TheClassifica 2011 – Buon anno. Scorso

Ah, vorrei anch’io dire la mia sulla Concordia, su De Falco e Schettino. Vorrei anch’io opinionare giulivo come Gramellini Aldograsso Ferrara Telese Merlo Crozza Severgnini Serra (qui vado a intuito, in realtà non lo so di preciso se ha opinionato: dovrei pagare De Benedetti per saperlo) (no fucking way) Battista Travaglio (che ovviamente paragona Schettino a Berlusconi) Sallusti (che gli risponde che “Berlusconi è sempre salito sulle navi in difficoltà ed è sceso soltanto quando anche l’ultimo dei passeggeri era stato messo al sicuro” – e chiede dov’erano Monti e Napolitano, la sera di quel venerdì 13).
Vorrei ma non posso.
(…tipico)
Devo dare dati.
E non quelli della top 10, che è piatta e uguale a se stessa dall’inizio del 2012: Tiziano Ferro n.1 con Adele, Laurona Pausini sul podio. Poi, dal n.4 al n.10, Jovanotti, Amy Winehouse, Celentano, Sandrina Amoroso, MiticoLiga, Coldplay, Modà. No, ho i dati sui dischi più venduti dell’anno in Italia, Usa, Regno Unito, Mondo. E dove li trovate tutti insieme, se non qui?
(non lo so, forse da un sacco di altre parti. Non ho guardato)
Volete i nomi subito, prima del SALTO, come dicono i siti piacioni? Eccoli: MiticoVasco, Adele, Adele, Adele.
Ehi, noi sì che ci distinguiamo dal gregge.

Iniziamo coi dischi più venduti in Italia: il primato di Vivere o niente non mi sorprende poi tanto. Lo ha pubblicato prima dei chiacchierati pasticci in tour e su facebook – ma non credo che avrebbe fatto tanta differenza se lo avesse pubblicato dopo: penso che il disco non abbia convinto il Grande Centro, ma la loyal base del Komandante non abbandonerà mai la sua nave, e sono in numero sufficiente a mantenerlo al governo.
E’ interessante casomai che Adele, trionfante ovunque, qui da noi sia preceduta anche da Modà e Jovanotti.
E’ una questione di sensibilità artistica, e veltansciaung nazionale.
In quanto che Adele è chiattona.
Ne conseguono zero o quasi copertine, pochissimi contributi dai giornali online (a differenza delle Gaghe nude che fanno salire i clic) ma anche dai 4-5 magnamagna dei quotidiani, la bella compagnia di giro di tizi che prendono l’obolo dalla De Filippi e sono già in fibrilla per Sanremo (dove stanno pensando di fargli fare l’ingresso in passerella). Non si sono scomodati per una che incide per una casa discografica troppo piccola per vezzeggiarli adeguatamente: Adele incide per la XL (sì, come il giornale con tanti fumetti brutti). E questo è un dato.
Un altro dato è che grazie soprattutto ad Adele, i cd in America hanno miracolosamente venduto l’1,3% in più dell’anno scorso. Il suo secondo album 21 ha venduto oltre due milioni di copie più del best seller del 2010 (che era Recovery di Eminem).

Ma torniamo a farci i dati nostri: dietro al n.4 di Adele, ci sono Laurona e Gianna Nannini, prevedibili. Al n.7, per me imprevedibile, il disco natalizio di Michael Bublè. E forse esagero, ma è come se avessero infilato un torrone nel reparto dei dischi. Cioè, che nella top ten ci sia un dannato disco di un crooner di serie B che canta la stramaledetta Jingle bells, è il segnale che tutto è finito, la gente a cui piace la musica ha smesso di comprare i dischi. E dà anche la dimensione di quanto poco si vendano i dischi da gennaio a ottobre.
Christmas precede Tiziano Ferro, i Coldplay, e l’incredibile Zucchero – che chiude la top ten 2011, ma era n.6 nel 2010 e sempre con Chocabeck, non so se sia mai capitato. Con lo stesso disco, intendo.
(…nel 2010, per inciso, disco più venduto fu l’Arrivederci, mostro! di MiticoLiga) (n.15 quest’anno con il Mostro ma anche n.12 con Campovolo 3d o come cavolo si chiama) (seguito, l’altr’anno, da nomi che danno il brivido: Emma, DoloriMestruali Antonacci, Pierdavide Carone) (sì, davvero) (e poi Sandrina Amoroso, il succitato Zucchero, Negramaro, Lady Gaga, Marco Mengoni, MiticoVasco con una raccolta)
Non stupirei nemmeno se nel 2012 Chocabeck fosse ancora tra i dischi più venduti. Magari sotto falso nome: Zuccherone potrebbe ripubblicarlo col titolo Arrivederci, Mostro! Tanto per copiare uno che copia le canzoni proprie cambiandogli nome. E poi potrebbe difendersi “Oh, ragazzi, ma nel vocabolario, le parole non sono mica tante, vè, non è che io non posso mica più salutare i mostri perché” – eccetera.

Però il fiorelloso Natale di Bublè non è un fenomeno solo italiano. E’ il secondo disco più venduto del 2011 in America, con 2,4 milioni di copie. Dietro Adele (5,8 milioni di copie), il che implica che i due dischi più venduti in Usa sono di un’inglese e di un canadese; al terzo posto, Lady Gaga. Seguono Lil Wayne e Jason Aldean, i quali in Italia, chisselincula.
(io di certo no)
Simile quadretto nel Regno Unito: prima Adele, poi Natale a casa Bublè, terzo Bruno Mars (americano), quarta ancora Adele, con le perduranti vendite del disco precedente – che ha fatto meglio persino del Mylo Xyloto dei Coldplay, quinti. I Coldplay sono l’unica band nella top ten inglese. Per trovarne un’altra bisogna scendere al n.15.
Sono i Take That. E col disco del 2010.

In Usa, non va molto meglio: solo due gruppi sono entrati in top ten. Mumford & Sons (n.6), e il gruppo country Lady Antebellum (n.10). Ne consegue una riflessione oziosa: per la prima volta, la decisione di quelli di X Factor di avere la categoria “gruppo vocale”, mi pare sensata. Le rockband/popband sono in declino di vendite. Già gli è andata di lusso da noi, con un n.2 e un n.9 (Modà, Coldplay).

E adesso, il mondo sia la nostra ostrica. Nelle classifiche planetarie misteriosamente compilate dai tedeschi di mediatraffic, alle spalle di Adele c’è la sciura Gaga, seguita da Bublè, Bruno Mars, Rihanna, Coldplay… Alt, fermi, c’è un particolare: il disco di Rihanna è quello vecchio, e non Talk that talk, uscito nel 2011, ma non andato così bene, nonostante la dovuta dovizia di foto porcone da parte della cantante con l’umbrella (ella, ella, ella, eh, eh, eh, eh).

Chiudo con un ultimo dato interessante, che potrebbe (volendo) contrappuntare un articolo buttato lì a scopo dibbattito dal top gun musicale di Repubblica nei giorni scorsi (…col fido scudiero a fingere di contraddirlo il giorno dopo sempre su Repubblica, vecchi gaglioffi che sono). Secondo i dati di Nielsen Soundscan, riportati da Rockol, il genere musicale che ha venduto di più in Usa è il rock, con un aumento dell’1,9% rispetto al 2010, e vendite doppie rispetto all’R’n’B. Ovviamente, tutto dipende dai generosi generi vigenti tra gli yankee: definire cosa è “rock” è sempre stato arduo per tutti, ma loro sono tortuosi in tutto: per dire, tutto ciò che non è americano o fishandchips, finisce negli scaffali della world music, da Paolo Conte a Celentano. Comunque al rock si può aggiungere anche il terzo posto dell’Alternative e il quinto del Metal.

E tanto vi dovevo: metto un tag pieno di rezpekt, e vi saluto.

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8 Comments

  1. Si è detto che per entrare in classifica, da noi ma anche nella terra di Cavallo Pazzo, basta ed avanza vendere 501 copie di boh (cd, dvd, lp, mp4,3,2,1, ep, 45, 12″, cassette, bobine, buste vuote?).
    Orbene di queste classifiche mi fido poco perchè, con la chiusura recente dei mercatini tirolesi, mancano giust’appunto i veri trionfatori del giro natalizio: i Kastelruther Spatzen.

  2. sei un po ingiusto con adele.il suo linguaggio del corpo è buono(pensa a quanti si sarebbero aperti una vena al giorno per conquistare simon signoret).Il suo canto invece è inascoltabile,roba da laboratorio alieno.Disturba.Ma in una classifica dove molti nemmeno avrebbero titolo per essere accreditati come cantanti fa la sua porca figura.Sempre secondo me

  3. Ma un pensierino al grande Giancarlo Bigazzi che ci ha lasciato? Lui, che è stato sicuramente più fondamentale di Winehouse; lui, che ha dato vita al più grande gruppo della storia musicale pop (e non solo) italiana (e non solo); lui, che ha descritto minuziosamente questo paese con vent’anni, trent’anni d’anticipo.
    Bigazzi, ragazzi, mica cazzi. RIP.

    Ps Adele non è chiattona, tecnicamente sarebbe ciaciona, ciccia sensuale.

  4. fra pochissimo esce il nuovo dei van halen, vedrai che la bilancia si sposterà ancora dalla parte del “rock”, anche se stagionato. Alla face del duo di picche di menagrami di repubblica che incensano jovanotti come salvatore della patria.

  5. Salve a tutti,
    Visto che questa volta i commenti sono un po’ scarsi e Madeddu non vi risponderà mai se non si arriva a doppia cifra, ne approfitto per spammare un’amica fotografa molto brava; ora potremmo aprire una lunga discussione sul concetto di spam e su quello di perdono e tolleranza per chi spamma, ma la disamina richiederebbe tempi biblici che potrebbero essere identificati anche come trollaggio. Non è questo il mio intento; questa è solo e pura pubblicità, però per una buona causa.

    So che siete quasi tutti milanesi e che quindi di fotografi e finti fotografi siete strapieni, ma uniamoci nell’estasi del chiudere un occhio.

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    (Ancora scusa Macchianera, Madeddu, e Neri)

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