì, perché l’ordigno al plutonio mantecato non ce l’avevano più loro. L’avevano venduto a dei tizi ancora più cattivi. Però c’è una buona notizia.
    - Quale?
    - L’ultima volta che l’ho portata dal dentista ho fatto installare un trasmettitore GPS nell’apparecchio di mia figlia, e ora è legata all’ordigno: siamo in grado di seguirne gli spostamenti.
    - Bauer, quella chissà dov’è, ora. O si è consegnata spontaneamente all’IRA, oppure le Brigate Rosse si sono ricostituite solo per il gusto di rapirla anche loro.
    - Non si preoccupi Presidente, non la deluderò!
    [Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]

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  • Bloody Mary

    Parental advisory: Explicit contentCe n’è per tutti, nell’episodio di South Park andato in onda lo scorso 7 dicembre su Comedy Central e intitolato “Bloody Mary”, un titolo dal doppio significato che è tutto un programma: da Papa Ratzinger alla sana presa per i fondelli di un’organizzazione oltremodo potente come gli Alcolisti Anonimi (e, soprattutto, alla tecnica dei “12 passi”, la quale induce gli adepti a credere che l’alcolismo è una “malattia” al cospetto della quale l’uomo è impotente e per questo deve affidare il proprio destino ad un “potere superiore”), giù giù fino al presunto miracolo di una statua della Madonna che sanguina e lo fa, inaspettatamente, da sotto la cintola.

    Nessun dubbio riguardo al fatto che in Italia l’episodio non sarà mai mandato in onda, sebbene se la serie venga ormai trasmessa a tarda ora solo dal canale satellitale Paramount Comedy. Italia 1 ha dato forfait da tempo: Fabrizio Margaria, responsabile dell’acquisto e della programmazione dei cartoni animati per la rete a “target giovane” di Mediaset si è giustificato sostenendo che “le nuove stagioni del cartoon di Matt Stone e Tray Parker erano diventate molto esagerate, al limite della censura più estrema”.

    Da noi, insomma, è censura preventiva. Negli USA (pur con tutte le contraddizioni che contraddistiguono il paese: non dimentichiamoci che è lo stesso che si è stracciato le vesti quando una tetta di Janet Jackson fece accidentalmente capolino nel corso dello spettacolo pre-Superbowl), l’episodio è per lo meno andato in onda, e le polemiche - accesissime - sono arrivate solo dopo. Al punto che qualcuno ha creduto che Comedy Central avesse bandito per sempre la puntata perché non era apparsa nel corso del tradizionale speciale natalizio dedicato alla serie.

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  • Macchia Ads

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    • “Io sono uno che con la contemporaneità ha dei problemi. Fino a pochi anni fa, quando vedevo uno col cellulare, mi sembrava come uno che avesse, non so come dire, tradito. Tradito cosa? Il mondo così come mi sembrava che dovesse essere a me. Il mondo a cui ero abituato. Quello con le cabine telefoniche e i gettoni.” - Paolo Nori #
    • “E comunque, se non altro, si riprenda quella parola. Élite è una bella parola, significa ben sopra la media. Io gli chiederei perché ce l’hanno tanto con l’eccellenza.” - Aaron Sorkin: Josaiah Bartlet meets Barak Obama #
    • “E invece c’è chi finge di avere a cuore la causa vittime dell’11 settembre per sfogare le proprie frustazioni nei confronti non tanto di Gitto in persona, ma della vita che a lui ha evidentemente regalato cose che voi vi sognate (posto di lavoro di prestigio, bell’aspetto, fidanzata gnocca). E’ triste, ma i veri cinici siete voi. E mentre fingete di avere il cuore che vi sanguina per i familiari delle vittime, infierite sui familiari di Gitto (vedi fidanzata) con commenti sessisti, idioti e da persone piccole piccole.” - Commento di “Paolo” #

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    Esistono dei geni che rigenerano la pelle e forse anche i capelli.
    Silvio Berlusconi: “Se sono davvero così bravi, voglio conoscerli”.
    — Gianluca Neri


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