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Lunedì 10 Marzo 2008
di melba
…e poi il tuo capo te la distrugge in tre secondi. Un impiegato così fedele non meritava un trattamento del genere!

I Goliardemocratici

Tags: bonaiuti (1), goliardemocratici (1), video (4)

Prendiamo il Paramecio. Si tratta di un protista cilioforo peniculide. E' formato da una sola cellula e si riproduce per mitosi, pensate che palle. Guardatelo come nuota qua e là vibrando: procede grazie alla contrazione ritmica delle sue file di ciglia. Sembra risoluto a raggiungere qualche destinazione all’interno del vostro naso e invece non ha la minima idea di dove sta andando. Non si rende nemmeno conto di esistere, immerso com'è nel muco. E' destinato a vagare a caso, ignaro di tutto. Finché, improvvisamente, la sua esistenza sarà stravolta da uno starnuto.

Prendiamo la Drosofila. Essa è un moscerino della frutta. Ha un minuscolo paio d'ali che riesce a sbattere con una frequenza di 250 volte al secondo. Le sue quattro misere paia di cromosomi contengono decine di migliaia di geni. I suoi due occhi sono composti da 6.400 fotorecettori ciascuno. La vita della drosofila dura lo spazio di pochi giorni che a lei sembrano un'infinità di tempo e ogni tanto si annoia, perfino. Questo essere apparentemente insignificante, ha enormi potenzialità e trova svariate applicazioni nelle moderne neuroscienze. Se capiremo come curare l'Alzheimer sarà tutto merito suo.

Prendiamo l'Attinia. Questo anemone di mare è così decorativo che sembra un fiore, invece è un celenterato. L'Attinia è fondamentalmente femmina, quindi usa il Paguro come veicolo per i suoi spostamenti. Il Paguro è maschio quindi scarrozza volentieri l'Attinia purché lei se ne stia zitta e buona. Nell'ambiente marino, questa relazione simbiotica garantisce la sopravvivenza di entrambi. Allevati in cattività e in assenza di predatori, tipo in un acquario o in un catino, l'Attinia e il Paguro preferiscono vivere ognuno per conto proprio ma ogni tanto vanno al cinema oppure scopano.

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Venerdì pomeriggio pare abbiano chiuso i commenti da Gabry. Per adesso consoliamoci con Cabriella, sgrammaticata come la sua quasi omonima:
Enrico a risposto alla mia lettera e mi a spiegato, che, a, in mente di fare un'esperimento nucleare qui a Roma (in una Via vicina al Quirinale). La cosa che mi a fatto rabrividire e che intende fare l esperimento in una fontana. Ma chi e questo che non a vinto neanche un premio Nobel. Mica perche e nato lo stesso giorno di Silvio si puo' permettere certe cose.
I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno venghino spesi bene da persone perbene.
Tags: Carlucci (1), Italia (8)