Piacere, Caciocavallo
Questa ve la devo proprio raccontare, perché merita. Premessa: è una cosa di blogger, tra blogger, quindi se l’argomento non interessa siete pregati di saltare a piè pari. Non interesserebbe nemmeno me (e mica per niente su Macchianera, da qualche anno, gli argomenti come questo si evitano come la peste), se non fosse che un giorno ci sono capitato dentro, per caso.
Mi chiama un amico. Mi dice: hai presente Manrico Caciocavallo? Quello di FeedGomorra, la classifica dei blog? E io: sì. Lui continua: eh, si è rotto le scatole di gestirla. Beh, è un peccato, dico io. E lui: si, ma ormai si è sputtanato, tra lui e quella pazza della moglie hanno fatto allontanare tutti quelli che li hanno aiutati gratuitamente, e ogni volta che qualcuno muove un’obiezione su come è gestita monta una polemica che non ti dico. Non riescono proprio a non prenderla sul personale, quei due. Ora lui dice che vuole fare altro e vuole venderla. Va bene – ribatto - ma io cosa c’entro? Scusa, tu non collabori con Telefone? No – rispondo – gestisco solo alcuni progetti per conto loro, o mi occupo dell’ideazione di nuovi servizi, ma lo faccio tramite FrecciaNera. Vabbè, lo stesso – dice lui -, magari a loro interessa: sono abbastanza grandi di potersi permettere di pagarla quel che costa. Perché non gliela proponi?
Va bene, rispondo all’amico, posso sicuramente proporgliela, ma non voglio averci a che fare. Facciamo che se gli interessa li mettiamo in contatto e se la sbrigano loro, ok? E’ ok anche per lui.
Non è ok, invece, per Telefone. Mi dicono: certo che ci interessa, ma questo qui chi è? Voglio dire: te ti conosciamo, ma di lui cosa sappiamo? Abbiamo letto quello che ha scritto in giro per la rete e, francamente, ci sembra abbia perso qualche venerdì. E’ perché non avete incontrato la moglie – rispondo -: quella ha perso tutti i giorni feriali e pure qualcuno di quelli festivi. Appunto, mi rispondono loro: chi ce lo fa fare di mettere uno così in casa? E poi siamo sicuri che il prodotto valga la pena? Il prodotto è buono, dico io. Anzi, per voi è perfetto: nelle mani giuste potrebbe diventare un servizio davvero utile. Investendoci un po’, migliorandolo, accettando consigli e contributi esterni… Loro ci pensano su e concludono che sì, gli interessa, ma c’è un però.
I però è dove in genere arriva la fregatura. Infatti mi dicono: però tu fai da intermediario. Dal momento che già collabori con noi, se qualcosa va male ci conosciamo già e sappiamo con chi prendercela. Guardate – dico io – che non conviene a me, ma soprattutto a voi: se ci va di mezzo FrecciaNera, che la deve acquistare per poi rivenderla a voi, io su quell’acquisto ci devo poi pagare le tasse e, minimo minimo, mi aspetto che me le rimborsiate. Alla fine non vi conviene rivolgervi direttamente a lui? La paghereste molto meno. Certo che ci converrebbe – rispondono loro -, ma no, non lo facciamo. Preferiamo che ci sia di mezzo tu: prendi un po’ di gente valida, la rimetti a posto, costruisci un bel progetto, e noi la compriamo da te, a una cifra che decidiamo. No – dico io -: se devo vedere qualcosa, vendo cose mie, perché su quelle mi sento di poter garantire. Se volete che vi faccia questo favore ve lo faccio, ma non voglio metterci nessun ricarico: è sufficiente che mi rimborsiate le spese e che, insomma, quest’operazione sia, per FrecciaNera, a guadagno zero ma anche a costo zero.
Va bene, dicono loro: contattalo e offrigli 80.000 pizze di fango camerunensi. Ah, dico io. E’ quanto ci rimane a budget quest’anno per i nuovi servizi, dicono loro. E aggiungono: però specifica bene che o gli interessa o non gli interessa, che ce lo dica subito. Se gli interessa, ottimo, ben per lui e per noi; se invece vuole trattare, saremo anche una grande azienda ma dal budget non si può sforare: in quel caso gli dici che non ci interessa e gli auguriamo tanta fortuna.
Questo è il punto in cui io chiamo l’amico di prima e gli dico: ti ricordi quella cosa di FeedGomorra? L’ho detto a quelli di Telefone, e a loro interessa: gli offrono 80.000 pizze di fango camerunensi ma non possono spingersi più in là per questioni di budget. Mettono l’offerta sul piatto e vogliono solo sapere se interessa. Nel caso in cui non interessi, libero di venderla a un prezzo più alto, e amici come prima. Ah – aggiungo – vogliono anche che io faccia da intermediario con FrecciaNera, perché hanno visto in giro che lui e consorte c’hanno la paranoia facile. E come dargli torto, risponde l’amico. Assicurati però che sappia – specifico – che io non ho alcuna intenzione di guadagnarci niente. Se si parlerà di gestione, beh, che dire, vedremo, ma sii molto chiaro sul fatto che è esclusa la cresta, per favore. Lo sento e ti so dire entro qualche giorno, risponde l’amico.
Ci mette molto meno di qualche giorno, l’amico, perché l’indomani mi richiama e mi dice: Caciocavallo ci sta. Sicuro? – chiedo io. Ci sta. Ma gliel’hai detto che non vogliono avere a che fare con lui? Eccome no – mi risponde -: dice che anche lui non vuole avere a che fare con loro perché non si ritrova nei meccanismi della grande azienda in cui deve giustificare il suo lavoro. Ci sta, quindi. E le 80.000 pizze di fango camerunensi, gli vanno bene anche quelle? Io lo chiedo, perché non si sa mai. E l’amico risponde: guarda che mi sa che se ne aspettava anche meno. Dice solo che non vuole rotture di balle: gliela consegna chiavi in mano, e poi ci facciano quello che vogliono. E Yoko Ono cosa dice, è d’accordo anche lei? Anche questo lo chiedo perché, come sopra, non si sa mai. E anche perché fino a quando aveva l’impressione che potessi presentarle il CEO di Telefone ero l’amichetto del cuore; quando poi ha capito che non c’era trippa per gatti ha scritto un post in cui si lamentava che fossi ancora al mondo e che qualcuno mi facesse ancora fare la radio. Allora come rimaniamo? E come vuoi rimanere? – mi dice – prepara i soldi, ché quello te la impacchetta davanti. Domando: non sarebbe il caso di incontrarlo, prima? Uhm. Il mio amico dice proprio: uhm. E aggiunge: sicuro di volerlo fare? Io: mi sa che dobbiamo.
Così, siamo al giorno in cui ci incontriamo, io, lui e il mio amico. In un posto dove la birra, devo dire, è davvero buona. “Piacere, Caciocavallo“: esordisce così. E io gli dico che ci siamo già visti, non ricorda? Un giorno lo invitammo in radio assieme a Yoko Ono: lui se ne stette zitto per tutto il tempo (anzi, no, non proprio tutto il tempo: ad un certo punto mi chiese qual era la password della wi-fi di casa), continuò a programmare sul suo portatile e poi se ne andò senza dire una parola quando finì la batteria. “Non aveva portato l’alimentatore”, ci rivelò in seguito Yoko. Quindi dicevo della birreria, ma sopravviene il problema di mettere sotto i denti qualcosa, perché è ora di cena. Il mio amico propone un posto. Risposta: no, troppo fighetto. Ne propongo uno io. No, troppo pesante. Ne proponiamo un terzo: no, troppo caro. Al che, dopo una scarpinata di mezz’ora (ad ogni isolato chiedevamo: è qui? E lui, no, l’isolato dopo: così per tutta la circonvallazione), ci porta in una pizzeria che, credetemi, più di merda non si può.
E vabbé: non siamo mica qui per la pizza. Prima di entrare l’amico mi fa: guarda che mi sa che c’è un problema. Opporcaputtana, penso. Yoko Ono gli ha detto che secondo lei FeedGomorra vale molto di più, che dovrebbero lasciare perdere Telefone e proporla a Solida. Ma ce l’hanno almeno – chiedo io – una proposta da Solida? No – risponde l’amico -, ma lei sostiene che lui dovrebbe andare a proporre l’affare. Detto questo entriamo in pizzeria e io esordisco dicendogli: guarda, ho sentito del fatto che non siete convinti della proposta… nessun problema. Se vuoi andare a proporla a qualche altro va benissimo, solo me lo devi dire adesso, così ci mettiamo l’anima in pace. Lui, a questo punto, se ne esce dicendo queste precise parole: “Telefone è una grande azienda: se possono arrivare a 80.000 pizze di fango camerunensi, vuol dire che possono sforzarsi e aggiungere qualcosa”.
Ora, con calma, respira e concentrati – gli dico io -: quale parte del discorso “Non abbiamo voglia e budget per poter trattare” non ti è chiara, esattamente? E lui, dritto, come i Borg: “Telefone è una grande azienda: se possono arrivare a 80.000 pizze di fango camerunensi, vuol dire che possono sforzarsi e aggiungere qualcosa”. Alla fine capisco che la resistenza è inutile, e dico: vabbé, dai, fa niente, ci siamo almeno fatti una pizza; buona fortuna con l’altra offerta.
Beh, se non fosse un’esclusiva potrei pensarci, dice: rigore al 90°. In che senso – chiedo – “se non ci fosse l’esclusiva”? Se non volessero il nome e il dominio FeedGomorra – spiega Caciocavallo – io potrei vedergli solo il software, in licenza, e loro potrebbero usarlo come vogliono. Guarda – chiarisco io -: credo che parte dell’attrattiva di questo acquisto sia data proprio dal fatto di poter comunicare “Telefone acquista FeedGomorra“, lo capisci, no? No, non lo capisce. Dice: a FeedGomorra non ho fatto tutto io, hanno collaborato altre persone; se non la vendo come FeedGomorra posso farci quello che voglio, sarebbe solo una cosa data in licenza. E appunto – ribatto io – capisci, vero, che c’è differenza tra vendere una cosa e darla in licenza? Ed è inutile che ve lo dica: no, non lo capisce.
Tu proponiglielo, chiude lui, vedrai che capiranno: sono una grande azienda. No, non capiranno – rispondo io -, proprio perché sono una grande azienda, e c’avrebbero pure ragione: hanno fatto un’offerta con chiarezza, chiedendo semplicemente se la accettavi o no, e tu stai ancora qui a cincischiare.
Io giorno dopo chiamo la grande azienda. Allora – chiedono -, abbiamo concluso? Avete presente quello a cui abbiamo detto che non avevamo voglia di trattare? Certo – dicono loro -: Caciocavallo. E io: beh, vuole trattare. Ma che è, scemo? Anche loro chiedono, che non si sa mai. Gli dico io: oppure dice che vi dà il software in licenza, e che certi pezzi di programma se li tiene lui, perché deve usarli per fare altre cose. Al che loro mi chiedono: quale parte della nostra domanda “Ma che, è scemo?” non si è capita? Chiedo, a questo punto, se sono sicuri di non volerlo contattare direttamente: risparmierebbero le spese che dovrebbero rimborsarmi e potrebbero gestire un certo margine per la trattativa. Io mi farei volentieri da parte, aggiungo. E loro dicono volentieri di no.
Lo faccio richiamare dall’amico, il quale gli riporta: ciccia, non se ne fa niente, ma tanti tanti auguri. Telefone, alla fine, con quel budget ha deciso di lanciare un nuovo progetto e di darlo in mano a quelli di GeekProducts, che sono specializzati della ricerca semantica.
L’amico mi riporta che la sua reazione è stata: ma come? Quelli di GeekProducts fanno solo cazzate, copieranno FeedGomorra e il codice farà cagare, perché non sono capaci. Digli che possiamo accordarci a meno.
Qui finisce la storia. Io non so se quelli di GeekProducts sono bravi o no. Sono cose che si vedranno. So però che, quando gli metti sul tavolo 80.000 pizze di fango camerunensi sono capaci di dire “le prendiamo” oppure “no, grazie”.
Mesi dopo l’amico (che nel frattempo si sente molto in colpa per avermi trascinato in questo pantano ma – glielo dico qui – non ne ha davvero alcun motivo) mi scrive una mail: “Questa di Caciocavallo non puoi davvero perdertela! Non ci crederai mai!”, con tutti i punti esclamativi al loro posto e, annesso, un link a eBay. Vado su eBay e, davanti a me, l’Armageddon: Caciocavallo ha messo all’asta FeedGomorra. Per 4.999 pizze di fango camerunensi. Poteva fare 5.000. E invece no: 4.999. La classe si vede dal centesimo che lasci di mancia.
Detto tra noi: a me, alla fine, spiace pure se Cacio&Yoko se la prenderanno per questa ricostruzione (e so che se la prenderanno), però voglio anche comunicargli che la psichiatria ha fatto passi da gigante e ormai esistono pilloline quasi per qualsiasi disturbo, qualunque sia il loro.
Che dirai ora – chiede l’amico – a quelli di Telefone? Non lo so, rispondo. So che potrebbero fare una semplice sottrazione e pensare che 80.000 – 4.999 fanno 75.001 pizze di fango camerunensi che FrecciaNera voleva farsi di cresta. Beh, – ribatte l’amico – è un problema, no? E’ un problema – dico io – fino al giorno in cui non sbrocco e racconto per filo e per segno in un post quello che è successo.
La morale è che quando pensi di avere visto sulla rete i maggiori fessi che la natura potesse avere creato, c’è sempre uno scemo del villaggio globale pronto, lì, perché tu possa provare una volta ancora il privilegio di stupirti.

Se ami seguire le vicende della blogosfera italiana, saprai di certo che il grande evento di quest’estate appena trascorsa è stato lavendita di BlogBabel(altrimenti nota come la “classifica” dei blog italiani) da parte di Ludovico Magnocavallo alla società che ha creato il portale Liquida. Senza entrare negli aspetti piccanti della vicenda, che hanno dato parecchio materiale su cui discutere a tanti blogge
Ho commesso un errore pensando che il “caso” di Blog Babel si sarebbe definitivamente chiuso con l’acquisizione da parte di Liquida: tant’è chela polemica(e la risposta dell’interessato) non ha tardato ad arrivare. Per quanto mi riguarda, sono sempre più convinto che i blogger abbiano troppo tempo libero e che frequentarli sia deleterio, a prescindere dall’ambito. Preferisco concentrarmi sul codice che non sul gos
italiana di ranking per blog, quanto avvenuto non ha mancato di scatenare una nuova serie di polemiche su BlogBabel, che a quanto pare proprio non riesce a trovare pace dalle discussioni che ciclicamente lo coinvolgono. Un post in particolare diGianluca Neri su Macchianerariguardante i retroscena di una trattativa avvenuta nei mesi scorsi e conclusasi con un nulla di fatto, ha causato una forte scossa all’interno della blogosfera italiana, generando inevitabilmente due schieramenti contrapposti di persone che hanno apprezzato il post o
italiana di ranking per blog, quanto avvenuto non ha mancato di scatenare una nuova serie di polemiche su BlogBabel, che a quanto pare proprio non riesce a trovare pace dalle discussioni che ciclicamente lo coinvolgono. Un post in particolare diGianluca Neri su Macchianerariguardante i retroscena di una trattativa avvenuta nei mesi scorsi e conclusasi con un nulla di fatto, ha causato una forte scossa all’interno della blogosfera italiana, generando inevitabilmente due schieramenti contrapposti di persone che hanno apprezzato il post o
Piacere, Caciocavallo – MacchianeraL’acquisto di BlogBabel da parte di Liquida, raccontata a parole sue da Gianluca Neri (tags: BlogBabel Liquida ) Hai trovato interessante questo articolo? Potresti offrirci un cheeseburger, abbonarti ai feed rss, oppure condividere il post
Continua a puntate l’inchiesta de “il Ponente” sulle attività del Signor Montanari, e cominciano a fioccare particolari degni delle migliori inchieste su escort e presidenti del consiglio o della vendita (etentatoacquisto) del più noto aggregatore di blog italiano… Ora infatti è il turno dell’ intervista ad un ex dipendente del laboratorio che dice: Quando è stato usato (sempre e soltanto dalla dottoressa Gatti e dai suoi collaboratori, perché
CEO la stranezza ( “ci sarebbe piaciuto un confronto aperto, alla luce del sole come ci sembrava nelle intenzioni di Ludovico… del resto aveva optato lui per questo tipo di confronto aperto” ), la lunga trattativa con Telecom Italia Telephoneraccontata da Gianluca Neri(il fondatore di Blogbabel, da questo resconto, esce alquanto massacrato). In bocca al lupo comunque a Liquida:) Update: Ludovico risponde a Gianluca Neri e conferma, al di là delle cose che i due si dicono via blog, che la polemica è lo specchio (triste)
C’è un retroscenasulla vendita di BlogBabel. Divertente.
di ufficiale ancora ma sembra che l’acquirente sia RGB S.r.l. del gruppo Banzai S.p.A. (quelli di Liquida per intenderci), il che aprirebbe a tante nuove prospettive. La blogosfera tutta ne parla e ne sparla, credo sia notevole il post diMacchianera. A voi le conclusioni. Segnala presso: Etichette: aggregatori, blog, BlogBabel, BlogoSfera, eBay, Internet, Soldi, Web 2.0 Post correlati WEB 2.0: Ma
Gianluca Neriraccontala storia della vendita di Blogbabel Questa ve la devo proprio raccontare, perché merita. Premessa: è una cosa di blogger, tra blogger, quindi se l’argomento non interessa siete pregati di saltare a piè pari. Non interesserebbe nemmeno me (e mica per
“75.001 pizze di fango camerunensi” -Piacere, Caciocavallo – Macchianera
Si vabbè ma… noi cosa ci guadagnamo? (piove sempre sul bagnato!)
visto che feedgomorra è stata venduta ieri, come annunciato da fonti vicine a caciocavallo, non resta che godersi i dettagli della nereide e le prevedibili polemiche al seguito
[...] Gianluca Neri, che ha fatto da intermediario per una trattativa poi fallita, ha fatto un geniale riassunto della vicenda. [...]
[...] Blogbabel da Ebay e la sua vendita a un una per ora non definita azienda. Nel frattempo in rete si discute della cosa. Domani e a seguire si chiariranno le notizie sui compratori, ma il buon senso depone per una [...]
[...] Piacere, Caciocavallo – Macchianera Come Blogbabel è stata comprata da Liquida, raccontata da Gianluca Neri [...]
Caspita: trovare di prima mattina un post, che la sera prima non c’era, con 118 commenti, mi ha fatto sprecare un chiassoso WTF!?
Pur non essendo uno di quei blogger, più o meno coinvolti, l’ho trovato molto dilettevole (ho esaurito anche i lol, roftl e lmao), grazie.
No disrepect alla tua recente creazione letteraria, al contrario complimenti, ma son sempre stato più un tipo da scritti “non-fiction”: i post del GN di siffatta natura un po’ mi mancavano.
Però, mannaggia, maledetto, adesso ci son delle cose senza cui non posso resistere senza sapere.
Ok, alcuni come “Solida” ( :-D ) &co. son intuibili.
Rischio di arrovellarmi su “GeekProducts” e soprattutto qualcuno deve svelarmi la cifra .
A questo punto son così curioso che temo sarei disposto a sborsare, solo per sapere a quale cifra “FeedGomorra” ( :-D again) sia stata venduta, più della cifra alla quale è stata comprata.
Ora, dato che ci sono solo sensazioni, date dalla direzione del decorso della storia, non vorrei sbilanciarmi senza sapere il numero di cui sopra.
E’ pur vero che giusto come dalla poltrona siam tutti campioni del mondo, presumo sia facile anche esser grandi imprenditori IT bravissimi a concludere vantaggiosissimi affari, però in questo caso è clamorosa.
Pur prendendo per buona la supposta, eventuale, il protagonista spero mi perdonerà, spudorata inettitudine nello specifico del soggetto, uno non può fare a meno di chiedersi:
<>
Ok, un po’ ci sta, c’è sempre, ma qui, tralasciando i 5K, si va dai ventilati 20-40K finali ai 500K secondo il GN, passando dagli 80K offerti da “Telefone” (I’m no Paganini).
Il macroscopico grado di incertezza che accompagna ancora il determinare/soppesare, a spanne, il “value” di attività/prodotti in tale ambito (IT etc.) sorprende parecchio.
Manco fossimo a fine ’99.
Poi verosimilmente, anche intorno a questi lidi (non faccio nomi), come sappiamo, qualcuno che ha dato dimostrazione di saperlo fare, c’è.
Però l’uomo della strada, chissà cosa penserebbe.
questo sì che è un cazzo di post. cappello.
Scusate io non sono tanto pratico di queste manovre new-economiche, mi spiegate come funziona?
Voglio dire, ora i soldi della vendita si dividono tra tutti quelli che si sono sbattuti per far decollare il servizio riempiendolo di contenuti e promuovendolo in giro?
Oppure se li intascano il caciocavallo e yoko senza dare un penny ai cyberschiavi?
Mi piacerebbe capire se nell’era della rete chi scrive software, mettendoci ore-uomo di passione informatica e una buona idea, ha il diritto di casta di prendersi anche i soldi dei servi della gleba che hanno fatto crescere il sistema dedicandoci tempo e fatica, magari totalizzando collettivamente molte più ore di lavoro di quante non ne abbia messe insieme lo sviluppatore iniziale.
Se funziona così, non credo che siano cambiate molte cose dai tempi in cui chi faceva il progetto delle piramidi si riempiva le tasche di pezzi d’oro mentre gli schiavi spingevano i pietroni aggratis.
Se invece sono io che non ho capito niente, scusate per il disturbo e se avete un po’ di pazienza e di tempo spiegatemi come funzionano le cose in questi casi.
Storia interessante. In ogni caso segnalo che proprio ora questo post è sulla home page di BB. Ho seguito le innumerevoli discussioni su FF… ma sinceramente ho pensato di commentare qui, come si faceva un tempo sui blog. Ho fatto male?
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=300343155414
Non riesco a non ridere pensando a Yoko Ono. Grazie.
(standing ovation)
Oh però quanta pubblicità per FeedGomorra, ultimamente davvero non se la cagava più nessuno. Chi l’ha comprata post asta ha fatto proprio centro. :-)
[...] si sa chi sia il compratore, ma Macchianera parla di Liquida. Ora: questo post di Macchianera è piuttosto critico. Ma al di là delle critiche e dei risvolti della ‘sua versione dei [...]
Pensa te Neri che a Riva del Garda ho conosciuto personalmente Bernabè ed è stato molto carino e disponibile. Incredibile, eh!
http://orientalia4all.net/post/blogfest-spetteguless-ii
Tu quanti gatti hai? Due mi pare, vero? Erano anche grassocci: avrai bisogno di molta trippa..
Un abbraccio, ci hai divertito tutti,
Enrica
Però a uno che sbrocca non gli si fa fare da intermediario, eh? Soprattutto se il teorema è: vacci te, che non vogliamo trattare con uno pazzo come un caciocavallo! (poi, a conti fatti, ludo ha azzeccato una bella operazione, semmai ha sbagliato a non anticipare anni fa, ma evidentemente aveva ancora voglia di giocare col pupo)
F5 F5 F5!
[...] informazioni qui e anche qui. [...]
avete fatto una figura di merda. punto fine.
Gneri, ma se avanzasse qualcosa, potreste tu e caciocavallo, fare un’offerta per l’as roma? o convincere la sensi a provare su ebay?
Noi a Roma diciamo: “la gente sta fori!”
Ed è proprio il caso di dirlo, Yoko e Cacio stanno fuori come i balconcini liberty di qualche città incantata!
Ma poi fosse questo servizio mirabolante FeedGomorra… fa cagare… è la brutta copia italiana striminzita di Technorati.. mah..
Divismo e paranoie!
giunti alla fine della questione, dal post traspare principalmente una certa delusione per non essere riusciti a comprare a 80 quello che si dice valere 500
sembra che non potendo accusare la parte venditrice di comportamenti commercialmente scorretti, uno degli aspiranti acquirenti (quello che che voleva a 80 quello che dice valere 500) abbia pensato bene di sfogare la delusione raccontando un po’ di backstage
è il racconto stesso però a indicarci che il suo autore, pur dotato sul versante letterario, soffre degli stessi deficit che imputa ai protagonisti della sua reprimenda
due su tutti:
1 non sa cosa sia la riservatezza in affari e la calpesta bellamente senza giusta causa apparente
comportamento assai immaturo e comunque in grado di danneggiarne la reputazione ben più di quanto si potesse attendere da quelle circostanze che cita come motivo del post, cioè che qualcuno alla Telefone potesse pensare che ci voleva guadagnare (che non è un reato e nel business… ), c’è da chiedersi chi in futuro tratterà con Freccianera, sapendo che deludendo le aspettative del suo dominus è possibile finire alla berlina pubblicamente, come accaduto a Caciocavallo e Yoko, solo per aver rifiutato la “generosa” offerta di 1/6 del valore stimato dallo stesso offerente, che poi gli hadato pure dei matti e degli stupidi
2 oltre alla questione della riservatezza sembra sparare a caso, partendo dal presupposto indimostrato che Caciocavallo abbia incassato meno degli 80k di pizze, ma senza offrire riscontro di questa affermazione e sorvolando su eventuali possibili contropartite offerte da Solida ad accompagnare il pagamento degli Xk di pizze concordati
Peccato, il post prometteva molto e ha mantenuto poco, concludendosi nella lagna di un deluso. Quali che siano i termini della vendita di Feedgomorra, la figura peggiore ce l’ha fatta chi ha scritto questo post
nota a margine: di Caciocavallo, Yoko, Freccianera e delle classifiche dei blog m’importa meno di nulla, l’interesse è tutto per questa nuova cultura del business ai tempi dell’italian web 2.0
[...] – Quella raccontata in modo spassosissimo da Macchianera in questo post pari a 80.000 [...]
Una cosa non mi torna, perche mai quelli Telefone avrebbero dovuto sospettare che Blek volesse fare la cresta tra le 80’000 pizze proposte e quelle 4999 richieste poi online? L’affare non è andato in porto, mi sembra evidente che non potesse essere così
Magenta: solo se le donne cucinano bene :-)
Si, condivido la morale pur non avendo letto il resto, e uno di quelli sei te…
M’ero armato di tutta la santa pazienza che una mattina fresca e tranquilla di fine settembre riesce a metterti addosso dopo un caffe’ e una canna. Per riuscire a leggere questo post segnalato dall’Avvinazzato. E appena apro Il Sito che accade? Il mio LudwigVan sparato anche alle suore che confinano con casa mia… viene brutalmente sottoposto dal mixer software della Apple ad un Cocciante qualsiasi (di quelli da tagliarsi le vene) cacciato fuori da un diavolo di widget 2.0 che hai infilato nel tuo sitarello 2.0 per fare l’intellettuale radical chic 2.0. Poi uno si chiede perche’ non c’e’ comunicazione, o ce n’e’ troppa, e troppo o poca e’ sempre inefficace… se tu presumi che io voglia sentire la tua musica, e de facto la sostituisci alla mia, come si fa ad aprire il tuo sito per leggere quello che canti tu… senza incazzarsi ancora prima di cominciare? Cosi’ non comunicheremo mai!
La questione mi interessa marginalmente perché queste pratiche di compravendita sul web sono sempre avvincenti quanto una telenovela.
La domanda però è: perché FrecciaNera ha accettato senza ricarico, senza guadagno pare, di intermediare con un pazzo? Tra l’altro, tirandola anche più lunga del dovuto, perché alla fine avrebbe dovuto semplicemente dire a Telefone “rifiuta”?
E poi: il valore di un progetto comprende anche il nome. Quel progetto valeva molto ma, per la mia visione marginale di internet, ha perso tutto quello che valeva con tutti gli avvenimenti in cui si è trascinato.
anch,io, in OT, mi associo all’appello contro l’autoplay di macchiaradio.
Questo post dovrebbe vincere il premio come Miglior Post 2009 della web italietta!
E non scherzo!
bah, concordo con mazzetta: racconto molto divertente, ma a noi che cce frega? yoko e cacio stessi ci spiegano la loro fine psicologia quando affermano di avere usato ebay come pungolo per chi era già in trattativa.
Volevo iscrivermi alla tua newsletter,
ma non ho trovato il form.
@Elena89
Mi sa che sei troppo giovane per saperlo, ma la *pizza di fango del Camerun* era un tormentone della trasmissione Avanzi nei primi anni ’90 – o forse era Tunnel?
@Ludovico Bevovitello
Nell’era della rete chi scrive software (e io sono uno di quelli) dovrebbe farsi pagare, quando lavora per un altro. Magari firmando un contratto a progetto. Se uno lavora ad un progetto non suo senza alcun contratto, è possibile che alla fine rimanga fregato. Ma la colpa, in questo caso, è soprattutto sua.
Ho cercato la foto Caciocavallo sul web, e non è che mi ispiri proprio che la mattina questo mangi pane e volpe.
Cmq standing ovation per il Neri, post dell’anno!
La paternità (maternità in questo caso) di “pizze di fango camerunesi” è di Cinzia Leone in una gag in TV qualche milione di anni fa.
se e’ veramente ExpertSystem la societa’ misteriosa quello che ha detto “fanno solo cazzate” e’ da internare
beh, Yoko ono, in questo caso è azzeccato…
ma domani Macchia-factor, vero?
anche se sono arrivato solo al commento 122 mi è bastato per capire che a rectoverso gli fai una pippa !!!
grande macchianera !
dai tempi di clarence non hai perso lo smalto … ahhahahah
non sono abbastanza e-dotta per cui non c’ho capito una mazza delle allusioni tra liquida solida yoko e cacio ma ho riso lo stesso di gusto: questo post parla di archetipi universali :)
[...] credo sia in virtù di questo perduto potere che oggi Macchianera gli ha tributato una dettagliata BlogFiction, basata su fatti presumibilmente accaduti, ma solo ispirata alla messa in vendita di [...]
Fatemi capire : come risposta dunque questa non tiene, secondo voi ? http://qix.it/2009/09/perche-blogbabel-non-e-piu-in-vendita/ E inoltre : Gneri, l’osservazione di mazzetta (e mo’ chi fa più affari con te, che poi sa che se non va come dici tu poi lo sputtani, alla faccia della riservatezza.) non è che sia del tutto campata in aria..
[...] il problema dell’affare BlogBabel e della bruttissima figura che ha fatto, retroscena (veri o falsi che siano) a parte. Chi ha in un modo o nell’altro partecipato all’asta o [...]
Fantastico.
Però posso dire per esperienza diretta che non è che Telefone sia molto meglio del duo che si voleva accattare…
Yoko Ono io l’avevo intervistata qui qualche tempo fa, ma giudicai opportuno non entrare nella questione di BlogBabel ovviamente :)
[...] Gianluca Neri, che ha fatto da intermediario per una trattativa poi fallita, ha fatto un riassunto “dissacrante” della vicenda. [...]
è arrivata la risposta di Caciocavallo:
http://qix.it/2009/09/sfatiamo-un-po-di-miti/
[...] chiarisce un po’ di cose circa la remota mancata vendita di Blogbabel Gli ultimi giorni sono stati abbastanza faticosi, cosa che certo non aumenta il mio [...]
Neri, esigo MacchiaFactor in onda entro 10 minuti. O, in alternativa, una succosa replica a Caciocavallo.
dai dai… fate macchiafactor che poi io la settimana prossima torno a scuola e mi tocca sentirvi solo via podcast!!!
Bel post, lse ho capito bene..la risposta del tipocavallo ne mostra le difficolta…in effetti se mette 60 vuol dire che non ha preso 80, ma una cifra tra 60 e 80, e se l’offerta originale gli sembrava losca vuol dire che, a oggi, non ha ancora capito l’offerta di freccianera del tutto…o meglio ha capito solo che avrebbe potuto sfondare e allora ecco l’asta su Ebay, che gli ha reso meno dell’offerta di FNera….
254 commenti per una storia così… e se fosse scoppiata la terza guerra mondiale ???
Appoggio il punto di vista di mazzetta, ancora di più dopo aver letto la risposta di “Caciocavallo”. Trovo questo post semplicemente poco professionale.
(premetto che sono assai incompetente di blog e controblog e marchingegni che vi si incardinano)
ma, non mi è chiaro un passaggio, di questo interessante scritto: vi si accenna ad una trattativa di affari che comporta un approccio con una persona (due, direi) che allo scrivente stanno antipatiche; ebbene, mi pare strano che una persona accorta intraprenda una trattativa con qualcuno che gli è antipatico, in ispecie se non vi è un vantaggio personale; per cui tutta la questione sembra viziata ab ovo da un aspetto per cosi dire pre-commerciale, ma strettamente ambito delle proprie legittime simpatie ed antipatie; insomma, l’ybris è già nell’incontrare chi non ti piace (legittimo che non piaccia qualcuno, ma strano intavolarci trattative, specie senza personale necessità); comunque, forse ho letto male, dato che sono un ignorante
[...] voi dovete leggere prima un post e poi l’altro, dopo tornate qui da me e mi dite se non è vero che quando uno scrive bene e [...]
Quando si sbrocca invece di sfogarsi con post gratuitamente offensivi (per chi li riceve, per chi li fa, per chi li ospita) sarebbe meglio fare un bel respiro profondo e contare fino a 10… mila.
Un esempio di scarsa professionalità e mancanza di rispetto, per quanto divertente e ilare se letto e vissuto dall’esterno :)
IMHO, ovviamente.
[...] Ludovico. Il tema è la cessione di Blogbabel a Liquida (di cui IO ho parlato qui). Su Macchianera compaiono curiosi retroscena che non possono non tirarsi dietro la risposta di Qix. Schieratevi con chi dei due vi è più [...]
[...] aperta una polemica fra blogger, a quanto traspare piuttosto squallida, dopo che Gianluca Neri ha lasciato un post su Macchianera raccontando i retroscena di un tentativo di acquisto di BlogBabel di alcuni mesi fa, [...]
banalmente, mi cappotto dalle risate (in una fredda e piovosa giornata di settembre, cosa c’è di meglio?)
[...] cosa non ha mancato di generare dibattiti e scazzottate virtuali, tra resoconti mascherati e feroci e repliche piccate. Il servizio in effetti è molto buono (almeno, io lo uso molto soprattutto da [...]
Alla fine non vi conviene rivolgervi direttamente a lui? La paghereste molto meno. Certo che ci converrebbe – rispondono loro -, ma no, non lo facciamo. Preferiamo che ci sia di mezzo tu: prendi un po’ di gente valida, la rimetti a posto, costruisci un bel progetto, e noi la compriamo da te, a una cifra che decidiamo.
ma mi faccia il piacere…
Alla fine non vi conviene rivolgervi direttamente a lui? La paghereste molto meno. Certo che ci converrebbe – rispondono loro -, ma no, non lo facciamo. Preferiamo che ci sia di mezzo tu: prendi un po’ di gente valida, la rimetti a posto, costruisci un bel progetto, e noi la compriamo da te, a una cifra che decidiamo.
LOL!
Trascorsi molti giorni, mi rimangono solo due considerazioni:
1- (ipotizzando che sia davvero andata così): trattative in pizzeria, tempi di risposta tipo quiz televisivo….mi aspettavo che telephone fosse infinitamente più professionale e seria
2- spero con tutto il cuore di non avere mai modo di suscitare un giudizio da parte tua; indipendentemente dal contenuto, trovo questa gogna pubblica, così come la reazione delle persone in piazza, profondamente disumana.
[...] goffa portata avanti per conto di una grande azienda italiana e conclusasi in un nulla di fatto (qui il resoconto piuttosto divertente, ne consiglio la lettura). A questo punto non poteva mancare [...]
Io non ho capito però… in 269 commenti..
Quindi questi Caciocazzallo & Pogo Hono sono due megacazzoni, giusto? fess de mammt’, ho capito bene? pirlottoni che è meglio lasciar perdere ??
Sono ri-capitato qui quasi per caso, votando i Blog-Awards e non ricordavo di aver già letto questo post: è un’opera d’arte, ciao ^^
[...] Piacere, Caciocavallo [...]
[...] Piacere, Caciocavallo [...]
[...] Piacere, Caciocavallo [...]
Volevo soltanto sapere se poi la vendita di BlogBabel è avvenuta
e se adesso è meglio di prima.
[...] proposito di BlogBabel: Gianluca Neri raccontò, 4 mesi fa, la storia di come BlogBabel rifiutò l’offerta di Telecom Italia, che offrì alla popolare [...]
[...] che la querelle sull’asta di ebay e le rispettive polemiche sullo svolgimento e probabili acquirenti, l’aspetto più interessante dell’acquisizione di Blogbabel da [...]
[...] Piacere, Caciocavallo [...]