Ten, una nuova community di blog

Crea il tuo blogChe esista TEN Magazine probabilmente ve ne sarete già accorti dai vari banner che stanno girando su su questo sito. Che chi vi scrive abbia almeno in parte a che farci non c’è scritto da nessuna parte, ma va detto per correttezza. Che vi siano alcuni servizi di cui qui si sarebbe comunque parlato (di altri lo faremo in futuro), è invece più o meno certo. Non fosse altro che perché su TEN Magazine chiunque può aprire il proprio blog e – che io sappia o ricordi – è la prima piattaforma che mette a disposizione a chiunque WordPress (e quindi una moltitudine di temi e tutte le sue funzionalità) in italiano.
L’iscrizione, va da sé, è gratuita, e richiede qualche secondo. La velocità e la stabilità del servizio sono garantite dal fatto che dietro a tutto il progetto c’è il più grande gruppo editoriale italiano. La disponibilità di nuovi widgets e temi è già adesso più che ampia, e chiunque può contribuire ad arricchirla con proprie creazioni. Infine, il magazine che ospita l’hosting dei blog potrà avvalersi dei contenuti dei blogger che ne autorizzeranno la pubblicazione e vorranno dare maggiore visibilità ai propri post.

Per aprire un nuovo blog è sufficiente cliccare qui. La copertina di TEN Magazine si trova invece cliccando qui.


Avvertenze: nessun contributo è stato ricevuto per questa segnalazione; nessun blogger è stato maltrattato nel corso dell’ideazione, della stesura e della pubblicazione del presente post.
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32 Comments

  1. E quindi tu saresti almeno in parte complice di coloro che convincono la nostra vicina di casa a posare per foto sexy?
    A quando una piattaforma che insieme a tutti gli altri servizi ne offra finalmente anche uno di escort, accompagnatrici, massaggiatrici e, diciamolo, puttane?

  2. ahahahaahaha…Vis ma lo sai che aprendo la pagina di tenmagazine la prima cosa che si vede sono deretani della pubblicitá delle mutande???!!!! Fa il paio col tuo commento paro paro ;-)

  3. ma chi li scrive Neri i testi dei “gossip” su tenmagazin, un pornoaddicted?!! Puxa…son tutte “insaziabili,sessuali,sopra-sotto…” Ecco questo concetto fa giusto il paio col post “Parliamone” di Vis. Se siam tutte maialone insaziabili, che la si molli senza tante storie anche quando la pretendono in maniera un po’ violenta. Vabbá, chiudo la polemica e scappo al bilancio partecipativo. Peró tu pensaci Neri…sembran piccolezze, ma fan “cultura”

  4. Visto Ten Magazine, deciso che rimuoverò il mio link a Macchianera.
    Ci tenevo, ma il mondo cambia (in peggio, a quanto pare).

  5. Peccato, non posso giudicare i contenuti della piattaforma perchè il sito è pesante in modo indecente (e dopo aver atteso tre ore appare un paio di mutande)

  6. Cribbio, che marchetta! :-D
    E per fortuna che dietro a tutto il progetto c’è il “più grande gruppo editoriale italiano” !!!

  7. Credo che la prima piattaforma a mettere a disposizione WordPress sia stata mioblog.net.
    E poi dando uno sguardo veloce a qualche blog non è che sembra proprio WordPress, ma potrei sbagliarmi.

  8. Ma se, per dire, il femminismo – questo femminismo – per una volta facesse un passo avanti dopo anni arrivando a concepire che l’equazione “tipa che fa foto sexy = puttana” (che è quel che poi mi sembra di evincere); o che la pubblicazione di una di quelle foto non rappresenta un’istigazione allo stupro (almeno non più di quanto un bigné non sia imputabile di istigazione al diabete); che “darla al primo che capita” (riporto testualmente), in determinate e rare occasioni potrebbe non avere il significato dispregiativo che sembrate voler dargli (perché si arriva poi all’assunto, tutto vostro: “Quella lo fa: è una zoccola”); che le zoccole sono zoccole perché magari hanno fame, e che al limite c’è qualcuno che, pagando, baratta la loro fame per una scopata; che è pagare per scopare ad essere depravato, non scopare per mangiare; che quelle che non si fanno pagare, lo fanno per piacere, e chiamale sceme; che esistono tette, culi, piselli e altre protuberanze, ma scandalizzarsene, quello sì, è peccato, quello sì, è molto triste.

  9. E`molto triste che i culi e le tette esposti, seguendo il tuo ragionamento, debbano essere di chi ha fame. Ed è triste che chi ha fame sia quasi sempre donna. Mettici il tuo culo e il tuo pisello piuttosto… vedrai che qualcuno si scandalizzerà meno.

  10. e quale sarebbero le equazioni più corrette da evincere rispetto a quelle che non concedi: foto sexy=puttana e bignè=diabete?

    propongo: foto sexy=bignè e diabete=puttana

    dopodichè, si può scegliere di essere puttane (o di andarci) o di avere il diabete, ma insomma, questo diventa un altro discorso

  11. se dico che la grafica della home page (la grafica, non sto ancora parlando di contenuti) non la riesco a sopportare, mi linciate?

  12. Il banner che campeggia da una settimana in cima a questo blog non è certo il biglietto da visita più invitante per andare a visitare “ten magazine”. Sembra un estratto da una puntata di lucignolo.

  13. Gianluca personalmente sono per darla al primo ma anche al secondo o terzo venuto e sono per la libera circolazione in ogni forma (carnale, fotografica, scritta) di tutte quelle protuberanze di cui parli. Mi rattrista, questo è vero, sapere che dietro alla disinvoltura con cui si da o si prende si nascondano talvolta motivazioni che hanno ben poco a che fare con il desiderio sessuale: scopare per soldi, per fame, per solitudine, per dimostrare al mondo la propria emancipazione o per convenienza, sono tutte motivazioni che affidano al sesso il compito di risolvere un disagio esistenziale o emotivo che con il sesso ha ben poco a che fare. Ma a tutti è capitato di farlo almeno per noia e pazienza, capita, come capita che enormi aspettative si infrangano sul materasso di tizio o di caio.
    La questione è ben diversa, l’offerta di quel genere di sesso che prescinde dalla persona che lo offre, tette e culi senza volto, orde di ragazzine semi nude in tv a cui è precluso l’uso della parola, l’ipotetica vicina senza nome da convincere a spogliarsi, offrono del sesso un’immagine molto simile a quella di qualsiasi prodotto commerciale: compro il frigo nuovo o una scopata? Spersonalizzando il sesso a tal punto da favorire quel genere di cultura che tende a dimenticarsi che dietro al sesso c’è prima di tutto un essere umano.
    Non si tratta di rispolverare le vecchie ideologie di un femminismo che era incompatibile con le esigenze di una natura che ci ha fatto ad incastro, ma di condannare quel tipo di atteggiamento che manca di rispetto all’essere umano nella sua completezza..
    Poi l’assunto “quella lo fa: è una zoccola” è una tua personalissima deduzione, io per le donne che lo fanno senza inventarsi un sacco di puttanate sui motivi per cui lo fanno, provo una profonda ammirazione e dopo aver appeso le mutande al chiodo, anche una sana invidia.

  14. devo dire che sono d’accordo in tutto e per tutto con Viscontessa! brava.
    Gianlù capisco che ogni progetto è bello a mamma sua, ma provare a vendere un prodotto alla “Cioè” su Macchianera mi sembra un attimo spericolato… sono audience e target così lontani che non vedo quale ponte si possa/voglia creare…
    Quanto all’Editore bello sforzo ma concedimi un pò patetico. Una start-up così era legittima sino a 2-3 anni fa. Ora giochicchiare con un progetto che si perderà tra mille prodotti molto più maturi ha poco senso. Sarà al più un bell’esercizio di stile. Se volevano dimostrare di essere anche online “il più importante gruppo editoriale, etc. etc.”, mettevano mani al portafogli e compravano chesso’ un Chatta.it. sta roba qui tra 6 mesi nessuno si ricorderà neanche più che sia esistita… e l’universo ringrazierà.

  15. sulle critiche “serie” (leggi: cultura del sesso in italia, nobilitare la posizione della donna, ecc) non mi ci metto: ognuno ha le sue idee.

    Le altre invece (il linguaggio dei vari canali, la grafica, la pubblicità) mi sembrano molto cariche di pregiudizi: se Neri ha deciso di partecipare a un progetto così forse qualcosa di buono ci sarà, no?

  16. Tralasciando le questioni “morali” su chi si fa fotografare ignuda per finire in internet, come utente, perche’ dovrei andare su quel sito se non per vedere tette, culi e un po’ di pelo? Per sapere che Vanessa del Rio e’ “Famosa come escort d’alto bordo, per le scene di sesso anale, per particolari doti fisiche e per… il senso dell’umorismo”? E’ che il porno, in grandi quantita’, annoia, ogni tanto si sente il bisogno di qualcosa di piu’ ricercato.

    PS http://www.duespaghi.it permette di crearsi un blog wordpress da almeno un anno, e li’ si’ che ci sono dei contenuti ;-p

  17. No, non ci sto. Ten Magazine fa cagare semplicemente perché fa cagare, perché é come tutta la spazzatura che troppo spesso si incontra in Internet. Punto.

    Non conterà nulla, ma io trasloco e tolgo il link a macchianera.

    Adieu.

  18. Quello che non riesco a capire è perché il tenutario di questo sito si lamenta sempre della quello che è diventato Clarence e poi partecipa (bisognerebbe capire in che modo, comunque, magari è fa solo il tecnico) a un sito che come contenuti è sullo stesso livello (tranne le suonerie – per ora).

  19. In genere se non mi piacciono i contenuti di un sito non ci vado e basta.
    Dopo tutto non mi sembra che 10 magazine sia un prodotto realizzato con soldi pubblici.

  20. Boh, un’altra marchetta, appunto. Portale triste, confermo. Però c’è qualcosa d’inquietante nelle reazioni da radical-chic. Mi sono sempre chiesto perchè i bloggers (e i vari ospiti) abbiano in comune questo fil rouge: Snobbare il populismo della rete. Cosa c’è di più pornografico del web? Internet è il trionfo dell’esibizionismo, della parata delle chiappe e delle idee. Qualcuno prova a farci i soldi, e che male c’è? Se pensate a come navigano nell’oro i ragazzi di Google dovreste smettere di usare il pc (alzi il mouse chi non ha mai cliccato la G). Non so perchè, ma certo la neo-net-intellighenzia partecipa suo malgrado al solito paradosso moderno: Predica male e razzola peggio.

  21. A me spiazza solo il fatto che si siano scomodati concetti e discorsi di un certo livello (ruolo della donna nella società, femminismo, istigazione allo stupro, ecc.), tutto solo per difendere una marchetta a un sito come quello.

    Rondonder, per come la vedo io, le proteste nascono dal fatto che la marchetta parta da Neri e da un blog come questo, che almeno nelle origini si poneva un target più alto.

  22. @ Ready. Ok. Ma non è un paradosso che oggi ci si preoccupa tanto del fruitore piuttosto che del contenuto? Voglio dire Mozart scrisse (fra) le sue migliori opere quando puntava al basso. Io dico che c’è un nonsenso tra la ‘democrazia dal basso’ che cantano i grilli e lo snobismo anti populistico che ci teniamo stretti nei blogs. Come dire: Io sono arrivato prima, figurati. Questo volgo non c’entra con me. Ai ‘nostri’ tempi la rete era per pochi pionieri eletti… mah… sa di ‘nonnismo’…

  23. Ma come grafica non sembra un po’ quella dei giornali scandalistici come uno se li immagina,del tipo “Alieno ha rubato la pelle di mio marito”?
    Ma com’è che macchianera non è più interessante? Insomma, non ci sono neanche più i sottotitoli di Lost… Che ci si viene a fare?

  24. mi aggancio a questa catena per dire 2 cose:

    1. cercavo un sito per aprire un blog e sono incappata proprio in Ten Magazine: sono fuggita.

    2. G.Neri si è prodigato a spiegarci le agilità del sito, da “tecnico” (tiro ad indovinare) quale è. Per cui grazie.
    3. Avete notato che tutti gli esperti di computer poco caso fanno alla grafica e ai contenuti?
    4. che ne dite della equazione buongusto=bigottismo che va tanto di moda fra i sostenitori del porno-fashion
    Che facile qualunquismo!

  25. Secondo me state esagerando!! siete una massa di cretini se la pensate così!! Io ho vinto come diecina di questa settimana e a breve ci sarà lo shooting a Milano e le foto sul sito. Non sono per nulla zoccola!!!!!! anzi!! sono una ragazza seria, innamorata del proprio ragazzo, fedele che lavora onestamente tutto il giorno 10 ore e che saltuariamente fa la modella!
    CERCATE DI DISTINGUERE LA PAROLA MODELLA DA ZOCCOLA. CRETINI!

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