Il 2017 è l’anno degli Instagrammer, sono loro gli influencer più amati

Dalle “storie” agli hashtag, dai “filtri” alle “dirette”. Il 2017 è l’anno della definitiva consacrazione di Instagram, che è diventato più amato di Youtube e Facebook. Audisocial ha stilato una classifica

Oltre 700 milioni di utenti attivi ogni mese a livello internazionale, quasi 4000mila foto pubblicate e circa 8500 like ogni secondo, 14 milioni di utenti solo in Italia. Sono solo alcuni dati che confermano il ruolo di Instagram nella società attuale e l’importanza dei social network nella vita di tutti i giorni. Nel 2017, infatti, è impossibile non essere costantemente collegati con il mondo e il modo più semplice per farlo è utilizzare questo tipo di piattaforma. Ma perché Instagram è il social network più amato? Principalmente per il fatto che è facile da utilizzare (77%) e permette di raccontare una storia semplicemente utilizzando una foto (68%). Allo stesso tempo però riesce a collegare fra loro utenti sparsi in tutto il mondo (59%) e non richiede un’attività costante (47%). Una forza che si conferma tale soprattutto in alcuni ‘mondi’, come il food (19%), la moda (34%) e la musica (17%). Instagram è diventato forte al punto da aver creato una vera e propria categoria sociale, quella degli “Instagrammer”. Si tratta generalmente di personaggi noti al gran pubblico, che sfruttando la propria immagine, sponsorizzano un brand, un evento o una campagna sociale.

Ma chi sono le “stelle di Instagram”? Medaglia d’oro per Chiara Ferragni, seguita da Gianluca Vacchi e da Mariano di Vaio. Secondo gli esperti a funzionare è il forte legame che si instaura tra il personaggio e un brand che viene ‘raccontato’ attraverso e loro immagini postate. Una teoria questa confermata anche dal The Guardian, secondo cui il ruolo principale di Instagram è proprio valorizzare un marchio attraverso l’interazione con un volto noto.

È quanto emerge da un’indagine condotta da Found! Story Engagement Factory per i Macchianera Internet Awards sui principali social network, effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 2.500 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 16 e i 65 anni per capire che rapporto hanno con i social network. Macchianera Internet Awards è l’appuntamento con i 34 premi che celebrano i migliori tra i protagonisti della rete Italiana.

Gli Instagramer rappresentano l’ultima frontiera degli influencer – commenta Saro Trovato, esperto di media e fondatore di Found! – il loro grande potere sta nella loro capacità di veicolare messaggi dal forte contenuto virale attraverso l’utilizzo di quello che è il mezzo più comprensibile a tutti: una foto. Il messaggio arriva alla fonte in maniera chiara e forte senza filtri, facendo leva sul desiderio inconscio, ed illusorio, di poter entrare nella vita degli altri e condividere parte del suo fascino e glamour”.

Una volta erano i blogger – commenta Gianluca Neri, fondatore dei Macchianera Internet Awards – a dettare legge in rete. Erano le uniche figure emergenti che potevano entrare in contatto con milioni di utenti. Ora, anche grazie alla diffusione sempre maggiore degli smartphone, sono gli instagramers i nuovi idoli della rete. I loro punti di forza? Sono incisivi, empatici e comprensibili per le masse”.

Ma perché gli italiani utilizzano i social? Principalmente perché sono in grado di distrarre nei momenti liberi (42%) e permettono di restare in contatto con parenti e amici (30%). Allo stesso tempo però consentono di essere costantemente collegati con il mondo (15%) e sono un buono strumento di informazione (8%). In particolare Facebook e Instagram vengono usati per pubblicare foto (75%) e per scambiarsi chat (65%), ma anche per postare video (55%) e fare “dirette” (42%).

Ma qual è il social network più amato dagli italiani? A sorpresa Instagram (62%) batte Facebook (55%). Un cambio di passo commentato, dal punto di vista sociologico, anche da testate internazionali, come la rivista Forbes e il quotidiano Los Angeles Times secondo cui è fondamentale per i brand, soprattutto nel campo della moda, utilizzare un influencer forte su Instagram per poter sponsorizzare i propri prodotti. Il fenomeno è talmente tanto in ascesa che, nel Regno Unito, il The Telegraph ha realizzato un articolo-guida per istruire le aziende ad usare nel modo corretto la figura dell’influencer per valorizzare il proprio prodotto.

“Oggi gli influencer ricoprono un ruolo molto importante nella comunicazione aziendale – afferma Gigi Mazzeschi, organizzatore dei Macchianera Internet Awards -. Infatti l’influencer marketing è il canale che consente il tasso d’acquisizione più alto, tant’è che un’azienda su 3 ha un budget dedicato a questa attività e ha dichiarato di volerlo incrementare. Dalle foto alle Instagram Stories, gli influencer diventano il punto di contatto privilegiato per legare efficacemente i consumatori ai brand. A garanzia di un rapporto così delicato infine, Instagram, sta sperimentando un tool che consenta di chiarire quando un post è sponsored, anticipando le richieste di trasparenza del garante su tale tema”.

Una buona parte degli italiani non può fare a meno di Youtube (48%) e Twitter (32%), considerato però, al tempo stesso, troppo elitario. Chiudono la classifica Pinterest (25%) e Snapchat (22%). Per quanto riguarda l’utilizzo medio, la maggior parte degli utenti dello Stivale ci passa in media 2 o 3 ore al giorno (38%), con una buona parte che ne passa una media di 1 o 2 ore (27%). In calo quelli che passano sui social meno di 1 ora al giorno (20%) o più di tre (15%).

La storia di Instagram affonda le sue radici nel 2010, quando venne pensato da Kevin Systrom e Mike Krieger. La sua peculiarità maggiore sta nella sua facilità di utilizzo (77%), infatti, semplicemente scattando una foto è possibile interagire con gli altri utenti sparsi nel mondo (59%). Allo stesso tempo però non richiede un’attività costante (47%) offrendo contenuti di livello superiore rispetto agli altri social (43%). Altre caratteristiche che spingono sempre più italiani ad utilizzarlo sono la presenza di filtri sempre nuovi e originali (38%) e il voler ricercare immagini interessanti (32%). Inoltre è possibile utilizzare hashtag particolari per valorizzare le proprie foto e scaricare app per migliorare la qualità delle foto.

Ma il vero punto di forza sta nella creazione di canali tematici, come moda (34%), food (19%) e musica (17%): il suo grande successo è racchiuso anche in questa capacità di tracciare mondi e raccontarli attraverso immagini ad effetto e personaggi in grado di attirare condivisioni.

I maggiori utilizzatori di Instagram sono i giovani fra i 16 e i 25 anni (56%), ma sono in crescita anche le fasce d’età 25-40 (26%) e 40-60 (15%). Generalmente realizzano foto e video (82%) o guardano storie (65%), e non possono fare a meno di visitare e scrivere al proprio beniamino, che sia un attore, uno sportivo, un cantante (43%) e cercare immagini da ripostare (38%).

Ma quali sono gli Instagrammer più influenti del 2017? A stabilirlo è l’ultima classifica di AUDISOCIAL, realizzata dall’analisi di un algoritmo in costante aggiornamento che tiene conto di followers, like, livello di interazione con gli utenti, numero di commenti, periodi di attività. La classifica assegna a tutti gli influencer in rete un punteggio da 0 a 5, escludendo i personaggi che non sono “nativi digitali”, il cui successo è nato su altri media rispetto alla rete. Il punteggio delle classifiche di settore viene espresso in millesimi. Gli Instagrammer sono generalmente fashion blogger (68%), modelli (62%), sportivi (54%), cantanti (43%), coppie celebri (40%) e attori (38%). ‘Mostri sacri’ come Chiara Ferragni (con 10 milioni di follower) che raccoglie ‘i migliori risultati’, pari ad un minimo di 1.200.000 di ‘mi piace’, quando posta foto in cui amoreggia con il fidanzato Fedez, oppure il modello Mariano Di Vaio (5.900.000 follower) che raggiunge il suo apice o quando si mostra a torso nudo o in compagnia di moglie e figlio neonato, oppure ancora l’imprenditore Gianluca Vacchi (10.200.000) che ha raggiuto numeri da record quando ha postato video dei suoi ‘balletti’, raggiungendo fino ad 11.000.000 di mi piace’. Personalità simbolo grazie a post ad effetto con i quali hanno mostrato scatti di una loro partecipazione ad eventi mondani di grande prestigio, momenti di vita privata oppure video virali.

Ma chi sono i personaggi più forti della rete? Rimane invariato il podio del 2016, con ai primi tre posti rispettivamente Chiara Ferragni, Mariano Di Vaio e Gianluca Vacchi. Appena giù dal podio due sorprese positive di questo 2017. Lodovica Comello, giovane attrice, cantante e presentatrice, balzata agli onori della cronaca per la conduzione di programmi come Singing in the car e Italia’s got talent. IPantellas, innovativa coppia di Youtuber diventata celebre per le parodie delle canzone famose e video virali. A completare la top 10 degli influencer più popolari della rete troviamo Frank Matano, Favij, Clio “Makeup” Zammatteo e Bise, con un punteggio di 4.7 su 5, seguiti a breve distanza da Fatto in casa da Benedetta che arriva a 4.6.

Le classifiche di settore parlano chiaro. Instagram si piazza al primo posto fra i social più influenti. Per quanto riguarda Facebook, invece, il modello e fashion blogger Mariano Di Vaio batte il comico e conduttore Frank Matano, che precede di poco Lodovica Comello. Ai piedi del podio troviamo Fatto in casa da Benedetta, che con le sue ricette è in grado di coinvolgere tutti i tipi di utente, e la blogger milanese Veronica Ferraro.

Per quanto riguarda Youtube non c’è discussione. Re incontrastato è Favij, che con i suoi tutorial sui videogames vanta quasi 4 milioni di iscritti al suo canale. Completano il podio IPantellas e St3pny componente dei Mates. Appena staccati Dexter e l’altro membro dei Mates Anima.

Su Twitter stravince Lodovica Comello, molto attiva su questo social. Sul secondo gradino del podio troviamo la giornalista e speaker radiofonica Selvaggia Lucarelli seguita dalla giovane influencer Sofia Viscardi. Seguono la youtuber e vlogger Greta Menchi e Frank Matano.

(Visited 1.514 times, 7 visits today)

1 Comment

1 Trackback / Pingback

  1. Perché la tua azienda ha bisogno di un chatbot - Indigo AI

Rispondi