Shakira Mebarak /3-4

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6 Comments

  1. la donna, la donna, la donna o l’omo?

    (cit. dal il film con Roberto Benigni “Berlinguer ti voglio bene” di Bertolucci – 1977)

  2. Casa del popolo Majakowsky, negli anni settanta. Il salone è gremito di tavolate di gente che gioca a tombola.
    Il compagno Vladimiro Tegoloni legge senza riprendere fiato i numeri.

    Cioni Mario
    Tombola!

    Vladimiro
    Basta con la tombola! Basta con la tombola, sospensione di’ rricreativo… principia a avviare i’ culturale!

    Molti si alzano velocemente in piedi per andarsene.

    Vladimiro
    Seduti, perdio! Presento ai’ pubblico ‘ndispensabile i’ titolo e i’ tema di’ dibattito… e dopo… anche in base ai’ famoso proverbio: tira più un pelo di fi.. che du’ paia di bovi, dò la parola alle due signorine.
    Ecch’i tema: “Pole la donna permettisi di pareggiare co’ l’omo?” NO!

    Marta
    Sì!

    Il Cioni s’avvicina al palco…

    Vladimiro
    Sapr’i dibattito… la parola a Cioni Mario.

    Cioni
    No… e voleo la tombola…

    Vladimiro
    Vieni, vieni… buo di ‘ulo… scusin’i termine…

    Ester
    Non è che…

    Cioni
    Ciao…

    Ester
    Ciao… non volevamo fare una conferenza, volevamo solo…

    Voce dal pubblico
    Leccamelo!

    Vladimiro
    I’ primo che risento dire leccamelo lo sfondo… Scusino eh… vadiano avanti…

    Ester
    Noi si voleva solo fare una chiacchierata sui problemi della donna… poi alla fine tireremo le conclusioni…

    Vladimiro
    Oh Cioni pe’ piacere… va’ a pigliare da bere alle signorine…

    Primo intervenuto
    Scusi… io ho seguito un po’ la questione… la donna ‘ncazzata e via e via e via… ma ‘nzomma… la donna, la donna, la donna… o l’omo?

    Cioni Mario è sceso al bar della Casa del popolo. Alle pareti, manifesti politici del PCI e del PSI.

    Cioni
    Ehi, Vanda… dammi da bere… c’è du’ femministe, son du’ mi’ amihe… le ‘onosco tutt’e due bene… son mi’ amihe proprio… portami… d’i’ vino va’… quando… perché non hai mai voluto provare con me i’ godere dell’omo… oggi in Italia…?

    Secondo intervenuto
    Io so’ pe’ ‘i pareggio dell’omo e delle donne… a parte io, che son troppo superiore e la mi’ moglie la tengo sottomessa… ma gl’altri le donne le potrebbero lasciare un po’ più libere… ovvia!

    Ester
    Va bene. Chi deve parlare adesso?

    Terzo intervenuto
    In certi casi sì, ma anche l’omo e c’ha i’ su’ patire, come me che andavo a fa’ all’amore co’ una d’Aiolo, i’ martedì, i’ giovedì e i’ sabato, senza macchina, dieci chilometri a piedi… e a’ vorte anche sotto l’acqua… oh perché un la venia lei a fa’all’amore a casa mia, ‘uella buhaiola?

    Cioni
    Certo Vanda… anche te son quattro mesi che tu se’ sposata e tu ‘un sei ancora ‘ncinta… o tu se’ stitica o tu ‘un trombi mai… come sta qui la… mah… tu se’ andata a’ sposare lì quella mezzasega di Moreno… pe’ forza… ‘eh mi piace Moreno…voglio Moreno… datemi Moreno…’ ‘affanculo te e Moreno.

    Primo intervenuto
    ‘nzomma… i’ femminismo… le questioni femminili… la femmina… la femmina… o i’ maschio?

    Cioni
    Ecco ve l’ho portata… so’ sceso giù…

    Appaiono in sala e vengono verso il palco, Gnorante e Buio. Il Cioni, cerca di defilarsi.

    ‘Gnorante
    Quattro amici maschi pe’ caso giocano alle carte… si vince, si perde, si vince, si perde… tre vincano, uno perde… ‘Paga!’ ‘Non ho sordi’ ‘Pagare!’ ‘E io sordi non avere.’ Debiti di gioho debiti d’onore… tu ci dara’ quarcosa in natura… Ora… la mucca, ‘un ce l’ha… i’ vitello gl’è scappato… tu ci dara’ la tu mamma e i’ debito è pagato… Quesito…

    Primo intervenuto
    La mamma, la mamma, la mamma… o i’ babbo?

    (Berlinguer ti voglio bene – 1977)

  3. Avida
    Pace, Bigazzi, Savio
    Avida,
    sei stata molto avida nella tua vita.
    E adesso che sei morta, sei ancora peggio.
    Vedi, ma da morta non mi fai paura.
    Sarà perché non puoi parlare, perché sei morta,
    sarà perché non puoi scrivere neanche, perché sei veramante morta.
    Siamo sicuri che sei morta.

    Io te lo voglio dire, io t’ho sempre odiata nella mia vita.
    Me ne hai fatte di cotte e di crude,
    mi hai fatto lavare la camicia con Perlana,
    mi hai fatto comprare il Caracolito, o’ miracolo,
    ma non vorrei che adesso tu ti risvegliassi,
    tu sei veramente morta?
    Avida, sei veramente morta?
    Alza una mano se sei morta, se non sei morta non ti muovere,
    che per me è uguale.

    Ancora adesso mi viene in mente quella notte
    Quando con la scusa di fare un trio mi hai portato a casa la Formula 3.
    Sei stata sempre malvagia, con me. Butta l’asso ch’io piglio il re. Fa rima.
    Ora, chiariamo: sei morta? Sei morta veramente?
    Lo so, è venuto anche Palmieri, quello delle pompe funebri, ma non fa testo,
    tu sei cadavere gelato preciso?

    Ciao…
    Avida, tu… sei… ah, questo già l’ho detto? …sei morta?
    Si o no? L’ho detto o no? L’ho già detto? Oh!?
    L’ho già detto o no?
    …No, per essere sicuro, non per altro…

    Dunque, ti dicevo, sta arrivando… il brigadiere…
    No, già, quello è per me… ma sta arrivando
    mamma, babbo, i Gorilli, i… Frattieri, i Gerovatti, i Fortazzi, i Forboni,
    i Bubbuini, i Zozzoni e i Bolotti, Bambo, Buffo, Tricco, Bum, Lam,
    Summo, Sicco, Trocco e Trucco, che sono i due cugini,
    devono pigliare il treno… senti, il rumore?
    Senti il rumore? Senti il rumore? Senti come sono arrabbiati…
    Ciupa ciupa ciù… ciupa ciù…
    C’è anche Banfi.

    Parliamoci da uomo a uo… no, da uomo a morto:
    tu sei stata orrenda con me, in vita,
    per lo meno da morta fammi un segnale…
    ‘Chitemmuorto, non così forte. Ho detto un segnalino.
    Meglio, così.
    Avida, devi pensare che ormai tu sei morta,
    e quindi il mondo dei vivi non ti appartiene.
    Hai un avvenire davanti a te: puoi fare il fantasma,
    puoi svegliarmi di notte mentre io inciucio con sette – otto fiche,
    tu puoi anche distogliermi, ma tu ormai sei un cadavere.
    Neanche eccellente, sì ‘na chiavica di un cadavere,
    perché tu sei stata in vita una mmerda, e da morta peggio.
    Diciamoci la verità, vis-a-vì… non capisci il francese,
    mi vuoi fare il culo anche da morta…
    Faccia a faccia. Sei contenta? Ah.
    La vuoi una Schweppes? Non ti piace.
    Un Orzo Bimbo? Neanche.
    Fai entrare i… il cameriere, che c’è una…
    Porta il menù, al cadavere, che deve scegliere il pranzo.
    Vedi, anche da morta sei una rompicoglioni.
    Io te l’ho detto: muori, ma non me romper’ o cazzo,
    e tu da morta, insisti.
    Avida, io te lo devo dire, una volta per sempre:
    io non t’ho mai sposata.
    Il prete, era finto. Era mio fratello. Tale Antonio Esposito Emanuele.
    Finto prete, finta chiesa: sconsacrata.
    Tu mi dirai adesso che l’eredità non m’appartiene: eh no,
    qui c’è il trucco: io ho usato Caracolito, o’ miracolo.
    Ciao…

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