dai, Signora Letizia…

La Moratti ha detto che si potrebbero assumere 1.500 persone fra gli esuberanti per ogni milione di passeggeri in più che la nuova Alitalia dovesse riuscire a portare a Malpensa. Primo: come in più? Non sta fallendo e non la stanno smembrando per creare una compagnia molto più piccola e leggera? Secondo: una volta erano le compagnie aeree che pagavano per usare gli aeroporti, ora non solo gli aeroporti di provincia danno la caccia alle compagnie low cost ma anche Malpensa è di fatto pronta a pagare per avere traffico di passeggeri? Terzo: facciamo i conti. Quanto costano di costo aziendale complessivo quei 1.500 dipendenti? A 40.000 Euro l’uno, fa 60 milioni di Euro. A 60.000 Euro l’uno, fa 90 milioni di Euro. Quindi, siamo disposti ad assumerci un costo di 60-90 Euro per ogni passeggero in più che passerà da Malpensa? (purchè Malpensa rimanga hub, eh, sia ben chiaro. Cosa vuol dire, in particolare in un quadro di semi fallimento della compagnia, non si capisce, ma è una parola inlese e suona bene). Ma qualcuno l’ha provato a dire a Mr. O’Leary? Secondo me, se diamo non 60 o 90 ma anche solo 30 Euro a Ryanair per ogni passeggero che ci portano, questi in sei mesi fanno di Malpensa il loro principale scalo europeo, con voli tutti i giorni per posti che non abbiamo neanche idea di dove diavolo sono…

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37 Comments

  1. Malpensa è un aeroporto che fa cagare, in confronto a quello di Madrid, ad esempio, ma anche in confronto a Fiumicino.
    Prima o poi qualcuno dovrà dirlo chiaramente.

  2. rispetto a Madrid o BCN o a tanti altri, certo che sì. Forse anche rispetto a Fiumicino. Ma non sapevo che Alitalia fosse più attenta al look che alle opportunità di business. O forse è proprio così, ed è anche per questo che farà la fine che farà…

  3. Ma che è questa galattica? Che c’entra il conto della serva su Alitalia?
    Moratti parla di Malpensa e dell’utilità di avere un hub nazionale, che “è in grado di creare tra lavoro diretto e indotto 1.500 posti, un aeroporto point to point meno della metà. Nel ´98 a Malpensa i posti di lavoro erano 13mila. Nel 2007, con Alitalia ancora in forze, 90mila”.
    Il discorso verte sulla richiesta al governo di liberalizzare i diritti di volo per sopperire alla riduzione di voli garantiti da Alitalia. Alitalia c’entra solo a proposito della scelta del partner internazionale, più o meno conveniente per Malpensa a seconda che operi attraverso un solo hub centralizzato o su più hub.
    http://milano.repubblica.it/dettaglio/Il-sindaco-Letizia-Moratti-Adesso-lasciate-volare-Malpensa/1507531

  4. Cosa è una baggianata? Citare i dati di Malpensa del ’98, quanto tutto o quasi il traffico aereo di Milano verteva su Linate, quello di sicuro è una baggianata. E poi: aprire Malpensa a eventuali vettori stranieri va benissimo, ma dubito che si possa pretendere che questi vengano qui per fare di Malpensa uno dei loro ‘hub’, qualunque cosa voglia dire…

  5. Malpensa è una palla al piede.
    Spinetta al suo tempo organizzo una conferenza stampa a Roma riguardo Alitalia:“da noi di solito sono gli aeroporti a servire le compagnie aeree non viceversa”.Cosa voleva dire?
    Presumo che Alitalia pagasse spese molto alte a Malpensa.
    L’ Alitalia era la gallina dalle uova d’oro di Malpensa.

  6. La CAI ha versato 160000 € di capitale sociale,diviso sedici , 10000 € a società.
    Solo da questo si capisce la serietà dell’azienda.
    Ma si sa che il sole 24 ore è un giornale comunista.

  7. diecimila euro a testa. che schifosi morti di fame. quasi quasi li metto anche io, dieci mila euro, dio ****

  8. Io vorrei snellire il sistema giuridico Italiano,lo sappiamo tutti che ci sono troppe leggi e troppi cavilli,ma bisognerebbe varare una legge perfissare un minimo di capitale sociale per acquisire le aziende, dato che la torta in campo è proprio succosa.

  9. Il post è una baggianata galattica almeno nel momento in cui non distingue fra Alitalia e Malpensa, citando pure Ryanair.
    Bastava spiegarne l’intento. Del post, dico. Tipo giocare al piccolo economista, come quello che la butta lì, linkando un Sole 24 Ore a caso e poi dice: ”e ora come la mettiamo con destra e sinistra?”.
    Magari il tema del post è che hub è una parolaccia, visto che l’autore insiste sul concetto.

  10. Credo che invece la chiave per leggere il post sia che è illegale pagare le compagnie aeree.
    Specie se parliamo di Ryanair

  11. quindi, è una baggianata per motivi diversi da quelli che tiravi in ballo nel tuo commento numero 3. Nel quale usavi la parola ‘hub’ ben tre volte. Tu, non io.

  12. Moruzzi, credimi, starei ore a commentare qui e anche nei tuoi futuri lavori. Essendone all’altezza.
    Ho pure acquisito un’informazione definitiva: “Credo che invece la chiave per leggere il post sia che è illegale pagare le compagnie aeree. Specie se parliamo di Ryanair”. Illegale chi, quando, perché?
    Ti ho fatto una domanda: di che cosa si parla in questo post?
    Siccome sei Autore – ciò che per te è sufficiente a reputarti un genio – puoi cortesemente rispondere alla sottoscritta deficiente?

  13. @Virginia: ma quale informazione definitiva hai acquisito? E da chi, poi? E quale sarebbe la domanda alla quale vuoi che risponda? Perchè ne fai due e diverse già solo nell’ultimo commento, sai…

  14. Non è legale pagare le compagnie aeree per spostare i loro voli nel tuo aereoporto.
    Questa è la mia chiave di lettura.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Allora stavamo parlando di aeroporti come guadagna un aeroporto? Con i servizi che pagano le compagnie ogni volta che atterrano e decollano, per il parcheggio, per la sicurezza, per tutti i servizi a terra. Quindi più voli ho e meglio sta. In Spagna abbiamo visto che gli aeroporti sono in rete, non si fanno concorrenza fra loro, e guadagnano. Da noi, siccome non c’è una pianificazione, ognuno va per conto suo, e gli aeroporti per sopravvivere si rubano passeggeri e rotte, e succede che in alcuni casi la società di gestione per far quadrare i conti danno incentivi alle compagnie pur di attirare traffico sul loro aeroporto. Sarebbe vietato dalle normative europee. Ryanair vola su 23 aeroporti italiani. Per esempio la società di gestione dell’aeroporto di Pisa che sconto gli fa quando atterra li?

    PIER GIORGIO BALLINI – AMMINISTRATORE DEL. AEROPORTO DI PISA
    Quanto non glielo posso dire perché questi sono aspetti societari.

    GIOVANNA BOURSIER
    Ma quanto gli date all’anno?

    ENRICO MARCHI – PRESIDENTE SAVE – VENEZIA
    Gli diamo in relazione al numero dei passeggeri, al numero dei voli.

    GIOVANNA BOURSIER
    La cifra non me la dice?

    ENRICO MARCHI – PRESIDENTE SAVE – VENEZIA
    Di solito le aziende non parlano dei lati riservati dei propri clienti. E siccome anche gli aeroporti sono delle aziende come tutti gli altri.

    GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
    I contratti sono riservati. Infatti dal sito della società di gestione Aeroporti di Roma è scomparso questo documento. È lo schema con gli incentivi che Ciampino offre ai vettori. Il contributo è sui passeggeri. Sui voli nazionali 1 euro a passeggero, su quelli internazionali si arriva fino 5,30 euro. Qui dice 2milioni di passeggeri l’anno, 25 internazionali al giorno, farebbe 10 milioni l’anno che la società di gestione da al vettore, in questo caso Ryanair.

    GIOVANNA BOURSIER
    Sono giusti questi conti?

    PETER SHERRARD – RYANAIR
    Non so, beh adesso non so i conti esatti, ma se sono su internet sono certamente giusti. Può chiederli all’aeroporto, provi a chiedere un appuntamento… Se poi non glieli vogliono dare, è un loro diritto!

    GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
    In Sardegna l’aeroporto paga a Ryanair la pubblicità.

    UMBERTO BORLOTTI – DIRETTORE AEROPORTO DI ALGHERO
    Io investo in pubblicità e tu sei il mio strumento di pubblicità. Perché tu hai un sito su 40 milioni di passeggeri, hai la stampa, sei conosciuto, io mi presento al mercato utilizzando il tuo veicolo pubblicitario, misuro la tua efficienza pubblicitaria dal ritorno di passeggeri che ho.

    GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
    In sostanza la compagnia chiede all’aeroporto una copertura sui costi per portare lì i suoi aerei. E quando l’aeroporto è pubblico i fondi sono pubblici.

    ALESSANDRO BIANCHI – MINISTRO DEI TRASPORTI
    Allora tutto questo, voglio dire, ha poco a che fare con quello con cui si riempiono quasi sempre la bocca, che sono l’imprenditoria privata, che arriva e che fa miracoli, non è così.

    GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
    Nel 2001, Air France ha denunciato all’Unione Europea l’aeroporto belga di Charleroi dicendo che dando incentivi favoriva Ryanair. La Commissione indaga e nel 2004 condanna il governo vallone, proprietario di Charleroi, a pagare oltre 1 milione di multa per aiuti di stato non leciti, e Ryanair a restituire 4 milioni di contributi.

    Se ti interessa puoi andare nel sito di Report

  15. @Virginia: se avessi letto il link all’articolo del sole che secondo te avrei messo “a caso” forse avresti compreso che la nuova Alitalia non ha bisogno di un hub per il semplice motivo che non ha ne aerei ne destinazioni sufficenti per giustificare un hub. Forse a te questo non interessa, a te forse basta sposare una tesi e commentare “a caso”. (a scelta si può sostituire la s di caso con 2 z).

  16. Per evitarti lo sforzo di leggere tutto l’articolo:
    ” Ci sarà una concentrazione sul mercato nazionale ed europeo …. con pochi collegamenti intercontinentali. I voli a lungo raggio della nuova società oscillano, secondo i primi annunci, tra 13 e 16 destinazioni, contro le 15 previste da Jean-Cyril Spinetta all’inizio e destinate ad aumentare. Per i passeggeri italiani aumenterà la necessità di fare scalo a Parigi, Francoforte o Londra per voli lunghi.”

    Domandina da asilo: se ci si stracciavano le vesti perchè con air France 15 destinazioni intercontinentali decretavano la morte di Malpensa come hub, come è possibile che, se va tutto bene, 16 destinazioni, magicamente lo possano salvare?

  17. @MM assolutamente no: per il mi-ro c’e’ Linate. ( senza contare gli altri areoporti lombardi). Io ho l’impressione che per i politici (vedi esternazioni Moratti/Marrazzo) la nuova Alitalia dovrebbe mantenere i 2 hub, tanto per non scontentare nessuno. Poco importa se questo è stato uno tra i motivi per cui la vecchia Alitalia è fallita.

  18. beh, sai, i nostri politici hanno un sacco di millemiglia – e altri privilegi da politici (italiani) – da godere ancora…

  19. Sempre da Report
    GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
    Lo sviluppo avrebbe dovuto essere Malpensa, ovvero un grande aeroporto internazionale, ma hanno esagerato, volevano addirittura farlo diventare il secondo Hub.

    BRUNO SALVI – EX CAPO DIPARTIMENTO AVIAZIONE CIVILE
    Vuoi far fallire Air France, faccia un altro Hub a Lione, vuoi far fallire la British faccia un altro Hub a Manchester. E il Manchester ha 50 milioni di passeggeri, non è che ha un aeroporto da quattro soldi ma nessuno penserà mai di fare un altro Hub. Ma tu lo vai a mettere in un territorio che ha le peggiori condizioni metereologiche del nostro paese? La Val padania, questo lo sanno tutti, che c’è in Italia, nebbia in Val Padana e vento forte a Caianello. Tu lo porti li!

  20. Quale tesi ho sposato, Giancarlo? Magari ne parliamo quando capirò di che cosa si parli in questo post.
    Ora, ad esempio, mi pare che la si butti sulla nebbia in Val Padana.

    Per intanto collezionerò i commenti originali di Poldo, non prima di aver citato la fonte del suo copincolla personale (datata 27 aprile 2008)
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078174,00.html
    introdotto dalla sentenza:
    “Non è legale pagare le compagnie aeree per spostare i loro voli nel tuo aereoporto.
    Questa è la mia chiave di lettura”.
    Ma la mia preferita, della quale mi sono accorta da poco, è questa:
    “Io vorrei snellire il sistema giuridico Italiano,lo sappiamo tutti che ci sono troppe leggi e troppi cavilli,ma bisognerebbe varare una legge perfissare un minimo di capitale sociale per acquisire le aziende, dato che la torta in campo è proprio succosa”.
    Forse anche su questo punto s’è espressa la Gabanelli. O qualche insigne giurista.

    Poi basta.
    Moruzzi è l’economista di MN. A me piace Rododentro. Ma Makkox disegna benissimo. E non ho capito la questione del ricalcare.

  21. Virginia, non hai ancora risposto a una singola critica o richoesta di chiarimento alle o sulle tue posizioni o critiche. Leggi gli ultimi commenti, prendi una frase o due che non ti piacciono, o che ti piacciono, che neppure si capisce, e le copi e incolli in un commento. E’ molto divertente?

  22. Ti sei disperatamente aggrappata alla nebbia,mentre in realtà sempre secondo il mio parere é molto più importante ciò che è scritto prima.Una compagnia aerea non può avere due Hub.Ed era proprio ciò che avevano fatto con Alitalia.Ora la C.A.I. non potrà mantenere malpensa come hub,semplicemente perchè non è un hub.
    Per finire i miei copiaincolla erano dichiarati,bastava andare nella home di Report come avevo scritto nel commento numero 23.
    P.S.
    Qualcuno ha gli occhiali della beretta? ;P

  23. malpensa come hub è una cavolata, mentre è più adatto per le low cost. Solo che gli aeroporti che ospitano le low cost praticano prezzi bassissimi alle compagnie aeree, magari giocando sulle tasse aeroportuali (quella quota di biglietto a carico del viaggiatore). Poi oggi con la trasformazione degli aeroporti in bazar – tendenza marcatamente europea ed italiana in particolare – a costi assurdi, avere dei viaggiatori da spennare è il grosso business, per cui meglio prendere meno dalle compagnie aeree…

  24. Nel post si parla a grandi linee del fatto che nel mondo si costruiscano aereoporti in funzione del traffico passeggeri e merci.
    In Italia si costruiscono aeroporti (non piccini, hub internazionali che devono competere con Francoforte, Parigi e Londra) senza tenere minimamente in considerazione il traffico.
    Un milione di passeggeri in più su Malpensa vorrebbe dire tre cose per nulla scontate:
    1) Chiudere Linate e stroncare con la concorrenza Orio al Serio, altrimenti i milanesi non andranno mai a Varese per volare.
    2) Fare una strada per l’aereoporto, magari qualche bus e se fossimo davvero un Paese moderno sarebbe il massimo la fermata della metropolitana (se l’avessero costruito un po’ più lontano da un parco naturale FORSE tutto questo sarebbe stato più semplice).
    3) Un’altra pista per l’aereoporto ed un terminal in più, altrimenti un milione di persone non ci stanno (Madrid ha 4 terminal, il doppio di Malpensa).
    Qualcuno crede davvero che ciò accadrà?
    Io no, quindi gli 80-90 euro me li rapineranno per qualcos’altro e Alitalia (si spera) fallirà come deve.
    Saluti

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