Archivio per luglio, 2009
links for 2009-07-15
-
In italiano e giapponese. 日本語
Mi chiamo Emilio (financial hero) month 9: -4,6%
Dopo un inverno di grande scontento, il nostro financial hero, Emilio, sperava che la primavera avesse portato un po’ di luce nel suo investimento. Invece la visita al consulente finanziario gli ha riservato brutte notizie: dopo i massimi di inizio giugno la Borsa si è rimessa al brutto, perdendo terreno rispetto all’illusione di una ripresa rapida dell’economia.
La peggior performance mensile l’ha riservata l’Eni (-10,8%), punita dal tracciamento dei prezzi di gas e petrolio dopo i massimi di 73$ al barile (oggi 59$). Male anche Mediaset (-6,8%) in scia alle notizie del sorpasso Sky (sui ricavi) ed ai dubbi sulla tenuta della quota di mercato nel digitale terrestre. Un po’ meglio è andata ad Enel (-2,4%) che ha riservato lauti dividendi anche se Emilio, avendo finito le disponibilità finanziarie, non ha potuto aderire all’aumento di capitale da 8 miliardi.
Il cruccio maggiore, però, arriva dall’America. Investendo sui titoli ad alto P/E (Apple, Google, Amazon) oggi il guadagno di Emilio sarebbe uno stratosferico +58,7%. Non solo. Comprando il suo pacchetto azionario il 4 marzo 2009, quando a consigliare l’entrata in Borsa ai piccoli risparmatiori è stato Obama, il saldo positivo sarebbe di almeno 25mila euro, rispetto al timing si Silvio (ottobre 2008). Continua a leggere »
Il candidato calcoli la quadratura del cerchio
Dalla mailing list sul barcamp di ieri organizzato nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio dal neo assessore alla cultura del Comune di Firenze:
“Certamente positiva l’iniziativa ha visto tra gli affreschi del vecchio palazzo le nuove tecnologie essere il contesto contemporaneo ( l’agorà telematica) di comunicazione orizzontale che determinerà anche scelte verticali. Nella orizzontalità del confronto il nuovo assessorato si presenta comunque come il centro di messa in moto di una modalità di confronto da cui dovrà estrapolare scelte verticali che terranno conto delle linee di forza vettoriali che caratterizzano il dibattito orizzontale. La direzione, il verso e la forza (i flussi di campo emergenti dal confronto) di queste linee orizzontali saranno espressione delle nostre proposte. Se questo non avverrà il confronto orizzontale, dentro fuori la rete, non porterà nulla. Auguri giovane assessore,ti aiuteremo ed esprimeremo le intenzioni ( la direzione, il verso e la forza) della nostra fiorente associazione impegnata per un sapere olistico nella città di Firenze che sappia coniugare commercio e creatività, poetica e politica, natura e cultura”
La settimana del G(astronomic)8
1 – Più che un grande paese un gigantesco ristorante, deve aver pensato il mondo guardando il G8. Degno di Barak Obama, un vero buongustaio.
2 – Dai saccottelli alla carbonara spazzolati dalle First Lady all’amatriciana romana di Michelle O. (con tanto di doggy-bag), abbiamo raccolto gli 8 migliori momenti gastronomici del G8.
3 – Parlando di First Lady, perché a Carla Bruni è concesso fumare al ristorante?
4 – Per indice di marketta, non è inappropriato paragonare gli articoli della stampa italiana sul menù del G8 a una puntata di Nonsolomoda.
5 – Ma quale G8, è arrivata l’estate (1). Quasi quasi mi faccio una birra (artigianale italiana). Sì, ma quale?
6 – Piano con la birra, gli eccessi possono avere effetti perversi. Matteo Salvini della lega, per dire.
7 – Ma quale G8, è arrivata l’estate (2). Dopo i 695 euro pagati dalla coppia giapponese per un pranzo al Passetto di Roma, abbiamo preparato la guida anti-truffa dei ristoranti d’Italia. Italiano/Inglese.
8 – Abbiamo elencato le pizzerie italiane con i superpoteri. Io ve lo dico.
9 – Bevi il tuo nemico | Mukki Smuthie: buon latte + frutta. Se credete alle favole.
10 – E’ solo cibo, mangiatelo. Fotografare al ristorante non è sempre gradito. Abbiamo discusso le regole per un nuovo galateo.
Cristo si è fermato a Tripoli
Il G8 a L’Aquila è andato alla grande, a sentire le auto-congratulazioni del Presidente Napolitano ed i complimenti che stanno piovendo un po’ da ogni parte, dalla stampa italiana, persino da quella estera.
Il Financial Times ha riportato un commento significativo di un diplomatico accreditato al Summit: “The accommodation and the food were modest and that was exactly the right thing.” A sottolineare l’opportunità della scelta di spostare il vertice nelle aree terremotate. Ci si è spinti a dire che la ragione del successo stia nel fatto che “non è successo nulla” (un quasi ossimoro), alludendo agli scandali che hanno colpito Berlusconi (non sono uscite nuove foto compromettenti) ed al ricordo di Genova 2001 (non ci sono stati nuovi morti). Ci si è spinti a lodare la tradizionale ospitalità italiana, fatta di paesaggio, di cibo e di cordialità testimoniata dal perenne buonumore, dalle continue pacche sulle spalle ed ai sorrisi che sono stati immortalati in qualche dozzina di foto ufficiali.
Complimenti, a dire il vero, che sarebbero apprezzati per un Bed & Breakfast oppure per un ristorante della Guida Michelin. Continua a leggere »
Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) /24
- Non è una bella cosa quella che sta facendo, lo sa?
- Certo. In compenfo anche la voftra idea di terminare la telefonata e lafciarmi qui a eftinguermi non era male, non c’è di che.
- Lei parte dal presupposto sbagliato, e cioè che io sia in grado di aiutarla, se solo lo volessi. Beh, non posso.
- Pace. Fe ha già in mente come fpiegarlo ai fuoi amici là fuori poffiamo riagganciare anche fubito. O facciamo al mio tre?
- Aspetti!
- Le è venuta impovvifamente in mente una foluzione?
- No, e non credo ce ne sia una, ma è diventato il secondo dei miei problemi.
- Ne ha uno più grosso?
- Sì: capire quello che mi sta dicendo. Può farmi un favore?
- Se poffo, certo.
- Se i puliziotti non l’hanno ancora contaminato, si metterebbe del ghiaccio su quel labbro? E’ la prima volta che mi ricattano in una lingua che nemmeno sapevo di avere imparato e ci tengo a capire bene i dettagli.
Continua a leggere »
Francesco Pomona, da FriendFeed
La Serracchiani, alla fine della fiera, è comparsa perché ha detto “partito, che cazzo fai?.” Poi evidentemente gliel’hanno spiegato, e a naso mi pare si sia ritenuta soddisfatta.
The Classifica 75 – Berlusconi è morto. Tanto vale lo sappiate
Mi sento a tanto così dalla soluzione. Ho davanti a me il puzzle quasi completo e solo pochi pezzi in mano e so che sono quelli giusti – sono io, che sono sbagliato. Perché ci vorrebbe un Foucault, o un McLuhan (Debord no, per me sarebbe sbigottito pure lui) – ma sicuramente non un Aldo Grasso o una Kay Rush (!), e sicuramente non io, che cavolo. Cioè, io sono simpatico e strampalato quanto volete (nonché dotato di fascino sbarazzino) ma a me manca LA VISIONE. Perché io so, come lo sapete voi, che gli strumenti che ci hanno dato per raffigurarci il mondo sono tutti da buttare. So, come lo sapete voi, che nessuna religione al mondo ha oggi lo strapotere dello spettacolo e della morte, e che grazie a un felice retrobalzo ci ritroviamo a vivere in quello stupido dipinto che sta a Clusone (Bg). Solo i morti hanno veramente voce in capitolo. Voglio dire: quanto ci manca Pasolini. E quanto ci manca De André. E Aldo Moro. Ed Eluana. E il piccolo Samuele. E che commozione il funerale di Michael Jackson in diretta tv. E che commozione il funerale dei morti di Viareggio, in diretta tv. E che commozione il funerale di Berlusconi, in diretta tv. “Era tanto buono!” “Era unico” “Lo ha ucciso la cattiveria della gente” “Silvio la tua leggenda sarà immortale”.
Continua a leggere »
Punto G
Vignetta da postmater. E poi su Mamma! una lettera aperta a Napolitano sul “pacchetto sicurezza”, (…) etc. etc. etc.
anonimo, da Gizmodo
I can’t believe Steve Jobs’s liver is replaceable but the battery in my iPhone is not.




