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Venerdì 2 Maggio 2008
Il Moleskine che non c'è dice che da Marco Travaglio avrei da imparare, tra le altre, la capacità di sintesi, che è rendere essenziale l'essenziale. In realtà credo che, dopo aver visto questo ma soprattutto questo, da Travaglio ci sia da imparare un assunto: il Nobel per la Pace ad Al Gore è stato un riconoscimento affrettato.
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Non c'entra, però sono anni che mi chiedo: perché Travaglio ti guarda un po' negli occhi e un po' nel petto? Ricordo come fosse ieri (non era ieri) una puntata de L'infedele: aveva davanti la Santanché, con qualche intervento di meno, e posso capire allora che gli occhi le si fossero spostati più in basso. Però a Santoro no.