Ragazzi con la pistola

E’ un po’ di giorni che ci penso dopo l’accaduto e gli articoli sui giornali.
Un ragazzo di 16 anni non dovrebbe morire, non dovrebbe essere abbandonato dai suoi amici sulla strada e non dovrebbe nemmeno compiere una rapina. Un ragazzo di 22 non dovrebbe trovarsi con una pistola puntata e un carabiniere non dovrebbe sparare al volto di un ragazzo che fugge col malloppo.

Il tempo condizionale ha i suoi perchè ma va bene per il “prima” o per il “dopo”, per la teoria o la morale della favola. Per il “durante” va bene solo il presente, di per se ignorante.

Ignorante di due “bravi ragazzi”, di buona famiglia, che certamente non sono usciti di casa con l’idea di fare Doom e che si sono trovati l’uno di fronte all’altro con una pistola (una giocattolo, l’altra vera) puntata al volto.
Due ragazzi che, in quell’istante, non sapevano tutto quello che sappiamo noi ora.

“Ci scappa il morto” si dice. E il morto si piange (giustamente) e spesso ha ragione.
Le cose sarebbero potute andare in mille altri modi e l’unica cosa certa è che non “sarebbe dovuta andare così”

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23 Comments

  1. è che uno era carabiniere e l’altro ladro. tanto per iniziare la ricostruzione dei fatti nel modo corretto. non “due ragazzi”.

  2. purtroppo in certe zone d’italia la cultura della violenza è radicata nel profondo del tessuto della società.
    Il problema è la disponibilità di armi.

  3. Come mai quando è il criminale a uccidere il poliziotto non vedo mai post del genere “non sarebbe dovuta andare così”?

  4. Molte volte le cose sfuggono di mani, precipitano.
    Tutto giusto quello che dici, ma concordo con Murmur. In quel momento quel ragazzo rappresentava un pericolo e non credo, pur non avendo seguito passo passo la vicenda, che il carabiniere stesse pensando di tirare al poligono.
    Non penso proprio.
    Purtroppo non doveva accadere, certo, nessuno avrebbe voluto questo, ma pensiamo a quel momento esatto, solo a quello.

  5. Purtroppo la realtà è ostinata e se ne frega dei nostri pur lodevoli scrupoli. Uno dei tanti aspetti del reale ci dice che qualcuno intraprende un azione violenta, brandendo un’arma da fuoco, non è da escludere che ci sia qualcun altro che la brandisca a sua volta. Quanto all’età e all’innocuità dell’arma della vittima, credo che di solito non si usi chiedere di dare un’occhiata ai documenti e alla pistola.

    Dispiace, certo, ma se questo Paese è ridotto così mi convinco ogni giorno di più che sia in buona parte perchè si perde in bizantini rovesciamenti della realtà e della responsabilità.

    E non a caso questo fatto è successo a Napoli, dove ad autoassolversi o ad assolvere i propri simili sono particolarmente bravi. Capitò un fatto analogo nel 2000, il figlio 16enne di un bossetto non fermò il motorino a un posto di blocco e un poliziotto gli sparò uccidendolo.
    Ovviamente, tutti a deprecare il comportamento del poliziotto. Io mi domando se all’estero forzare un posto di blocco (o come l’altro giorno, minacciare a mano armata) sia un’azione che possa passare impunita o si arrivi a mettere sotto accusa il poliziotto.

  6. no dai, in questo caso la soluzione è chiara. Se è davvero così che sono andate le cose, il poliziotto ha fatto benissimo a sparare, non ci sono scuse che tengano.

  7. Ai carabinieri in addestramento dicono “meglio un brutto processo che un bel funerale”, che l’addestramento finisca lì?

  8. Se un Rapinatore punta una pistola a un carabiniere,
    il carabiniere dovrebbe abbracciarlo?
    La scelta deve avvenire in un secondo, o meno!

  9. Il mio pensare nasce da quello che leggo dai giornali. Tutti piangono il morto, ma a me qualcosa non torna… eppure non credo sia giusto semplificare semplicemente dicendo il morto era un rapinatore e l'”assassino” un carabiniere. Credo siano due estremi, in quanto tali, sbagliati e credo sia tutto un po’ complicato che trovare un copevole…

  10. Vorrei che si smettesse di dare addosso ai carabinieri, ha sparato e allora? Per fortuna era giovane e con i riflessi pronti. Ha fatto quello che doveva fare, non c’era il tempo per riflettere, non ne avresti avuto nemmeno tu “di Uiallalla”, ha difeso la sua incolumità. Carabinieri e Polizia non hanno mezzi a sufficienza per compiere il loro lavoro e quando fanno qualcosa di meritevole, è vergognoso trovarvi da ridire. Sarebbe socialmente più utile cercare di capire come correggere i comportamenti di quel tipo di delinquenza, per evitare problemi di questo genere, piuttosto che altro.

  11. Droghe pesanti

    Non cè nulla da dire su questo argomento. Ogni volta che non ti fai una pera o un pippotto versa i soldi in un fondo etico vincolato bloccato per dieci anni, non a tuo nome, dal quale non puoi prelevare tu e non può prelevare nessuno. Nel giro di dieci anni sei milionario.

    Hascish, maria, cannabis e cacao

    Purtroppo l’hascish è taroccato. Ormai le piante sono state modificate geneticamente e quindi arrivano sul mercato prodotti che non hanno nulla a che fare con la canapa indiana. Spesso poi per indurre dipendenza vengono miscelati nell’impasto lsd, eroina o altre sostanze allucinogene.

    Spesso capita di trovare sostanze che vengono spacciate per hascisch, ma che vengono prodotte in casa impastando foglie di una qualsiasi pianta miscelate con sostanze allucinogene.

    Il cacao contiene lo stesso principio attivo della cannabis. Il thc è presente anche nel cacao. Le congreghe del cioccolato sono famose in tutto il mondo, gli effetti rilassanti del cacao sono stranoti a tutti.

    Il cacao contiene lo stesso principio attivo della cannabis.

    Non spendete soldi in prodotti taroccati pericolosi per la vostra salute. Se avete bisogno di rilassarvi andate in pasticceria a comprare un vassoio di paste al cacao ed andate in piazza ad offrire cioccolatini, torta Saker, pasticcini e poi quello che risparmiate versatelo senza esitazioni nel vostro fondo etico autonomo autogestito.

  12. è quello che ho scritto, non ho dato addosso ad un carabiniere ne esaltato un rapinatore, vorrei solo separazioni meno nette e che si traesse la giusta morale da questa storia: piangiamoci il morto ma non dimentichiamo che era anche andato a compiere una rapina..

  13. Tabagismo

    Studi scientifici hanno trovato nel tabacco da sigaretta oltre 40 sostanze naturali in dose omeopatiche che creano dipendenza tra cui anche cocaina ed eroina. Un cocktail omeopatico micidiale

    Per smettere di fumare dovete smettere di aspirare il fumo. Fumate pure trenta sigarette al giorno, ma non aspirate il fumo nei polmoni. Nel giro di pochi mesi sarete disintossicati senza aver dovuto cambiare comportamenti, abitudini gestuali, e giustificare niente a nessuno.

    Accendete la sigaretta, ed aspirate il fumo senza mandarlo nei polmoni, tenetelo in bocca e poi soffiatelo fuori senza aver intossicato il vostro organismo.

    Dopo alcuni mesi vedrete che non sentirete nemmeno più il bisogno di fumare.

    Smettete di colpo ed ogni giorno mettete nel salvadanaio quello che risparmiate dal tabaccaio. Ogni mese poi fate un versamento nel vostro fondo etico autonomo autogestito

  14. Mi rendo conto che da come ho scritto il post non si capisce bene quale sia la mia posizione, o si capisca tutto l’opposto… è un po’ che non bloggo… :D

  15. Credo che nella vita questi fatti abbiano un senso….ovvero…ce l’hanno solo quando si può imparare qualcosa dagli errori e dagli orrori degli altri…e lo ribadisco anche qui…la parolina magica per tutto è la prevenzione fatta bene nelle scuole…hai ragione…non è giusto che muoia un ragazzo a 16 anni!!!

  16. A prescindere non direi.

    Ad oggi non si sa nulla se quel carabiniere ha subito conseguenze o se ne avrà.

    In ogni caso non piangerei nessun delinquente, anche morto.

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  1. tatuaggi fenici

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