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  1. perchè nn fai una bella vignetta con un paziente che invece di morire vive le sue giornate fatte di dolori lancinanti senza sosta e senza una speranza di guarigione in attesa che l’ipocrisia cattolica finisca di torturarlo?

  2. Per la Chiesa, la posizione resta sempre la stessa: “L’eutanasia è e resta un percorso di morte” dice il cardinale Javier Lozano Barragan, ministro della Salute vaticano.(fonte Repubblica).
    Io tra cento anni sarò morto…quindi ?? noi non siamo dei diamanti, gli unici ad essere per sempre.
    Ergo, la nostra esistenza tende naturalmente alla morte.

  3. Mi sale il sangue alla testa quando sento parlare di ‘ipocrisia’ cattolica. Vi preoccupate di leggere il corano e informarvi sui fondamenti dell’islam, ma fate finta di non conoscere una ceppa del messaggio cristiano. Lo sanno anche le pietre che per i cristiani la sofferenza fisica e il dolore sono un esperienza che purifica l’anima e avvicina a Dio, visto che Dio stesso per loro (e per me) si è fatto uomo ed è morto in croce tra atroci sofferenze. Oltretutto i cristiani si augurano di soffrire qui, piuttosto che nell’aldilà.
    Ebbene, se portate rispetto per gente che si fa esplodere convinta che une sercito di vergini li attenda in paradiso, abbiate la decenza di portare rispetto per chi ha un altro tipo di convinzione.Ma a quanto pare qui tutte le religioni vanno rispettate, tranne quella cristiana.
    E poi vi faccio notare che ‘ipocrisia’ non è mai stato un termine così tanto fuori luogo . Parlerei invece di coerenza, maledettissima coerenza e basta.Coerenza che dà fastidio.

  4. “per i cristiani la sofferenza fisica e il dolore sono un esperienza che purifica l’anima e avvicina a Dio”

    Va benissimo, *loro* soffrano pure se lo vogliono. *Io* non credo nelle loro superstizioni e voglio essere lasciato libero di disporre della mia vita come mi pare, anche ponendovi termine.

  5. sottoscrivo quando detto da antani, aggiungendo che è lecito parlare di rispetto per le religioni SOLO se contestualmente si parla di rispetto per i cittadini che non aderiscono ad alcuna religione.

    I cattolici sono liberi di seguire i loro dogmi e le loro superstizioni, ma ciò non significa che possano pretendere che tutti le seguano. Questo è rispetto per tutti, ma evidentemente la parola “rispetto” si usa solo quando ci fa comodo, eh?

    Evito di dilungarmi sulla questione ipocrisia/coerenza perchè data l’enorme divergenza di opinioni, credo che non ne caverei un ragno dal buco.

  6. Sottoscrivo ciò che è stato detto da Antani e Lanz e vorrei aggiungere che lo Stato deve dare la possibilità di scegliere a tutti i cittadini che siano o no credenti.Almeno questo dovrebbe succedere in uno Stato laico.La Chiesa non può confondersi con lo Stato.

  7. “per i cristiani la sofferenza fisica e il dolore sono un esperienza che purifica l’anima”

    -Li facevo meno scemi. E li facevo già abbastanza scemi. Quindi, immagina.-

    (cit)

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