Numero cento. Bisogna festeggiare. Pronti?

Yeeeh.

Ok, fatto. Dunque, commentiamo la hit-parade. Oggi a Milano c’è la neve. Ehm.

Nel centro di Milano c’è una pubblicità che ha sgominato tutte le altre: è onnipresente, totalitaria e incoraggia: BE STUPID. Perché sapete, gli italiani non lo sono mai abbastanza. E’ la pubblicità di Renzo Rosso, uno così creativo che fa una felpa color vomito di ubriaco (tràsudeciucc, si dice a Milano), in nome della creatività di cui è intriso ci stampa una frase non sua (“The future is not what it used to be”) e la vende a 100 euro. Direi che fa bene a sperare negli stupid. Ops, Diesel è uno dei principali inserzionisti di Rolling Stone, uno dei giornali per cui scrivo. Vabbè, si fottano lui e Rolling Stone.

(…ecco, sono stato stupid) (visto come si fa?)

Quindi la domanda è: Morgan è stato smart o è stato stupid? Tanto stupid, non è mai stato. Per spacciare la sua musica (mediocre. Mia opinione personale) ha manipolato i media più che poteva: i giornalisti si trovavano di fronte a uno che citava qua e là, e non sapevano che dire. Ricordo una conferenza stampa in cui disse: “Penso di essere arrivato a una prospettiva circolare della realtà”, e lo stupid qui presente fu l’unico a ridere – gli altri prendevano nota febbrilmente. Ora, senza la fatica di esibirsi a Sanremo, il cantore della neve a Milano nell’85 (e anche dopo) ha attirato l’attenzione sul suo brano senza l’umiliazione degli ultimi posti che toccarono a miticoVasco negli anni 80. E sicuramente ha attirato l’attenzione più di quanto abbia fatto lui stesso cantando L’assenzio e proprio a Sanremo – certo era un’epoca stupid in cui non c’era Radio Gioventù, preziosa istituzione. Ma possiamo concludere che se dici una cosa cantando sei smart – tipo Kesha in Tik Tok (n.2 dei download dietro la schifezza di Jovanotti): “La mattina mi lavo i denti con una bottiglia di Jack Daniels”. Se la dici in un’intervista, sei stupid.

E chi commenta la faccenda, me compreso, è smart o stupid? Hanno rilasciato dichiarazioni la ministra del Fronte della Gioventù Meloni e Livia Turco che elogiava Don Mazzi e Don Ciotti e Don Vinicio Albanesi – Don Henley degli Eagles no, perché era un CATTIVO MAESTRO. Sono intervenuti nel dibattito tutti quelli che si chiamano Mazzi, e poi Michele Serra e Aldograsso, e Bersani (quello che non canta) e Facchinetti (quello che non canta), e Giovanardi e la Mussolini e l’Italia dei Valori e il radicale Marco Beltrandi, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai (“Mi sento costretto a chiedere formalmente al direttore generale della Rai di sottoporre d’ora in poi ogni eventuale ospite di ogni trasmissione Rai a severi test antidroga”) (ho capito bene?) (uno che sta nel partito di Pannella?).

E sono intervenuti tanti colleghi, da Pupo a Nino D’Angelo, da Ruggeri che si è fatto intervistare alla scrivania davanti a tutti i libri come fa Paolo Mieli fino a Lucio Dalla che da sotto i suoi capelli biondi ha coraggiosamente detto: “Non doveva dire niente”. Stando a Morgan è intervenuto miticoVasco (ancora n.1 in classifica) mandandogli una mail di solidarietà dopo che si erano presi a male parole. Non sono intervenuti Biondi (Mario, n.2 in classifica) né Biondi (Alfredo, n.2 della Camera). Non è intervenuto Povia, che però probabilmente sta scrivendo una canzone su Morgan. E’ intervenuto invece Gianluca Grignani, il cui disco è il primo album del 2010 a entrare in top ten.

Il Grigna ha detto che non bisogna parlare tanto della faccenda. Infatti nel Tg1 che ha preceduto Porta a Porta, è passata un’importante notizia: è uscito il suo nuovo disco. Il Grigna non ha parlato di quando la cocaina la usava lui, né dell’esperienza allucinogena di cui può godere chi va a vedere il suo Romantico Rock Show – ad esempio gli spettatori di Pescara, Viggianello o Melilli (cercate su YouTube, è irresistibile). Oggi in Sei sempre stata mia l’altrettanto milanese Grignani mia canta come l’altrettanto milanese Biagio Antonacci e sfodera il verso “Noi, immensamente noi”.

Quando ci si gioca un immensamente, insegna Umberto Tozzi, si va sempre sul sicuro. Le Vibrazioni lo facevano per la tipa che era “immensamente Giulia” ma non lo fanno più oggi e per questo entrano in classifica soltanto al n.17. Per Laura Pausini (n.7) La felicità era “Se tu sei qui immensamente ti vorrei così, immensamente qui” (La felicità) ma anche “Sognando immensamente l’anima che balla libera il pensiero” (Mentre la notte va). Quindi, forse il Grigna non sarà il nuovo Blasco come si pensava. Ma intanto si trova davanti a Lady Gaga, la cui scalata al n.1 è fallita: dopo il n.3 e il n.2, scivola al n.5. E’ anche molto davanti ai Vampire Weekend, ex numeri uno in America. Nella classifica italiana si sono affacciati al n.98 la settimana scorsa. E sono subito usciti. Laddove Charlotte Gainsbourg, in copertina con la boccuccia schiusa su un sacco di riviste femminili a partire da L’Espresso, è entrata al n.80. Le altre nuove entrate della settimana sono la succitata Kesha (n.28), Pat Metheny (n.29), Mondo Marcio (n.36). Ma meglio di tutti ha fatto la vecchia casa discografica del Grigna, la Universal, che pubblica una sua raccolta di vecchi successi proprio nella settimana in cui esce il disco nuovo. E con questa, va al n.21. Now, that’s smart.

Comunque, da Vespa non si è visto il plastico delle narici di Morgan (ci speravo). Però si è visto un milanese con dei capelli strani dire che è stato frainteso e che è tutta colpa dei giornalisti. Now, that’s smart.