Suonala ancora Sam. Casablanca, storie dalle città di frontiera

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E comincia un’altra avventura pazzesca. Ma insieme a pazzi di tutto rispetto. Diretti da Riccardo Orioles (i Siciliani, Avvenimenti, etc. etc.), siamo in dirittura di arrivo con “Casablanca, storie dalle città di frontiera”. Di seguito la presentazione dello stesso Orioles.

Casablanca. Esce giovedì 11 maggio in Sicilia e in alcune città più su. E’ una rivista più o meno come il vecchio Avvenimenti ma con metà pagine (la stiamo facendo a cambiali). Dei “vecchi” per ora ci siamo io, Graziella Proto e Lillo Venezia (quello del “Male”: è il più moderato e ragionevole dei tre, dal che potete capire il livello medio della banda), con Shining alle tastiere. Poi c’è una decina di giovani giornalisti venuti su ora; e, al solito, i vecchi e nuovi compagni che si stanno arruolando in questi giorni, appena sentito il segnale, al solito, alla garibaldina. Al solito, non pretendiamo di far tutto da soli: contiamo sul fatto che, facendo partire concretamente un primo gruppo, ne nasca un processo virtuoso che metta in moto in Sicilia e dappertutto qualcosa. Rita, Berlusca, Provenzano, le speranze, i cortei: cosa c’è più da aspettare? Quando, se non ora? Inutili lunghi discorsi su che cosa sarà questo giornale, a che cosa serve, a che si ricollega – di chi vuole, quest’ennesima volta, rialzare la bandiera.


Vi chiedo piuttosto di cominciare a organizzarvi per dare seriamente una mano, ciascuno dove si trova; ovunque vi troviate, c’è buon lavoro da fare. A parte la redazione di Catania, che è già operativa (via Caronda 412), pensiamo di aprire entro maggio dei punti di riferimento a Palermo, a Messina e a Roma. Manterremo il vecchio settore “Sud” per l’estero (Non abbiamo affatto rinunciato all’idea del vecchio giornale in rete: avremo novità anche qui quest’estate, centralizzando a Bologna, e ci sta lavorando Gubitosa). Prendete quindi contatto al più presto e dite cosa potete fare. A quelli di voi che sentono parlare per la prima volta di queste cose chiedo di vedere un po’ quanto dista “Casablanca” casa loro: magari miglia e miglia fisicamente, ma forse idealmente a pochi metri. Ai “vecchi” dei Siciliani, di Avvenimenti, dell’Alba e di SiciGi chiedo scusa per non averli contattati prima uno per uno (com’era mio dovere): semplicemente non ce l’ho fatta. Ma ciascuno di voi si senta invitato personalmente a riprendere il suo posto. Avvertite, appena potete, quelli che non sono riuscito a trovare io: sapete benissimo i nomi dei nostri compagni che ora rivogliamo con noi. E’ un’avventura pazzesca, resa possibile dalla pazzia delirante dei più pazzi fra noi. Ma non ci sentiamo pessimisti, nè scoraggiati; non lo siamo mai stati, lo sapete. Andremo avanti a debiti e a spintoni, come sempre abbiamo fatto e come sempre c’è toccato, ma con un mestiere saldissimo in mano e la stessa determinazione di prima . Perciò ognuno dia tutto quello che può, s’impegni serenamente al massimo, perché il momento è ora. Chiamatemi con proposte immediate. Non aspettate di essere chiamati, mettetevi in moto subito, d’iniziativa. Chi non ha ricevuto incarichi, ne chieda. Siamo in lavorazione per i numeri uno e due. “It’s the press, baby”.

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4 Comments

  1. In Sicilia, anzi nelle Sicilie (sono tante), tutto è capovolto, gli schieramenti si sovvertono, anzi non c’è destra né sinistra. In questo senso mi sembrate troppo schierati. In Sicilia c’è così tanto da fare che conta solo la voglia di migliorare le troppe cose raccapriccianti che sopravvivono e spesso resistono e di spolverare le molte appannate che valgono. Più che altrove (?) lo si dovrebbe e ce la si potrebbe fare in maniera politicamente e ideologicamente trasversale.

  2. Bene, erano anni che aspettavo un’occasione del genere!!

    Mi farò sentire presto….addirittura oggi se possibile!!

    Per cambiare la politica, la società, la nostra Sicilia, occorre agire dall’interno del sistema!! Quindi schierarsi senza esitazioni dalla parte giusta!!

    Oggi viviamo una fase nella quale ad una moltitudine di persone “normali” si contrappone, specularmente, una buona metà di gente con seri problemi di comprendonio (usiamo questo eufemismo!!). Questi ultimi non esitano nel dare la loro fiducia ad esponenti politici impresentabili!!

    Dobbiamo lottare contro tutto ciò!!

    Io ci sono…..

    Ciao e a prestissimo.

    Salvo

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