Cristiano Valli
A vent’anni animavano i sogni di tante
coetanee, belli e maledetti erano impegnati politicamente perché
il “sociale” non era ancora di moda e avevano letto Erika Jong,
canticchiato La Fata di Bennato o applaudito De Andrè.
Le ragazze li adoravano ma loro avevano
sempre prima di tutto gli amici o il mondo da cambiare e poi avevano
sempre a casa una fidanzata per pararsi il culo al pranzo della
domenica.
Venuti su a Negroni e Plaigin, tutto
per loro era lecito furochè l’uso del preservativo allora
considerato solo l’anticoncezionale dei pavidi mentre c’era sempre
nei loro ricordi l’inglesina che gli aveva fatto battere forte il
cuore e la trentenne che li aveva introdotti ai piaceri del sesso.
A trenta erano già uomini di
mondo senza arte né parte, eterni studenti ed eternamente
fidanzati convinti che se non il mondo, avrebbero cambiato almeno il
loro destino. Raffinati seduttori del genere umano, sapevano come
conquistare una donna che non era mai quella giusta perché
quella giusta li aspettava sempre a casa senza mai chiedere niente
mentre loro imparavano a consultare una carta dei vini e a rollare
una canna in pochi secondi, anche se adesso avevano acquisito mezzi
più raffinati per cercare lo sballo necessario a lasciarsi
andare.
Intelligenti, colti, sensibili,
tormentati e soprattutto presunti conoscitori dell’animo femminile,
pareva che il mondo sarebbe caduto ai loro piedi da un momento
all’altro e nell’attesa che ciò accadesse si concedevano il
lusso di raccontarti che non esistevano regole e che ognuno doveva
vivere secondo la propria inclinazione mentre di fronte alla
richiesta di un preservativo, ti guardavano come se dubitassi della
loro infallibilità
A quaranta te li ritrovi da soli,
l’eterna fidanzata, quella stronza, ha sposato un altro e loro sono
diventati ipocondriaci, logorroici, misogini, paranoici e con il
terrore che non gli funzioni più. Adesso senza alcol,
tranquillanti, eccitanti, cocaina, hashish o antidepressivi non
riescono più neanche a scopare perché ti raccontano che
il sesso li annoia e che da una donna cercano qualcosa di più
mentre non si preoccupano proprio di cercare quell’unico preservativo
che tengono nel portafoglio da anni, perché, ti dicono, ci
manca solo quello e poi davvero non se ne fa più di niente.
Adesso si commuovono di fronte a quei bambini per i quali fino a ieri
non si sentivano pronti e hanno cominciato a dividere il mondo
femminile tra coloro che sono potenziali madri, quelle che lo sono
già e quelle per le quali è troppo presto o troppo
tardi.
Ma la cosa peggiore è che
adesso, ti spiegano, hanno capito tante cose.
E sono diventati antiabortisti.
108 commenti per "L’happy hour è finito"
Ma che idiota che sono … ma come ho fatto a non capire che la colpa di questa civiltà televisiva a base di cinismo edonistico era tutta colpa di questi idrocefali di uomini schifiltosi… Quelli che trombare col preservativo è come lavarsi i piedi con i calzini. Quanta lucidità Vis! Come è vero!
Conosco un po di gente così, e mi fa ridere. Hanno dato vita ad una generazione inutile e senza cultura. Lasciamo stare va…
Sindrome pre-mestruale?
O non trombo abbastanza, Murmur?
Si sa, le possibilità possono essere solo due.
Ora. “Loro” erano senz’altro dei grandissimi stronzi e magari oggi stanno così sfigati. Senza più aiutini per giunta.
Ma quelle contemporanee, nel mentre, che facevano? Ci stavano perché costrette da una pistola? Del preservativo ne sapevano qualcosa o se ne fregavano anche loro? Il Negroni lo consumavano solo i Grandi Stronzi oppure le fanciulle ne assaggiavano un goccino?
Vent’anni fa si era nei tardi 80, non nel medioevo. È dai tempi di Adamo ed Eva, anzi no, dai mitici anni 60 che lo si fa in due con una certa libertà di scelta ed una profonda consapevolezza.
Ecco, in questo caso, usare la 194 come tag è un’enorme cretinata.
No perché nei meandri della legge non si scorge alcun lasciapassare all’aborto nel caso in cui tu l’abbia fatto con uno Stronzo. Neppure se nel frattempo, rincoglionendo, lui è diventato antiabortista.
Virginia cosa facessero loro non lo so, immagino che qualcuna li abbia mandati affanculo, che altre avessero la pillola sul comodino e che a qualcuna toccasse pure fare la fidanzata, Poi, com’è nella natura umana, ci saranno state anche quelle che si sono lasciate incantare e hanno creduto nel salto della quaglia perchè tutta la consapevolezza di cui parli, come pare evidente osservando il genere umano, è molto meno diffusa di quanto dovrebbe.
Francamente non lo so perchè non mi interessa e soprattutto perchè non stavo parlando di donne ma di uomini.
E di quanto si assottiglino le speranze che non venga toccata una legge come la 194 se anche quelli che sesso, droga e rock’n roll, si mettono a remare contro.
Mi ricordano tanto i peccatori incalliti che da vecchi si riavvicinano alla Chiesa con la differenza che questi hanno solo quarant’anni e di danni possono farne ancora tanti.
…se non gli si taglia loro il benedetto pisello!
“Comitato Taglio del Pisello con salto della Quaglia”(sotto l’Alto Patronato della famiglia Bobbit).
“gli” pleonastico.
(Chiedo scusa ai bambini).
Il mndo è cambiato senza di leo comunque, o almeno senza di me che stavo da un’altra parte. I grandi ideali sono scomparsi anz ti dicono che sono falliti e loro ne sono stati complici. E quando non sai a che filosofo votarti ti voti ad un santo, uno qualsiasi non importa, magari il primo che vedi in TV, se ti va bene è Padre Pio, se ti va male è un buffo signore vestito di bianco con la gonna e che parla con qull’accento a cui nessuno può dire di no. E dall’altra parte c’è il dio cattivo quello delle bombe, purtroppo per loro non ne tira di bombe in Italia ed allora chi è il male in terra italica? Gli Albanesi? non ce ne sono più, sono tutti nella mafia. I rumeni ? ma è un po’ di giorni che non investono nessuno. La donna ecco! di quelle ce n’è sempre tante e qualcosa avranno sempre da farsi perdonare, una minigonna, il trucco pesante e soprattutto la voglia di pensare con la loro testa.
scusate nel post precedente volevo scrivere che “il mondo è cambiato senza di loro”
A mio avviso “tale genere” è finito a 25anni max , se a 30 inoltrati riescono ad apparire ancora “raffinati seduttori del mondo” , mi sovvengono grossi dubbi sui possessori degli occhi guardanti.
Poi ci sta che “non capisca”, non era la mia epoca.
olà
p.s. comunque, o Viscontessa , se da fanciulla tu frequentavi omini di merda un era mica colpa nostra :P Eri una delle eterne fidanzate ?
p.s2 anche perchè GianCarlò , “LEO” il suo aiuto l’ ha dato , eccome. Voglio vedere chi osa dire il contrario
WII ot @ GN : che dite, l’è ora di imbastire na puntatina di Macchiaradio in semaine o s’ aspetta direttamente che finiscano le primarie USA?
Dimenticavo , la “Sexy-Beach” su SecondNation : WTF ???
Scusate, sempre moi.
Ultimamente son stato molto pigro :
“qualche” articolo me lo son perso, poi quelli in cui dei rimamba farneticano sulla 194 figurarsi che voglia avevo di approfondirli , mi son sempre fermato al titolo .
Ad ogni modo ,dato che , oltre che qui , oramai è un po’ che è argomento di attualità , ci sarebbe qualche benefattore che protrebbe, in maniera relativamente concisa, espormi i punti della 194 che codesti grulli vorrebbero cambiare?
Kluz, come sempre il mondo non comincia da me e non finisce da te. Capita di essere semplici osservatori di ciò che si narra e non per forza parte in causa.
A proposito se hai bisogno di un’indicazione stradale o di sapere che tempo fa a Londra, non farti scrupoli, chiedi pure in coda a questo post che tanto c’è spazio per tutti.
Per le delucidazioni sulla 194 invece non preoccuparti, non c’è niente di interessante da sapere, tu usa sempre il preservativo anche quando fai dell’autoerotismo che alla 194 ci pensa la Chiesa.
Per me è come nel 1994, quando son spuntati fascisti dappertutto. Da dove spuntano fuori tutti questi antiabortisti?
non per essere egocentrico ma più di un passaggio, nella descrizione, mi ricorda me medesimo. Però, le cose, raccontate senza un incomprensibile astio, possono assumere un tono e un sapore molto diversi. E che chiunque, persino le donne!, può essee sbeffeggiato a gratis, senza nemmeno sprecare troppo talento narrativo.
” incomprensibile astio”.
Ma figurati, Piti. In fondo, le donne che abortiscono sono solo chiamate assassine, killers, equiparate ai nazisti. Se non vogliono l’aborto chirurgico vengono accusate di volere l’aborto ” asettico”, non vogliono nemmeno soffrire, stè stro**e. E che sarà mai.
Già, chissà perchè tutto questo astio.
Questo post è la foto nitidissima di uno che conosciamo tutti. È tuo fratello o il figo del liceo, è quello che una volta stava con Anna, quello che finge di leggere il Sole24Ore mentre prende il cappuccino alle undici di ogni mattina, quello che sverna al caldo, ma ha sempre molto freddo.
Sono quadretti deformati, autorappresentazioni caricaturali e nelle quali le ragioni altrui sono volutamente equivocate per potersi ergere a vittima.
oggi tutte savonarola o forse la fine delle feste natalizie ha lasciato amaro e adipe dentro le tanto offese donnine, non va neanche bene il cappuccino con il sole 24 ore, che è, ve l’ha detto prada che non è trendy? Il carlino imola con il caffè della macchinetta può andare o peggio ve la conto?
Vogliamo parlare di quelle intelligentone che dovevano sbragare il mondo e poi invidiano quelle furbone che hanno sposato il pollo coi soldi che le tiene a casa da lavorare invece a loro gli tocca, mannaggia la pupazza? o di quelle che senza sole 24 ore ma con la scarpappunta e con la faccia di sette colori come l’arcobaleno bevono Che per bibite improbabili all’ora dell’aperitivo? ma chi vi ha convinto di essere tanto meglio, tanto sfortunate a d avere a che fare con uomini siffatti, voi che siete tanto intelligenti, sensibili, nuove ede volute? Abbiamo aspettato decenni le donne al potere, ci siamo trovati la russo iervolino, la melandri, la pivetti, la mussolini. Ma loro sono meglio, loro giudicano e guai a giudicarle, sono migliori per definizione. Che per quelle che fanno molte ripetizioni in palestra con pesi leggeri, è anche vero.
anche l’aborto tirano in mezzo pur di parlare e frignare della loro triste situazione: quella di insoddisfatte. e lo dice uno di un’altra generazione che non ha nulla a che fare con la descrizione. nel post e nei commenti delle signore c’è tutto un mondo di occasioni perse e passata gioventù che fa paura. come se loro fossero state il premio che nessuno ha avuto il coraggio di vincere mentre forse erano solo la mela un po’ bozzata che nessuno ha voluto cogliere.
ove, se tu non fossi già un marchio registrato, ti registrerei io
Piti, poi un giorno con calma ci spiegherai a cosa è dovuto tutto questo rancore nei confronti del genere femminile, nel frattempo ti farei notare che la vittima, tanto per cambiare, la stai facendo tu andando fuori dal seminato, affrontando argomenti che non c’entrano niente, sparando ancora una volta a zero sulle donne anche quando le donne non sono tirate in ballo.
Torno a ripetere, per quanto immagino che sia inutile farlo di fronte ad una mente obnubilata da tanto rancore, che mi fa girare i coglioni che del mio utero debbano decidere non solo uomini che in teoria non dovrebbero mai averne visto uno, non solo uomini a cui cosa faccio del mio utero fa comodo per accaparrarsi voti o favori di una certa parte politica, ma persino uomini ai quali del mio utero non è mai fregato un benemerito cazzo, fino a quando, fulminati sulla via di Damasco, hanno deciso di utilizzarlo per espirare i loro peccati.
Poi Piti ci sono anche una schiera di donne che strumentalizzano la gravidanza, l’aborto o la maternità per affermarsi socialmente o affermare socialmente altri principi ma nella maggior parte di questi casi, sono costrette comunque a farlo sperimentando sulla propria pelle cosa significa.
Ove, più che altro direi che c’è un mondo di seghe nelle tue parole. Poi dicono che non è vero che a toccarsi si diventa ciechi! Adesso vedi mondi di donne che si sentono occasioni perdute, tra un po’ se continui a toccarti non riuscirai proprio più a vedere neanche le donne.
Abbi fede e vedrai che prima o poi qualcuna un’occasione la offre anche a te.
Non ho bisogno dei tuoi auspici, viss.
E quell che trovo desolante delle donne è questo lamento continuo, questo vittimismo, questo non essere mai contente di come sono gli uomini, che lo cercano sborone e poi però non sanno cavalcare la tigre allora lo cercano grigio per rassicurarsi ma però è grigio.
Poi, giunte al fondo del loro inconsapevole fallimento, scrivono un post.
prima ero fuori che passeggiavo nel piazzale e ho pensato “adesso si giocano la carta seghe che è quella della disperazione” così sono rientrato a controllare. io non parlavo di mondi di donne ma di voi oggi e qui. che poi io a 27 anni qualche ventenne ogni tanto me la possa ancora permettere è un fatto, sono pure caruccio sai? la mia opinione non cambia, questo articolo “usa” l’aborto per parlare di tutt’altro argomento. il solito.
A me viene solo da dire povera Vis, devi aver avuto proprio sfiga nelle frequentazioni e negli incontri della tua vita.
Potrei aggiungere che gli uomini che hai incontrato probabilmente te li sei meritati, ma non lo faro’. L’ho gia’ fatto? Ciccia.
riassumerei la tua argomentazione così:
1. qui si parla di aborto
2. di aborto parlo solo io che sono donna e non ammetto repliche perchè c’ho l’utero e se non ci credi te lo mostro
3. gli uomini della mia generazione sono da sempre inutili, patetici, malati, tristi, impotenti, ignoranti, ciechi (a forza di seghe al punto di non accorgersi di me) e ora parlano pure di aborto
4. no uomo, non puoi giustificarti. qui si parla di aborto.
che poi viss, mi sei pure simpatica.
a me pare che il post sia: uomo, ti avrei voluto, ma non sei fatto come voglio io e quindi sei sbagliato.
Hai ragione ove, di fronte a certe provocazioni da terza elementare bisognerebbe che imparassi a lasciar correre ma, che ci vuoi fare, son qui che devo trovare un’idea per una cosa e il solitario l’ho già fatto almeno cento volte. Comunque ovvia, sono contenta di averti almeno dato l’occasione di farci sapere che sei caruccio e che puoi ancora permetterti di trombarti qualche ventenne. Mi raccomando, tienimi aggiornata sui tuoi progressi sessuali che non sai quanto mi interessa.
M, effettivamente tutte le volte che ti ritrovo tra i piedi, penso esattamente la stessa cosa. Ma cosa ho fatto di preciso per meritare uno come te?
Oh Piti qui l’unico che non è contento di come sia tutto il genere opposto sei tu, per il resto stai facendo tutto da solo.
E ora suvvia, rimettete dentro le vostre belle code di paglia e tornate a fare il gioco dell’interpretazione del mio pensiero a casina vostra. Che oggi non ho tempo per lasciarvi sfogare tutte le vostre frustrazioni.
Poi semmai mi mandate una bella mail riassuntiva di tutto quello che avete deciso che io penso che sentivo proprio il bisogno di qualcun altro che ci facesse sapere cosa pensano le donne.
Boh, risponditi da sola. Ma il fatto che scrivi scemenze puerili che a volte non si puo’ fare a meno di sottolineare e’ un’opzione che prenderei in considerazione, fossi in te. O forse e’ solo sfiga, proprio.
no, l’unico scontento dell’altro genere no, cara.
Il post dell’inverno del tuo scontento l’hai scritto tu. Hai buttato fuori acidità così, sgangheratamente, ti è stato fatto notare e adesso cerchi di ribaltare la braciola. E fa ridere la presa di distanza di chi non ha tempo. Per scrivere un post del genere il tempo c’era. E’ sulle contestazioni al post che non c’è tempo. Ma guarda un po’.
Viss, com’è che quando scrivi di qua dai l’impressione di farti prendere da un po’ di ansia da prestazione che ti fa fare questi componimenti un po’ contorti? Perché il lettore di Macchianera è così: o legge e pensa “boh” e passa oltre (come avevo fatto inizialmente io) oppure legge velocemente, pensa ancora più velocemente, e spara il commento.
Insomma: è colpa tua se ti stai prendendo della sfigata lagnona. Anche se il post dice tutt’altro.
E’ che bisogna pensarci un po’, magari rileggerlo, per capire che stai parlando di altri, non di fantomatici uomini che ti hanno preso e buttata. Ma di quelli che facevano gli alternativi vent’anni fa e oggi sembrano folgorati dalla cupola di San Pietro. Tipo alcuni che scrivono sui giornali e probabilmente altri che incontri durante il giorno.
Però bisogna leggere, e rileggere, per capirlo. Non tutti hanno tempo e/o voglia per farlo. Di scrivere sì, si vede che costa meno fatica.
P.S. Per quanto mi riguarda concordo in pieno sul fatto che dell’utero della donna solo la donna (non *le* donne, *la*) debba decidere cosa fare. Così come non vorrei alcuno che decidesse cosa fare delle mie gonadi, sebbene talvolta ci sia chi si permette di farmele girare senza autorizzazione.
GRazie, Spider. STavo quasi scrivendo un post di scuse per l’inopportunità del mio commento.
Perchè anch’io pensavo che non fosse un post maschietti contro femminucce. Ma appunto su persone che avevano una certa opinione e adesso un’altra. Ma queste persone continuano a pontificare con lo stesso fervore e la stessa baldanza. IL fatto che Viss punti di più la sua critica sugli UOMINI che non su uomini e donne insieme, forse è solo perchè come donna si sente più idispettita che certe posizioni oltranziste provengano da uomini.
è un confine un po’ artificioso quello che stai tracciando, a mio parere, MJ. Sembra fatto apposta per.
Ero in dubbio perchè “espiRare i propri peccati” tutto sommato era bello. Però se uno ci tiene al Paradiso sarà meglio “espiarli” sti’ peccati. Altrimenti gli “irrorano” una pena. Baci gommati.
NOn mi pare, Piti. NON tutti gli uomini, ma solo un certo tipo di uomini. Ai quali sono sicura che anche VIss non riserberebbe tanto fastidio se
” mi fa girare i coglioni che del mio utero debbano decidere non solo uomini che in teoria non dovrebbero mai averne visto uno, non solo uomini a cui cosa faccio del mio utero fa comodo per accaparrarsi voti o favori di una certa parte politica, ma persino UOMINI AI QUALI DEL MIO UTERO NON é MAI FREGATO UN BENEMERITO CAZZO fino a quando, fulminati sulla via di Damasco, hanno deciso di utilizzarlo per espirare i loro peccati.”
Non tutti gli uomini, Piti. Solo alcuni. CHe tra l’altro, sono fra quelli che danno fastidio pure a me. Anche a me seccherebbe di essere usata come nterposto capro espiatorio.
è come se Viss avesse scritto, in apparenza: “mi stanno sulle balle tutti i cattivi”, o almeno è quello che da un certo punto in poi lei, e anche tu in qualche modo, cerchiate di avvalorare come senso dello scritto di Viss.
Ora, scrivere per dire delle ovvietà tautologiche credo che nasconda, e malamente, altro, che il tono digrignante di Viss aiuta a svelare.
E il significato che arriva è un altro.
Ove (marchio registrato) l’ha espresso meglio di tutti.
Augh.
Una volta non si diceva che un uomo quando legge “merda” capisce “merda” e non “sì vabbè ti sei ricordato del mio compleanno però mi hai regalato una giornata in una spa, che va bene mi piace molto, però mi sa che volevi dire che ho bisogno di fanghi perché non sono abbastanza bella”.
Piti e Ove(r), pure M, invece quando leggono “merda” capiscono “un tono digrignante che significa qualcos’altro peraltro celato malamente”.
Non è che siete donne, ve’?
Piti, per me VIss si rivolgeva solo ad un certo tipo di uomini.
Ma perchè, scusate, gli uomini ora quarantenni o oltre sono stati tutti ” sofisticati, svagati, affascinanti, che bevono NEgroni” etc?
Nessuno che invece non si lavasse, e andasse in giro con le stesse timberland da ANNI o bevesse birra nei primi pub, o invece non facesse affatto vita mondana, occupati com’erano a lavorare per potersi magari permettere viaggi a Londra oppure , per dire, in India, o fosse fedele per ANNI alla stessa fidanzata?
Ma no Spider, scrivo così molto spesso tanto che i commenti ad alcuni post del mio blog, a volte durano anni. Lo so che i commentatori di Macchianera tirano via nella lettura senza per questo riuscire a sottrarsi dall’istinto di commentare, ma è proprio per questo che scrivo post di questo genere, perchè di fronte all’eventualità che si possa davvero rivedere una legge come la 194, mi domando come sia possibile che nel nostro paese avvenga veramente una cosa del genere e qui trovo le risposte che mi mancano. Per carità, senza niente togliere alle colpe della Chiesa e a tutte quelle dei cattolici o di coloro che si professano tali, c’è anche tanta gente che con la propria chiassosa superficialità contribuisce di fatto a rendere possibile la condizione nella quale è costretto il nostro paese e per far breccia nell’ipocrisia dietro quale si nascondono anche coloro che odiano l’ipocrisia della morale cattolica, non si può che stuzzicargli e provocarli l’ego.
Come vedi, nel caso specifico, la maggior parte delle donna ha capito di cosa parlavo mentre la maggior parte degli uomini l’ha buttata sul personale cercando di farmi passare per una sfigata per rendere meno credibile l’immagine che avevo dipinto di un certo tipo d’uomo nel quale evidentemente almeno in parte si riconoscono.
Tra l’altro, se posso farti notare una cosa, io non mi sono né lagnata né lamentata, atteggiamenti, anche questi, che contribuirebbero a farmi passare per una scema che non sa quello che dice e poi si meraviglia di come reagiscono gli altri. Io nei miei commenti mi sono limitata a rispondere a tono alle varie provocazioni anche quando, lo ammetto, avrei potuto farne a meno.
Poi Spider, amici come prima nel senso che alla prossima occasione non mi ricordo neanche chi ha sparato una cazzata e chi un’altra senza niente togliere al fatto che di una certa corte dei miracoli sempre pronta a leggere in chiave personalissima ogni parola che scrivo, francamente ne farei anche a meno.
Certo è un modo bizzarro di trattare l’argomento.
Sai che spasso se tutti gli antiabortisti, e le antiabortiste (in questo è venuto un attimo a meno il femminismo della Viss)fossero come Sandro Bondi.
Siamo in molti gli uomini esterrefatti di fronte alla revisione della 194.
Pure assai le donne che sono d’accordo con una siffatta iniziativa (reazionaria)
Buttarla sulla contrapposizione uomo proto, trans, supra, meta democristiano e donnaoggetto è un tantino pretestuoso. A meno che uno non accetti le tesi della Solanas, e cioè che le donne rincretinite sono tali perché circuite dal maschio.
“With the tought of the enemies he was making with her bitterness,with her quick guile against his wining and dining slowness,her healt and beauty against his physical deterioration,her unscrupulousness against his moralies-for this inner battle she used even her weaknesses,fighting bravely and couragerously with the old cans and crockery and bottles,the empty receptacles of her expiated sins,outrages,mistakes.And suddenly,in the space of two minutes she achivied her victory and justified herself to herself without lie or subterfuge,cut the cord for ever.Then she walked,weak in the legs and sobbing coolly,toward the household that was hers at last.Dick waited until she was out of sight.Then he leaned his head forward on the parapet.The case was finished.Doctor Diver was at liberty”(Tender is the night)
Si vabbe’, tutto quello che vuoi, pero’ corte dei miracoli lo puoi dire a tua mamma, a tuo papa’ e a tutta la tua famiglia, se a casa parlate in questo modo.
“Buttarla sulla contrapposizione uomo proto, trans, supra, meta democristiano e donnaoggetto è un tantino pretestuoso. A meno che uno non accetti le tesi della Solanas, e cioè che le donne rincretinite sono tali perché circuite dal maschio.”
Ecco, a me pareva quello il punto del post. Con in aggiunta il fatto che le circuite, improvvisamente, hanno il loro utero e ne fanno ciò che vogliono. Tag 194, senza saper né leggere né scrivere. Sarebbe stato meglio etichettare il tutto come Costume e società, Lettere a Lina Sotis o ad Afef. Oppure l’Edonismo reaganiano: gli anni 80 e i paninari. Oppure Sono tutti come Giuliano Ferrara ma più magri. Oppure Proteggiamo Flavia Vento, ecc …
Ma perché, le donne hanno possibilità maggiori di vedere un utero rispetto agli uomini?
virgina, scusa la mia grettezza, ma anch’io ho un gran bel destro ma non ci posso fare ciò che voglio. esiste una legge che mi dice se e come posso usarlo. in particolare regolamenta i rapporti che intercorrono tra il mio destro e le altre persone. ops, l’ho fatto di nuovo: ho preso un argomento a caso per parlare di me stesso.
Più che altro, Over(r), hai preso un argomento a caso per sparare una scemenza. Perché il tuo destro puoi usarlo come meglio credi fino a che non danneggi altre persone o cose altrui.
Prima di premere “invia”, talvolta sarebbe meglio bersi un caffè, e poi rileggere.
caro spider, anche il tuo utero puoi usarlo finchè non danneggi gli altri e nello specifico si parla di chi ci risiede all’interno.
Se tre persone ti criticano sono una corte dei miracoli. Questo si chiama argomentare.
Eh, è comoda mettersi lì, fare del sarcasmo mainstream, mettere in mostra lo spirito dolente e consapevole della donna grande e ferita, che tutto ha visto passare davanti a sè, e più di ogni altra cosa uomini deplorevoli (tenendo lo spettro descrittivo alquanto ampio, per farne ricadere il più possibile nella descrizione), e poi fare l’offesa e l’incompresa quando qualcuno ha qualcosa da ridire.
Comunque, la descrizione dei tipi maschili, se posso buttare lì uno scampolo di esegersi al testo vissiano, sembra più uno struggente ricordo di tempi e storie che non torneranno più. E poi consolarsi dicendo che nondum matura est.
Caro Ove(r), non fare il furbino. Si parla di *cosa* risiede all’interno dell’utero, non di *chi*.
Beh alla fine il punto della discussione è tutto lì: se dentro l’utero ci sia un “cosa” o un “chi”.
tanto è chiaro quanto quello che c’è fuori sia soltanto una cosa.
Murmur, non c’è proprio nulla da discutere: dentro l’utero non c’è una persona.
Né per la legge né per la religione cattolica (e credo nemmeno pee le altre).
Per la prima, altrimenti l’aborto non sarebbe un aborto ma un omicidio. Per la seconda, perché non mi risulta si battezzino i feti né si dia loro l’estrema unzione.
*Potrebbe diventare* una persona. Non è affatto detto, nemmeno in natura. Se si inizia a considerare persona qualiasi cosa che *potrebbe diventare* una persona allora è aborto, pardon, omicidio, anzi meglio, strage, ogni sega che ti fai.
non fare il furbicino tu spider. la tua è solo un opinione (ultimamente poco condivisa) che fai bene ad avere ma che deve sottostare alla legge. adesso potremo discutere della legge fino a domani mattina ma nessuno può dire “l’utero è mio decido io perchè donna”.
Allora saresti così gentile da spiegarmi in quale preciso momento secondo il tuo infallibile ragionamento la “cosa” diventa persona?
sai spider, io sono peggio di te. sono peggio perchè le cose mi piace guardarle per quello che sono e l’aborto è quello che è: un omicidio. peggio, si uccide la potenza e non l’atto, si uccide un ideale, un qualcosa che non ha neanche la colpa di essere nato. ma io non sono nè credente nè contro l’aborto come starai per dire. non sono contro l’aborto perchè dietro la decisione di compiere un gesto così autodistruttivo si deve nascondere talmente tanta disperazione e paura e un vuoto così enorme che il gesto stesso mi pare poca cosa.
ecco, questa è la mia opinione.
“l’utero è mio decido io perché donna”.
Alcuni di voi veramente non gliela fate a non trattarle come degli oggetti.
Non credo vogliano decidere perché l’utero sia loro, una proprietà un giardininetto inalienabile che si gestiscono da sole, bensì perché la vita, il problema, la responsabilità, le conseguenze, le sofferenze, l’inadeguatezza presunta o reale appartiene alle donne. Questo è un fatto ineluttabile.
Vorrei vedere tutti questi antiabortisti e antiabortiste sobbarcarsi il peso economico e morale della loro ideologia: “adotta, mantieni e accudisci il figlio di quel schifosa omicida”.
Vorrei vedere.
@Ove(r) la legge dice esattamente quello: l’utero è della donna e ci fa quel che vuole. La mia non è un’opinione, lo è la tua. Sai di cosa parli o dai movimento alle mani un po’ a caso, com’è usanza ultimamente?
Murmur: dimmelo tu, quando diventa persona. Subito dopo il concepimento? Dopo un giorno? Quando ti faiu una sega? Però assumitene tutte le responsabilità, perché a seconda di quando diventa persona in pratica dai dell’assassina a tutte le donne che hanno abortito. Scommetto il tuo pisello che ne hai intorno (magari pure care) più di quante la tua devozione ne vorrebbe.
Per quanto mi riguarda diventa persona quando nasce. Ma come ti ho detto, il mio parere non conta nulla.
Sì vabbè. Ove(r) pensa che “dietro un gesto così autodistruttivo si deve nascondere talmente tanta disperazione e paura e un vuoto così enorme che il gesto stesso mi pare poca cosa”.
In pratica, “si deve”, significa che non ne hai la più pallida idea.
Potevi dirlo subito che non sai nulla e io mi risparmiavo di perdere tempo con un (altro) fanatico.
“Vorrei vedere tutti questi antiabortisti e antiabortiste sobbarcarsi il peso economico e morale della loro ideologia: “adotta, mantieni e accudisci il figlio di quel schifosa omicida”.”
Un pò come quelli che rispondono: “Se ti piacciono così tanto gli immigrati, perchè non te ne porti un pò a casa?”
@pepitol: “Con in aggiunta il fatto che le circuite, improvvisamente, hanno il loro utero e ne fanno ciò che vogliono” la mia era la citazione di una donna, da lì è partito tutto. tàsi, da brao.
@spider: “Per la legge italiana l’aborto è consentito nei primi 90 giorni di gestazione” e dopo i 90 gg? dopo con l’utero non ci fai quello che vuoi, fai quello che dice la legge: ti tieni il “contenuto”. se cambia la legge agirai di conseguenza. poi io mica stavo criticando la legge in sè, criticavo chi ha detto di poter agire secondo altri codici personali.
se inoltre hai la presunzione di poter capire cosa passa per la testa di una donna che fa una scelta del genere, beh.. fanatico dicevi?
Anch’io sono contro l’aborto.
e contro la fame e la guerra e l’ingiustizia e i soprusi e l’indifferenza e l’oblio e i maltrattamenti e la segregazione.
Tutto ciò che “uccide la potenza e non l’atto, uccide un ideale, un qualcosa che non ha neanche la colpa di essere nato”
L’essere castrato in vita, prima della vita, dopo la vita, tra una vita e l’altra.
E’ che l’aborto è un diritto [doloroso] per chi lo compie, un’ingiustizia, un abominio se si vuole, che tiene più conto di chi nella vita c’è e con la vita s’intreccia. E’ una scelta che facciamo tutti i giorni in mezzo alle questioni più banali. Perciò l’antiabortista è quasi sempre un ipocrita.
Forse ci vorrebbe un punto di vista più pratico e solidale, come per chi perde qualcosa, [più cristiano anno domini prima di Ratzinger], non di certo sostenendo che la donna faccia un uso arbitrario e prepotente del proprio utero.
Ove®, alla luce del tuo commento delle 20:30, non capisco la battutaccia che mi hai vomitato. Mah…
Spider, non ti “riconosco” più:
”la legge dice esattamente quello: l’utero è della donna e ci fa quel che vuole”.
“Per quanto mi riguarda diventa persona quando nasce.”
Siamo oltre le sfumature ombelicali, le dispute sul bigottismo teodem o teocoon, ma persino oltre la scienza. Triplo mah …
@Spider:
Lo dico con la massima onestà intellettuale, tra tutte la posizioni, quella della Chiesa mi sembra quella più “scientificamente” e “filosoficamente” coerente.
Capisco però che è forse anche la posizione, diciamo, meno “pratica” e meno “praticabile”
Per me, come ho già detto in passato, il discrimine dovrebbe essere lo sviluppo del SNC. Poi quale punto dello sviluppo si debba aver raggiunto perchè l’embrione diventi “persona”, beh su quello si deve per forza discutere e trovare un compromesso.
Del resto, anche la 194 (che considero una buona legge) funziona in questo modo. Non è che all’89esimo giorno il feto è una massa di cellule e al 91esimo giorno una persona: si è dovuto trovare un compromesso.
Per il resto, d’accordissimo su una maggiore informazione e sensibilizzazione su misure anticoncezionali etc.
@Ove. Non sono d’accordo con la donna in questione. Non sono neanche d’accordo con chi usa questa grezza esternazione per portare l’acqua al suo mulino.
@Murmur. C’è una netta differenza tra il dare agli immigrati il diritto di costruirsi una vita e quella di volere dettare il modo in cui una donna (o una coppia) deve metterla in atto.
Per giunta l’immigrazione non si pone quasi mai come problema etico, ma pratico nella testa dell’italiano medio. Quindi la tua obiezione mi sembra poco aderente al punto della questione.
Aggiungo che ancora più coerenti della Chiesa ci sono gli Ayatolah.
Beh certo se non possiamo proprio impedire ad una donna di abortire, almeno facciamola sentire un relitto della società, una persona disperata e vuota che non si può che compatire e commiserare perchè le donne sono nate per essere madri e se rinunciano ad esserlo, evidentemente non ci sono tutte. L’aborto inteso addirittura come gesto autodistruttivo, come l’amputazione volontaria di un organo.
Ecco cosa e come sono le donne, lo ha già detto tu Ove, ne hai già tracciato un profilo talmente preciso da spiegare alla perfezione per cui alcuni ritengono che una “potenziale” vita sia da tutelare più della “macchina” che dovrà renderla tale.
virgi, la mia era ciò che hai detto tu, una battutaccia, una provocazione molto forte causata dalla tua apparente volontà di rendere un po’ troppo facili le cose.
e viss, essere disperata o vuota o impaurita non è una colpa. è una situazione in cui ci si ritrova. io non giudico, nè provo compassione, nè faccio crociate. questo è solo un altro tassello di un mondo di merda. mi arrabbio solo quando la gente si crede nel giusto sempre e comunque. e il tuo finale è un delirio.
Virginia, non so a confronto di quale immagine tu ti sei fatta ora non mi riconosca più.
Fatto resta che mi è stato chiesto quando un feto diventa *persona*, non quando lo consideri vivo. Io considero persona una persona, per quanto piccola. D’altra parte, quando dovrei considerarla tale? C’è un momento più giusto? E’ un confine arbitrario: la nascita.
Per quanto riguarda quello che mi contesti della mia risposta a Ove(r), non so che dirti. Non mi sembra che la legge impedisca alla donna di abortire (anche oltre il 90esimo giorno, in caso di necessità), né di non concepire, né di assumere anticoncezionali. Si potrebbe fare molto di più, volendo, tipo consentirle di prendere la RU486, non sbattersi per trovare un medico non obiettore per la pillola del giorno dopo (che NON è abortiva), o prestarlo per una gravidanza altrui. Ma in sostanza, ancora e per fortuna, è in grado di fare del proprio utero ciò che vuole. Nonostante Giuliano Ferrara.
Consiglierei a quelli (tipo Spider) che ci spiegano quello che dice “esattamente” la legge, di leggersela prima, questa famosa legge. Poi, una volta scoperto che questa legge considera l’aborto un reato (tranne in casi determinati), ci spiegheranno come conciliare il carcere con “è mio e ci faccio quello che mi pare”.
oh spider, la finisci con sto gioco delle tre carte? non fa quello che vuole, fa ciò che la legge le consente di fare. se una per sua scelta vuole abortire il 91ensimo giorno e non ha motivazioni gravi di salute non può. che poi per te questo coincida con “ciò che una donna vuole” è ancora e sempre e solo una tua opinione.
Uff, che noia Ove(r).
Tu sostieni che la donna quando abortisce compie un omicidio. Poi dici che però le deve essere permesso. Allora chi lo fa il gioco delle tre carte?
Io dico che la donna deve poter abortire. La legge prende un giorno arbitrario che guardacaso coincide più o meno (ovvio che non c’è un momento preciso) con quello che la scienza ritiene essere il momento in cui l’embrione diventa feto, e di questo giorno fa un limite: prima si può abortire, dopo no (salvo rari e motivati casi). Mi sembra più che sufficiente per ritenere che possa farci ciò che vuole. Molto di più di quello che le consentiresti te: tu la metteresti in galera perché è un’assassina.
Ora però basta, perché tu fai provocazione (”è un’assassina ma deve poter abortire” oppure “un gesto autodistruttivo”) e questo non è discutere.
Lorenzo: presterò attenzione a ciò che dici non appena mi citerai un caso di una donna finita in galera per aver abortito.
Perdonami, Spider, ma sono un po’ tardo: ho scritto qualcosa di falso? La legge, al contrario di quanto da me affermato, dice “esattamente” quello che hai scritto tu?
Perché, in caso contrario, sarei ancora in attesa delle tue spiegazioni.
P.S. In ogni caso, la donna (nel senso di proprietaria dell’utero in questione) condannata per aborto ce l’abbiamo nel caso della cosiddetta clinica degli orrori, Villa Gina. Contento?
Over, fai un passo indietro, sul fatto che gli stati d’animo siano oggettivamente una situazione nella quale può trovarsi un individuo, non ci sono dubbi, ma arrogarsi il diritto di sapere esattamente quale stato d’animo provi l’individuo…beh, mi pare davvero presuntuoso.
E poi mi sorge una domanda, ma i tutti quei paesi nei quali l’interruzione di gravidanza è consentita per legge e nella quale non la si mette in discussione come ad esempio la Gran Bretagna,sono paesi moralmente o civilmente arretrari, scientificamente inadeguati o tutti allegri assassini impuniti?
io sostengo (mia opinione) che l’aborto sia un omicidio consentito dalla legge, da gran parte della morale e pure da me stesso. tu sostieni cose tue. e questa è una cosa.
ma il discorso ruotava intorno ad altro: può la donna fare ciò che vuole in quanto semplicemente donna?
risposta mia: no. fa ciò che dice la legge.
risposta tua: si. perchè la legge dice che può fare ciò che vuole.
io più chiaro di così non posso essere, riconosco i miei limiti.
Bel tentativo, Lorenzo. Truffaldino, falso, disinformante. Ma bello.
Basta leggersi qualche articolo per accorgersi che quello che hai citato non c’entra nulla con quello che vai sostenendo, ovvero (cito) che “l’aborto è un reato”.
Riprova. Ultimo tentativo, però. Poi ti plonko.
viss, vista la gravità del gesto io ho immaginato il peggio e l’ho fatto non per condannare ma per il contrario. poi è ovvio che è una generalizzazione frutto di esperienze indirette. ma col tuo discorso non so dove vuoi andare a parare: intendi che queste cose si possono decidere in scioltezza? che è come decidere di togliersi un callo? non credo.
capisco che voi donne abbiate una sensibilità particolare sull’argomento, ma questa cosa è talmente importate per l’umanità che non potete trattarla come se fossero fatti vostri.
questa discussione mi sta esaurendo. facciamo pace, come i bambini.
Pardon, la piattaforma non accetta il tag A. Ecco il link http://www.repubblica.it/online/cronaca/abor/inchiesta/inchiesta.html
Sì, Ove(r), c’hai ragione, facciamo pace.
Colpa mia che me la sono rifatta con te: la penso (parecchio) diversamente da te, ma in fondo non vuoi che ciò che pensi vada a limitare la libertà altrui, e questo basta e avanza.
Parlare di gravità del gesto significa ancora una volta formulare un’opinione individuale spacciandola per una verità assoluta. E’ proprio questo il punto del contendere, non si può partire dal presupposto e la verità assoluta che l’interruzione di gravidanza sia un omicidio con tutte le conseguenze che questo gesto può avere sull’animo di chi lo commette, o sulla discutibile morale di una società che lo consente, perchè questo modo di porsi si chiama integralismo.
E a niente vale la tolleranza con la quale nonostante ciò, ci si definisce favorevoli all’aborto, perchè o non ritieni che l’omicidio sia una grave colpa, o peggio, per opportunismo sei disposto a tollerarlo.
E la donna, tra l’altro, non decide in quanto donna ma in quanto “organismo” senza il quale non è possibile portare avanti una gravidanza.
Però non mi hai ancora detto cosa ne pensi di quei paesi nei quali l’aborto è consentito.
guarda che per me è un dato. se ammazzi un bruco ammazzi pure la farfalla che il bruco sarebbe diventato. poi tu puoi raccontarmi che quel bruco forse veniva mangiato dai merli, ma il risultato non cambia. e quindi si, ritengo che la legge in questione consenta di eliminare un gran numero di persone. la rispetto perchè la nostra civiltà l’ha voluta, perchè le nostre donne l’hanno voluta, perchè i nostri uomini l’hanno voluta. hanno voluto risolvere un problema che era quello di un nascituro indesiderato per motivi svariati. ora, io dico personalmente (è un opinione come tutte le altre, non una verità assoluta, non sono un prete) che quando un nascituro diventa un problema quella società ha dei problemi gravi. lo sapevo già questo, come ho già detto è solo un altro tassello. poi ovviamente nessuno lo chiama omicidio, nessuno sopporterebbe l’idea. ci si nasconde dietro alla scienza o quant’altro formulando tabelle in cui si spiega quando la vita è vita e quando no.
degli altri paesi non penso nulla di speciale, hanno le loro leggi e loro se le sono scelte.
Il bruco diventa farfalla da solo come i bambini diventano adolescenti e poi adulti e poi, se un merlo non se li mangia, diventano vecchi.
L’embrione no, diventa bambino solo ed esclusiavamente grazie alla donna che lo porta in grembo e la differenza è sostanziale.
Poi hai ragione, anche con l’interruzione di gravidanza, ti rendi colpevole di aver posto fine ad una vita ma è vita anche quella di una pianta, di una zanzara, di un pollo e persino di un batterio per il cui decesso provocato da altri, mi pare che non si parli di omicidio.
Gli embrioni sono “potenzialmente” esseri umani così come tutti i viventi sono “potenzialmente” morti ma non è la potenzialità che affidiamo quotidianamente il nostro destino.
un neonato di un ora di vita diventa adulto da solo viss? non ha bisogno di una madre e forse anche di un padre? non ne hai bisogno tu ora di parenti e amici? sono efficenza e autonomia gli unici parametri che usi per determinare l’importanza di una vita o addirittura per distinguere vita da non vita? chi è il gretto adesso?
Ove, hai frainteso come volontà di facilitare le cose il mio intento iniziale di criticare il post che, usando una certa figura maschile, l’ha inserita nel tema della 194. E’ esattamente il contrario. Cioè sono io che ho contestato la semplificazione di Viscontessa, che poteva valere tanto quanto un quadretto di una sciacquetta in minigonna e colpi di sole che a vent’anni è andata a letto con tutti quelli che somigliavano a Simon Le Bon e a quaranta adora la Binetti.
Spider, ho usato le virgolette proprio perché non ti conosco e ti assumevo più preciso per passati interventi. Aldilà delle posizioni personali, non è corretto dire la legge consenta alla donna di fare ciò che vuole, nè che l’aborto non sia punibile penalmente in alcuna circostanza.
Circa l’annosa questione gruppo di cellule vs. persona, anche lì mi sei parso fuori misura. Il solo fatto che la legge disciplini l’interruzione di gravidanza oltre i primi 90 giorni in modo più ristretto rispetto al periodo precedente (quando comunque non è vero che la donna possa fare ciò che vuole), sta a dimostrare che ci sono differenze scientificamente dimostrate (e con sempre maggior evidenza nel corso degli anni, anche con riguardo alle possibilità di autonomia di vita di un feto).
Che poi tutto si riconduca al significato di persona-omicidio è più che semplificatorio. L’aborto può essere considerato un omicidio in qualsiasi momento si pratichi per motivi intimi e personali di ognuno di noi. E ciò non ha nulla a che fare con l’accettazione della 194 e i suoi risvolti penali.
My personal standing ovation #1:
“…non è corretto dire la legge consenta alla donna di fare ciò che vuole”.
My personal standing ovation #2:
“L’aborto può essere considerato un omicidio in qualsiasi momento si pratichi per motivi intimi e personali di ognuno di noi. E ciò non ha nulla a che fare con l’accettazione della 194 e i suoi risvolti penali”.
-TELA-
No Ove un neonato per sopravvivere ha bisogno di qualcuno che si occupi di lui e non in via esclusiva di colei che lo ha partorito. Riesci a capire la differenza? Riesci a capire la differenza che corre tra un organismo (non una persona) perfettamente autosufficiente e un altro che per diventare tale ha bisogno di un’altro organismo ben determinato?
” L’aborto può essere considerato un omicidio in qualsiasi momento si pratichi per motivi intimi e personali di ognuno di noi.”
E’ fonte di continuo stupore, per me, vedere la leggerezza con cui si fanno affermazioni così pesanti, così, come se si stesse parlando del tempo o dell’ultimo disco dei Duran Duran.
Evabbeh.
ho capito viss. non ho più obiezioni. sono stanco.
e virgi cara, se tu ti spiegassi sempre così chiaramente forse farei un po’ meno confusione. infatti avevo erroneamente accorpato la tua opinione ad altre. le mie scuse.
e mj, la mia non è leggerezza. è freddezza, rassegnazione, disincanto, tutto tranne leggerezza.
io chiudo qui la discussione. è stato un piacere. sul serio. grazie e ciao.
silenzio, ascoltate la sacerdotessa digitale
Virginia, come ho già detto, l’intento era quello di parlare dell’ipocrisia che si nasconde dietro a questa nuova campagna contro la 194. Non so perchè tu non riesca che a focalizzare la tua attenzione sull’immagine maschile che ho descritto, ma se c’è qualcuna che semplifica a tal punto l’argomento da non riuscire a far altro che sottolineare che esiste un equivalente femminile del modello di uomo descritto, quella sei tu. Tanto che non fai altro che indignarti perchè in un post che parla di problemi sentimentali, riporto nei tag 194.
Ti ho punta nel vivo? Ti ho offesa? Sei un quarantenne voltagabbana? Sei un uomo? Sei la perenne fidanzata dell’uomo descritto che poi non ha neanche avuto l’occasione di sposare un altro? Cos’è che ti turba tanto?
Non mi hai affatto punta sul vivo, né offesa e tanto meno turbata. E spero che la cosa sia stata reciproca.
Se il tema del tuo post era la caratterizzazione del prototipo di ipocrita che fa campagna “contro” la 194, i problemi sentimentali c’entrano poco. E nel bozzetto ci può stare chiunque, consentimi il beneficio del dubbio anche sul sesso dell’ipocrita.
Se però qui si parlava solo di sentimenti, forse non sono stata la sola a non aver capito.
No, no, caro Spider. La donna (se non addirittura più d’una: più d’una di sicuro è stata processata, e questo basta) che ha abortito in quella clinica è stata condannata proprio perché, come ho scritto fin dall’inizio, “la legge considera l’aborto un reato (tranne in casi determinati)”.
Ma, considerando che addirittura appunto già basterebbe a farti felice il semplice essere indagati per aborto, e siccome una cosa può essere vietata senza che nessuno trasgredisca il divieto, aspetto le spiegazioni promesse.
Virginia, facciamo a capirci: sei stata tu a interpretare questo post come un post sentimentale adatto alla posta del cuore di Afef o non ricordo chi. Non io.
Io ho scritto “Tanto che non fai altro che indignarti perchè in un post che parla di problemi sentimentali, riporto nei tag 194″ non ci avevo messo “secondo te” ma accidenti, arrivati a questo punto della discussione pensavo che non fosse necessario specificare “…un post CHE SECONDO TE, parla di promblemi sentimenatli….”.Sennò dai buttiamo via tutto e ricominciamo da capo!
Non prendiamoci neanche in giro sul senso del post, fin dal tuo primo commento non fai che sostenere che sostenere che esiste anche la versione femminile dell’ipocrita e questa pare l’unica cosa che ti interessa. Si Virgina hai ragione, hai assolutamente ragione, non so come dirtelo, quale beneficio del dubbio vuoi coltivare? chi ti ha mai detto il contrario? chi ha mai ipotizzato che le donne siano tutte sante?
Però ora si potrebbe fare anche basta.
No Viscontessa, facciamo a capirci tu. Io leggo un post in cui si parla di uno stronzo che poi diventa antiabortista. Vedo: 194, aborto e 40enni e dico: ah, per l’autore la questione dell’aborto è riassumibile nell’ipocrisia di questi tizi. Come neppure nelle migliori battaglie antimaschio degli anni 70 o, nel peggiore dei casi, nella posta del cuore di una salottiera qualsiasi, che banalizza la questione limitandosi a schifare quattro buzzurri che poi si sono rincoglioniti.
Se ti fa piacere credere che io sia interessata solo alla versione femminile dell’ipocrita o che appartenga a qualcuno dei personaggi della tua fiction, sei libera di farlo. Ma non essere tu quella che prende in giro.
Che si parli di uno stronzo lo dici tu, io non ho descritto uno stronzo ma tutt’al più un qualunquista e che ti piaccia o meno, uomini o donne che siano, sono proprio loro i nemici peggiori della 194.
Personalmente trovo banali le interminabili discussioni su quando l’embrione diventa persona perchè nessuno è in grado di stabilirlo con certezza e ognuno alla fine resta della propria idea, e se per te è banale puntare il dito nella direzione di tutta quella enorme massa di persone che non fa mai niente di male ma per comodità, pigrizia, egoismo o insicurezza si volta sempre dove gira il vento, ne sei liberissima. Ma è di questo che sto parlando da giorni e non di uomini, donne e quattro buzzurri o quattro sciacquette. (che oltretutto, per collegarmi al discorso di prima, ti inviterei a stimare in numero molto maggiore)
Sì dai, che palle tutte queste discussioni banali su quando l’embrione diventa persona.
Facciamo così: tagliamo la testa al toro e stabiliamo che è una persona solo quando esce dall’utero, e che fino a quel momento la donna con quel “coso” è liberissima di farci quel che vuole.
http://it.youtube.com/watch?v=5-fVdCHLf0I
Murmur,
scusa, ma presa dalla cretinaggine del mio copiaincolla,non avevo cecato:["discussioni banali su quando l'embrione diventa persona"].
Quasi quasi ti segnalo al Papa. O ti intercetto.
attenti, la sacerdotessa ne ha per tutti! basta essere maschi (o tollerarli) e si diventa delinquenti … aaaaaa sante donne
Francamente la testa di viscontessa mi ricorda una noce di cocco: dura fuori e liquefatta dentro. Il fusibile del limite dell’autocontrollo é ormai bruciato. A causa di questo colpevolizza tutto il genere maschile. A volte anche tutto il genere umano elevandosi a paladina per la salvaguardia del mondo conoscendo tutti gli argomenti e tutte le soluzioni: perché solo le sue sono quelle idonee. Secondo voi, questa sua acidità da dove nasce? Dal fatto che il mondo maschile non la prende più in considerazione o dal fatto che il suo blog é ormai desertico a causa della sua ottusità?
Il suo concetto di libertà d’espressione é come un foglio di carta dimenticato sul tavolo in giardino, portato via dal vento ormai da tempo. Forse con questa simulazione elementare anche i suoi due neuroni (uno acceso l’altro spento) potranno comprendere gli interventi dei commentatori: l’autore propone l’argomento “1, 2, 3, 4” - la somma dei numeri da 10 (dieci) - é naturale che tra i commenti possa esserci chi ha nominato il 5, il 6, il 7, l’8 il 9 e il 10 - ogni argomento é collegato ad altri.
Tempo fa, in un suo post, disquisiva sugli interventi anonimi. Ma cosa cambia se il commento é anonimo o bloggato. Chi ha attivato un blog, non é forse anonimo? Chi é quel pazzo che fa comparire le proprie credenziali, ritrovandosi in casa il mondo intero? Internet é uno strumento da vivere finché il computer é acceso, appena lo si spegne ricomincia la vita reale. Internet non é un tribunale e un commento rimane un commento legalizzato dalla libertà di pensiero. Per questo il 90% dei blogger sono anonimi. E non si inalberano leggendo i commenti degli altri, perché la pretesa di essere rispettati dagli altri, comincia proprio rispettando gli altri…