TheClassifica 120 – ‘cos we know what we feel

“Vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: “Quello è un uomo cattivo”. E dopo, come vi sentite… buoni ?” (Scarface, Brian De Palma)

Cesare. Che sia Cremonini? Non ne sarei sorpreso. Sorridente, accomodante, piace alle donne. E tutto il product placement nelle canzoni, l’egocentrismo a tambur battente, e Ballo sempre lì dietro a fare porcherie tipo Dell’Utri. E la scelta di occupare il n.7, meno esposto rispetto al n.1, 2 o 3. Che poi, Zésare è persino il più strano in una top 10 da Esselunga, totalmente priva di guizzi, di imprevedibilità. Stimolo, risposta: quelli che comprano i cd si buttano esattamente su quanto gli è imposto da ciò che resta dell’industria discografica.

(già capito che aria tira) (vedrete, prima o poi dirà che quelli che votano si buttano esattamente su quanto gli viene imposto da poterini e poteroni)

Intendo dire che al n.1 c’è MiticoVasco col suo insulso live a Londra. Al n.2 MiticoLiga col suo disco brontoloso. Al n.3 Shakira – con un disco che prima di esser ripubblicato con Waka Waka era stato un flop – al 4 Gigi D’Alessio, al n.5 i Litfiba e al 6 Antonacci. E alle spalle di Zésare, i più ovvi tra gli stranieri del momento: Lady Gaga, Kylie, Eminem. Nessuna sorpresa, nè tra gli italiani nè tra gli stranieri, nessuno spiazzante slancio di popolo: la gente compra i dischi un po’ come gli elettori italiani che finiscono comunque per votare i nomi che gli vengono imposti da poterini e poteroni.

Ma la questione è: a me e a voi, alla fine, la cosa piace? Perché così possiamo presumere di essere due spanne sopra? Perché non siamo certo noi la massa babbiona, vero? Noi che non compriamo più i dischi, noi che non risultiamo alla top 10 e nemmeno in Parlamento perché il nostro know-how ci permette di sfuggire ai grandi numeri e cercare tra i nostri peer (to peer) qualcosa che ci somigli, che ci parli davvero. Così noi sappiamo dell’esistenza di Vampire Weekend e New Pornographers, di Jonsi e The Drums. Noi mettiamo su facebook i video degli Ok Go quando ci sentiamo spiritosi e di The National quando ci sentiamo ispirati, e mettiamo in tutte le liste dei dischi dell’isola deserta Kid A (e non Ok Computer, che è trooooppo mainstream). Noi leggiamo Le particelle elementari e ci deliziamo col sangue di Dexter e amiamo Salinger ma ancora di più del suo stupido libro amiamo la sdegnosa misantropia di Salinger, e siamo stati lacerati da The Eternal Sunshine of the Spotless Mind – e godiamo segretamente nel ricordare che per la massa babbiona è stato intitolato Se mi lasci ti cancello, cosa che riassume la distanza tra noi e LORO, perché NOI ridiamo per le battute di Spinoza.it (…con quel nome per persone che SANNO), mentre LORO si sganasciano per le pubblicità di Christian De Sica e pensano che non ha tutti i torti Panorama a mettere in copertina la Carfagna scrivendo “Dicevano che era diventata ministro solo perché era bella, invece…” – perché sotto sotto pensano che sì, è vero, “Alla fine qualcosa sta facendo”.  

E così, nè MiticoVasco al n.1 nè Berlusconi e la sua ghenga schifa di miserabili criminali al governo sono roba nostra, noi possiamo dire Not In My Name – perché in fondo sono l’espressione – manipolata se siete buonisti, inevitabile se siete cinici – di LORO, quelli che obbedienti comprano senza discutere il banale prodotto Blasco e il banale prodotto Eminem e il banale prodotto Gigi D’Alessio e il banale prodotto Lady Gaga; LORO, il popolo bue e truzzo che è la ragion d’essere di tutto quello che non va in questo strano ventre molle d’Europa, dallo stupido scimmione Bossi (in quanto sarebbe considerato stupido anche in un consesso di scimmioni) all’intelligente blatta Tremonti – mioddio, spero che nel dormiveglia non mi torni il pensiero all’orrore dell’intervista a Tremonti in cui straparla, si pavoneggia irridente ed evasivo con concetti altisonanti quanto insulsi (l’odio antropomorfo, il peccato senza reato, la banalità del male) per non rispondere. E lo so, voleva prendere in giro Repubblica, ma certo. Che figo – in Bolivia certe sottigliezze se le sognano. Comunque sono stati LORO, io non c’entro, e voi nemmeno, come potremmo, noi che siamo così più furbi. E siamo così carini, oh, così carini.

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15 Comments

  1. Madiddy, sei sempre epico (invidioso, anche, ma si sorvola :P)

    Ci piace guardare: legittima il nostro elitismo , a condizione che il contesto rimanga tragico, che se migliorasse avremmo speso una vita a prendere le distanze per scoprirci medi.

    Com’era quella bella frase? affinché il male trionfi..??

  2. LORO che vanno al concerto del Liga a San Siro e ci fanno due coglioni così su Facebook, mentre NOI sprezzanti aspettiamo i veri concerti e ridiamo di loro. Certe volte si fa una faticaccia a stare da questa parte del Creato.

  3. Il Madeddu è ormai esausto, ma con questa top 10 da commentare come non capirlo… Compito ingrato!
    Perché non consigliarci invece qualcosa che meriti?

  4. giusto IcoFeder,che la cacca è cacca e non se ne può più di miticovasco,miticoliga e compagnia malcantante.dacci qualche dritta per superare con meno disperazione il pantano padano pagano e quotidiano.

  5. Non sto a dire che emozioni mi suscita Giggi.
    Antonacci non ci va troppo lontano.

    Per il resto, eh sì, banale certamente, ma di fronte a questa classifica non si poteva constatare quanto appunto fosse plausibile, regolare.
    E non invasa da elementi strani come i fuoriusciti dai talent, defunti, o altri elementi singolari (che ormai sembrava la prassi).
    Sì, capisco sia per molti di voi una magra consolazione, ma per dire.

    Devo anche ammettere che, per quanto forse non esattamente un fan, quei 8 se li “incoccio in autoradio” abbastanza verosimilmente non dovrei cambiar stazione (in media).

  6. Io non so se noi siamo furbi e/o carini. Ma non compro di dischi del Berlusca e non voto miticoVasco.

    Intanto perchè sono uno con le idee chiare.

    E poi, se gli altri (a milionate), invece li comprano e li votano, cosa posso farci, oltre a ululare in un blog? Nel quale blog, peraltro, tutte le volte che ci si è imbattuti in un malvotante/malcomprante(cd), oh, se ne fosse convinto uno a ravvedersi.

    L’Universo, Einstein, non era sicuro che fosse infinito, l’altra cosa invece sì. E di fronte all’infinito, ove per poco il cor non si spaura, io cosa rappresento? Gnente.

  7. Senti Piti, quanto parli dell’altra cosa che sarebbe infinita ti riferisci alle morbite profondità giocose di Carmella Bing?

  8. Madeddu se ne avrà a male se dirottiamo il thread verso le poppute protagoniste di pornolandia, a loro modo ben più da classifica delle ultime novità nostrane? o darà la sua personale top ten? per la manifestazione del Vate servono dieci commenti individuali o è lecito un blando spam?

    my two cents: Ava Devine

    @piti: tratto da “Einstein al suo elettrauto la raccontava cosi'”, per caso? :D

  9. 4zer04: guarda che sono io l’elettrauto di Einstein. Quello si scarica sempre la batteria e poi da me a piangere che con quei fili, e quello rosso e quello nero, non sa come fare.

  10. Ebbene, si torna sopra i 10 commenti, e quindi, si torna a rispondere.
    (ché poi non lo so perché mi sono posto questo quorum. Forse mi sono adeguato alla legge elettorale anche se in quor mio lo subisco ma non lo approvo) (certo, caviamocela sempre così) (eventualmente, se raccogliete delle firme, avviamo l’iter per cambiare la legge) (ma veniamo a noi)

    @4zer04: Legittimando quindi, dopo l’elitismo, anche l’etilismo.

    @Ferro: Mettiamola così: non è tempo per noi. Aaargh!

    @IcoFeder & Sandor: Sì, in effetti quella del missionario della top 10 è una posizione un po’ intransigente e scomoda. Ma d’altro canto, la trovo comunque un’occasione per passare dalla musica contemporanea alla contemporaneità, per dare l’impressione (temo fallace) che i due mondi comunichino ancora, per costruirci sopra un ponte sullo stretto. E poi mi sentirei ancora più scomodo a dare buoni consigli. Perché si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare – toh, e poi dicono che sparo su De André per farmi notare.

    @Kluz: giusto, mi ero annotato (ma poi mi sono dimenticato di far annotare) l’assenza – e credo sia la prima volta dopo mesi e mesi e mesi – degli Amici di Maria dalla top ten. Come si vede che è estate e in tv bisogna far largo alla Signora in Giallo. Lucignolo, dove ti nascondi?

    @Piti: bene dici. Blog che poi sono sempre più la nicchia di una sola persona. Il boom è finito, e – tranne Macchianera – ormai le blogstar devono impazzare su YouTube o fare boom di contatti su facebook.
    (scrivo “tranne Macchianera” per pura piaggeria) (però i dati li ha solo GNeri, quindi per quel che ne so io potrebbe essere in controtendenza. E poi lui è capace di tirare fuori clic anche dalle rape)

    @4zer04: questa Ava Devine ha l’aria di una personcina fine. Secondo me di cents per portarla a casa ne devi tirare fuori almeno sei. In ogni caso, vediamo se riscrivendo il suo nome (A-V-A D-E-V-I-N-E) facciamo un boom di commenti e impazziamo in rete.

  11. Con i nomi delle attrici hard è difficile essere indicizzati in una buona posizione in Google, sono inflazionate.
    Devi puntare sull’improbabile, sulla nicchia, sul perverso.
    Io ho una miriade di contatti provenienti dalla ricerca di “carmen consoli nuda” (esperimento sociologico ben riuscito). Potresti provare ad infilare in un qualche titolo “lady gaga vestita”. Oppure “anna moroni bdsm”.

  12. Uh, importante, dimenticavo:

    @Sergio: beh, okay, capisco. Non sei solo, ovviamente, ci sono legioni di apprezzatori che stimo e con cui ho discusso a lungo. Ma per me Il giovane Holden rimane un “dumb book”. “Stupido” è una mia “dumb” traduzione di “dumb”. Che è quel che penso veramente – la mia dumba opinione.

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