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Martedì 18 Marzo 2008

Francamente, io stesso sto perdendo il conto dei posti in cui mi si può trovare.
Il che non è bello: fa un po' da ubriachi non sapere indicare dove si sta di casa.
Urge quindi tabellina riepilogativa:

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Om mani padme hum è un mantra tibetano.

Letteralmente significa "O gioiello sul fior di loto, concedimi l'ispirazione per ottenere l'unione di metodo e saggezza" ma assume infiniti significati a seconda del contesto in cui viene pronunciato.

Le sei sillabe che lo compongono servono a purificare l'ego dai suoi complessi e l'animo umano dalle emozioni negative, evocando qualità tanto rare quanto preziose di cui l'umanità intera sembra sprovvista: Om (meditazione) Ma (pazienza) Ni (disciplina) Pad (saggezza) Me (generosità) Hum (diligenza)

Tags: mantra (1), om mani padme hum (1), tibet (1)
di Filippo Facci

Non è disfattismo pensare che per il Tibet, in concreto, non si farà nulla o ci si limiterà a spiegare ciò che non va fatto. Si invoca il boicottaggio delle Olimpiadi (che non verranno mai boicottate) come se maratoneti e lanciatori di giavellottto potessero affrontare moralmente ciò che l’Onu diserta politicamente: l’Occidente finge di appoggiarsi alla speranza che l’evoluzione del mercato cinese possa portare alla democrazia, ossia che alle libertà economiche possano equivalere quelle politiche.
Eppure, secondo molti osservatori, il problema cinese è giusto il contrario. A Pechino, liberalizzando e democratizzando, temono di mettere e rischio la crescita economica.