Climagate

Forse vi è sfuggito, forse ne avete sentito parlare di sfuggita. Ma nei giorni scorsi è montata tutta una storia su un migliaio di email trafugate ad alcuni climatologi. E il tono e le parole usate avrebbero dato conferma a chi questa teoria scientifica la oppone.
Una questione che purtroppo non è semplice, anzi è proprio complessa. Fatta di interpretazioni sbagliate e di scorrettezze a go-go.
Se vi va di perdere un quarto d’ora della vostra giornata, leggetevi questo post un po’ lunghetto.

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12 Comments

  1. ho lasciato questo commento sul blog di darwin, lo riporto qui:

    mi pare che minimizzi un po’ troppo, e fai del benaltrismo a buon mercato. il tema non sono le fonti alternative e la tecnologia migliore: tutti le vogliamo – se non altro perche’ i venditori di petrolio sono thugs della peggior specie. il tema non e’ nemmeno se questo gruppo di banditi vada messo sulla strada per misconduct scientifica (secondo me ovviamente si’: taroccatori blackmailers che manovrano riviste, blogger, giornali, etc. – cosa volete di piu’). il tema non e’ nemmeno il tipo di misconduct – anche se sinceramente l’argomento “stanno tarando il termometro” non regge proprio (p.es. stanno usando serie di temperature dedotte da anelli di alberi -gia’ tragico- e le usano selettivamente e addirittura cambiandole a mano per gli anni recenti per farsi tornare la ricostruzione estrapolata indietro nel tempo; oppure correggono i dati storici ottenuti da una stazione a 150 m.s.l.m. allineandoli a mano a quelli a 10 m.s.l.m. – salvo scoprire che il termometro a 10 m.s.l.m. e’ sul tetto in mezzo ai condizionatori; oppure usano dati di stazioni che un tempo erano affidabili e ora sono in piena citta tra asfalto traffico etc.; e cosi` via).

    insomma: il tema vero e’ un altro (sorry for the benaltrism): e’ l’isterismo sull’AGW e quel che ne segue. l’argomento del consenso, come giustamente osservi, e’ una bestemmia di per se`. ma tralasciamo il rigore epistemologico, e osserviamo la sequenza logica:

    a) c’e’ GW anomalo e senza precedenti
    b) c’e’ il pericolo di GW runaway
    c) il GW e’ cattivo (perche’ danneggia piante e animali e ci fa annegare e quant’altro)
    d) il GW e’ causato dalla CO2
    e) la CO2 la emettiamo noi umani, ergo AGW
    f) di noi umani, emettiamo di piu’ noi industrializzati
    g) quindi dobbiamo compensare i paesi non sviluppati

    a) falso. c’e’ stato un warm medieval period, una piccola era glaciale, e poi GW circa dal 1860, con una grossa oscillazione in su negli anni 30 (nel 1940 era aperto il passaggio a N-O che tanto fa notizia oggi) e poi in giu’ con un minimo nei primi anni ’60. poi una salita di nuovo per circa 20-25 anni. ora sembra che stia levelling off. se si guarda la scala, sia nelle misure dirette che nei dati glaciolocigi (carotoni di ghiaccio artico groenlandese siberiano e antartico), niente di anomalo (e mi rifiuto di prendere in considerazione una ricostruzione su 2000 anni basata su 12 anelli di pino di dovechesia scelti ad hoc da Michel Mann: che peraltro non riproduce niente di queste features note).

    andando piu’ indietro e’ ancora meglio: il ghiaccio dice che siamo in un periodo interglaciale come parecchi altri, e che anzi ci va di culo che non siamo in una glaciazione. inoltre le temperature sono state spesso molto maggiori di ora nell’ultimo mezzo milione di anni; e se e’ per quello anche negli ultimi 5000. in sintesi: niente di anomalo, e niente di senza precedenti.

    b) ma c’e’ il pericolo di GW runaway

    questo in base a modelli. siccome GIGO (garbage in, garbage out), un modello sbagliato produce rumenta, per esempio se ci metti dei meccanismi di positive feedback quando l’evidenza ovvia di qualche milione di anni e’ che i feedback in questo gioco sono negativi; e inoltre quando trascuri le heat islands, le nuvole :D , e tante cose note come i cicli niño e niña o pacific decadal oscillation etc etc. Lo stesso Trenberth, selfproclaimed guru dell’energy transfer e di fama AGWistica e climategatiana, scrive pubblicamente che del bilancio energetico si sa poco e niente. infatti per quante acrobazie si facciano, i modelli in carico all’IPCC predicono uno scenario malamente cannato rispetto alle misure degli ultimi dieci anni. il fatto che piu’ modelli lo facciano suggerisce che tutti usino circa la stessa teoria.

    c) GW is bad

    al livello dell’attuale riscaldamento, e’ una fesseria. apparentemente, dato che non c’e’ segno di estinzioni massive negli ultimi 5000 anni, anche per warming piu’ consistenti. un warming come quello degli ultimi 150 anni e’ ottimo per tutti i paesi settentrionali e temperati, e fa poca differenza altrove. i record storici di fatto mostrano proprio questo. in groenlandia e in america i vikinghi ci sono andato quand’era caldo ben piu’ di oggi; in inghilterra si faceva il vino (non avrei voluto assaggiarlo data la cucina inglese, ma comunque…). al caldo poi le piante prosperano e gli animali pure. qualche orso dovra’ cambiare (forse) zona di caccia, ma parrebbe che contrariamente a quel che dice St. Al Gore, la popolazione aumenta invece di essere decimata. [questo in base alle considerazioni in a) e b). Ovvio che se aumenta la temperatura di 40 gradi…]. lo scioglimento dei ghiacci artici e’ modesto ma comunque non cambia il livello dei mari, mentre quelli antartici sembrano aumentare (altro indizio che ci sono altri cicli in gioco). ma anche se fosse, l’allarmismo in questo caso e’ una fantasia, ehm, bagnata.

    d) la CO2 e’ la causa del GW

    e’ abbastanza dubbio essendo percentualmente poca in atmosfera. soprattutto, non e’ sola: ci sono molti altri gas serra, di cui di gran lunga il principale e’ il vapore d’acqua, su cui abbiamo controllo nullo. e’ vero che c’e’ correlazione (non buonissima, di recente) con variazioni di T, ma la correlazione non e’ causazione: da quel che si osserva, sembrerebbe proprio che la variazione di T causi la variazione di co2 e non viceversa.

    e) AGW

    la salita in temperatura dall’1850 al 1930 circa non ha nulla a che fare con la nostra CO2, che era poca. da dopo la WW2 cominciamo a industrializzarci seriamente e il livello di CO2 “umana” sale costantemente – ma la T si livella, poi scende a un minimo relativo negli anni 70, poi risale per 20-25 anni, e da un po’ riscende di nuovo. che razza di correlazione sarebbe ?
    inoltre noi immettiamo in atmosfera qualcosa come il 3% della CO2 che gia’ c’e’ . non mi sembra cosa di cui preoccuparsi (a meno di pensare che la nostra sia piu’ CO2 di quella del passato) dato che la CO2 e’ registrata nel record storico glaciologico con valori fino a 20-30 volte il livello di oggi, e le oscillazioni massime di T sono di 10 gradi.

    i punti f) e g) sono polluzioni da no-global, ma va ammesso che “Politically it’s an idea of genius, engaging at once every left-wing erogenous zone: rich man’s guilt, post-colonial guilt, environmental guilt. […]” . mentre abbeveri i tuoi cavalli a Fontana di Trevi, nota che Obama sta ricattando il congresso per mezzo di EPA / Clean Air Act per fare passare il cap and trade che altrimenti si sognerebbe: “This naked assertion of vast executive power in the name of the environment is the perfect fulfillment of the prediction of Czech President (and economist) Vaclav Klaus that environmentalism is becoming the new socialism, i.e., the totemic ideal in the name of which government seizes the commanding heights of the economy and society. The objective is the same: highly centralized power given to the best and the brightest […]. This time, however, the alleged justification is not abolishing oppression and inequality but saving the planet.”

  2. potevi risparmiartelo, a parte che al punto C liquidi come una fesseria la possibilità che gran parte delle metropoli mondiali possa soffrire inondazioni se non peggio, e dimentichi che pochi gradi in più potrebbero liberare immense quantità di metano (altro che Co2), dove si capisce che parli per parlare è nel commento agli ultimi due punti

    polluzioni da persona poco seria che parte da tesi precostituite cercando di sostenerle con schiocchezze, secondo me

  3. complimenti per l’analisi. :D

    vai a leggere un po’ in giro, dai.

    anzi no, lascia perdere. sei in una buca di potenziale da cui non si esce.

  4. > possa soffrire inondazioni se non peggio

    mi era sfuggito…

    ma su, dai, con quale acqua ? per aumentare il livello dei mari di 20 metri dovrebbe sciogliersi un terzo del ghiaccio dell’antartide… guarda le temperature nell’ultimo milione di anni, e vedrai che e’ impossibile.

  5. jakarta è già in parte sott’acqua, esiste anche la subsidenza che lavora insieme all’innalzamento delle acque

    hai presente Venezia?
    altro che 20 metri, costruiscono il Mose per contrastare innalzamenti di marea di un metro e mezzo…

    quanto al ghiaccio dell’Antartide, per ora regge, ma quello della Groenlandia etc. si sta sciogliendo a buon ritmo e, per esempio, bastano un paio di metri per rinunciare di botto a tutte le spiaggie conosciute e a tutti i porti, a mezzo Bangladesh e chissà quante città rivierasche, non mi meraviglia che per te siano danni trascurabili, diversamente non faresti tanto il disinvolto su un pericolo grave, verificato e vicino

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