E’ la vigilia. Siamo tutti più buoni. Vi parlerò di Adolf Hitler.

E poi di Silvio Berlusconi e Laura Pausini. Dell’Inter e di Tiziano Ferro. Della serie tv Dexter e della cara salma Madonna Ciccone. E di come tutti costoro ci avviluppino nel neoconformfighettismo.

Al party natalizio del più fighetto tra i mensili che si fregiano della mia firma, il padrone di casa ha stupito gli astanti con una svastica di Natale, con le lucine colorate. Ora, io sono abbastanza fatuo e fighetto da sapere che è un gesto esteticoprovocatorio davanti al quale bisogna dire strabuzzando gli occhi: “Adoooooro!”. Però, essendo in un periodo provocatorio-estetico 2.0, sono stato l’unico a dirigermi verso di lui e dirgli: “Senti, sono a tanto così dal tirarla giù dal muro e mettertela nel culo. Accesa”. Al che lui – che in fondo è un bravo figliolone post-fighetto – mi ha detto: “Ma nooo, la svastica è un simbolo religioso”. Il giorno dopo su non so quale giornale ho letto che il negozio che le vende è stato stigmatizzato. E i proprietari: “Ma nooo, la svastica è un simbolo religioso”.


Ora: Dexter. Serie tv che va su Sky. C’è un tipo che rivendica il diritto di uccidere le brutte persone come atto moral-estetico. Beh, gente, credetemi: più chi me ne parla è di sinistra, più sbava per la pena di morte pulp-chic. Iniziate a capire dove voglio arrivare? E’ come se l’alternativa brutale fosse tra veltronizzazione o adoooorazione del post-fascismo.

Ed eccoci alla classifica prenatalizia che è post-fascistissima e completamente autarchica. 10 italiani su 10 nella top ten! E nella top 20 si infilano a fatica tre stranieri, uno per continente: Guns’n’Roses (n.11), Coldplay (n.17), AC/DC (n.18). Con buona pace di Britney Spears, Beyoncè, Killers, Enya, Take That: la musica italiana ha il 72% dei consensi come Silvio. E proprio come Silvio, nessuno l’insulta più, anzi: tanti iniziano a farsela piacere, per neoconformfighettismo. Perché poco ma sicuro, manifestare spasmodica ripulsa per Berlusconi oggi è meno cool che manifestare spasmodica ripulsa per quel cappone di Veltroni.

Il problema è che conformandoci al verdetto del campo, proprio come tutti lodano l’Inter perché è prima in qualche maniera, allo stesso modo Laura Pausini (n.1) è ormai sdoganata. Fateci caso: gli strali critici di qualche tempo fa sono un ricordo. Se non che, il suo Primavera in anticipo è un prodotto che dovrebbero vendere nel reparto saponette: il fatto che venda non significa che sia BELLO. Significa che la gente lo usa. E’ diverso. Credetemi, se infilassi una cuffia in una saponetta e ne ascoltassi il suono, potrebbe rivelarsi più ispirata della Pausini – e lo dico tessera del Laura Pausini Fan Club alla mano (n. 6885. Se volete, faccio una scansione e la posto).

E che dire di Tiziano Ferro (n.4)? Più che sdoganato anche lui. Su Rolling Stone, prende 4 stelle da Franco Capacchione: “Quale artista in campo musicale mette sangue e sudore ed emotività in dosi quasi insostenibili nelle cose che fa?” Laddove su XL prende il massimissimo dei voti (“Extralarge”): “Cosa diranno tutti quelli che chiamano Battiato maestro e considerano Fossati uno dei più raffinati scrittori di testi di questi anni, quando scopriranno che proprio questi due grandissimi autori hanno collaborato al nuovo disco di Tiziano Ferro?” Diranno quello che dici tu, Luca Valtorta, che sono anni che mi chiedo se ti diano dischi sottotitolati per non udenti: si appecoroneranno estasiati, leggendo codesti nomi da far tremare i bolsi. “Sembra De Gregori”, giura Valtorta. Non diciamo cazzate, sembra BATTISTI, e forse ne è davvero l’erede – ciò non toglie che anche Battisti abbia fatto dischi del cavolo, e anche Ferro! Alla mia età vale un trentesimo di Centoundici: quello sì, meritava 4 stelle e mezza – però quando nel 2003 ebbi a dargliele, non vi dico le lettere di vaffanculo che ebbi a beccarmi dai duri e puri del rochenroll.

Quindi, datemi retta: non cascateci. Silvio resta vuoto e posticcio, e il pop italiano che trionfa in top 10 è vuoto e posticcio – eccetto Giusy Ferreri (n.2). E devo dare atto a Tizianuccio di aver scritto la prima eccellente metà del disco, ma anche a Giusy che nella seconda metà ha messo i suoi inusitati canti notturni di cassiera errante, probabilmente irripetibili (perché dall’anno prossimo sarà una vuota e posticcia star come tutti gli altri).

Il resto della autarchica decina consiste in un vuoto e posticcio gingillo (il disco natalizio di Irene Grandi, n.3. Che è anche il disco migliore che abbia mai fatto. Peccato quel tubero di Alessandro Gassman nel duetto), nel vuoto e posticcio disco di Franco Battiato (n.5. E dati alla mano, da quando il Maestro è stato a farsi baciare il mistico sedere da Fabio Fazio, è risalito in classifica. E non c’è niente di più velenoso che possa dire su questo album), poi il disco-miracolo di Jovanotti (n.6. E devo dirlo, due pezzi sono molto buoni. Ma ascoltate l’album intero, e domani siete a fare la coda al SerT). Quindi al n.7 Bocelli, e non dico nulla perché non vale la pena. Per il resto, vuote e posticce raccolte (Giorgia n.8, Negramaro n.9, Celentano n.10).

Chiudo il diligente compitino con Madonna. La settimana scorsa è caduta durante un concerto al Maracanà di Rio de Janeiro. Ha picchiato il sederone gommato, ma – ammici! Guardate qui:

http://it.youtube.com/watch?v=jHzzJ4tVq5g&feature=related

la voce non esita un attimo. Neanche quando nel rialzarsi allontana il microfono dalla bocca. Grande professionista – del playback. Con buona pace dei 53 euro estorti ai più straccioni dei suoi fans brasiliani. In Italia i più economici costavano 100 euro.

Beh, nessuno che abbia battuto ciglio. Nessuno che straluni un attimo sul fatto che il tour di Madonna sta per diventare il più redditizio di sempre, e lei non canta nemmeno, hahaha! Non che si possa parlare di truffa: il suo pubblico vuole solo adooooorarla: che gli frega se li deruba, lei è così cool. Però io a questo punto andrei oltre. Insomma, quella tipa che mima le canzoni, sarà davvero lei? Che ne sappiamo? Magari non solo non canta, è pure da qualche altra parte nel mondo a rapire altri bambini, e sul palco ci manda una 35enne. Che poi non è una brutta idea, non capisco cosa trattenga Michael Jackson dal prendere uno dei suoi sosia e mandarlo in tour senza la mascherina da pirla, tanto il pubblico vuole solo adoooorare, la critica vuole solo adoooorare, e l’opposizione presto imparerà ad adoooorare anche lei.

Ok, può bastare. Buon Natale e grazie per aver letto fin qui, siete stati gentili. Vi adooooro.