Alfa’ Akhbar

bracardi.jpgPerchè cercare scontri di civiltà all’estero quando possiamo goderceli comodamente seduti nel nostro distretto sanitario? Per iniziare la settimana col buonumore vi propongo un articolo del Corriere di Romagna, autentico termometro delle tensioni fra culture che stanno dilaniando il nostro territorio. Roba vera, mica Pera. Sarebbe miope sottovalutare questo tipo di episodi, obbedendo al riflesso condizionato buonista di una sinistra che ha fatto dell’accoglienza indiscriminata una bandiera elettorale. Si invitino subito i protagonisti di questo episodio da Vespa, da Ferrara, alla presenza di filosofi controcorrentisti, di terzisti, di miglioristi e dei prelati delle rispettive credenze. Un suggerimento tecnico, per i lettori già raggiunti da questo ricordo: leggete il brano qui sotto con la voce di Max Vinella (cfr. Radiorai anni ’70, “Alto Gradimento“).

Cattolica. La lite stradale continua in caserma: automobilisti spalleggiati dai parenti
Rissa di famiglia dopo il tamponamento.
Spunta un manganello, 5 denunciati tra cui la mamma di un conducente

di Andrea Rossini
CATTOLICA. Una discussione tra due conducenti per un banale tamponamento tra auto in manovra lungo una strada laterale si è trasformata in una rissa tra i rappresentanti di due intere famiglie. Padri, madri, cugini se le sono date di santa ragione davanti alla caserma.


La zuffa, avvenuta in serata a Cattolica, ha coinvolto una ventina di persone, trattenute fino a notte dai carabinieri per essere identificate e interrogate, e ha portato finora alla denuncia a piede libero di cinque partecipanti alla scazzottata.
Oltre ai due automobilisti all’origine del parapiglia sono stati segnalati all’autorità giudiziaria anche la madre di uno di loro e altri due rispettivi congiunti. Un’ambulanza del 118, corsa verso il “campo di battaglia”, è tornata indietro fortunatamente senza feriti.
I militari della tenenza sono al lavoro per individuare almeno altre tre persone che, nella confusione, hanno colpito duro e poi si sono allontanate in fretta. Tutto comincia prima delle 19 lungo una strada laterale non lontana dalla caserma di via Francesca da Rimini.
Un’utilitaria in manovra urta l’Alfa 157 che la segue. I conducenti scendono con l’aria di chi si è dimenticato a casa i moduli della constatazione amichevole. Il punto è chi ha tamponato chi. Dal rimpallo delle responsabilità “(E’ colpa tua)!, “No, è colpa tua!!) si passa all’insulto e alla velata minaccia con riferimento alle rispettive origini. Il conducente dell’utilitaria, un artigiano 27enne, che ha moglie e figli chiusi in macchina, avverte: “Guarda che sono napoletano!!“. L’altro, un elettricista di 31 anni, replica: “Caschi male, sono barese!!“.
Fino a questo punto il danno alle carrozzerie (le auto si sono appena “baciate”) è roba da poco.
A dare più sale alla discussione ci pensa però il napoletano: dalla sua auto prende un “manganello”, di quelli in vendita a San Marino per autodifesa. Sotto gli occhi del rivale frantuma uno dopo l’altro i finestrini dell’ Alfa 157, ferendosi alla mano. Lo scontro è ormai fisico, ma per dirimere la controversia “(Ora ti denuncio!!, “No, ti denuncio io!!)“, giunta a un punto di non ritorno, i due automobilisti decidono inaspettatamente di rivolgersi all’autorità. Il breve tragitto fino alla caserma deU’ Arma è tutto un ribollire di telefonini. Dalle due vetture si sprigiona un tam tam che porta in pochi minuti davanti ai carabinieri due interi clan: padri, madri, cugini e parenti alla lontana, strappati allo struscio serale.
I napoletani più numerosi, degli altri, danno il “la” a quella che sarebbe fin troppo facile definire una sceneggiata: gli insulti, in dialetto, giusto un attimo prima degli schiaffi. Poi giù calci, pugni, graffi e tirate di capelli. I carabinieri fanno il possibile per separare e trattenere i. litiganti: venti persone cui va aggiunta una piccola folla di spettatori. Pochi minuti, un concentrato di violenza. Da Cattolica chiedono rinforzi, poi. dopo un nuovo accenno di rissa anche negli uffici la situazione si calma. Quando i denunciati se ne vanno (oltre ai due automobilisti, anche la madre na poletana di 48 anni, un campano di 51 anni, e un secondo barese di 31 anni, residenti a Cattolica) è notte inoltrata. Quasi non si ricorda più il perchè di tanto accapigliarsi: è tardi, si va a casa.

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9 Comments

  1. bella scoperta.
    scusate ma il momento più alto dello scontro di civiltà sono i derby calcistici.
    E non milan-inter o rmoa-lazio (troppo massmediatici per produrre vittime) bensì Spezia-Carrarese e quelle robe lì.
    Cose che neanche la famosa scena dei preistorici di 2001 odissea.

  2. George, la prossima distribuzione di pillole di democrazia falla in Terronia, invece che in Iran… grazie

  3. Però dal pezzo mancava:
    “…sono stati ridotti all’impotenza.”
    Che nostalgia…
    Chieppala… pa… pa…!

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