Del vegetare ed altre orribili cose che l’uomo riesce a concepire

Prendiamo una begonia, è una bella pianta. La osserviamo per bene, le giriamo attorno e capiamo che dio ha pensato a tutto. Lei sta lì, quando piove beve e quindi vive, se non piove non beve e per questo morirà: dio l’ha buttata giù molto semplice, noi a prenderlo in giro, ma intanto funziona. L’uomo complica la realtà e, talvolta sapendo quello che fa, riesce a creare cose molto particolari come ad esempio prendere la stessa begonia e metterla in un vaso, e poi in casa: addio zona subtropicale. La lineare logica divina devia e l’intervento dell’uomo impone che a prescindere dalle condizioni meteorologiche, o ci si prende la briga di innaffiare la pianta ogni giorno o quella morirà, ci fosse anche un ciclone fuori dalle finestre. Quindi ci mettiamo lì ed irrompendo a gamba tesa nel semplice e perfetto disegno voluto e pensato da chi quella begonia ha creato dal nulla e non semplicemente invasato, deformiamo il naturale susseguirsi delle cose e forzosamente imponiamo alla pianta uno stile di vita che, in fondo, va bene solo a noi. Quella, ahimé, non ha voce in capitolo: vuoi anche perché non sa parlare.


Fosse stato per dio la begonia in questione era già bella che morta, da tempo, ma di questo ne abbiamo già parlato. Onestamente dopo le prime due volte, mi ero ripromesso di lasciar perdere. Di non parlarne più. E non per mancanza di argomenti piuttosto per dare un senso alla decenza del silenzio. Oggi, mi contraddico e di fatto risulto indecente, o meglio inopportuno, ma volevo scrivere ancora due cose sul caso di Eluana Englaro.

La prima cosa è che il Vaticano, al quale si dà un’eco vergognosa, sta per perdere una battaglia che segna il solco tra le società ferme al palo e quelle che invece si sono evolute un passo più in là del ’77 abbracciando nuove e multiformi accezioni del concetto di vita, morte e dignità. Lo fa esplodendo gli utlimi colpi contro il nulla per antonomasia, ovvero per amor di posizione. Non è in realtà vero che la comunità cristiana si stia scardinando di fronte all’auspicabile decesso della Englaro nei prossimi giorni: sono al contrario tutti compatti e perfettamente d’accordo con le parole del Papa. Altra cosa però è dover rendersi conto che l’umore nazionale (non del Vaticano ma di un altro Stato, l’Italia) è sufficientemente distante da quelle posizioni così tanto smaccatamente pro-vita-di-qualsiasi-tipo. L’anello mancante non viene citato perché un banale sillogismo aiuterebbe a capire che se tutti i cristiani sono d’accordo e lo scollamento rispettivamente al sentimento comune è altrettanto evidente, ebbene verrebbe da dire che, forse, non c’è un così alto numero di cristiani in giro per le strade: fermo restando che quel modo lì sia quello giusto per vivere la Croce. Oppure, altro svolgimento del sillogismo di cui sopra, che il Vaticano non stia (de facto più) rappresentando la comunità cristiana nel modo in cui la sua stessa coscienza s’è naturalmente evoluta a latere dei dogmi. Come la si guardi sono sberle. Ecco quindi ai margini di questa realtà piuttosto deprimente c’è l’anatema del clero che in un sol coro, ma per voce del cardinale Javier Lozano Barragan, determina la propria posizione comunicando che a suo modo di vedere: “Con tutto il rispetto per le sentenze, la posizione della Chiesa in difesa della vita è sempre la stessa. E non può certamente cambiare in seguito ad un pronunciamento dei giudici. Non solo nei confronti di Eluana Englaro, ma in ogni caso in cui si tratta di salvaguardare quel bene inestimabile di Dio che è la vita, dal primo concepimento fino alla conclusione naturale”. E a me torna in mente la begonia e la semplicità con la quale quel dio di cui parla il porporato aveva già studiato un piano d’uscita dall’empasse; è che non è stato attuato. Fosse stato per Dio, Eluana avrebbe trovato la sua conclusione naturale moltissimi anni fa. Poi grazie a quella scienza spesso così osteggiata dagli stessi che oggi inneggiano alla vita per sempre, è stata tenuta in vita come un cumulo biologico -sì- vivo ma privo, privato, di Vita. In fine ultimo, un Cardinale messicano ministro della Salute della Santa Sede che chiede ad un altro governo di intervenire per “fermare quella mano assassina” è esattamente quello che si intende con “ingerenza”.

La seconda cosa è molto più veloce: dire che “stanno uccidendo Eluana” è vero. E’ un modo di dirlo. Ma è falso e scorretto e cattivo. Esattamente come dire che il Vaticano tiene in scacco la falsa morale di una nazione ignorante e più nello specifico che sono parecchi mesi che, come una schiacciasassi, pur di farsi vessillo di un interesse che diclina esclusivamente su un proprio tornaconto (per quanto evanescente), tortura senza tregua e senza vergogna quello che resta di un pover’uomo che anni fa ha perduto una figlia e non ha trovato nemmeno la consolazione di poter gestire questo dolore con la delicatezza che si merita.

Ora, che queste cose le scriva io, ovviamente non serve a nulla. E soprattutto è anche giusto che resti dentro una condizione di “pensiero personale liberamente espresso su un blog”, ma che di tutti quelli che per professione vengono pagati per scrivere notizie ed opinioni certamente più rilevanti della mia o di quella del “sentore comune”, tra tutti, tra i giornalisti, editori, stampatori, redattori, titolisti, si sia sempre trovato il tempo di ricordarci cosa ne pensi questo o quel monsignore e non ci sia stato nessuno che si sia posto -per iscritto- il problema di dire che la Chiesa quando fa così ha rotto il cazzo, mi è parso davvero oltraggioso e irriverente. Ci sono poche persone intelligenti in questo dannato Paese, è vero. Però proverei a spendere due parole rivolgendosi anche a loro. Saltuariamente.

(Visited 17 times, 1 visits today)

25 Comments

  1. Nell’oscenità delle parole, che in questo paese di merda porta al successo mediatico, l’unica frase sensata l’ho sentita dal medico Amato da Monte che assiste quel povero corpo.
    “Lei non è più quella delle fotografie, quella ragazza è morta 17 anni fa”

  2. Il Vaticano ha tutto il diritto, se interpellato, di esprimere la sua opinione su questo ed altri delicati temi.

    Per favore, non interpellatelo piu’.

  3. E’ solo su quel “evanenscente” riferito al tornaconto, che forse ci sarebbero due parole da spendere a correzione.

    Ma nel senso del post in effetti ci sta anche così e quindi va bene, facciamo che è tutto perfetto, per quanto basato su un teorema comunque fallace alla base: se dio esiste e la begonia ne è un prodotto, allora la chiesa ha ragione anche quando ne estende le regole alla vita della Englaro.
    Se dio non esiste, quella begonia sul tuo davanzale forse è viva grazie a te, anche se non può più contribuire all’equilibrio della zona subtropicale dalla quale sarebbe stata magari cancellata da qualche mobiliere un po’ arrivista.

  4. Ma perchè ogni volta che c’è da discutere di diritti della persona (dall’abolizione della schiavitù, della servitù della gleba fino all’aborto e al diritto di rifiutare le cure) il Vaticano si trova sempre dal lato sbagliato, sistematicamente?

  5. se dio ci voleva togliere eluana da parecchio tempo , significa qualcosa… se invece voleva tenerla in vita terrena allora l’avrebbe dotata della capacità di autorigenerarsi.. non me ne vogliate , ma io al posto di eluana avrei preferito morire 17 anni fà

  6. detto che in questa storia, comunque vada, sarà una sconfitta, dico la mia, anzi le mie:

    1) non capisco perchè quella scienza, così difesa dal Vaticano, che tiene in vita Eluana, venga poi considerata un male nel caso della procreazione assistita. Senza polemiche, non capisco perchè in un caso la vita va difesa anche con la tecnica e in un altro no.

    2) non giurerei che il Paese reale sia così massicciamente schierato per la autodeterminazione della morte. E se ne possono anche intuire le ragioni: può diventare, nel tempo un passaggio dal “non ti lascio più in un coma senza speranza” a “ti faccio fuori perchè sei un peso inutile”. Nel mondo iper materialistico, iper economicistico, iper opportuniustico nel quale viviamo, sarebbe una deriva possibile.

    3) Il problema del Vaticano non è il comune sentire, che è foriero di porcheria non inferiori a quelle che in effetti perpetra. E la disumanità, è l’idea che l’uomo sia fatto per il sabato e non viceversa.

    4) Abbiamo la classe di Governo che sappiamo. A occhio tutta schierata contro l’eutanasia di Eluana. Come sempre, però, il problema non è l’inadeguatezza degli eletti (cfr post su Gasparri), ma quella degli elettori.

  7. Il Cattolicesimo da movimento religioso filosofico ha poi assunto lo schema naturale del partito politico: una ispirazione fondante, uno schematismo ideologico che risponda ad un bisogno, un leader.

    Il Vaticano costruisce il suo consenso su promesse post-mortem addirittura più ardite di quelle di Berlusconi. Nel presente la sua presenza si sostanzia come risposta alla sofferenza umana.

    Più sofferenza c’è più il Vaticano rafforza il suo proselitismo e mantiene i suoi consensi. La sofferenza è necessaria al Vaticano così come la Patria è necessaria alla Destra ed la Solidarietà di classe alla Sinistra.

    Senza la sofferenza non c’è più Dio. Tutto è permesso. Senza la sofferenza sparisce anche il Vaticano.

    Ecco perché di fronte alla sofferenza di un essere umano il Papa preferisce di gran lunga prolungarla che terminarla.

    PS
    Poi però Wojtila pare che l’abbiano fatto tornare al Padre…come chiedeva lui mentre si spegneva…

  8. Sasaki, hai ragione. Si possono fare esempi logici, si può discutere, ma qui non c’è un briciolo di empatia o di pietà umana. Quello che stanno facendo passare ai familiari di quella poveretta è qualcosa di disumano. Il clero dà fiato alle trombe e la classe politica s’appecora, lietissima di appecorarsi, ai diktat morali del Vaticano.
    Il trattare, e soprattuitto aizzare i propri “sottoposti” a trattare, una cosa così tragica come un addio (quello che è per i familiari della ragazza) con toni da propaganda, da tifo isterico da stadio, è vomitevole.
    Mi chiedo se influisca più la paura della morte (propria) o la stupidità. O se è proprio il terrore della propria fine a spengere le poche sinapsi accese di tanta gente che dà aria ai denti sui mezzi di comunicazione.
    E comunque, ma quanto cinismo e sostanziale ateismo viene fuori dai tanti santi omini in tonaca!

  9. Il Vaticano può esprimere le sue opinioni nel suo stato e con la sua televisione.Non ne ha una…peccato.Io vivo in un’altro paese che si chiama Italia.

  10. Hyena, il padre di Eluana avrebbe potuto portare sua figlia in Olanda due anni dopo l’incidente.
    Avrebbe potuto premerle un cuscino sulla faccia.
    Se non l’ha fatto è perchè sua figlia aveva espresso una sua volontà prima di entrare in coma, per poi passare allo stato vegetativo permanente, e il nostro stato bicefalo non consentiva che questa strada, mancando di leggi in proposito, fosse percorsa.
    Che tu disprezzi il suo presenziare, mentre magari tolleri le ospitate di una soubrettina o l’imperversare millenaristico di Pippo Baudo, definisce te, non lui.
    Per essere ‘iena’ ci vuole ben altro livello di arguzia e sagacia, commenti come i tuoi sono un buco con la mente intorno.
    Prima di parlare bisognerebbe informarsi, e un trattato di fisiopatologia e neurologia non è difficile come si crede, basta capire qualcosa del cervello umano e delle sue connessioni per comprendere che la lotta di quest’uomo distrutto è una lotta che riguarda anche altri.
    Se tu, Hyena, deciderai di farti rianimare ad oltranza e farti tenere in vita ad oltranza, sarà fatto. Se chiunque altro vorrà il contrario è lecito che possa esprimere opinioni sulla sua autodeterminazione di essere umano.
    Che Englaro venga definito da NULLITA’ che si spacciano per scienziati (come Francesco Bruno, CRIMINOLOGO che però spesso viene accreditato come psicopatologo forense!) come un megalomane folle, è una vergogna. Per quelli che l’hanno potuto conoscere di persona e anche per chi ha orecchie per intendere è una della persone più miti, ragionevoli e distrutte che siano mai esistite. Una dignità che molti animali si sognano lo sostiene da quasi due decadi.
    Tu torna a pascolare col gregge.

  11. Volontè,coppa UEFA,come lo chiamo io,oggi come ieri cavalca l’onda,speriamo cada su gli scogli.
    Per chi si fosse scordato del piccolo Davide.
    Altro che difesa della vita.

    minimokarma.blogsome.com/2008/06/04/volonte/

  12. Io continuo a proporre uno scambio tra quella poveretta e chi sostiene le posizioni di Sacconi,cei e quegli imbecilli patetici del “movimento per la vita”. Poi magari ne riparliamo,anzi no,tanto non potreste farlo.

    Bel post sasaki.

  13. Tra le notizie piu’ lette sui giornali oggi, la vicenda di Eluana sembra fregare a ben pochi, invece grandi risultati per le tette triangolari della Yespica.
    Ecco capisco perche’ Berlusconi vince…ma anche la Chiesa dovrebbe comprendere che e’ il venuto il momento di levarsi dai coglioni.

  14. Streetspirit, bella tirata. Del tutto inutile e piena delle solite banalità. Se il padre in questi anni ha scelto di seguire un certo percorso, che passa attraverso i maurizicostanzi, non può pretendere poi “silenzio sulla vicenda” come nulla fosse.

    E hai detto bene, benissimo. Se il benessere di Eluana fosse stato al primo posto dei suoi pensieri,avrebbe fatto come hai suggerito tu, e l’avrebbe fatto anni fa.

    Ciao conformista.

  15. Hyena, guarda che gli accessi a youporn non sono limitati eh..io gia’ ci entro, ma non esclude che possa farlo anche tu.

    Ciao

  16. Streetspirit, bella tirata (reprise).
    “Se non l’ha fatto è perchè sua figlia aveva espresso una sua volontà prima di entrare in coma”
    “Prima di parlare bisognerebbe informarsi”
    Ecco, informati un filo, prima di sproloquiare di *trattati* scimmiottando House.
    Finchè non esprimerai un pensiero con parole tue, sarai tu il vero gregge, sentendonti al riparo del post

1 Trackback / Pingback

  1. Questo avrei voluto scriverlo io | Radiowaves

Rispondi