14 Mag
14 Mag
Non è uno scherzo. Nè io penso niente del genere.
Ma quello che segue è l’articolo di oggi del vicedirettore di Repubblica Giuseppe D’Avanzo (pagina 39 del quotidiano) dove in coda si citano delle intercettazioni secondo le quali, nel 2002, i mafiosi Michele Aiello e Giuseppe Ciuro hanno pagato la villeggiatura in un residence siciliano a Travaglio. Da immaginarsi che cosa scriverebbe quest’ultimo di se stesso.
14 Mag
14 Mag
14 Mag
Il Riformista, dopo svariati dinieghi dell’interessato, si è procurato la bolletta elettrica di Beppe Grillo. Non è come dicevo io: è peggio.
Io avevo scritto che Grillo si era fatto mettere 20 kilowatt complessivi contro i 3 kilowatt medi delle case italiane, dunque che consumava e consuma come 7 famiglie.
Ma non è vero: consuma come 12 famiglie.
PiĂą grezzamente: Grillo consuma in un solo mese quello che una famiglia italiana media (quattro persone) consuma in un anno circa.
Sua bolletta di gennaio: 3.301 kWh per 851,33 euro da pagare. In un anno ha consumato 37520 Kwh. In un giorno consuma come l’intera redazione del Riformista, che non è un moloch ma è una redazione.
Ergo: se Grillo producesse l’energia che diceva di produrre da solo 7 anni fa (con il suo impianto fotovoltaico di 25 metri quadri da due kilowatt di potenza) questa gli basterebbe per tirare avanti non più di 20 giorni in un anno.
Per rifarsi strettamente alle sue battaglie, si può notare che, se tutte le famiglie italiane consumassero come lui, servirebbero 54 centrali come quella – sempre da lui vituperata – di Civitavecchia.
Due frasi di Grillo:
«Non si tratta di produrre più energia, ma di risparmiarla».
«La riduzione degli sprechi costituisce anche il pre-requisito per lo sviluppo delle fonti rinnovabili».
Ha ragione.
- Vedi cara, l’amore è una cosa, il sesso un’altra.
— Ellekappa
- E la roba che facciamo noi come si chiama?