A voi romani (reloaded)

Roma - ColosseoE’ un periodino un po’ così, in cui le cose da fare si accavallano come mattoncini del tetris quando stai per perdere la partita. Ho un’infinità di cose da scrivere, per cui inizio e vediamo quando (e se) finisco.
Intanto mi lollopandelarizzo e avverto chi immotivatamente sia interessato che da mercoledì 14 a domenica 18 sarò nella capitale.
Lo dico perché non capita spesso perché riesca a pernottarvi.
E perché un annuncio simile, due anni fa, fu all’origine di una serata estemporanea (oggi voi la chiamereste “BarCamp”) in cui ci si divertì parecchio e parecchie persone che si conoscevano solo via rete si incontrarono fisicamente per la prima volta.
Eppoi, sempre grazie a quel post, partì l’esperimento (rimasto tale) della WikiGuida. Molto semplicemente andò così: io mi limitai a chiedere ai romani qualche suggerimento a proposito di un posto carino in cui andare a mangiare, e le segnalazioni furono così tante che sembrò carino raccoglierle su un sito e renderle aggiornabili e modificabili da chiunque.
In più, da milanese, scoprii queste cose:

  • che a Roma si può affittare uno scooter (si potrà anche a Milano, non ne dubito, ma il traffico della capitale su quattro ruote fa pensare di essere affondati in un blocco di cemento: lì serve di più);
  • che a Roma, in una delle zone più malfamate, può capitare di scordarsi lo scooter a noleggio con le chiavi inserite, e di ritrovarlo la mattina dopo;
  • che a Roma, se sei finito in scooter in una zona pedonale, fare il milanese bauscia che non se ne è accorto, paga. Dici “mi scusi, vede? Ho la cartina, mi sono perso, lo scooter l’ho noleggiato”; il vigile si impietosisce – qui i vigili che si impietosiscono si sono estinti senza che nemmeno ci fosse bisogno dei meteoriti – e ti dice: “Va bene, io ora mi giro, faccio finta di niente e lei torna da dove è venuto”;
  • che a Roma il sistema di sensi unici l’ha architettato un pazzo e nessuno se ne è accorto. A quei tempi ricordo che non c’era modo di partire da via Cavour e arrivare alla fine di via Turati senza farsi almeno una via contromano (almeno in questo caso non credete a Google Maps: una delle strade che indicano è chiusa; e comunque a voi sembra normale che via Giolitti cambi quattro volte il senso di marcia?);
  • che il carciofo – riporto un dato oggettivo e incontestabile – fa schifo, eccetto in una sua personificazione: alla giudia;
  • che un posto in cui non ti aspetteresti di trovare Matteo Bordone, ovvero Cinecittà 2, sia comunque capace di stupirti, facendoti assaggiare il primo nocciolino della tua vita. Poi, come quello, non ce ne sono stati più. E anche qui un post innescò un’appassionante caccia al nocciolino che se ci ripensi e leggi i commenti – qualcuno arrivò a chiamare la ditta produttrice – ti rimetti in pace con internet;
  • che esiste l’acqua Voss (perché la servono all’Es Hotel). E che esiste l’Es Hotel (anche se ora se lo sono magnato gli svedesi e si chiama Radisson Sas). Me lo segnalò Selvaggia quando le chiesi di consigliarmi un albergo che avesse il Wi-Fi. Pare fosse l’unico. Ora, immagino, non più. Si accettano suggerimenti;
  • che a Roma può capitare di aggirarsi con fare sospetto, alle undici di sera, attorno a Cinecittà, trasportando un dirigibile di quattro metri per quattro e l’intenzione di farlo atterrare nella casa del Grande Fratello, e ti becchino i Carabinieri. Mica due: sette pattuglie. E che mentre tu sei pronto alle manette e stai già pensando di chiamare i tuoi avvocati perché chiedano l’estradizione, il maresciallo capo, sorseggiando un caffè, esca dalla macchina stiracchiandosi e ti chieda: “Che ve state a inventà, stavorta?”.

A Roma, per la cronaca, ci vengo tra l’altro per una rottura di palle: devo essere sentito come testimone per una causa. Una roba da Ordine dei giornalisti, in cui fortunatamente non c’entro niente e di cui me ne frega ancor meno. Epperò se non mi presento – leggo, testuale – “potrà essere disposto il pagamento di una pena pecuniaria bla bla bla e, in ogni caso, potrà essere disposto da parte del Giudice l’accompagnamento coattivo a mezzo della forza pubblica”.

…comunque, se sabato sera non avete niente da fare e, anzi, avete da suggerire un posto in cui si possa stare tranquilli a chiacchierare contandosi sulle dita di parecchie mani, fatevi avanti. Altrimenti si fa come l’altra volta, allo Zest, all’ultimo piano dell’Es.

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20 Comments

  1. si vede che non sei mai stato a Pisa. Nei primi anni ’80, quando per bieche ragioni frequentavo la città, ero convinto che i sensi unici fossero stati studiati dal professore di Teoria e Metodi di Ottimizzazione per avere un unico percorso possibile – stile curva di Peano – per percorrere tutta la città.

  2. dio che snob, all’es hotel, quello attaccato all’altrettanto snob ambra jovinelli, e poi quel link, alla pagina in inglese :-)
    comunque da romana, snob naturalmente, grazie per le belle parole e un consiglio: non mancare un maritozzo con la panna da romoli!

  3. In rapida sequenza ti segnalo:
    1) i supplì di Franchi a Via Cola di Rienzo;
    2) la pizza bianca di Gentilini a Via Tagliamento;
    3) i bignè di S.Giuseppe da Antonini a Via Sabotino;
    4) i carciofi alla Giudia da Piperno zona Ghetto;
    5) il cioccolato (gelato) che fa canova a P.zza del Popolo;
    6) la pizza, i fagioli di antipasto e i camerieri della Pizzeria “Al leoncino” di Via del Leoncino;
    7) il caffè con panna (i.e. “monachella”) della Tazza d’oro al Pantheon;
    8) il caffè speciale del S. Eustachio;
    9) la torta di ricotta e cioccolato alla pasticceria del Ghetto;

    Appellati al V emendamento. Non parlare. Si entra come testimoni informati dei fatti e si esce indagati. Chiedere a Deaglio.

    Tante care cose.

  4. ti ricordo un suggerimento postato l’ultima volta che sei venuto a Roma. Betto e Mery una delle ultime vere trattorie romane. La frequento da una ventina d’anni ed è rimasta praticamente la stessa, al posto di Betto c’è suo figlio Tommy. Se l’idea ti sembra buona, fammi sapere ti mando i riferimenti.
    Concordo con la torta di ricotta di Boccione (ghetto) e, nonstante ami il cioccolato credo che quella con le visciole sia ancora meglio.
    Vale la pena, malgrado sia un posto da fighetti, un giro alla Taverna del Campo (Campo de’ Fiori) con le sue pizze bianche farcite di tutto il possibile. Io personalmente trovo irresistibile quella farcita con porchetta e carciofi crudi (provali può darsi che li possa aggiungere a quelli alla giudia, che fa benissimo anche Betto).
    Elena

  5. Ma perche’ i milanesi che “scendono” a Roma sembrano tutti extraterrestri?

    Comunque sia, sottoscrivo la lista di Lele (che bello, da anni nessuno più consiglia “capatina domenicale a Porta Portese”).

    Boccio invece Betto e Mary: cibo decisamente mediocre, camerieri che vorrebbero essere pittoreschi ma alla fine si divertono solo a essere scortesi.

  6. Consiglio. Passeggiatona per l’unico “paese” rimasto dentro Roma. Garbatella. Io stesso pur abitandoci attaccato lo sto ancora scoprendo. Male che va con Zoro ti scrocchiamo un’altro Gintonic allo sciccosissimo bar del SAS.

  7. Aggiungo:
    1) scarafaggio in melanzane alla parmigiana a piazza testaccio;
    2) giro in barca sul tevere (mai fatto, ma le pantegane grosse come cani, sono socievoli);
    3)furto di portagolgio senza scasso durante lo struscio a via del corso;
    4)arrotata da auto blu del Ministro in Piazza del Viminale;
    5) angelus con anatema di papa Ratzinger, che senti imbottigliato nel traffico a viale vaticano dove tutte le radio “scompaiono” tranne Radio Vaticana, verso i Dico.
    Mi aspetto che i miei suggerimenti vengano ricambiati per Milano, dato che il 23 sarò su.

  8. Io ti do un unico grande consiglio. Una di queste sere fatti una mangiata di pesce al Costa Paradiso di via Isonzo. Cucina sarda da leccarsi i baffi.

  9. E allora se ci buttiamo sulle cucine straniere, segnalo un giappo a Piramide.
    Certo il wasabi che sa di detersivo per i meccanici e lo zenzero che ricorda invece i fazzolettini imbevuti delle FS non è il massimo, ma il resto, compreso il fritto, è squisito. A proposito: mi dicono che a Milano ne hanno aperto uno nuovo, figo. Vorrei andarci, lo conoscete?

  10. vieniti a sentire la fonderia dal vivo! :-)
    (ok, il Circolo degli artisti non è il massimo per fare due chiacchere tranquille e serviranno diverse mani per contarsi, ma loro fanno ottima musica, e un posto per chiaccherare lo si trova sempre, in più l’ingresso è gratuito! se trovi un tipo pallido capellone e barbuto fatti salutare ;-)

    se vuoi farti una idea di loro (per la cronaca, giuro che non mi pagano per la pubblicità :-D):
    http://www.myspace.com/fonderia

  11. grande seralf!
    anche io sono un fan accanito della FONDERIA, penso che siano il gruppo più interessante uscito in italia (e non solo) negli ultimi anni.
    visto il caldo che fa a Roma, se non piove si potrà chiacchierare benissimo all’aperto nel giardino del “Circolo degli artisti”.
    c’è anche l’altro sito ufficiale: http://www.fonderia.biz
    proprio per essere bipartisan e per lasciare al nostro più ampia libertà di scelta, segnalo anche la serata alla “Palma”, locale molto più fighetto e tranquillo e (forse) più adatto a un milanese della buona società: sabato sera h. 22.30 LICAONI, altra band assolutamente da non perdere, contaminata e travolgente, per chi ama le sonorità jazz, fusion, electro, funky e chi più ne ha più ne metta.
    ingresso gratis anche in questo caso!
    http://www.licaoni.com
    baciamolemani!

  12. Romana lurker che esce timidamente allo scoperto…
    e che si sta mangiando le mani perche’ di quei giorni proprio non posso. ç_ç
    Ma se torni c’e’ posto anche per una laureanda qualsiasi in medicina del tutto normale? Uno di quei classici esseri umani che incontri per la via a cui non fai caso?…:)

  13. Smeerch e Akille avrebbero pensato di portarti a mangiare pesce tipo venerdì sera. Ristorante sardo. Al centro. Sei libero? Fatte sentì.

  14. un salto a “Mizzica” (pasticceria/rosticceria catanese, via Ravenna, vicino piazza Bologna) ci starebbe tutto. dai cannoli alle piramidi (= arancini), tutto squisito. pare di star giù davvero.

  15. Lucy, ma perche’ uno deve soggiornare a Roma due-tre giorni e andare a mangiare catanese, dove “pare di star giù davvero”?

  16. Allora: intanto grazie a tutti per le segnalazioni. Giuro che le proverò, magari non tutte, ma le proverò.
    Restano ancora libere le serate di venerdì e sabato. Intanto accetto volentieri l’invito al ristorante di pesce, poi resto in attesa di segnalazioni di posti in cui ci si possa incontrare (e magari mangiare o bere qualcosa) sabato, altrimenti facciamo al Radisson Sas (posterò poi i dettagli).
    L’hotel promette “free broadband”, per cui chi volesse contattarmi nel corso del soggiorno a Roma può farlo utilizzando la mail o i messenger che sono indicati nella colonna destra, in fondo.

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