La faccia come il culo, avrebbe detto “Cuore”

Vergogna Equa e Solidale: dividiamo tra tutti quella di uno che dovrebbe provarne troppaVergogna equa e solidale. Sottotitolo: “Dividiamo tra tutti quella di uno che da solo dovrebbe provarne troppa”.

ico-provetta.gifA causa dei temi trattati, la lettura di questo post è consigliata esclusivamente alle staminali adulte.

Francesco Rutelli«Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Luca Coscioni. La sua scomparsa ci riempie di amarezza non solo per le sue qualità umane me anche perché ha combattuto senza sosta una lunga e dolorosa battaglia contro la malattia. Restano il suo impegno e la sua capacità di modificare le priorità della politica, che, anche nelle occasioni del dissenso faceva affiorare una dedizione civile che accompagnerà certamente la sua memoria».
(Francesco Rutelli, 20/2/2006)
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39 Comments

  1. Quello che dici su rutelli è vero. E’ altrettanto vero che il 99% dei politici italiani ha espresso le proprie condoglianze, e merita quindi le stesse offese che merita Rutelli.

  2. Morto = Era un uomo buono

    Questa equazione vale per chiunque: per tutti quei capi di stato che sono stati (oops… gioco di parole) al funerale di GPII (il papa, non il videogioco), per chiunque ascolti l’omelia del celebrante durante qualsiasi funerale (non importa sia stato un criminale, qualcosa di buono lo si trova sempre: Mussolini non è forse considerato un grande statista?).

    Di fronte a questi eventi, politicamente parlando, si possono tenere due comportamenti: o defilarsi (subendo l’attacco di chi dice: “Xxx non ha neanche presentato il suo cordoglio) o ordinando all’addetto stampa di rilasciare dichiarazioni di circostanza (subendo l’attacco di chi dice: “La faccia come il culo”).

    Quindi che si fa?

    Diamo la croce d’onore a Quattrocchi (riconoscimento che si da per i caduti in guerra, ma chi era in guerra?) o lo bolliamo come mercenario (definizione un po’ forte ma tecnicamente forse più appropriata)?

    Preso tra due fuochi… io giro gli spiedini.

  3. Morto = Era un uomo buono

    Questa equazione vale per chiunque: per tutti quei capi di stato che sono stati (oops… gioco di parole) al funerale di GPII (il papa, non il videogioco), per chiunque ascolti l’omelia del celebrante durante qualsiasi funerale (non importa sia stato un criminale, qualcosa di buono lo si trova sempre: Mussolini non è forse considerato un grande statista?).

    Di fronte a questi eventi, politicamente parlando, si possono tenere due comportamenti: o defilarsi (subendo l’attacco di chi dice: “Xxx non ha neanche presentato il suo cordoglio) o ordinando all’addetto stampa di rilasciare dichiarazioni di circostanza (subendo l’attacco di chi dice: “La faccia come il culo”).

    Quindi che si fa?

    Diamo la croce d’onore a Quattrocchi (riconoscimento che si da per i caduti in guerra, ma chi era in guerra?) o lo bolliamo come mercenario (definizione un po’ forte ma tecnicamente forse più appropriata)?

    Preso tra due fuochi… io giro gli spiedini.

  4. rutelli è un ex. triste come tutti gli ex. solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma solo quelli che hanno la fortuna di attaccarsi fin dal principio all’idea giusta passano alla storia. rutelli – ahimé – non passerà alla storia, e nemmeno alla geografia.

  5. il titolo e’ quanto mai azzeccato.
    gia’ avevo trovato rutelli molto paraculo ai tempi dei referendum, che aveva contribuito ad affossare,
    adesso se ne viene fuori con queste dichiarazioni, stucchevoli…

    ma quale persona dotata di spirito critico puo’ apprezzare Rutelli?

  6. Non capisco sinceramente il problema. Avete mai letto i necrologi sui giornali? Secondo Gianluca si dovrebbe dare del figlio di puttana ad uno che è morto per essere sinceri? Rutelli è paraculo, ma forse è anche sincero. Le due cose non si escludono.

  7. Eh già, è un attimo e conviene sempre politicamente dare la colpa della morte di qualcuno.

    Naturalmente l’unica domanda razionale che uno può porsi,e cioè:”ma le staminali UMANE (non altre), lo avrebbero salvato?” Quella no, rovina il siparietto.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=66690

  8. io proprio non colgo il punto, sinceramente. cosa stiamo dicendo? che a rutelli non frega niente di niente della morte di coscioni perchè ha usato espressioni trite e ritrite? perchè sta dall’altra parte nella battaglia politica su certi temi? neri, perchè prendi certe apparenze, le ribalte così dannatamente sul serio?

  9. La penso esattamente come Roberta.
    PS: come mai a me risulta che siano le 14:31 e l’ultimo commento postato è segnalato alle 14:48??

  10. Referendum 2005. Da una parte il corpo di Coscioni (malato), messo a disposizione per poter garantire a chicchessia maggiori possibilità (e dunque maggiori libertà), dall’altra il corpo (sano, sanissimo) di Rutelli esposto al sole di Fregene, in pieno ozio astensionistico, per poter meglio stirare e inamidare i paramenti di Monsignor Ruini.
    La differenza sta (soprattutto) qui.

  11. Per chi non avesse colto il senso del post, Rutelli si è opposto ai quattro sì del referendum sulla fecondazione assistita, uno dei quali avrebbe permesso la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Causa per cui si batteva Luca Coscioni, anche (ma non solo) perché quella ricerca avrebbe potuto salvare la vita a lui e a tanti come lui.

    Forse per Coscioni era tardi, ma il beghinismo di Rutelli rimane nella nostra legislazione, e potrebbe impedire che altra gente si salvi.

    Per cui, la faccia come il culo, sì.

  12. Allora Neri scriva Rutelli assasino hai ucciso Coscioni! Ma messa così pare proprio na cazzata…

  13. Da Rutelli mi aspetto questo ed altro.
    Coscioni ha vissuto negli ultimi dieci anni con la sola speranza della ricerca medica. I leccaculo vaticani (in primis Rutelli) gli hanno strappato la speranza di avere libera ricerca.

    A volte (veramente spesso) il silenzio è la soluzione migliore.

  14. giulia,
    ma l’opposizione di rutelli ha forse incatenato fisicamente la gente alla sdraio in spiaggia o alla poltrona di casa? rutelli, vuoi per onestà intellettuale, vuoi per opportunismo politico, ha preso una posizione politica (tra l’altro, in netta opposizione con i trascorsi radicali, ma non è questo il punto). quello che non capisco è perchè non si riesca a separare il piano della ribalta politica (con tutte le esasperazioni ad esso connesse) da quello umano. e se invece di cercare un capro espiatorio da mille lire passassimo a qualcosa di più costruttivo?

  15. Ma quando Rutelli morirà, sua moglie andrà dall’insettone vestita come sempre (da entraineuse del Twiga)) o da prefica (prezzolata, naturlich). Prefica prezzolata del Twiga?
    Per Coscioni: complimenti ai tg e ai gr per l’elegantissima e parcondicionissima assenza.

  16. attenzione alla fiducia cieca della scienza…
    per prima cosa non ci renderà eterni (che guaio se poi ci riuscisse). inoltre bisogna vedere cosa ci costa il progresso scientifico. vinciamo una malattia ed intanto ne nasce una nuova grazie al degrado del pianeta o alla sua folle gestione (mucca pazza, aviaria ecc.)
    la ricerca è finalizzata al lucro per cui i soldi per fare ricerche su malattie che affliggono i paesi ricchi ci saranno sempre. per le malattie endemiche africane o quelle che riguardano un numero ristretto di persono amen…
    i trapianti diventeranno una catena di montaggio con la caccia al donatore… e chi avrà soldi si permetterà di tutto.
    l’ingegneria genetica non si sa dove potrà arrivare, ma l’ombra del dott. Mengele ci sovrasta.

  17. domenica sera Gino Strada, dalla Dandini, ha attaccato la ricerca scientica, accusandola di essere subalterna alle multinazionali farmaceutiche. ha detto che hanno persino “inventato” una malattia inesistente, abbassando i limiti del diabete, per vendere più farmaci…

  18. Alberto, abbi pazienza, ma senza le vaccinazioni tu forse ci avresti rimesso le penne da piccolo.
    La cura per le malattie genetiche non rende eterni. Permette solo alle persone di vivere sane. Non capisco il manicheismo in questo senso, soprattutto se poi si accetta senza fare una grinza che la medicina sia utilizzata a scopi estetici. Allora torniamo tutti a curarci con le preghiere e le erbe, come i nostri avi, e chi muore è chiamato da Dio.

  19. ho semplicemente risposto in tono un po’ fatalista all’ondata di credito totale verso la scienza che si leggeva in alcuni degli interventi. mi va bene il progresso scientifico, non mi va bene la cieca fiducia nella scienza (e sopratutto negli scienziati) che rischiano di diventare i nuovi sacerdoti.

  20. Mammamia, e oltre a non esserci più le mezze stagioni, adesso siamo pure in balia di scienziati dall’ideologia nazista che ci vogliono trasformare in esseri eterni giocando a fare Dio!? Ma guarda un po’ che informazioni che si perdono a non leggere l’Avvenire….
    Il punto non è se le staminali avrebbero potuto salvare oggi Luca Coscioni, nonostante la disinformatja messa in atto da “Il Giornale” (ma davvero? Ma come sarà possibile?! Stupefacente!) con lòa compiacenza di un primario cattolico di un ospedale cattolico (il S.Raffaele è una struttura privata, per chi non lo sapesse), ma se sono o non sono, ad oggi, l’unica speranza di cura per le persone come Coscioni e altri, che soffrono sotto l’iniquo giogo delle malattie di origine genetica. la risposta è solo sì. E gente come Rutelli (che purtroppo è un alleato del Centrosinistra…alla faccia della realpolitik!), dovrebbe avere almeno la decenza di stare zitta. Solo questo.
    Ma essendo la controfigura di un politico, non vedo perchè non debba comportarsi anche come la controfigura di un uomo di una certa sensibilità…

  21. E no! Stavolta non ci sto. Non voglio che Rutelli condivida la troppa vergogna che dovrebbe provare nei confronti di sè medesimo con me, il quale si sgolò all’epoca per fare andare amici parenti serpenti e conoscenti a votare il referendum. Stavolta non condivido niente. Che l’ex-radicale, ed ex-di sinistra (e presto anche ex-papaboy…ci potete giurare) senta sulle proprie spalle tutto la vergogna ed il dileggio che si merita.
    Un bacio sulla fronte a Coscioni (che non lo condivida con altri dell’aldilà, però)

  22. Io davvero non capisco la polemica, condivido le posizioni di Roberta e di Seconda.
    Perché uno non può avere idee politiche diverse da una persona, e poi essere comunque addolorato per la sua morte? Anch’io ho criticato Rutelli per il suo anstensionismo, ma il fatto che lui si sia comportato così al referendum cosa implica secondo voi, che doveva essere contento della morte di Coscioni??
    Mi pare abbia semplicemente riconosciuto il valore del suo impegno civile. Se avesse detto “dovremmo tutti impegnarci di più e impegnarci perché persone così non muoiano di tali malattie” allora sì che avrebbe la faccia come il culo, ma non mi pare sia quello che ha detto. Mi pare abbia espresso cordoglio, punto.

  23. Già,brutto prenderela con gli ex amici…….!!!!!!!Gentile sig.Gianlcua NEri,lei lo sà vero ke una volta Ruttelli qndo era sindaco di Roma(la Sede di tutte le furberie….!)ha fatto una tassa sù internet….Per la gioia di noi lavoratori ke la dobbiamo pagare in tutta Italia…..Ma no,cmq parliamo di altro….Nononostante tutto mi spiace molto per il sig.Coscioni,una bravissima persona che nn sè lo meritava….Ciao,Gianni

  24. Rutelli?
    sarà mica un politico?
    quando lo sento parlare al tg non do peso manco alle sue parole, l’unica cosa che mi spiace è che il parlamento italiano è pieno di idioti e paraculi come lui.
    ed è per questo che l’italia andrà in rovina su ogni fronte.

  25. Saro’ un “irriducibile riduzionista”, ma ho sempre impostato il problema Rutelli su una domanda semplice, e apparentemente qualunquista: per quale motivo la sua fronte e’ alta?

    Non fermatevi alle apparenze, perche’ l’ipotesi di lavoro secondo cui lo stato della mente di Rutelli e’ a dir poco escrementizio spiega in modo perfetto tutta le fenomenologia del personaggio, dal suo agire politico al suo sguardo, capace di proiettare il proprio nulla in qualsiasi interlocutore.

    Secondo l’ipotesi escrementale di cui sopra, il secondo Francesco piu’ importante de Roma ci crede davvero: e’ davvero dispiaciuto per Coscioni e non sente, nella sua dichiarazione originale come una metafora di Razzinghe (“umile contadino ne la vignia del Signiore”, avesse almeno aggiunto “extracomunitario & sottopagato”, vabbe’), di dover aggiungere un inciso del tipo “pur distante da noi” (noi = lui + Palomba), perche’ semplicemente NON RICORDA di avere avuto differenze di vedute con Coscioni.

    Alcuni seguaci dell’ipotesi fecale sostengono che Cicciobbello abbia appreso la notizia della morte di Coscioni cercando su google Natalia Bush, di cui non ricordava il nome ma solo le fattezze.

    Tralascio ogni commento su chi non si fida degli scienziati perche’ sono “i nuovi sacerdoti”. Meglio nuovi sacerdoti che vecchi pirla.

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