30 Apr
30 Apr
Nelle istituzioni ruggiscono tre
vecchi leoni dell’intrattenimento di destra: Berlusconi, Schifani e Bossi. La
classifica bilancia il tutto regalando un trittico di senatori della sinistra:
Vasco Rossi, Jovanotti, Piero Pelù, neoentrato con l’album Fenomeni. I voti
del popolo saranno anche andati alla Lega, ma i suoi soldi vanno imperterriti
alla sinistra all’incirca critica: dopo i tre succitati, la top ten si completa con altri
companeros come R.E.M., Amy Winehouse, Gianna Nannini, Caparezza. Solo dopo questo corteo arcobaleneggiante la top 10 concede spazio a giovani che vanno dove tira il vento: Duffy, Sonohra (ancohra!) e Rolling
Stones.
Ma la destra, in classifica, dove sta? Oh, la si trova, e non è
esattamente boicottata dai media. Anzi. Perché Anna Tatangelo, intensamente
legata all’indiscusso forzista (polista?) (popolista?) Gigi D’Alessio, appare
sul Corriere della Sera con vibrante frequenza.
30 Apr
Quando avete finito di svernare, cortesemente, fateci un fischio, e magari fatelo anche a quel mezzo Paese che vi ha votato.
Non vorremmo disturbare il vostro party giustamente compiaciuto, la vostra gara a chi la spara più scema, il vostro odierno insediamento parlamentare con baci e abbracci e tutto il resto: è che là fuori, sapete, c’è un Paese da governare, c’è la nazione che cresce meno di tutto l’Occidente, c’è una recessione mondiale che bussa alle porte, la benzina alle stelle, un aumento della povertà spaventoso.
Siamo i soliti negativi, avete ragione, lo sappiamo che le spacconate di Bossi sui fucili sono perlopiù folklore, lo sappiamo che i 300mila montanari pronti a invadere la pianura fanno parte del pittoresco. Ricordatevi, però, che per superare il giochino del fascista-antifascista occorre essere in due: se gli elettori hanno ormai dimostrato di fottersene di certe contrapposizioni tardo-novecentesche, ecco, non vorremmo che voi gli faceste ricambiare idea. Se Maurizio Gasparri per esempio resistesse dal sciorinare opinioni non fondamentali su tutto, prolifico come un Pecoraro Scanio della destra, più di tanto non soffriremmo. Il suo promettere, come prima battuta a caldo, che «parlerò degli stili di vita di Bettini», e che «potremmo mandare Veltroni in Africa e Bettini in Thailandia», ecco, ci rendiamo conto: sono battute davvero irresistibili. Ma ci saremmo sforzati di resistere.
Il Giornale - 30 aprile
Non bisogna amare per amore, ma per schifo. Perché l’amore finisce, ed è una delusione. Anche lo schifo finisce, però è una soddisfazione.
— Massimo Troisi