Archivio per gennaio, 2008
Belén Rodriguez /1-2
Nonsense Italia
Mastella si presenta in aula e decide di esprimersi attraverso una poesia.
Tutti a dire che Mastella ha citato Pablo Neruda.
Peccato che non sia di Neruda, la cosa che lui ha letto. E’ una vecchia bufala che gira su internet.
E Mastella va e la legge al Senato, da lì finisce sulle agenzie e così via.
E’ un paese fantastico, l’Italia.
Se questo è un uomo.
_Sono venuto in possesso della prima bozza del discorso che Prodi ha tenuto ieri alla Camera, prima che il testo fosse limato e perfezionato. Eccolo qui di seguito_.
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Onorevoli colleghi, amici vari, colleghi di rifondassione, ma soprattutto Clemente, amico mio caro: va tutto bene, io sono tranquillo, sono sereno, sono fermo, non mi muovo. E anche voi, e anche tu, Clemente, dovete stare calmi e dovete stare sereni, perché va tutto bene, io sono tranquillissimo, sono ottimista, governeremo per cinque anni, fuori c’è bel tempo.
Ed è anche il tempo in cui ciascuno si assuma le sue responsabilità, e possibilmente anche le mie. Siete voi, colleghi deputati, che dovete decidere e assumere pubblicamente le responsablità per cui siete stati eletti, perché in un paese legato allo stato di diritto non sono le agensie di stampa e neppure i dibattiti televisivi che determinano le sorti di un governo: è Mastella.
Ordunque, onorevoli colleghi, dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia ho deciso di presentarmi immediatamente, perchè è in Parlamento che il governo ha la sua legittimità, è in Parlamento che si deve avere la fiducia, ed è in questo Parlamento che dignitosamente e fermamente, senza infingimenti e con l’orgoglio di chi stringe il timone del Paese, non posso che richiamare il ministro a un dovere di responsabilità istituzionale che mi spinge doverosamente a chiedergli, con la severità che il momento merita, pietà.
A Te
Poco poco. Piano Piano. Per dire che “A Te” di Jovanotti è di gran lunga la più bella canzone d’amore dedicata ad una bambina mai scritta.
Brog Invasion
Non so se l’avete notato, ma il nuovo blog di Pierluigi Diaco fa talmente cagare che i Google Adsense compaiono scritti in braille.




