TheClassifica 3 A.P. – E ogni giorno, il ragazzo dei giornali ne porta un po’ di più

MiticoVasco torna al n.1. Lady Gaga va al n.2. Negli Stati Uniti le vendite di Born this way sono scese, in una settimana, dell’85%. Però è rimasta n.1. Il che ci potrebbe portare a capziose deduzioni sul fatto che le popstar oggi contano su una base di fan molto consistente, ma la fase più interessante nella vita di un disco è vedere quello che capita al cd dalla seconda settimana in poi. Invece io mi incaponisco a trovare interessante quello che è capitato a me. Primo: ho visto un bel video girato da MiticoVasco in persona che riceve nel suo camerino i giornalisti magi. Il vecchio sniffone, il damerino, la badessa (…odia essere chiamata così), e persino Giulio Brusati, che secondo me Vasco gli fa schifo. Poi forse ce n’erano altri (non sono stato lì a guardare a lungo), con buona pace di Lester Bangs, alias “Non diventare mai loro amico”.

(ehi) (e se sotto sotto fossi un po’ invidioso?) (come hanno del resto scritto almeno 900 dei mille fan di MiticoVasco che mi hanno manifestato il loro gran dispitto?) (beh, sì) (ed è il fan di Vasco che è in me ad essere invidioso degli invitati alla Cena del Signore) (perché sono più fan di Vasco io che tutti i giornalisti italiani messi insieme, compresi quelli che guadagnano grazie a lui) (davvero, come giornalista mi bullo di non essere lì, ma il fan che è in me è invidioso) (perché vedete, quand’ero ragazzino pensavo che fare questo mestiere fosse la seconda cosa veramente figa dopo il telecronista calcistico) (e forse lo è, non lo so) (…ci credete che non l’ho ancora capito?) (però è anche vero che mi sembra un po’ meno figo laddove capitano cose come quest’altra che vado a descrivere)

Secondo, un giornale su cui scrivo mi ha avvisato (cortesemente) di aver cestinato una mia stroncatura del brutto disco di Lady Gaga dopo che la Lady (tramite ovviamente la casa discografica) si è comprata una pagina di pubblicità sul giornale. Una specie di uso preventivo della forza. Ora, non è che vi stia svelando cose incresciose: sono cose che succedono, si sa: più pubblicità vediamo su giornali e tv e siti, più articoli sgradevoli scompaiono. Il maggior inserzionista italiano è Telecom. Ehm.

Ad ogni buon conto su Lady Gaga ho già scritto qui la settimana scorsa. Il suo ultimo disco, fidatevi, è bruttone. Ma scommetterei su un ritorno al n.1 la settimana prossima dopo i due pezzi che hanno INFIAMMATO l’Europride (google: “Gaga” + “infiamma”, 42mila risultati. Grazie ai quali ho scoperto che ieri ha INFIAMMATO Roma ma a suo tempo anche Milano e Torino). Si è presentata con occhialoni Versace e un vestito Versace sopra un altro vestito Versace, ringraziando Donatella Versace e magnificando un abito Versace. Detto per inciso, non mi risulta che la Versacia abbia versato una lira a Europride. Però ha portato via Gaga ad Armani che credeva di averla portata a casa dopo il concerto a Milano.

La Gagaesibizione, preceduta da un megapistolotto di 18 minuti che nemmeno Achille Occhetto, permetterà di alimentare il mito della “erede di Madonna che però sa anche suonare”. Ok, sarà – ma suona pezzi bruttoni. Ho guardato il video del minispettacolino di Roma, è molto istruttivo sul gustone del pubblico. Intanto, vale sempre la massima: lentezza è mezza bellezza. Credo che il massimo esempio di come una brutta canzone, se rallentata, possa assumere apparente rilievo artistico lo abbia dato Alanis Morissette rifacendo My humps dei Black Eyed Peas. Volendo è quello che fa Rocco Tanica quando canta Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare con la voce e lo stile di Ivah-noh-Foh-ssah-tih. Sta di fatto che dopo un po’ che la Gaga ripeteva che era su The Edge, The Edge, The Edge (chi? Bono? No!) The Edge, The EeeEEEedge, ho iniziato a non poterne più davvero – e secondo me lei, furba come una mangusta, se n’è accorta: ha interrotto la canzone, e platealmente è passata dal vestito lungone Versace al vestito nerone Versace. Il pubblico ha fatto “uuuuuuuhhh!”, come ogni pubblico infiammato deve fare. Dopo di che è tornata a sbraitare che si trova su The Edge. E dopo 11 minuti di musica è ripartita subito, senza nemmeno cucinarsi due uova al tegamino sulla testa mentre canta o qualche altro tipo di performance di quelle che la rendono una tagliente critica della contemporaneità. Buuh.

Al n.3 risalgono i Modà, al n.4 risale Jovanotti, al n.5 risale Gianna Nonnini – e al n.6 c’è l’unica new entry della settimana: Eddie Vedder. Ovvero, 35 minuti di lui che strimpella l’ukelele al prezzo di 19 euro (da Ricordi) o 20 euro (da Mondadori). Sbaglierò, ma secondo me il 60% degli acquirenti di questo disco di Vedder gusteranno il prossimo disco di Vedder tramite emule.

Al n.7 è sceso Vinicio Capossela, al n.8 risale Zucchero (da 31 settimane in classifica. Vi ricordate quello che ho detto sul destino di un disco dalla seconda settimana in poi?) (no?) (…ehi!) (ma c’è nessuno?) (…mi avete rimasto solo?) (bastardi). Chiudono la diecina regale, Raphael Gualazzi e – per qualche motivo che mi sfugge – Jennifer Lopez. Ne escono Mango e i Blind Fool Love, non vi entrano gli Zero Assoluto (n.12).

Spendo una frase per Moby (n.70 alla terza settimana), David Sylvian (entra al n.98) e Kate Bush (n.99 alla terza settimana), e la frase è: non un grande ritorno.

Infine, il divertissement più laconico di questa rubrica: gli oldies on parade. Guida la classifica Led Zeppelin I, al n.36, che supera Back in Black (n.38); il mio personale arcinemico, My life in the bush of ghosts (del solo Brian Eno, secondo la FIMI) al n.44; Nevermind al n.58, il debutto di Tracy Chapman al n.62, quello dei Ramones al n.67. La Cura di CapireBattiato è al n.75, The Wall precipita dal n.57 al n.82, ma cade sopra Made in Japan (n.83); Amnesiac entra al n.85 (con King of Limbs al n.89, haha). Infine Live ’92 degli AC/DC è al n. 87.

Non so se lo avete notato, ma The Dark Side of the Moon è uscito dalla top 10. Dopo 34 settimane.

Caspita. Non so perché ma mi manca un po’ – a voi no?

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14 Comments

  1. se non prenderai precauzioni,per esempio dichiarando di aver rivisto i tuoi giudizi alla luce di una ritrovata sobrietà,una joint venturs formata da fan della gaga e del mitico vasco alla prossima tournè degli ac/dc ti faranno lo scherzo che già qualcuno fece lo scorso anno alle vibrazioni.Ti infileranno una chitarra tra le braccia e ti spediranno sul palco ad aprire il concerto delle cavallette australiane

    http://mustard-relics.com/wp-content/uploads/2008/02/thunderstruck-acdc-anthology-disc-4-192kbps-02.mp3

  2. A.P. è inquietante, sembra il titolo di uno di quei libri sul futuro del genere umano in cui una decina di sopravvissuti vagano nel deserto. (Vasco, Lady Gaga… sì, capisco.)
    Il mio motivo per la presenza nella decina di Jennifer Lopez l’ho già detto, anche se mi dicono che l’album di Beyoncè è complessivamente meglio del suo brutto singolo.
    Gaga per me rimane una presa in giro vivente di tutti noi, con l’enfasi teatrale con cui pestava i tasti del pianoforte e la monotonia delle canzoni, che certo si nota tutta una volta che l’attenzione del pubblico non venga distratta da vestiti fatti di carne cruda e amenità del genere. Ma andiamo, chi è interessato davvero alle sue canzoni? In effetti, Lady Gaga è la più oltre, ma proprio oltre la musica, secondo me.

    Però questo mestiere continua ad apparirmi figo, nonostante tutto. Forse è che non lo faccio. Però, dài: poter parlare di tappeti acustici? Intervistare i musicisti? Indicare con sicurezza da quali autori folk anni 70 ha ripescato quel tale gruppo new wave dell’ 85? Sapere a memoria tutto ciò che hanno detto, fumato e mangiato i Beatles durante la registrazione di Revolver? Affascinante.

    E poi qualche volta ci fate anche scoprire delle belle canzoni.

  3. Lady Gaga è la Madonna (cantante) dell’Era Bimbominkia: un cartone animato senza trama e zeppo di “effetti speciali”. Pokémon, Yu-ghi-oh, Naruto, quelle robe lì. A quale cartone anni ’80- ’90 Madonna possa appaiarsi però non so: Candy Candy? Hello Sandybell? Sailor Moon?

  4. Lady Gaga è la Madonna (cantante) dell’Era Bimbominkia: un cartone animato senza trama e zeppo di “effetti speciali”. Pokémon, Yu-ghi-oh, Naruto, quelle robe lì.

  5. Lady Gaga è la Madonna (cantante) dell’Era Bimbominkia: un cartone animato senza trama e zep

  6. pure io mi son visto su you tube la performance infiammante. La Madonna che sa suonare mi sembra esagerato, nel senso che qualsiasi persona che ci chiappi un minimo capisce che gaga il piano lo strimpella come lo zio a natale. Ha fatto i tre accordini in croce con seguenti 3 note di arpeggio (e una marea di imprecisioni). Il livello è quello da 4° lezione… la domanda è: perchè nesuno lo dice? la mia risposta è che, insieme a tutto l’abbassmento generale del livello bla bla bla, il grande omicidio è quello dello strumento. Nessuno suona più decentemente… il bello è che chi fa le strimpellate si prende pure di “musicista”… what a fuck !

  7. Caga basta che se ne parli come Madonna negli ’80. Capossella dovrebbe produrre olio dop nel 2012 magari come soci Vedder e Mango. Con la legna ci potebbero costruire ukelele o vuvuzela.
    Ah ho letto in giro di Fatoumata Diawara ma non ha ancora stampato il cd. Quando lo farà inculo a tutte.

  8. Secondo l’Unità di oggi, Berlusconi teme che si ritorni al 1992.
    Chissà…
    A che punto sono i Nirvana in classifica?

  9. Vi rispondo per le rime.

    @diamonds: abbinamento che perpetua una tradizione straordinaria: Albano per i Rolling Stones nel 1967, Gianni Morandi per i Led Zeppelin nel 1971.

    @S.: sai cosa mi viene in mente ogni volta che parte un ennesimo revival dell’ennesimo gruppo sottominormarginale che ha infiammato la scenetta di un intero isolato di Londra per un paio di indimenticabili settimane del 1979? Nosferatu che dice che ci sono cose più orribili della morte: durare nel tempo, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose. Critici, musicisti, intenditori, ascoltatori. C’è del vampirismo in questa nostra setta. Ci stiamo nutrendo del sangue di qualcosa che sta morendo sotto i nostri occhi.
    Mmmh, un po’ altisonante questa uscita, vero?

    @Diamond Dog: non ho ancora elaborato un soprannome, è vero (…mi sento il Giannibrerafucarlo dei critichini musicali). Cosa ne pensi di “Lady Madonna”? Oppure, Dio mi perdoni: Lady Gagonna.

    @shengo: IMHO, Occhi di gatto. A tratti consistente, a tratti imbarazzante, perennemente ipersessuato. Peccato tra l’altro che sia durata poco la fase castana, Like a prayer / Ragazze vincenti. Penso sia stata quella qualitativamente migliore.

    @Pietro & trecool: siete un pubblico meraviglioso.

    @conte Marx: dici bene, tranne quando dici “Nessuno suona più decentemente”. Il livello medio è comunque più alto rispetto ai decenni precedenti. Forse non esistono più superuomini di enorme successo (gli Emerson, gli Hendrix, etc.) ma in fondo, da Lennon a Keith Richards, da Bowie agli U2 passando per i Sex Pistols, sono sempre stati quelli che suonavano in modo un po’ traballante a guidare il carrozzone. Curiosamente, gente che sapeva il fatto suo (ad esempio i Queen) è invece sempre stata schifata dai puristi del rock. Valli a capire.

    @popsylon: epperò True Blue e Like a Prayer erano dischi onesti. Quello che mi aspetto da Born this way è una quantità di remix che stravolgano completamente la produzione desolante di questo disco. Se Britney avesse fatto un disco così brutto le avrebbero sghignazzato dietro.

    @S.: ieri, 58esimi. Oggi non so.

  10. Se vogliamo continuare con i paralleli “gwen stefani louise germanotta” avrebbe un senso ma è un filo troppo lungo e a rischio refusi.
    Lady Gagonna non è male, mi piace anche
    “gagarazzi” e/o “toller face”.

  11. @Paolo Madeddu: messa così sa molto di girone infernale. Del resto è noto che Dante si riferisse ai critici musicali quando parlava degli ignavi. Altro che papa e Ponzio Pilato.
    Ultimamente però i vampiri musicali mi piacciono :) e devo ringraziare questa rubrica se ho scoperto l’esistenza di Contra. Era da un po’ che non trovavo musica recente che mi piacesse tanto.
    Va beh, a questo giro sono logorroica. Scusate. Alla prossima!

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