Speciale PD

Bersani è in vacanza o sta decidendo la linea politica con i vertici del PCUS ?

Enrico Letta sulle dichiarazioni di De Magistris: così si perde per 20 anni. Per *altri* 20 anni?

Enrico Letta sulle dichiarazioni di De Magistris: così si perde per 20 anni. E tu invece sai come si fa a vincere? Chi te l’ha insegnato, Veltroni? Come si fa, si scrive “Yes We Can” sui manifesti elettorali?

Enrico Letta: la prossima volta che sento parlare di un “giovane” del PD, voglio leggere sulla sua carta di identità: Nato nel: 1980.

Enrico Letta: a me non frega niente che tu o quelli della tua generazione riusciate a vincere. Sarebbe già più che sufficiente che riusciste a far melina e a evitare il disastro totale fino a quando Berlusconi non ce la fa più, lasciare il Paese in mano a Fini come Presidente del Consiglio e lasciare un’opportunità di vittoria democratica alle elezioni del 2020 a chi è nato nel 1980.

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29 Comments

  1. Tutto vero.
    Però la domanda su cosa facciano per noi in concreto quelle parole di De Magistris, rimane. Come rimane per le infinite metafore del Di Pietro che ormai imita Guzzanti che imita Di Pietro. Yo.

  2. Di Pietro e De Magistris secondo me dicono le cose come stanno, il che è sempre utile. Il problema è che la grande maggior parte dei “giornalisti” non fanno altro che fare “articoli” in cui scrivono cosa hanno detto Di Pietro o De Magistris e poi riportano in modo del tutto acritico le reazioni incredule e scandalizzate dei leccapiedi del nano, reazioni che spesso non stanno nè in cielo nè in terra e andrebbero semplicemente ignorate. Quanto a Guzzanti che imita Di Pietro, ormai mi sembra come Striscia La Notizia: satira di regime, pro-Silvio, perchè butta tutto in vacca e in cazzata e basta…

  3. Tutto vero, ma pensate che poi quando aprono ai giovani entra gente come Adinolfi, Serracchiani e compagnia bella, forse sarebbe il caso passare oltre e concentrarsi sulla qualità dei rimpiazzi, perché se devono essere “solo”giovani e ugualmente inconcludenti e poveri d’idee e di spirito non è che si risolva molto

    Comunque è inverosimile pensare che una classe dirigente anziana coopti al potere elementi in grado di staccarsi dal gruppo dirigente o con idee diverse, fossero pure geniali innovazioni

    Non è mai successo nella storia, se c’è qualcuno che si pensa in grado di assumere quest’onere deve rimboccarsi le maniche, alzare il culo e rivendicarsi spazio attivamente, chi visse sperando…

    vale per le generazioni in stand-by e anche per quelle a venire, sperare che i vecchi abbarbicati al potere lo mollino prima di morire è un’illusione pericolosa

  4. Però è la stessa attitudine idealistica che avevano Bertinotti e co. La verità per la verità. Ma, e in questo Letta sembra lungimirante, con il complesso dei migliori non si va da nessuna parte.
    Perchè è l’ Italia di oggi che è peggiore. La politica è “sangue e merda” diceva un tizio..
    Per quanto riguarda il giornalismo, più spesso la seconda.

  5. @mazzetta: è vero, mai nella storia una classe “dirigente” si è fatta da parte. Serve un Obama, non Adinolfi. Adinolfi va bene per fare il portaborse di Letta, che fa il portaborse di Bersani, che fa il portaborse di D’Alema, che fa il portaborse di Berlusconi…

    @Neon: non penso sia il complesso dei migliori. Quello, al limite, ce l’avevano Occhetto, D’Alema & co. Secondo me bisogna dire le cose come stanno, proprio perchè la politica è sangue e merda, e perchè bisogna smettere di mangiare sangue e merda.

  6. Caro Massimo Moruzzi, io mi sono sempre battuto e ci ho messo la faccia, darmi del portaborse mi sembra proprio l’insulto sbagliato

    buon proseguimento

  7. Ciao Mario,

    hai ragione e ti chiedo scusa. Non penso che sarai tu l’Obama italiano – e per fare qualcosa in Italia e nel PD bisogna essere almeno due volte più bravi di Obama, tra l’altro – ma darti del portaborse è sbagliato e ingeneroso.

    Massimo

  8. La storia del dire le cose come stanno in teoria non fa una piega.
    Poi però, nella realtà, al cerebroleso della periferia milanese che vota Silvio perchè “è un grande” vedere il broncio di De Magistris che, in napoletano strettissimo, gli dice “la Verità” con la V, non gliene frega nulla.

    Per questo la politica è Sangue e Merda. Perchè ti tocca dire delle balle, stringere delle mani, non lasciarti scappare che gli italiani forse sono dei poveri dementi (e secondo me uno come Letta si morde la lingua).
    Ed in più devi sorbettarti quelli dell’ IdV che si fanno belli, ti danno pure del coglione e un pò se ne fregano, perchè finchè c’è Lupin in giro pure l’ispettore Zenigata non se la passa malaccio, và.
    Sangue e Merda.

  9. Massimo Moruzzi sembra sul punto di sbranare l’odiato PD. Poi arriva Adinolfi e ingrana una marcia indietro a mio giudizio patetica.

    Se i Moruzzi sono i sostenitori del PDL e i nemici acerrimi del PD, da domani voto PD.

  10. @Demmini: non penso che la colpa dello stato penoso del PD sia di Adinolfi, che al massimo può avere la colpa di non essere bravo il doppio di Obama, che è il minimo indispensabile che serve per rivoltare il PD come un calzino. Tutto qui. E no, non sono un sostenitore del PDL :)))

  11. Per quanto mi riguarda sto assistendo all’ennesimo giro di ruota. Da anni si assiste al rimesto dentro lo stesso pentolone alla ricerca del “nuovo”, sono stati fatti girare TUTTI i nomi papabili per far venire in qua un agonizzante PD.
    Senza ripetere ciò che tutti sappiamo, in sintesi stiamo assistendo ad un ventennio di completo stallo. Occasioni per cercare e affermare una necessità di coalizione necessaria per il bene del Paese il partito dell’ammore ve ne ha date, parecchie.
    E invece siete ancora lì, nella stanza dei bottoni a elaborare strategie..
    sig. Adinolfi: un dignitoso portaborse vale quanto se non più un mediocre leader.

  12. ” Poi però, nella realtà, al cerebroleso della periferia milanese che vota Silvio perchè “è un grande” vedere il broncio di De Magistris che, in napoletano strettissimo, gli dice “la Verità” con la V, non gliene frega nulla. ”

    Certo. Però, se le parole di DE magistris non portano voti non vedo come dovrebbero essere invece controproducenti. Se la gggente è indifferente a certi temi sarà anche indifferente a chi ne parli. Come lo é. Il problema è che all’opposizione non si parli ANCHE dei cdd temi che interessano questa fantomatica ” gente vera”.
    Per cui, non è ciò che ha detto DE Magistris che dovrebbe preoccupare, ma ciò che NON viene detto, da lui o da altri dall’opposizione. Ciò che non viene detto o che viene recepito come non detto.

    Se poi le parole di De Magistris scandalizzano Napolitano, qualcuno a palazzo o qualche falso benpensante al Corriere, chissene. Non si diceva che bisogna seguire la gggente comune?

  13. il problema secondo me è che in questo Paese è pieno di “giornalisti” che riportano pedissequamente le “indignazioni a comando” dei vari nani e ballerine al soldo di Silvio che si dicono “sconcertati” perchè Di Pietro dice semplicemente le cose come stanno, ad esempio che Craxi ha ammesso in Parlamento di aver preso tangenti, che è stato condannato in via definitiva in 2 processi, che è scappato dall’Italia (e quindi è un latitate, non un esule) etc.

    Fino a quando tiggì e giornali non la smetteranno di fare “articoli” e “servizi” che sembrano più dei “servizietti” e in cui non si fa altro che dire “questo ha detto questo e quest’altro ha detto quest’altro” senza mai commentare e giudicare quanto si riporta, dove vogliamo andare? Vince solo chi alza la voce di più e chi si indigna di più. quelli del PD quando va bene stanno zitti, e nel PdL si indignano tutti. Chi sta vincendo? :-(

  14. le responsabilità per la situazione del PD non sono ovviamente di Adinolfi, che ha potuto avere i suoi cinque minuti di gloria perché ormai quello che era un partito è ridotto a un suk democristiano, da qui l’appeal verso Adinolfi, che ha dimostrato di essere quasi un vero democristiano inside (un democristiano non si sarebbe mai buttato allo sbaraglio contro Boffo ).

    il Pd sta bene così,. senza progetti, senza piani che eccedano le prossime elezioni, senza idee che non siano le astute tattiche per raccattare poltrone e si manerrà così fidando che la legge-porcata continui a proteggere i vertici informi da qualsiasi perturbazione esterna

    Non che l’Idv sia messo troppo meglio, Tonino e soci condividono con il PD le stesse tensioni ideali e lo stesso vuoto progettuale, le stesse pratiche politiche da mercatino delle pulci, gli stessi criteri per la selezione del personale politico. Inutile pensare che possa conseguire qualcosa di diverso.

    In ogni caso non è solo il gggiovane di periferia che non trova nessun appeal in questa gente e nelle loro mosse, anche tra gli iscritti e i simpatizzati più in età regna la delusione e lo sconforto, la pubblicità gli aveva promesso una partito nuovo fiammante e invece sono ancora lì a difendere gente come Bassolino, attaccata alla poltrona come una cozza dopo decenni di ledership fallimentare e devono davvero essere messi male, se quelli come Rutelli sono scappati con Casini

  15. L’unico modo per tornare a vincere è sciogliere il PD e reintrodurre il proporzionale

  16. Parliamo infatti del giro di vite subito dall’informazione ultimamente.

    Basterebbe il Tg1, il Minzculpop per dirla con Vittorio Zucconi, che, ricordiamolo, è la principale fonte di informazione per il 70% degli italiani. Ma che dire de IL Giornale, della famiglia Berlusconi e quindi non accreditabile in nessun paese occidentale come quotidiano di informazione libera, ormai sdoganato in decine di trasmissioni come fonte “degna”.

    E in questo contesto ma che colpe può mai avere il Pd. Di essere troppo blando? Gli italiani son sempre quelli. Quelli che votavano Craxi, che creava Berlusconi, che viene votato oggi. O li cambi o devi giocare sullo stesso terreno degli avversari.
    Sangue e Merda, fratelli, Sangue e Merda…

  17. E’ vero, concordo con Neon + Atlas, la stampa e i media in genere sono solo degli strumenti al servizio. Hanno perso la loro funzione.
    E questo rende tutto più complicato e più passa il tempo e più il lavaggio sarà completo.
    Rimango però convinto che il PD avrebbe dovuto e potuto, a maggior ragione, aggregare le forze per arginare la deriva e invece, ripeto, si sono perse enne occasioni fuori e dentro il parlamento (legge sul conflitto di interessi?).
    Sangue spero non vederne mai, la merda la stiamo già pestando.

  18. ” Gli italiani son sempre quelli. Quelli che votavano Craxi, che creava Berlusconi, che viene votato oggi.”

    No, non generalizziamo: ” gli italiani” un corno. Il pdl ha ottenuto il 35 % del circa 65 % degli aventi diritto. Quindi non sono ” gli italiani”, ma una buona parte degli italiani. E contiamo che in quel 35% ce ne saranno che sono favorevoli ad un governo di destra ma farebbero a meno di Berlusconi. O che non ne sono fan accaniti, visto che potevano votarlo, in passato, ma hanno preferito votare AN. O Lega. Dico questo non solo per mettere nella giusta prospettiva la vittoria della PDL, ma anche per evidenziare che c’è una parte di italiani che NON è a favore di Berlusconi e pure meriterebbe di essere presa in cosiderazione. Tra questi, molti non votano perchè schifati dai partiti o dal sistema partito, e molti sono invece schifati semplicemente dal Pd, così come si è ( non ) evoluto.
    Sono convinta che c’è una parte di paese che in questo momento storico non voterà MAI a sinistra e questi è meglio lasciarli perdere o non puntarci più di tanto inseguendo un fantomatico elettore talmente ” moderato” da sbavare dietro tranqulli ” moderati” come Feltri, Bossi e Belpietro o Berlusconi .Ma c’è una buona parte di paese che potrebbe votare Berlusconi o similia, ma non lo fa. E su questi il pd può darsi da fare e senz’altro giocarsela.
    Quindi scusa, Atlas, ma il tuo fatalismo sa un po’ di giustificazionismo.
    Perchè il PD non mette più in evidenza gli scarsi risultati economici? Perchè non ho mai sentito esponenti del PD ricordare che a Napoli è tornata l’immondizia sulle strade? E perchè non è stato dato più risalto alla grave crisi di Catania sui rifiuti? O perchè non si parla delle promesse non mantenute ai terremotati?
    Invece, trovano il tempo per ” esprimere solidarietà” e ” prendere le distanze” e rimarcare la ” dovuta indignazione” per qualunque cosa che appena appena non sappia di stantie chiacchiere di palazzo. Come le parole di De Magistris.
    E non parliamo dell’infinito chiacchericcio sulle RIFORME. Dicono che bisogna parlare di più dei problemi della ggente, e sarà forse perchè io non faccio parte del ” paese reale”, ma non ho mai sentito in giro gente che si appassioni a questo argomento. Cioè, che dico passione, dico anche solo un vaghissimo interesse. Eppure, i pieddini supini alla sciocchezza secondo cui è inutile parlare di conflitto di interesse, sono pronti a spendere fiumi di inconcludenti parole su questo tema. Così come sono pronti a spendere fiumi di parole su-per-con- Craxi. Su cui il paese risponde pressapoco come Paolo Panelli qui

    ://www.youtube.com/watch?v=b9FiuqyKYF4

    Forse il ” paese reale” esiste solo a fasi alterne, per il PD.

  19. no, le riforme no, pietà, ci hanno sfrantolato le palle per anni con il riformismo e nessuno ha mai capito che riforme volessero, per andare dove, per fare cosa

    quando il centrodestra ha fatto le sue riforme ha fatto uno schifo tale che persino i delusi dai referendum gli hanno dato fuoco, un testo compilato da strafatti, senza alcuna coerenza, nemmeno un filo conduttore comune, nemmeno l’apparente coerenza formale, una roba da analfabeti, perché tali erano i “tre saggi” e i loro sherpa che hanno scritto la schifezza

    ne consegue che l’unione dei pazzi con gli indecisi non porterebbe che danni, anche nell’ipotesi della costituente, l’unica cosa positiva è che qualsiasi tentativo del genere è destinato a spegnersi, consumato da dibattiti lunari e proposte provocatorie, perché nessuno ha la forza d’imporre le riforme e ciscuno vuol fare le sue

    mi unirei all’auspicio di Pietro, se non fosse che questa legge garantisce chi c’è e per questo sarà dura che si faccia anche solo una legge elettorale appena decente

  20. ma va, “le riforme” sono una di quelle cose di cui in questo Paese si parla tanto per parlare, un po’ come, che so, “lo sviluppo del Mezzogiorno”, o “i giovani”. E poi, come giustamente dici tu, non si è mai capito che cazzo di riforme dovessero essere – ma l’importante è farle, o almeno far finta di credere che le si faranno. Io mi auguro che “le riforme” possano avere lo stesso successo della Bicamerale di D’Alema, perchè questa volta sarebbero loro al Governo a perdere tempo, e in più con un conducator sempre più anziano – time is on our side!

  21. Le riforme sono sostantivi vuoti che vanno ad ingrossare le fila delle parole inutili del vocabolario politichese. UN’altra, forse la più bella è il (ahimè) molto veltroniano “sistema paese” machecca**o vuole dire, boh..

    @mj Vabbeh non consoliamoci con il “chi vince le elezioni non è mai la maggioranza effettiva” e balle analoghe. Anch’io ho tentato di raccontarmela per un pò, ma tanto è così in tutti i paesi di questa parte del mondo. E un Berlusca lo votiamo solo noi.

    Ps. Che nel Pd ci sia gente che ha contribuito alla consacrazione del Berlusconismo, è ovvio. Basta ascoltare il Travaglio di oggi.
    Alègher.

  22. Ah ah! Come mi piacciono questo post ed i commenti #25 e #26!
    Proprio ieri mattina pensavo anche io al tremendo fastidio che provo a sentire anche solo accennare alle “riforme” (le virgolette sono d’obbligo).

  23. Mi chiedo, perchè ce l’hanno tutti con Di Pietro? Forse sarà perchè è l’unico che non riescono a portare dalla parte di quelli degli accordi sottobanco? Non si essere teneri con il PDL e il suo capo.

  24. Adesso sappiamo che ci sono magistrati di destra(quelli che non hanno aderito allo sciopero) e chi sono. Prendete nota.

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