L’happy hour è finito

A vent’anni animavano i sogni di tante
coetanee, belli e maledetti erano impegnati politicamente perché
il “sociale” non era ancora di moda e avevano letto Erika Jong,
canticchiato La Fata di Bennato o applaudito De Andrè.

Le ragazze li adoravano ma loro avevano
sempre prima di tutto gli amici o il mondo da cambiare e poi avevano
sempre a casa una fidanzata per pararsi il culo al pranzo della
domenica.

Venuti su a Negroni e Plaigin, tutto
per loro era lecito furochè l’uso del preservativo allora
considerato solo l’anticoncezionale dei pavidi mentre c’era sempre
nei loro ricordi l’inglesina che gli aveva fatto battere forte il
cuore e la trentenne che li aveva introdotti ai piaceri del sesso.

A trenta erano già uomini di
mondo senza arte né parte, eterni studenti ed eternamente
fidanzati convinti che se non il mondo, avrebbero cambiato almeno il
loro destino. Raffinati seduttori del genere umano, sapevano come
conquistare una donna che non era mai quella giusta perché
quella giusta li aspettava sempre a casa senza mai chiedere niente
mentre loro imparavano a consultare una carta dei vini e a rollare
una canna in pochi secondi, anche se adesso avevano acquisito mezzi
più raffinati per cercare lo sballo necessario a lasciarsi
andare.

Intelligenti, colti, sensibili,
tormentati e soprattutto presunti conoscitori dell’animo femminile,
pareva che il mondo sarebbe caduto ai loro piedi da un momento
all’altro e nell’attesa che ciò accadesse si concedevano il
lusso di raccontarti che non esistevano regole e che ognuno doveva
vivere secondo la propria inclinazione mentre di fronte alla
richiesta di un preservativo, ti guardavano come se dubitassi della
loro infallibilità

A quaranta te li ritrovi da soli,
l’eterna fidanzata, quella stronza, ha sposato un altro e loro sono
diventati ipocondriaci, logorroici, misogini, paranoici e con il
terrore che non gli funzioni più. Adesso senza alcol,
tranquillanti, eccitanti, cocaina, hashish o antidepressivi non
riescono più neanche a scopare perché ti raccontano che
il sesso li annoia e che da una donna cercano qualcosa di più
mentre non si preoccupano proprio di cercare quell’unico preservativo
che tengono nel portafoglio da anni, perché, ti dicono, ci
manca solo quello e poi davvero non se ne fa più di niente.
Adesso si commuovono di fronte a quei bambini per i quali fino a ieri
non si sentivano pronti e hanno cominciato a dividere il mondo
femminile tra coloro che sono potenziali madri, quelle che lo sono
già e quelle per le quali è troppo presto o troppo
tardi.

Ma la cosa peggiore è che
adesso, ti spiegano, hanno capito tante cose.

E sono diventati antiabortisti.

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8 Comments

  1. attenti, la sacerdotessa ne ha per tutti! basta essere maschi (o tollerarli) e si diventa delinquenti … aaaaaa sante donne

  2. Francamente la testa di viscontessa mi ricorda una noce di cocco: dura fuori e liquefatta dentro. Il fusibile del limite dell’autocontrollo é ormai bruciato. A causa di questo colpevolizza tutto il genere maschile. A volte anche tutto il genere umano elevandosi a paladina per la salvaguardia del mondo conoscendo tutti gli argomenti e tutte le soluzioni: perché solo le sue sono quelle idonee. Secondo voi, questa sua acidità da dove nasce? Dal fatto che il mondo maschile non la prende più in considerazione o dal fatto che il suo blog é ormai desertico a causa della sua ottusità?
    Il suo concetto di libertà d’espressione é come un foglio di carta dimenticato sul tavolo in giardino, portato via dal vento ormai da tempo. Forse con questa simulazione elementare anche i suoi due neuroni (uno acceso l’altro spento) potranno comprendere gli interventi dei commentatori: l’autore propone l’argomento “1, 2, 3, 4” – la somma dei numeri da 10 (dieci) – é naturale che tra i commenti possa esserci chi ha nominato il 5, il 6, il 7, l’8 il 9 e il 10 – ogni argomento é collegato ad altri.
    Tempo fa, in un suo post, disquisiva sugli interventi anonimi. Ma cosa cambia se il commento é anonimo o bloggato. Chi ha attivato un blog, non é forse anonimo? Chi é quel pazzo che fa comparire le proprie credenziali, ritrovandosi in casa il mondo intero? Internet é uno strumento da vivere finché il computer é acceso, appena lo si spegne ricomincia la vita reale. Internet non é un tribunale e un commento rimane un commento legalizzato dalla libertà di pensiero. Per questo il 90% dei blogger sono anonimi. E non si inalberano leggendo i commenti degli altri, perché la pretesa di essere rispettati dagli altri, comincia proprio rispettando gli altri…

  3. Caro Lorenzo a cui piace essere truffaldino con chi ti legge, io ti ho citato un articolo che ti smentisce, tu continui a smentirmi senza citare alcunché.
    Appena avrai qualcosa di più consistente del tuo “nononocarospider”, fammelo sapere.
    Se invece vuoi continuare a sostenere il nulla, trovati qualcuno più fesso. O che non sappia usare Google.

  4. Oh, santo cielo, Spider, non avevo capito che ti bastasse un articolo di Repubblica. Be’, eccolo qua:

    http://www.repubblica.it/online/cronaca/villagina/villagina/villagina.html

    No, non affaticarti a cliccarlo, riporto io i passi che ti interessano:
    “Sono state inoltre condannate a quattro mesi quattro donne che avevano interrotto la gravidanza”.

    Se non bastasse, ti copio l’inizio dell’articolo che tu hai linkato (ma evidentemente non letto) e che dovrebbe smentirmi: “A Villa Gina si abortiva… anche in casi in cui la gravidanza era molto avanzata, anche con pazienti al sesto mese”. Curioso: se davvero l’aborto è atto lecito – se cioè non è “reato (tranne casi determinati)” come ho invece scritto io fin dall’inizio – come mai gli aborti descritti sarebbero stati perseguiti? E ti sei mai chiesto cosa sono questi “aborti clandestini” o “illegali” di cui spesso si sente parlare?

    In conclusione: possiamo finalmente sapere come si concilia la tua posizione (la legge dice che l’utero è mio e ci faccio quello che mi pare) con la legge che, come dimostrato per l’ennesima volta (ma per esempio prova a leggere, magari facendoti aiutare, l’articolo 19), persegue la proprietaria dell’utero che abortisce (salvo casi determinati)?
    Grazie.

  5. Francamente!!! Fai attenzione potrebbe intervenire a sostenere una tale fervente femminista il suo nobile consorte, che come minimo sara’ un conte, ma umilmente sara’ anonimo.
    Come osasti altercare e dileggiare una si’ nobile dama, che, come una maestrina, bacchetta a destra e a manca, dall’alto della suo rango?
    Come osasti praticamente definire “cretina” una tale letterata che con le sue pillole di saggezza illumina le grette menti e gli invidiosi animi dei cinici lettori di uteri?
    Solo essa puo’ disquisire su embrioni e feti, maschietti e femminucce.
    Cretina a lei?
    Al massimo cretinetta.

  6. Caro Spider, noto con divertimento che, vista la malaparata, hai preferito “dimenticare” questo post. Tuttavia ecco che il fato ancora una volta ci viene in aiuto. Magicamente, sempre la tua amata Repubblica viene a confermare quel che ho scritto fin dall’inizio, e cioè che “questa legge considera l’aborto un reato (tranne in casi determinati)”, ed ecco che si paventa nuovamente la possibilità – a tuo avviso fantascientifica – che “una donna finisca in galera per aver abortito”:

    “Aborti illegali a Genova: sono otto le donne indagate. Tra i 25 e i 40 anni, impiegate e signore della Genova-bene, clienti del ginecologo suicida per nascondere il frutto di una relazione extra coniugale o decise ad abortire oltre i limiti imposti dalla legge. Rischiano una multa da 51 euro se hanno abortito entro i 90 giorni o sei mesi di reclusione se hanno scelto l’interruzione di gravidanza oltre i tre mesi” (http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/ginecologo-suicida/otto-donne-indagate/otto-donne-indagate.html).
    Et voilà!

  7. magari manco passo più di qui ma ho letto quasi tutto e una cosa e chiara… Qui nessuno vuole veramente parlare con onestà!

    Il bruco la farfalla???? Ma che state a di???

    L aborto e senza dubbio alcuno un omicidio il cuore lo senti battere!

    Che sia giusto e senza dubbio la conquista di una società civile!

    Dite quello che volete ma la vita e dentro noi maschi e femmine e l aborto e il fallimento di due individui.

    La vita si progetta e un bimbo senza mamma e papà sarà un bimbo che inizierà svantaggiato.

    Io credo sia giusto abortire ma non per la donna ma per il bimbo. Non mi frega nulla di 2 sprovveduti o solo pena per una creatura che dovrà pagare colpe non sue.

    So arrivato qui con una ricerca sulle plaigin:) ricordo di un italia che non ce più.

    Saluti.

  8. Ciao Lorenzo, visto che ogni tanto torni qui ti rispondo.
    Non sono scappato, tanto meno con la coda tra le gambe.
    Ho solo capito, troppo tardi, che con certa gente (tu) è meglio non mettersi proprio a discutere.
    Quelli che sostengono che il pane è velenoso e per dimostrare che è una cazzata ti obbligano a commentare la notizia di uno che è morto ammazzato da una pistolettata proprio mentre stava mangiando un tozzo di pane.
    Ti garba pensare che sia scappato? Liberissimo.
    La verità è che ho fatto un errore, discutere con te (tu non discuti, tu falsifichi), me ne sono accorto seppure troppo tardi, e ho posto rimedio. Come vedi in seguito non è più successo.
    Faccio errori, ma imparo da essi. Questa è la prima e ultima eccezione.
    Libero di andare in giro a dire che quello che ci mette nome e faccia è scappato di fronte alle ridicole manipolazioni di un anonimo Lorenzo.
    Buona vita.

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