Riserva sulle riserve

Gianfranco Fini pagherà la sua multa e starà buono: se si è immerso sotto la costa dei Grottoni di Giannutri, che è una cosiddetta riserva integrale e che è riservata alle spedizioni scientifiche,  potrà solo raccontare di non averlo fatto apposta. C’è una regola e la devi rispettare, chiuso il discorso.

Spero si possa riaprirlo, magari più avanti, per confessare che le riserve integrali io sinceramente non le capisco. Non le riserve naturali in genere, dunque i parchi, le aree protette, le riserve speciali, le parziali, le orientate e tipologie varie: queste, semmai, andrebbero soltanto estese in un Paese sin troppo deturpato e privato di tutela. Parlo delle riserve integrali: porzioni di territorio italiano dove nessun italiano in teoria potrà andare mai (come in certe assurde basi Usa) neppure accompagnato da guide, neppure pagando e mettendosi in una lunga lista d’attesa, neppure se fosse il più rispettoso ecologista di questa terra.

Un italiano, se vuole, può partecipare a una spedizione scientifica alle Galapagos: con tutta la cura che gli consenta di non alterare ecosistemi ben più complessi dei nostri. Oppure, come lo scrivente ha fatto quest’estate, può immergersi in riserve naturali dell’Oceano indiano se ovviamente accompagnato e autorizzato. Ma a nessuna condizione può andare a Montecristo, per dire,  o in una delle quaranta riserve integrali del Paese.  E’ più facile che, senza che nessuno se ne accorga, possa buttare una bomba a mano su una costa calabrese.

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45 Comments

  1. Il fatto che tu non sappia che anche in altri paesi esistano riserve integrali non vuol dire che queste non esistano. Comunque se hai i soldi da spendere potresti pensare di andare a visitare la stazione orbitale invece dell’isola di Montecristo

  2. io di questa vicenda non ho capito una cosa: che non lo sappia fini che lì non si può fare immersione, passi (e pagherà la multa ecc), ma che non lo sappiano i vigili del fuoco non è più grave?

  3. hehehe… come uno dicesse “Aoh, m’hanno dato un calcio inculo con una scarpa di coccodrillo” e tu rispondessi “Io tutto st’astio verso le scarpe di coccodrillo mica lo capisco!”.

    Il *focus* era la presenza dei sommozzatori dei vigili del fuoco a fare diving school a Fini e compagnia.
    ;)
    Poi, di fare un errore ci sta per tutti.

  4. Le riserve integrali rispondo alla specifica necessità di preservare ecosistemi molto fragili e quindi molto più sensibili a possibili danni causati accidentalmente. Si ritiene che il rischio di danneggiarle sia così alto che possa essere affrontato solo con le adeguate precauzioni prese da esperti (e non da turisti) per scopi un po’ più importanti del turismo.

    E’ un concetto relativamente semplice, si cerca di bilanciare il rischio di danneggiare l’ecosistema protetto con i benefici dell’operazione che si compie.

    Tutte le altre osservazioni sono inutili; p.s: ma credete davvero che i vigili del fuoco non lo sapessero?

  5. @alg

    da un paio di cose lette in giro (qualche specie di rilievo fatto in precedenza all’Immune Presidente) sembra che i sommozzatori VF siano i bagnini abituali e personali del Fini.

  6. Non capisco che bisogno ci sia di fondare un pezzo su una balla per dire che non la si capisce
    Nelle riserve integrali le spedizioni scientifiche sono ammesse ed ammissibili, punto. Nelle altre riserve può essere ammesso ed autorizzato il turismo in numeri limitati o anche illimitato a seconda delle tipologie.

    Non sarebbe meglio esprimersi su cose che si conoscono?
    Si risparmierebbero certe incredibili figuracce, informandosi anticipatamente, non crede Facci?

    Più che la gita nella riserva, ci sarebbe poi da rilevare che è avvenuta mobilitando un servizio pubblico (vv.ff) destinato a ben altri compiti, come quando Gustavo Belva prese l’ambulanza al posto del taxi.

    Curioso comunque che un caso del genere susciti in alcuni lo stimolo a prendersela con le riserve, chissà se questo pezzullo avrebbe avuto la stessa genesi se ad immergersi fosse stato, vedi tu un Veltroni o un Rutelli.

    Resta il fatto che se ad immergersi è Fini, la colpa sembra essere dell’assurda esistenza delle riserve integrali.

    Povero Facci…

  7. Perdonami, Alg, ma alla necessità di cui parli tu rispondono altri tipi di riserve: le parziali e le speciali. Le riserve integrali non rispondono a questi requisiti, perlopiù. Basta vedere l’elenco. Non è che Montecristo abbia un ecosistema particolarmente fragile o più fragile di altre isole lì vicine, una delle quali peraltro è stata sventrata e trasformata in un carcere. Il concetto di riserva integrale mi pone dubbi di principio, essenzialmente.

  8. Certo che si può andare all’isola di montecristo…più o meno..

    “Per visitare l’isola è necessario chiedere un permesso al Corpo Forestale di Follonica .Sono ammessi solo 1000 visitatori l’anno ed il tempo medio di attesa per l’autorizzazione è di tre anni”

    e mi pare sia più che legittimo.

  9. Ma allora non è una riserva integrale, Montecristo.
    A ogni modo se fosse così come è qui sopra per Montecristo sarebbe perfetto. Anche per ben più di 40 aree.

  10. Di tutte le minacce che possono recar danno ad un ecosistema la peggiore è probabilmente l’uomo;
    di tutti gli uomini probabilmente quelli di nazionalità italiana;
    di tutti gli italiani i politici;
    di tutti i politici…

    Poi, ovviamente, in italia, se esiste una qualsiasi cosa che ha un senso, che funziona, che rende migliore il mondo, arriva sempre qualcuno che dice di non capire e si comincia a discutere su come a mandare tutto a p…

  11. La famosa spiaggia rosa di Budelli (arcipelago de La Maddalena) se non la rendono integrale (magari lo è già ma non credo) finisce per perdere quel poco di rosa che le è rimasto, dopo decenni di asportazione dei granelli da parte dei turisti come souvenir.
    Mi pare che sia preferibile averla rosa e integrale piuttosto che “normale color sabbia” e visitabile.

  12. Montecristo non solo non è visitabile ma non ci si può neanche avvicinare a meno di mille (dico 1000) metri! E’ vietato l’approdo, la balneazione, la sosta e l’ancoraggio.

    Per potersi recare a Montecristo, è necessario ottenere un’autorizzazione dal Ministero che viene rilasciata principalmente per motivi di studio ad Università, Associazioni o Enti di ricerca. QUNDI A NESSUN COMUNE CITTADINO.
    Provare a contattare l’ex A.S.F.D. di Follonica (tel. 0566 40611) è perfettamente INUTILE. Non si ottiene nessuna risposta!

    Detto questo:
    1) sono completamente d’accordo con Facci: il concetto di RISERVA INTEGRALE deve essere rivisto;
    2) che Fini non sapesse non è ammissibile.

  13. E a questo punto sorge spontanea la domanda: perchè deve essere rivisto?

    Tanto per spostare il focus da Fini che usa i Vigili del Fuoco per sguazzare dove nemmeno lui potrebbe (legalità, legalità!!!) ?

    Oppure ci sono reconditi motivi conosciuti solo a Facci e al comentatore qui sopra?

  14. Caro Bruno,
    ti ho risposto in una mail, ma qui il commento non va.
    Stanno accadendo cose molto spiacevoli e si vede che
    San Gianluca Neri ha capito la situazione :)

    Grazie.

  15. Aspetta Facci, il concetto di riserva integrale è “qui l’uomo non ci può stare che fa danni”. Poi ci sono le eccezioni (credo che ci cadesse un aereo i soccorritori potrebbero entrarci, mi capisci?). Le altre riserve hanno requisiti meno stringenti sull’accesso. Che poi capiamoci, non facciamone una questione di termini, non è che se decido di chiamarle pippo invece che riserve integrali cambi qualcosa.

    Sulla tua contestazione sulla qualità dell’ecosistema protetto non mi intrometto poiché non ho competenze in merito.

    Ciao

  16. Provo a rispondere, non da esperto in materia ma da studente in Sc.Naturali, zoologia:
    le riserve integrali sono prima di tutto un esperimento scientifico: si è visto con le integrali che il mediterraneo, nonostante tutto, abbia bisogno di poco tempo per riprendersi e tornare pieno zeppo di vita;
    si ha la possibilità di osservare un’area il più possibile integra, dove si instaurano dinamiche di popolazione sconosciute altrove perché seriamente influenzate dalle attività umane. Con un punto di riferimento del genere, è possibile studiare l’utilità di istituire Aree Marine Protette altrove, e la “salute” relativa di quelle a protezione parziale e speciale.
    Inoltre quando queste aree vengono determinate con motivazioni adeguate e non solo per motivi politici o altro, c’è la possibilità di proteggere più efficacemente ambienti in pericolo.
    Allargando il discorso, le AMP funzionano da zone di ripopolamento, tale è la ricchezza di vita che, quando è indisturbata, rinasce in queste zone. fino al punto che è ipotizzabile una maggior presenza di pesce nelle aree limitrofe alle AMP, proveniente proprio da queste. Probabilmente le zone integrali sono le più efficaci anche in questo senso.

    Tutto ciò, ripeto, se le AMP sono istituite con principi scientifici.
    rr

    p.s.
    qualsiasi natante, a maggior ragione quelli dei VV.FF., hanno l’obbligo normativo di avere a bordo carte aggiornate dell’Istituto idrografico della marina, dove sono chiaramente riportate tutte le informazioni relative alla navigazione, compreso la presenza di aree a protezione integrale: Fini sapeva.

  17. siamo nell’illazione, ma ok, chiamiamole ipotesi e ne faccio una anch’io, alla Poirot:

    Non solo il Fini sapeva, ma c’è andato apposta. Perchè questo è il massimo esercizio di potere: provare l’ebbrezza d’essere al di sopra dei comuni mortali.

    Oppure s’è perso. Co’ tutti li vigili. Col pattino ci vuole un attimo a non capire quanto ci si è allontanati. Mica è un natante dotato di strumentazione!
    (heheheh… gioco)

    cmq, meglio questo che altro.

  18. Makkox, ci fosse solo questo e non altro saremmo tutti felicissimi :-D
    Torno al documentario su raitre, nel quale il nostro ex-duce bacia quintalate di gagliardi pargoli italici.

  19. ma perché cascarci?
    qua di integrale c’è solo l’immunità di fini e la faccia tosta di facci.

  20. Non solo Fini c’è andato apposta, ma voleva
    diventare un tutt’uno con quell’ambiente.
    Perchè tra una riserva integrale
    e una riserva integralista c’è un feeling naturale.

  21. Dopo che ha vinto berlusca le elezioni, dei privilegi della casta non se ne sente più parlare.

    Poi controllare l’informazione non serve a orientare la democrazia in italia.

  22. Così per sapere, per pura curiosità, quali zone protette hai visto dell’oceano indiano?

  23. fosse quella l’unica cosa vergognosa che fa un politico …
    poi tu al mare compri un rolex tarocco e rischi l’ergastolo….vallo a capire ‘sto paese……..

  24. vero, balthazar. io sono uno dei tristi casi che citi. ne ho comprato uno nel settantasette, e solo adesso ho i benefici di legge: esco tutti i lunedi alle 12 e rientro alle 15 con uno scontrino fiscale di una pizzeria in mano. ti lascio immaginare qual’ e’ la difficolta’ maggiore.

    sulle riserve integrali invito FF a ripassarsi Reinhold Messner: wilderness non e’ wilderness se ogni uomo mette piede.
    che siano esperimenti scientifici mi sembra evidente, altrettanto evidente e’ la pelosita’ del nostro quando fa paragoni con le basi USA.
    penoso

  25. da buon lavoratore in ambito naturalistico, e da pianificatore di aree naturali confermo che le Riserve naturali Integrali, come già accennato nei commenti, nascono con l’intento di preservare porzioni (per lo più relitte, ovvero poche e di piccole dimensioni) di territorio (marino, terrestre) in cui l’ecosistema, vuoi per la sua fragilità, vuoi per il disturbo che l’uomo può arrecare (ad esempio le garzaie) con le sue attività.
    tu hai detto che ci sono 40 riserve naturali integrali. Io non ne conosco il reale numero nazionale (mi occupo di ambiti regionali) ma facendo un rapido calcolo, anche solo in ettari, si parla di superfici molto limitate, rispetto alle disponibilità del territorio italiano. Quindi se tutti quelli che assolutamente vogliono andare in una riserva integrale aspettassero qualche anno, decennio o secolo a seconda degli ambienti potrebbero anche fare una scoperta scintillante… ovvero che il non intromettersi in un’area molto fragile può far sì che magari nel futuro un ambiente simile si possa trovare anche al di fuori della riserva, proprio perchè la riserva ha svolto la funzione di bacino di mantenimento e potenziamento della biodiversità.
    Questo concetto di tutela integrale è sicuramente accettata da quello che tu definisci come ” il più rispettoso ecologista di questa terra”, proprio perchè sa che il suo comportamento (il non entrare in una riserva) potrebbe risultare positivo al ambiente in generale.
    p.s. di solito gli ambienti di riserva integrale sono “circondati” da riserve orientate, speciali, in modo tale da fungere da cuscinetto. se si rispettassero appieno le indicazioni dalle normative di gestione delle riserve, probabilmente anche nelle aree contigue si potrebbero ammirare ambienti simili a quelli della riserva.
    Buona continuazione del lavoro Sig. Facci. L’unica cosa che chiedo è che nel momento in cui Le sorge un’idea, prima di scriverla, la discuta anche con altre persone che hanno una cultura sull’argomento, magari di visione opposta, cosicchè il Suo non sia solo uno scrivere la singola versione, molte volte lacunosa perchè non completa. Facendo quel che si chiama “bibliografia” si può avere una reale analisi dei fatti e successivamente Lei sarà in grado di scrivere un commento maturo, proporzionato e corredato da fatti.
    cordiali saluti
    Alessandro

  26. No, scusa, andava tutto bene: poi ha voluto scrivere la fine da saccente. Parentesi: metti il cognome, che sennò potresti anche non esistere.

    – Se uno esprime un’opinione (la mia lo è, sulla prima pagina di un giornale) è tenuto a scrivere la propria opinione, non quella di altri: sennò è un’altra cosa, è un articolo, un servizio.

    – Per quanto riguarda il passaggio «un’idea, prima di scriverla, la discuta anche con altre persone che hanno una cultura sull’argomento, magari di visione opposta, cosicchè il Suo non sia solo uno scrivere la singola versione, molte volte lacunosa perchè non completa», in parte rimando a quanto sopra, in altra parte assicuro che è proprio quello che ho fatto. Ne ho discusso con gente competente che oltretutto ha un nome e un cognome, anche se nessuno di essi faceva propriamente il «pianificatore di aree naturali», mestiere che non credo esista.
    E confermo che, per fare quello che dici, tu le riserve parziali e speciali vanno già benissimo. E lo dico da ecologista/panteista/panista.

  27. curioso che una questione “di principio” sull’ esistenza delle aree integrali appassioni piu’ di due o tre.
    intanto, se interpreto been, il principio e’: sono italiano (o europeo, o umano, non si parla di nazionalismi) quindi perche’ non posso entrare in un territorio della repubblica?
    e’ questo?
    la risposta mi sembra chiarissima. perche’ avere delle porzioni di territorio rigidamente controllate serve a capire cosa succede in caso di presenza dell’ uomo uguale a zero.
    chiunque lo puo’ capire. un territorio aperto a visite regolamentate non e’ la stessa cosa. Puo’ sembrare un sacrificio, ma sono cosi’ pochi ettari che solo le costruzioni abusive di tre piani e con la piscina sul tetto le fanno scomparire per ridicola sproporzione (qua forse ho esagerato)

  28. Creda Signor Facci, se uno le sembra saccente può anche essere perchè lei si crede così arrivato ed illuminato da scambiare un consiglio spassionato per saccenteria.
    Io concordo con l’utente redarguito tanto gentilmente da lei, perchè credo che non occorra parlare di tutto se non si hanno le basi, perchè come lei si professa panteista ed ecologista molti si professano non razzisti però ‘i neri hanno il ritmo nel sangue’ e perchè essere iscritti all’Ordine dei giornalisti non esclude che si possano scrivere amenità ed oscenità. Anzi…
    le riserve integrali, se lei non avesse afferrato ancora il concetto, si differenziano dalle altre per una particolare cura della totalità dell’ambiente.
    Quelle che lei chiama riserve speciali consentono una visita ed un’osservazione di determinati ambiti che proprio per l’ecosistema più resistente non influiscono sugli altri (ad esempio, lei può passeggiare in un prato ma non toccare gli animali, o può fare immersioni ma non recarsi nel boschetto a 50 metri dalla riva).
    In quest’isola, evidentemente, questa possibilità non c’è senza che si influisca anche sugli altri ambienti, da quello marino a quello botanico a quello faunistico, perchè l’ecosistema è, appunto, fragile e strettamente collegato da un ambito all’altro.
    Non è cosa difficile da capire e basta una ricerca, non dico su un libro di biologia o di botanica, ma su google, per capire il perchè e per scoprire quali cose ci siano sull’Isola di Montecristo.
    Infine, la domanda principale è: PERCHE’?
    Per quale ragione l’uomo, ed in special modo un uomo comune che nulla può apportare in termini di salvaguardia o di ricerca di un determinato territorio, debba per forza piantare il proprio paletto sul pezzettino di terra emersa conosciuto pur di dire ‘io c’ero’, è cosa talmente psicosessuale e freudiana che farebbe ridere se non facesse disperare.
    Dobbiamo toccare, calpestare, fare foto e camminare ovunque per dirci vivi, altrimenti saremmo banali come turisti a Rimini il 15 di Agosto.
    Io sono felice che ci siano posti protetti, e che la costa calabrese venga stuprata dalle ruspe non dà, come risultato dell’equivalenza, che altrove si possa andare per forza o che altrove si debba trascurare la natura visto che in Calabria o in Puglia o a Gotham City si fa così.
    Si chiama buon senso, e se lo si ascoltasse più spesso sarebbe possibile in futuro avere pronipoti che su quell’isola potranno fare una capatina e non rovinarla, invece di trovarsi in un villaggio vacanza con animatori.

  29. Il mio cognome è Canavesio, Alessandro Canavesio (oddio che citazione da cinefilo, non avrei mai pensato di poterla dire….)

    chiedo infinitamente perdono la citazione da saccente, oltre che il cambio di persona (da tu a Lei), forse sarebbe stato meglio fare il contrario…

    ricomincio con il tu, e lo mantengo per tutta la durata del discorso… so che non si è mai mangiato insieme, ma perdonami come tuo assiduo lettore, nonchè frequentemente critico silenzioso dei tuoi articoli…

    so che suona altisonante “pianificatore di aree naturali” ma occupo di piani di gestione di aree naturali, per cui pensavo che fosse la definizione più corretta.
    Ben felice di sapere che hai contattato altre persone, ti sei documentato, hai individuato articoli scientifici di altre autori che criticavano le riserve naturali integrali mostrando dati, documenti, etc etc. (spero che realmente tu lo abbia fatto, d’altronde mi chiedi il cognome ma ometti quello delle persone con cui hai avuto discussioni più che prolifiche sulle riserve naturali integrali)
    anche io ad esempio potrei citarti il caso di una garzaia (scusate se non metto i link, ma sono documenti tuttora non reperibili in rete) che, suddivisa in riserva naturale integrale e non, nei successivi studi scientifici sull’avifauna, ha mostrato che l’area di riserva integrale non ha apportato benefici alla garzaia, mentre l’area speciale, in cui vi erano vincoli di gestione forestale di un certo tipo, con la rinnovazione ed il taglio in maniera oculata del bosco ha fatto sì che si avesse un incremento della nidificazione degli ardeidi.
    Ma se una persona si fermasse qui penserebbe che le riserve naturali integrali non servono (per questo specifico caso si intende). Invece è importante andare oltre, e verificare che senza la presenza dell’uomo, l’evoluzione naturale dell’area a riserva integrale sta raggiungendo pian piano l’optimum e potenzialmente sarà in grado di ospitare ancor più ardeidi della vicina riserva speciale, perchè oltre ad un ringiovanimento naturale della foresta, la presenza di “totem” (altrimenti detti alberi di diametro elevato, spezzati per effetti meteorici) sono diventati aree di nidificazione che in boschi gestiti non sarebbero mai potuti esserci.
    questo è solo un piccolo esempio, ma permette di capire come il tempo umano è infinitamente più piccolo del tempo naturale, e di sicuro una visione antropocentrica delle riserve è limitante delle potenzialità che queste possono esprimere nel lunghissimo periodo.

    poi, perdonami se lo faccio, ma cito una frase di un mio articolo apparso su piemonte parchi, che riguarda i boschi del Piemonte.

    “I boschi all’interno di aree tutelate hanno prevalente destinazione naturalistica: ciò non significa abbandono generalizzato, anzi, è opportuno favorire le tendenze evolutive del bosco, curando in particolare la stabilità ecologica e la capacità di ospitare specie varie di flora e fauna; tutto ciò senza escludere altre funzioni, come la produzione legnosa collaterale. In altri casi, per la fragilità dell’ambiente o per scopo di studio, è invece opportuno lasciare il bosco in evoluzione libera, nel rispetto delle dinamiche naturali (riserve integrali).”

    seconda citazione
    “I boschi non hanno bisogno dell’uomo che li mantenga “puliti”: solo in apparenza sono oggi “brutti e sporchi”, in realtà anche senza gestione hanno la capacità di svilupparsi ed evolversi naturalmente. È invece l’uomo che può trarre importanti benefici dal bosco: tuttavia, per assicurare il loro godimento anche alle future generazioni, è indispensabile che ne preservi la qualità e la quantità mediante una gestione appropriata.”

    per cui sono d’accordo con te per il fatto che la gestione tramite le riserve speciali orientate sia un’ottimo strumento di tutela; ma le potenzialità conoscitive, legate alla biodiversità, all’evoluzione realmente naturale sono ad esclusivo appannaggio di aree di riserva naturale integrale che non potranno mai essere sostituite da una riserva in cui l’uomo, anche con azioni positive nei confronti dell’ambiente, ci metta piede, perchè come ripeto, influisce comunque sull’ecosistema, e non permette una valutazione il più possibile precisa della reale evoluzione naturale.

    spero di essere stato sufficientemente preciso (anche se logorroico)
    Cordiali Saluti
    Alessandro Canavesio

    p.s. complimenti con Sandra, ha azzeccato in pieno il concetto dal punto di vista antropocentrico.

  30. lol

    curioso espediente

    Facci, all’angolo, nega addirittura l’esistenza dell’interlocutore (che potrebbe addirittura non esistere) che sostiene quello che hanno sostenuto tutti i commenti.

    Cosa cambirebbe se canavesio fosse una sex worker travisata non si capisce, visto che Canavesio ha ribadito in miglior forma lo stesso concetto martellato da tutti

    Però Facci ignora assolutamente il merito, confermando così da un lato il suo appassionato farsi Bastian Contrario senza averne i mezzi e dall’altro che la genesi del pezzullo sia da rintracciarsi dalle parti del servilismo servile

    We’ Facci, facci il piacere, domani escitene sul Giornale menandola che il vero scandalo e nell’uso privato dei VVFF, invece di farti compatire su Internet

    Quello sarebbe dimostrare coraggio, altro che sparare panzanate contro le riserve, prenditela con Fini invece che con la conservazione del nostro habitat, sii uomo e non caporale perdindirindina!

    :D :D ;D :D :D

  31. Io avevo fatto questa domanda “Così per sapere, per pura curiosità, quali zone protette hai visto dell’oceano indiano?”.

    Non ho avuto una risposta, ovvio niente di male.
    Ma mi sto annoiando. Tanto.

    Mi annoio talmente tanto ma talmente tanto ma talmente tanto che addirittura mi sono messo a leggere le risposte di Filippo Facci ai commenti dei lettori di Macchianera.

    E talmente mi annoio che ho estrapolato dal discorso alcune frasi. Se le ho estrapolate e lo dico, mi dico, è chiaro che non hanno alcun valore anzi. E’ solo che mi annoio.

    Io le posto ma sia chiaro a tutti: sono frasi estrapolate dal discorso. Filippo Facci in realtà ha detto tutto il contrario. Meglio: ha espresso un pensiero che non può essere riassunto in queste citazioni estrapolate dal discorso e che per essere capito deve essere contestualizzato non piuttosto strumentalizzato per fini diversi da quelli per i quali Filippo Facci le ha scritte. Per questa ragione, per capirne il contesto, allego il link al testo originale. Ecco.

    Quanto mi annoio.

    “Sto rifiutando inviti in tv anche perchè vorrei tornare a occuparmi di cose più serie. ”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Io me ne sciacquo i coglioni degli insulti come dei complimenti”.
    macchianera.net/2008/05/16/carfagna-un-gran-bel-curriculum/

    “Cretino. Imbecille. Testa di cazzo.”
    macchianera.net/2008/07/31/nessuno-tocchi-pechino/

    “Marco Wong e quell’altro deficiente, vi avverto: state alla larga. State-alla-larga perchè da un certo punto in poi divento una brutta persona, e vi vengo a beccare. Vi faccio fare la fine che ho fatto fare a un altro paio che facevano gli spiritosi credendosi irrintracciabili.”
    macchianera.net/2008/07/31/nessuno-tocchi-pechino/

    “Giusto perchè sono il più noto dipietrologo italiano, autore di una biografia Mondadori (1997) più volte ristampata”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Nessun film (ne ho rifiutato uno) ed eccezionalmente televendite, scherzi a parte, roba varie che mi procurano alcune apposite agenzie”
    macchianera.net/2008/04/13/grillo-usa-il-solare-se-va-bene-giusto-per-il-frullatore/

    “Precisazioni per i deficienti, o i distratto, a margine di un post dove pure ho semplicemente riportato un articolo altrui. Un consiglio ai livorosi professionali: piantatela di cercar di sminuirmi dicendo cazzate che rimarranno confinate in un angusto blog e pronunciate da anonimi. Là fuori c’è un Paese che mi considera, da molti anni, tra i più brillanti giornalisti in circolazione: prendetevela col Paese”.
    macchianera.net/2008/05/14/travaglio-e-colluso-con-dei-mafiosi-direbbe-travaglio/

    “Io ho 10kw perchè casa mia è occasionalmente uno studio cinematografico.”
    macchianera.net/2008/04/13/grillo-usa-il-solare-se-va-bene-giusto-per-il-frullatore/

    “‘M’ è così cretino che non capisce neanche l’ironia basica, ma proprio basica”.[…] “Ragazzi, veramente: che poveracci. Invece di affrontare le evidenze, loro le negano. E attaccano me, così, isterici, alla cazzo.
    E fatemi dormire, cazzo.”
    macchianera.net/2008/05/07/presi-per-il-vaffanculo/

    “Ma, guarda, a parte quelle che ho rifiutato (Costanzo, Chiambretti) sono già stato in tutte le trasmissioni che contano: non che sia granchè, è solo per puntualizzare”
    macchianera.net/2008/04/13/grillo-usa-il-solare-se-va-bene-giusto-per-il-frullatore/

    “Senti, se sei cretino, tu e quegli altri, se non sai leggere ne mè nè una sentenza, devi vergognarti e tornare a scuola, mica scassare il cazzo a me”.
    macchianera.net/2008/04/11/dilettante-allo-stravaglio/

    “La prima: non sto a replicare alle idiozie alla cui base c’è ignoranza pura. Non posso farmi carico dei probloemi di scolarizzazione del Paese.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “in Tv, a due programmi, ho sostenuto che i commentatori del blog di Grillo sono in grande maggioranza dei deficienti:nel senso sia letterale sia vulgaris del termine”.
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Altre tre cose, in esclusiva per i deficienti.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Se uno è ignorante, e non ha voglia nemmeno di documentarsi un minimo, io non voglio sopperire alle sue lacune”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Ah… ma, scusate, ma non doveva succedere un iradiddio con ’sto V-day2 dedicato ai giornalisti? No, perchè a me sembra che non sia successo proprio un cazzo.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Non leggere i miei articoli? Ma voi non leggete niente mai, in generale. Non è che non leggete i giornali per postura ideologica: non li leggete perchè siete bestie. Sieie ignoranti. Non sapete neanche scrivere, non conoscete la grammatica elementare.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Ma tanto voi siete scemi. Non le capite queste cose.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Senti “M” come merda, sinchè si scagliate contro di me va bene: anche perchè io vi rido in faccia e neppure vi accorgete che continuare a stuzzicarvi fa parte del mio gioco.” […] “Ma se ripeti quel ‘Maiale schifoso da sterminare’ rivolto a chicchessia (nel caso a Lanfranco Pace) io tengo a cercare e, ti assicuro, ti trovo (sono ormai bravino in queste cose, e poi tu lasci molte tracce)dopodichè ti faccio piangere sia in tribunale che di calci nel culo.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Ma che cazzo vuole ’sto Fabbbrizio? A parte che non si capisce un cazzo di quello che scrive, se lui ritiene la mia biografia inconsistente, a me, che cazzo me ne frega? […] Ora poi continua a intimarmi ch’io gli fornisca elementi o giudizi sugli argomenti che aggradano a lui: ma s’impicchi. Per esprimere le mie opinioni vengo pagato o invitato qua e là, poi magari accade che io scambi opinioni con lettori o persone comunque assennate che mi scrivano privatamente: figurarsi se adesso mi metto a opinare perchè me lo dice lui, che oltretutto ha tutta l’aria di essere un demente.
    Per il resto le mie opinioni le esprimo su chi voglio, anche se non sempre dove voglio.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “i grilletti hanno ’sta mani di chiedere le fonti di tutto, anche del fatto che sia il cielo è azzurro. Io mi rendo conto che la cosa possa farli concettualmente impazzire, ma IO, sono una fonte.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Gente che non capisce letteralmente un cazzo, non sa un cazzo, non ha un’idea seppur minima di come gira il mondo. Gente che torna qui solo a rosicare e fare perepè. Gente che si compiace semplicemente di una mia risposta, purchèssia. Gente che poi se m’incontra diventa piccola piccola”
    macchianera.net/2008/04/23/due-paroline-a-wladimir/

    “Il mio esperimento sulla deficienza della rete, sulla massificazione del pensiero, sul sasso lanciato dalla folla, sulla mano nascosta da un nick del cazzo, prosegue ma va a concludersi.”
    macchianera.net/2008/08/29/riserva-sulle-riserve/

    “Non c’è più posto per voi nei miei post”.
    macchianera.net/2008/04/23/due-paroline-a-wladimir/

    “Ma andatevene: fuori dai coglioni”.
    macchianera.net/2008/04/13/grillo-usa-il-solare-se-va-bene-giusto-per-il-frullatore/

    “Ci sono poche certezze nella vita: una è che se una persona non arriva neppure a capire nero su bianco il falso scritto da Travaglio (il falso in malafede) o è in malafede lui o è veramente stupido, e da queste parti purtroppo non mancano entrambe le categorie”.
    macchianera.net/2008/04/11/dilettante-allo-stravaglio/

    “E’ incedibile, nessuno ha ancora detto che ce l’ho piccolo.”
    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

    “Ora però basta”.
    macchianera.net/2008/04/11/dilettante-allo-stravaglio/

  32. Il problema non è se le riserve integrali abbiamo senso. Il fatto è che la terza carica dello Stato ha bellamente infranto una regola e l’unica cosa che è riuscito a dire è che pagarà la multa (giusto per aggiungere un po’ di qualunquismo: con i nostri soldi, perché coi nostri soldi è stipendiato). In un paese sano, un uomo politico si sarebbe dimesso per la vergogna. Qui invece perseguitiamo i poveri cristi che i fanno timbrare il cartellino da un collega per non perdere il treno.

  33. Ma era proprio Facci quello con la bacchettina (la bacchettina, sant’iddio!!!) in mano nel programma della D’Urso a dire ovvietà stamattina su canale5? Quello me l’ha provocato a me, il riso solitario.

  34. non vorrei che qualcuno snobbasse “il mondo senza di noi”
    di Weissman solo perche’ l’ ha citato Facci.
    e’ un libro sterepitoso per chi e’ interessato a questi temi, veramente rivelatore. il capitolo su manhattan e’ irrinunciabile, andate in una libreria e leggetevi anche solo quello, scommetto che poi ve lo portate alla cassa.

  35. mai nessuno è un poveraccio. Ognuno esprime il proprio pensiero, come d’altronde hai fatto tu. La possibilità di commentare lascia a te la possibilità di ripensare a ciò che hai detto e conseguentemente di crescere conoscendo altre opinioni. poi magari rimani della tua idea, e questo non è assolutamente vietato, ma ricevi e rielabori alcune segnalazioni che magari in un primo momento ti potevano essere sfuggite.
    p.s. grazie per la segnalazione, è molto utile. ovviamente non l’ho ancora letto ma sarà mia cura leggerlo il prima possibile.
    Alessandro

  36. Chissà come potrebbero essere belle le nostre coste se fossero criticati con la stessa severità tutti gli incivili che, dopo una giornata al mare, lasciano la loro immondizia sulla sabbia! Ecco io le multe salatissime le darei prima a loro, i quali poveracci, potrebbero cercare di giustificarsi spiegando che per centinaia di metri non si trova un cestino e avrebbero anche ragione e allora si potrebbe chiedere spiegazioni all’assessore, il quale potrebbe avere la faccia tosta di rispondere, che si, la domanda è stata fatta, ma non ci sono fondi disponibili, ma il problema verrà comunque risolto perché da quanto emerso dal costosissimo studio sull’ecocompatibilità di quel tratto di costa, bisognerà vietare l’accesso a tutti i bagnanti.

  37. @dani:

    “Sto rifiutando inviti in tv anche perchè vorrei tornare a occuparmi di cose più serie. ”

    macchianera.net/2008/04/27/giuseppe-piero-grillo-mini-biografia-non-autorizzata-4/

  38. “IO, sono una fonte”

    Questa è la più bella, a meno che non intendesse inesauribile fonte di balle altrimenti infondate…

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