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  1. Il massimo della sfortuna perché fosse nata a Castelvolturno ottant’anni fa si sarebbe trovata in un paradiso terrestre e se fosse riuscita a morire a Johannesburg lo avrebbe fatto in tempi di libertà. A volte ci vuol culo anche nella linea della vita.

  2. DAL PARLAMENTO EUROPEO MARCIN LIBICKI C’ INFORMA CHE LA COMMISSIONE EUROPEA HA AVVIATO L’ ESAME DELLA NOSTRA PETIZIONE CONTRO I COSTOSI ED INADEGUATI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL GOVERNO BERLUSCONI PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI URBANI IN CAMPANIA

    720.000 (SETTECENTOVENTIMILA) LITRI DI COMBUSTIBILE AL GIORNO AVREBBE POTUTO E PUO’ BENEFICIARE IL POPOLO NAPOLETANO ESTRAENDOLI DALLE 1200 TONNELLATE GIORNALIERE DEI PROPRI RIFIUTI E GUADAGNARE DA SUBITO DAL RECUPERO E VENDITA DELLE ALTRE PREZIOSE MATERIE PRIME SENZA IMMETTERE UN SOLO MILLIGRAMMO DI POLVERI SOTTILI NELL’ AMBIENTE .

    DOVRANNO RISPONDERE DI SPERPERO DI DENARO PUBBLICO DINANZI ALLA CORTE DEI CONTI COLORO CHE LA RICCHEZZA CONTENUTA NELL’ IMMMONDIZA INVECE DI RECUPERARLA TRAMITE L’ UTILIZZO DI IMPIANTI THOR BREVETTATI IN ITALIA OPPURE INVIANDOLA AI CENTRI DI VAGLIATURA GIA’ ESISTENTI IN CAMPANIA, ARRICCISCONO I CENTRI DI VAGLIATURA ESTERI PAGANDO ALTISSIMI COSTI DI TRASPORTO IN SFREGIO AI BISOGNI DELLE POPOLAZIONI CAMPANE
    Il Gruppo San Francesco del partito internettiano, ha indicato ed indica ripetutamente e con determinazione in tutte le Sedi Istituzionali interessate, il trattamento a freddo dell’ immondizia indifferenziata in Campania quantificando la resa attiva del recupero della ricchezza contenuta nell’ immondizia con l’ utilizzo del THOR impianti validissimi concepiti e collaudati dal nostro CENTRO NAZIONALE RCERCHE che: 1)non inquina perché le pressioni che si generano nel mulino sono dalle 8000 alle 15.000 atmosfere e determinano la completa distruzione delle flore batteriche e l’ acqua sterilizzata non emana odori e viene espulsa sotto forma di vapore durante in processo di micronizzazione.
    2) E’ completamente autonomo perché si alimenta con i rifiuti.
    3) E’ molto economico perché il costo di raffinazione per ogni tonnellata di rifiuti è di € 40 contro il costo del conferimento in discarica che è di € 100 e del termovalorizzatore che è di € 250 a cui poi bisogna aggiungere il costo dello smaltimento scorie e ceneri.
    4) Occupa poco spazio: 300 mq. ed è facilmente smontabile e trasportabile.
    5) Da 50 tonnellate di rifiuti ricava mediamente di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di tra metalli ferrosi e non ferrosi ed una tonnellata di inerti nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro che viene separata per rendere non inquinante il combustibile ;
    6)La riduzione dei volumi è da 10:1 ;
    7)Alto potere calorifico dei prodotti: (>5000 Kcal/kg) ;
    8)Minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento (< 1%) ;
    9)Riduzione del contenuto d’ acqua sotto il 5% a partire dal 35% ;
    10)Abbattimento del cloro sotto allo 0,5% a partire dal 35% ;
    11)Abbattimento dello zolfo sotto lo 0,2 % partendo dal 3% ;
    12) Le ceneri volanti (fly ash) e le ceneri pesanti (bottom ash) vengono sottoposte ad un processo di modificazione cristallochimica, frantumate ed immesse in vasche di maturazione di 60-80° in presenza di soluzioni alcaline; in queste condizioni dalle frazioni vetrose si sviluppano fasi minerali altamente utili, quali i zeoliti; le scorie diventano così pozzolane sintetiche, materiale utilizzabile nella preparazione delle malte pozzolaniche per l’ industria edile;
    13 Le scorie, non sono pericolose a differenza delle scorie da CDR ed i costi si abbattono di due terzi a vantaggio della comunità .
    Gruppo San Francesco
    Francesco Miglino segretario nazionale del partito internettiano

    partitointernettiano@gmail.com
    PARTITO INTERNETTIANO Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO
    http://www.partitointernettiano.it

  3. ecco l’hai fatto di nuovo! una donna nera rappresentata con i vestiti di una donna nera africana, non potevi metterle un tailleur? Il tuo è proprio razzismo… ;)
    si scherza si scherza.
    Un grande personaggio. Mama Africa.

  4. Ancora e’ fresco il sangue nei Balcani di coloro che furono trucidati dai  secessionisti che,  autoproclamandosi “ronde” ed intimidendo chi  secessionista non era segnarono poi, a pochi chilometri dal nostro confine, una delle pagine più animalesche e feroci della storia contemporanea europea..
    I secessionisti del Nord Italia  hanno già le ronde che i  Comuni in cui hanno la maggioranza ,con la nuova legge, pagheranno senza che  nessuno le contrasti anche se, quali emanazioni di partito, dovrebbero essere fuorilegge.
    Le camicie nere proliferarono perchè fu loro data mano libera non opponendosi.
    A Livorno i Rossi stavano cacciando dalla città a pedate  le camicie nere ma la mancanza di lungimiranza di Bordiga dette ordine ai Rossi di ritirarsi e prendere legnate piuttosto che mettersi al livello dei picchiatori fascisti.
    E’ storicamente acclarato che il fascismo senza il supporto intimidatorio delle camicie nere non avrebbe avuto modo di affermarsi come le secessioni Balcaniche non sarebbero state possibili se si fosse impedito ai secessionisti di autoinvestirsi di potere poliziesco in violazione della legge.
    E’ da irresponabili non rendersi conto che il Parlamento è pieno di secessionisti e che  nel  Governo siede chi dispezza l’ Italia Unita e promette da anni  ai propri iscritti  una nuova nazione staccata dall’ Italia.
    Le Ronde senza identità giuridica affiliate ai partiti porteranno silenti abusi e violenze senza che i cittadini possano difendersi mentre una convinta e ferma organizzazione a difesa della democrazia,  potrebbe salvare il Paese da una chiara svolta autoritaria.
    Francesco Miglino
    segretario del Partito Internettiano.

  5. NEL GIORNO DELLA MEMORIA IL GRUPPO SAN FRANCESCO RICORDA GLI INTERVENTI DI FRANCESCO MIGLINO SEGRETARIO DEL PARTITO INTERNETTIANO CONTRO IL RAZZISMO ED IL SECESSIONISMO

    Egregio signor Sindaco di Monza, nel comune da Lei amministrato verrà impunemente accolta la ripugnante carovana razzista della Lega Nord che aizza all’odio contro i Meridionali, insegnanti, magistrati e lavoratori che vivono nel Nord del loro paese. Come ieri i nazisti contro gli ebrei per una presunta superiorità di razza, oggi i razzisti della Lega Nord propongono come argomento politico l’odio fra gli Italiani: dopo aver criminalizzato il Sud con spudorate menzogne, propagandate da irresponsabili operatori dei mass-media, promettono ai propri sostenitori privilegi e scorciatoie che evitano loro il confronto con la cultura e le competenze e il cimentarsi con la preparazione altrui in esami selettivi, condizioni fondamentali per cui si realizza il progresso e la qualità del vivere sociale. Le democrazie moderne debbono difendersi con l’affermazione della legge dall’insorgere di movimenti razzisti e secessionisti che alla competenza contrappongono meriti fondati su pretestuosità barbare come l’appartenenza etnica o di razza, su rivalse tribali di territorialità, segnali inconfondibili della tragica sottocultura che in Europa ha portato prima all’abiezione nazista e poi alla dissoluzione della Jugoslavia. La marcia antimeridionale di rito nazista capeggiata da Umberto Bossi non solo è gravissima violazione delle leggi e dello spirito della nostra Costituzione, ma è inaccettabile perché espressione di una sottocultura a cui si sono opposti, dando la vita, migliaia di Italiani, perché irride ed infanga i principi più nobili su cui si fonda la civiltà della nostra convivenza. Chi pratica l’istigazione alla secessione, organizza squadre paramilitari e, con menzogne grossolane, denigra, insulta e spinge all’odio fra gli Italiani, non ha più diritto di cittadinanza nelle Istituzioni repubblicane e nella casa della politica, ma deve essere affidato ai rigori del Codice penale. L’Italia repubblicana, oltre ad aver collocato fra i principi fondamentali della Carta costituzionale il ripudio di ogni forma di razzismo, è stata anche una delle prime nazioni ad aderire alla Convenzione, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966, contro tutte le forme di discriminazione ed ha elaborato, con la legge di conversione del 26 giugno 1993 contro la discriminazione, l’odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, l’articolo 3, che recita: “E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni”. Chiedere l’intervento della Magistratura e l’arresto di Umberto Bossi in flagranza di reato è un atto dovuto, per non essere corresponsabili di fatto e moralmente di una manifestazione che porta offesa profonda ai Martiri della Resistenza di Monza, che hanno dato la vita proprio per combattere la sottocultura fomentata da Umberto Bossi. Sono certo, signor Sindaco, che, in qualità di primo cittadino, non mancherà di convocare urgentemente il Consiglio comunale, per presentare una circostanziata denuncia alla Magistratura al fine di non essere corresponsabile con il Suo silenzio dei reali gravissimi che, da tempo, sul territorio del Suo Comune ed in Italia la Lega Nord consuma e che sono: – violazione della legge del 17 aprile 1956 n. 561 sul divieto delle associazioni di carattere militare che al punto 2 recita: “Alle associazioni od organizzazioni dipendenti o collegate con i partiti politici è vietato di dotare di uniformi o divise i propri aderenti. I trasgressori sono puniti con la pena dell’arresto da sei a tre anni e le uniformi sono confiscate”; – violazione dell’articolo 238 del Codice Penale e della sentenza n. 1146 del 14/12/1988 della Corte costituzionale che punisce chi attenta alla Costituzione Repubblicana; – violazione dell’articolo 303 del Codice Penale che punisce chi si rende protagonista di pubblica istigazione ed apologia; – violazione dell’articolo 241 del Codice Penale che punisce chi istiga alla secessione ed attenta contro la integrità, l’indipendenza e l’Unità dello Stato, reato che non è legato all’effettivo verificarsi della secessione, ma alle attività finalizzate a questo scopo; – violazione dell’articolo 305 del Codice Penale che punisce chi si rende responsabile di cospirazione politica mediante associazione; – violazione dell’articolo 286 del Codice Penale che punisce chiunque commette un patto diretto a suscitare la guerra civile; – violazione dell’art. 3 della legge 654 modificata il 25/6/1993 n. 122 che punisce l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; – violazione della legge del 20 giugno 1952 n. 654; – violazione dell’articolo 271 del Codice Penale che punisce chi deprime il sentimento nazionale; – violazione del decreto legislativo n. 1559 del 1947 che punisce chi istiga all’evasione fiscale; *** Al Dirigente responsabile della Questura di Monza e p.c. alla Procura della Repubblica di Milano Il sottoscritto Francesco Miglino residenle a Milano in via Torelli Viollierl 33 – Milano, in proprio CHIEDE – che intervenga affinchè la Lega Nord non violi, con la manifestazione razzista antimeridionale che terminerà a Monza 27/6/97 nei boschetti della villa reale, 1’ art. 3 della legge 654 modificata il 25/6/1993 n. 122 che punisce 1’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; – che impedisca e denunci all’Autorità Giudiziaria le altre gravissime violazioni commesse dalla Lega Nord: – violazione della legge del 17 aprile 1956 n. 561 sul divieto deile associazioni di carattere militare che al punto 2 recita: “Alle associazioni od organizzazioni diendenti o collegate con i partiti politici è vietato di dotare di uniformi o divise i propri aderenti. I trasgressori sono puniti con la pena dell’arresto da sei a tre anni e le uniformi sono confiscate”. – violazione dell’ articolo 238 del Codice Penale e della sentenza n. 1146 del 14/12/1988 della Corte costituzionale che punisce chi attenta alla Costituzione Repubblicana; – violazione dell’articolo 303 del Codice Penale che punisce chi si rende protagonista di pubblica istigazione ed apologia; – violazione dell’articolo 241 del Codice Penale che punisce chi istiga alla secessione ed attenta contro la integrità, l’indipendenza e l’Unità dello Stato, reato che non è legato all’ effettivo verificarsi della secessione, ma alle attività finalizzate a questo scopo; – violazione dell’articolo 305 del Codice Penale che punisce chi si rende responsabile di cospirazione politica mediante associazione; – violazione dell’articolo 286 del Codice Penale che punisce chiunque commette un patto diretto a suscitare la guerra civile; – violazione della legge del 20 giugno 1952 n. 654; – violazione dell’ articolo 271 del Codicc Penale che punisce chi deprime il sentimento nazionale; – violazione del decreto legislativo n. 1559 del 1947 che punisce chi istiga all’ evasione fiscale; FA ISTANZA – affinchè dopo aver verificato la consumazione dei reati esposti, faccia valere il potere che a Lei personalmente lo Stato conferisce per difendere le Istituzioni dall’eversione e provveda all’arresto in flagranza di reato, come previsto dall’articolo 68 della Costituzione, degli eversori anche se trattasi di parlamentari e al sequestro delle divise paramilitari consistenti in camicie verdi con i gradi della “guardia nazionale padana”. Lei commetterà abuso di potere, omessa denuncia e favoreggiamento, se non agirà come dettato dagli articoli del C.P. 361-362-363, che La obbligano all’arresto in flagranza di reato di coloro che cornrnettono i reati sopra elencati, al sequestro delle divise paramilitari ed alla denuncia presso l’Autorità giudiziaria. Francesco Miglino
    Milano 21/6/97

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