E’ Prodi che non va in tv.

Il punto è che Berlusconi è sempre in tempi e in luoghi che potrebbero anche non piacere, ma che guardano a un futuro che il nostro ritardo culturale fatica sempre a riconoscere.
E’ dal 1994 che il Cavaliere viene sfottuto per tutte le modalità di comunicazione che tutti sono poi costretti a scimmiottare: il presenzialismo televisivo di questo periodo è solo un capitolo del percorso.

Prima domanda: quello che fa Berlusconi è illegale?*


Seconda domanda: il futuro appartiene ai Prodi o ai Berlusconi?

Cioè: i venturi scenari della comunicazione politica e mediatica, le venture campagne elettorali, guardano più agli Usa o a Reggio Emilia?

Ossia: il candidato di centro-sinistra del futuro, per dire, potrà ancora lavorare per sottrazione come Prodi, occuparsi di pullman e maratone, sostanzialmente disdegnare l’agone televisivo e le sue imprescindibili regole?

Come in tutto l’Occidente, quell’Occidente almeno che ci precede di un passo, non c’è futuro leader che in campagna elettorale non cercherà di andare in televisione semplicemente tutte le volte che può: futuro e presente passano dalla maledetta scatola catodica e derivati, il forcing di Berlusconi non è granchè rispetto a quanto fanno altrove.
D’accapo, quindi:

1) il Cavaliere fa delle cose;

2) parte della sinistra e della destra si scandalizza, strepita, non comprende;

3) parte della sinistra e della destra allora sovraespone la sua sovraesposizione, pensando con ciò di fargli danno;

4) lui raccoglie.

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50 Comments

  1. No cosa?

    Secondo te se le tv non fossero sue (in senso lato), sarebbe lo stesso un problema?

    Reggio Emilia è l’antitesi della comunicazione, comunque.

  2. Spero per le prossime generazioni che il futuro non appartenga ad un settantenne nrcisista e paranoico come Berlusconi, non tanto per queste sue caratteristiche quanto per il fatto che non mi sembra abbia dimostrato grandi qualità di statista, preoccuparsi piu delle liti da cortile tra politicanti di seconda categoria ( quali ritengo quasi tutti i maggiori uomnin politici attuali ) che del calo costante delle esportazioni del’Italia che c’è da qualche anno è puro masochismo.
    Berlusconi ha dimostrato la sua vigliaccheria come uomo politico non facendo assolutamente niente per combattere i privilegi nascosti di molte corporazioni o poteri sotterranei che ci sono in italia.
    Per esempio c’è una proposta di legge sepolta nei meandri del parlamento che dovrebbe cancellare il rinnovo automatico delle tessere sindacali, e, considerando che metà degli iscritti al sindacato sono pensionati, che spesso non ricordano neanche di avere una tessera di un sindacato, approvare una simile legge sarebbe una buona dimostrazione di cosa significa essere liberali.
    Ma adesso per il piacere del signor Facci, il sig Paolo Berlusconi ha comperato la Garelli e trasfreito la produzione in ……..CINA!!!

  3. Mi sembra un post che dice ben poco, specie perché Berlusconi è l’ombra di quello che si confrontò con Occhetto nel 1994: è goffo, fastidiosamente guittesco, confusamente verboso. E sia chiaro che lo considero un grande comunicatore, ma come ogni cosa, tutto passa.
    P.S. Avessi scritto questo post di lunedì avresti avuto ottime possibilità di diventare impiegato della settimana. Invece sei arrivato di sabato e ti ha fregato Fede di pochissimo. Sarà per la prossima. ;-)

  4. Negli USA difficilmente gli elettori porterebbero al potere una persona proprietaria di tre reti TV nazionali e svariate testate editoriali, sono piuttosto allergici a certe “concetrazioni”.

    “Il Cavaliere fa delle cose”:
    – dice palesi bugie (se è vero quanto riportato sul faccia a faccia con Rutelli, ha detto che Di Pietro non ha nemmeno la laurea: falso, come cazzo avrebbe fatto a diventare PM!), inventa dati senza una pezza d’appoggio.
    – esprime opinioni particolarmente odiose su un fascismo all’acqua di rose.
    – governa male
    – impone leggi palesemente ispirate dai sui guai ed interessi economici
    – non rispetta alcune delle piu’ elementario regole istituzionali (ultima perla voler posticipare lo scioglimneto delle camere per raccattare 15 gg in più senza parcondicio)
    – etc…
    Si insomma quel suo “fa cose” mi sembra un po’ superficiale.
    In altri paesi CI SONO REGOLE e Berlusconi non potrebbe fare quello che fa.

    Risposta breve alle doamnde
    – Dipende, in passatto qualche volta l’ha fatto (prescritto)
    – Di certo non ai Berlusconi

  5. Facci ci hai rotto il cazzo. Apriti un blog per raccogliere retropensierini irricevibili perfino per il Giornale.
    E tanto basti per lo stare in tema.

  6. Oh.
    Il mito di ” Berlusconi è più avanti e la sinistra è indietro ”
    Sempre a vedere la genialità, in quello che fa S.B.

    Non è che, semplicemente, S.B. vede che i sondaggi sono sfavorevoli e allora punta tutto su se stesso?

    Lui crede di essere il ” fattore aggiunto “, lo ha sempre pensato.
    E allora, sovraesposizione. E non è nemmeno una novità, lo ha fatto altre volte.
    Ricordate l ” ordine ” che i manifesti alle elezioni regionali dovevano avere la sua faccia, e non quella del candidato locale.
    E, tra l’altro, perse .E pure male.

    No, il problema è che Berlusconi si esibisce senza contradditorio. Anzi, era , perchè adesso tenta anche questa carta.

    Per cui, la sinistra farebbe bene a non polemizzare troppo sulla troppa esposizione del Presdelcons.
    Così come farebbe bene a non irritarsi per le sue insinuazioni. Una pernacchia. Anzi, un ” pernacchio ” alla napoletana.

  7. Facci, ma allora, questi benedetti sottotitoli di Lost?
    Mi potresti tradurre anche weeds, 24, desperate, e west wing?
    Grazie

    Seriamente, io lo dissi già commentando l’ultimo post di Lia Celi che il Premier “fa il suo” a “farsi vedere in giro”,specialmente in questo periodo. Anzi.
    L’ unica contestazione riguarda il suo presenzialismo in programmi che non c’entrano niente con la politica ( vedi Biscardi, per dire).
    Strategicamente posso ipotizzare che la sua comparsa in quest’ultima tipologia di contenitori mediatici , quelli disimpegnati, frivoli, sia molto utile. Presumo, tra le altre, che cerchi così di contattare parte di quel 10-15% dell’ elettorato “volatile” o comunque la popolazione che non guarda i programmi di attualità-politica, che non legge molti giornali etc. etc.
    Anche questo ci sta.
    Resta il fatto che non mi piaccia tanto.

    Come vorrei che anche in Italia predisponessero la 3 giorni di confronto (con le medesime modalità) che fanno i candidati premier statunitensi : la trovo “una figata pazzesca”.

  8. E’ presumibile che la comunicazione politica nel futuro guarderà più agli Stati Uniti che a Reggio Emilia, ma non è detto che ciò sia un bene. Il sistema Prodi non sarà il massimo, ma non è che abbia trovato particolarmente avvincenti i dibattiti televisivi presidenziali o il sistema di comunicazione mediatica in generale. Tanta propaganda e poca sostanza. Certo, for the masses, è più efficace beninteso, il mio era un giudizio personalissimo.

    Però Facci, a questo giro Bush non ha vinto proprio grazie ad una massiccia campagna sul campo, porta a porta, tra i cristiani rinati?

  9. Egregio Facci,

    dato che la memoria le fà cilecca è opportuno ricordare che Berlusconi, con la stessa tattica perse nel 1996, proprio contro Prodi che girava l’Italia con un pulmann.

    “bene o male purchè se ne parli” l’ha inventato un certo Wilde che ha finito i suoi giorni in disgrazia, senza un soldo e con il divieto di vedere i figli.

    Ma è stato uno dei più grandi scrittori del Novecento, a differenza di un nano che crede di fare lo statista gestendo le relazioni internazionali con Apicella.

    I turisti tedeschi che visitano il maschio angioino vi aspettano. Almeno qui si prepari ed eviti figure di merda.

  10. 1)Negli USA il Cavaliere rischierebbe la galera con il falso in bilancio.
    2)Qua se l’è cavata grazie alle sue leggi.
    Rassegnati: è cotto.
    Se così non fosse non invaderebbe le televisioni, ma sarebbe a cantare con Apicella a Portofino, tranquillo e beato.
    Qualche gran guru della comunicazione deve avergli detto “Vai, ora o mai più!”. Lui si gioca il futuro politico (e pure parte di quello economico), il guru la reputazione.

  11. Ed dice una cosa vera.
    Sarebbe però bello che nessuno sia mai costretto a entrare in politica per salvaguardare il futuro della propria attività e quello economico.

    La frase di Massimo D’Alema “Berlusconi: sogno di vederlo chiedere l’elemosina all’angolo della strada” aiuta a comprendere perché il governo più lungo dell’Italia repubblicana abbia avuto a capo un buon imprenditore ma mediocre politico.

    Forse Berlusconi senza certi concetti “di sinistra” non sarebbe mai esistito come politico; il punto 4 di Facci non difetta.

  12. Berlusconi senza D’Alema è come Satana senza Dio. L’uno non esiste senza l’altro, uno va sempre combattuto e si esiste nell’attaccare quell’altro.

    Questo è cattolicesimo, campanilismo, Italia.
    Vaffanculo a questo paese puzzle e comunque Facci apriti un tuo blog che stai pure perdendo stile e scrivi pizzette da 22enne.

  13. A Reggio Emilia si vive benissimo. Sul fatto che la direzione dell’Occidente sia quella che ci addita l’omino di fiele, poi, ci sarebbe da discutere. Ma forse non ne vale la pena con uno che pensa che la modernità abbia il volto di un uomo politico che a furia di lifting e cerone ha l’incarnato della mummia del Similaun.

  14. L’idiota.
    Vergogna.
    E vomito.
    Domandone a tutti voi: avete letto bene gli ultimi tre post di questo tizio?
    Li avete letti bene?
    Della Valle-CostantiNapoli-Prodi
    Questo non sa più che strada prendere.
    Aiutatelo. E’ la fine.
    La sua fine.

  15. 1. A Reggio Emilia si vive benissimo? In paragone a che cosa? A Reggio Emilia c’è il massimo del regime rosso da tempo immemorabile, non hai nessun tipo di alternativa se non omologarsi a quegli sciattoni che identificano l’orizzonte del mondo in Piazza Maggiore; a Reggio Emilia si vive benissimo nella mediocrità, nella morte di ogni tipo di cmpetizione. A Reggio Emilia vanno a prendere i pensionati in vacanza con i pullman per portarli a votare; a Reggio Emilia se esprimi un’opinion, non dico di destra, perchè quelli di AN ci vivono benissimo, ma quantomeno liberale, ti castrano sul lavoro e in molti altri campi. E te lo dice una persona, caro Paolo, che ha votato Berlusconi per disperazione, proprio per come si vive a Reggio Emilia. Posto questo, è la seconda volta in due anni che leggo Facci, che scrive qualcosa molto male. A mio malgrado.

  16. La domanda che il post si pone è se sia in futuro possibile che un capo del governo o comunque un leader di qualcosa, possa non usufruire del mezzo televisivo.
    Sinceramente, il fatto che in tutto l’Occidente che ci precede di un passo sia così, non vuol dire che sia “giusto”. Comunicare in tv non è modernità, non è stare al passo coi tempi. E’ “una delle tante” vie.
    Per me, una persona che al giorno d’oggi non utilizza la televisione per la propria propaganda, mostra molto chiaramente il suo disprezzo per lo strumento. La tv per sua natura è mistificazione del reale, e secondo me piazzare un candidato in tv perchè ci si informari su di lui, sul suo programma ecc, credo sia una presa per il culo per un elettore medio -più o meno- intelligente.

  17. La comunicazione del futuro sarà ben diversa da quella del passato/presente degli Stati Uniti e risulterebbe deleterio e poco creativo copiare qualcosa di già sorpassato.
    Il problema non è cosa fa Berlusconi (tutto legale s’intende) ma come lo fa.
    Sovraesporsi in tutti i media, inflazionando la sua immagine, senza portare argomenti convincenti appare solo un goffo tentativo di sottrarsi ad una morte politica avvenuta già molto tempo fa.

  18. domanda. attaccare ff non per ciò che qui scrive, ma per ciò che è-fa-rappresenta in generale, rispecchia mancanza di idee o malcelato senso di inferiorità?

    :]

  19. Ieri sera, su di una delle reti di cui Berlusconi e’ proprietario si e’ replicato l’incontro Berlusconi-Rutelli, poiche’ il primo passaggio, avvenuto a tarda note, non aveva avuto abbastanza spettatori. Vorrei sapere se in qualche altra democrazia occidentale avvengano queste cose – credo che solo Chavez passi piu’ tempo in tv di Berlusconi: la domenica mattina radio e tv trasmettono un suo (di Chavez intendo) programma.

  20. “ispecchia mancanza di idee o malcelato senso di inferiorità?”
    Dovresti leggerti certe rispostacce di FF prima di porre una domanda tanto ma veramente tanto superficiale….io poi aspetto con ansia il Garelli cinese….:)

  21. ” La domanda che il post si pone è se sia in futuro possibile che un capo del governo o comunque un leader di qualcosa, possa non usufruire del mezzo televisivo.”

    Ma è una domanda che nasce vecchia.

    Scusa, ma Dalema è da un bel po’ che ha cucinato il risotto da Vespa.
    E non mi voglio neanche ricordare di Fassino dalla De Filippi.
    Quindi, dobbiamo ” scoprire ” adesso le potenzialità del mezzo televisivo?

    Cioè, dobbiamo discutere adesso se è giusto o no andare in televisione? In genere, dico?

    Quindi, dov’è la novità, l’anticipo sui tempi?

  22. Se Berlusconi guarda al futuro, permettimi di dirti che il mio ‘ritardo culturale’ mi impedisce di accettare la mercificazione delle idee, la vendita dei voti un tanto al chilo, il furto delle risorse pubbliche e l’assoluzione dei criminali.

    E scusa se è poco.

  23. Uno dei due è idiota

    Intendo tra Filippo Facci ed Enzo Biagi.

    Quando facevo la televisione, tanto tempo fa, cercavamo di avere ospiti in esclusiva e di non farci fregare dalla concorrenza. Era normale non intervistare

  24. No, Francesco, chiariamo.

    Ciò che io contestavo è che il presenzialismo fosse una scoperta ,e chissà quale anticipazione sui tempi.
    Nel ” futuro ” , se questo è il futuro, ci siamo già, e da un po’.

    Poi, anche io contestavo la sinistra che strepita,ma un conto è protestare in automatico, come fa la sinistra a volte, e un altro quando c’è del merito, dietro la protesta.E il Capo del Governo che va più o meno spesso in televisione e SENZA CONTRADDITORIO dice una serie di cose,anche gravi, non è accettabile adesso, nel futuro e nel trapassato futuro.

    Ma non dovrebbe essere ammesso nemmeno che sia troppo spesso in televisione SE questo ” privilegio ” toccasse solo lui. Dico SE.
    Una certa parità di accesso dovrebbe essere consentita.

  25. Il problema e che la sinistra è STANTIA!!! Ancora non ha capito che i tempi cambiano è gente vecchia lugubre, senza IDEE!!! E noi dovremmo dare in mano l’italia a gente come questa???Prodi ha chiuso il suo blog perchè (testuali parole sue) :”Non riusciva a comunicare con i suoi elettori” e quale migliore mezzo di un blog per dialogare con il suo popolo?o attirarne altro? gente senza idee…vecchia…vecchia…vecchia…A CASA!!!!!CHE STATE BENE LI!!!

  26. Il futuro non è ne di Prodi ne di Berlusconi, perchè sono due vecchi, e nonostante le maratone e Scapagnini, si spera presto, tireranno le cuoia. il futuro potrebbe essere dei Casini e dei Veltroni, e allora avremmo due persone che comunque centellinano le loro apparizioni televisive, mandando avanti la carne da cannone.
    Il problema non è che Berlusconi va troppo in tv, il problema è:
    -che ci vanno troppo le mezze tacche, saturandoci le palle.
    -che Berlusconi va a trasmissioni in cui la politica non c’entra un cazzo.

    Prodi e Berlusconi potrebbero andare tutti i giorni, ma per fare dei dibattiti, loro due, da leader dei rispettivi schieramenti. Invece loro arrivano dove sono già passati Cicchitto, Bondi, Schifani, Pecoraro Scanio, Mastella, Giovanardi, Bertinotti, Angius, La Loggia.

  27. Per Andrea: infatti Chavez è demagoga, populista proprio come Berlusconi.Chiedere ai venuezelani di sinistra.

  28. Berlusconi perderà le elezioni ad aprile perché ha fatto i suoi affari e ha ridotto sul lastrico migliaia di famiglie con la sua politica sciagurata e gli accordi sottobanco con commercianti e operatori economici di quart’ordine. I restanti italiani (a parte una piccola parte ricca) non hann ovisto aumentare le loro prospettive ma in molti casi addirittura diminuire. la gente è incazzata perché le promesse non sono state rispettate (e non poteva farlo: non è neppure un bravo imprenditore checché se ne dica). le sue comparsate non spostano la realtà di un’ette. psicologi e pubblicitari al seguito verranno licenziati il 10 aprile

  29. Giustamente Berlusconi va in televisione, ha capito che 50 milioni di italiani non hanno compreo un cazzo delle grandi opere da lui realizzate e adesso un po se la fa sotto, e mi chiedo che utilita’ ha la sinistra a fare confronti televisivi con un perdente.

  30. Chris, “vecchia e stantia”…mah, secondo te uno che ha fatto i soldi con:
    – finanziamenti misteriosi
    – una caterva di società offshore
    – finanziamenti ottenuti a condizioni vantaggiose da bacnhieri affiliati alla loggia massonica P2 (a cui era iscritto il Silvio) durante la sua ascesa nel mondo TV (gli alytri invece dovevano sottostare alle condizioni di mercato)
    – uno che, intercettazione telefonica primi anni ’80, avrebbe preso “a calci in culo” Montanelli per fare piacere al potente di turno, Craxi (e chi scrove l’ha votato senza rimpianto nonosytante tutto quindi non me la menare).
    – uno che ha avuta approvata una legge che ha blindato il mercato TV crando di fatto un oligopolio
    – uno la cui società, Finvest, paga sottobanco tal Previti, quindi come minimo è evasione fiscale e falso in bilancio, e si dichiara perseguitato dai giudici.
    – uno che vorrebe fare il capitalista ma che fuori daal’Italia, ove certe regole di mercato vengono fatte rispettare, nonn ha comnbinato un cazzo
    – uno che, una volta la governo e dopo l’11 setembre, si preoccupa di far approvare leggi per cui, noi cittadini italiani sentivamo tanto il bisogno…
    – uno che, per presiedere la votazione sulla legge Gasparri, rinuncia asd un viaggio di stato, riupeto di stato, in India (già in India, quelli del trezo mondo che con l’informatico fanno sul serio non come questo governo delle tre I del cazzo, e che sarà uno dei paesi porotagonisti della prossima corsa per lo spazio e la luna) facendo incazzare gli indiani e i nostri imprenditori al seguito.
    – uno che …e qui mi devo fermare, è un commento non un post (non ho l’onore della poassword come Facci)
    Ecco dico, tu pensi che B. sia il nuovo, aria fresca, la soluzione ai problemi cha attanagliano l’Italia e gli italiani….?
    MA per favore!!!
    E non me la menare con la solita storia delle calunnie e quant’alòtro: tutto quanto ti ho scritto è docuemntato ed incontrovertibile.ù
    Ti puoi attaccare solo al primo punto, un po’ vago, ma corretto: non si hanno informazioni sull’origine dei finanziamenti con cui il S. ha cominciato la sua ttività di imprenditore.
    Se nopn circa sei miliardi per la costruzione del suo primo palazzo (ottenuti dalla banca in cui lavorarva suo padre, poi condannta per riciclagguio didenato sporco)

  31. Scusate gli errori di battitura..:)
    (I sei miliardi non ricordo se reali, cioè riferito agli anni ’70, ho rapportati al cambio di qualche anno fà, periodo in cui lessi l’informazione)

  32. Chi è più avanti?
    Ovvio Prodi.
    La TV ormai è stata metabolizzata, tutti la percepiscono come lo strumento della DISINFORMAZIONE, l’organo di PROPAGANDA.
    Ormai solo per gli scemi del villaggio globale
    vale l’assioma: l’hanno detto in TV allora sarà vero.
    Berlusconi è vecchio, nonostante il lifting.
    Appartiene al mondo degli anni ’80, al reaganismo.
    Berlusconi è J.R. Ewing di Dallas.
    Berlusconi è l’epilogo di un movimento culturale morente, non è un precursore.
    Siamo nell’era del post-colonialismo americano.
    Che passa dall’incoronazione dell’indio Morales in Bolivia al trasdizionalismo di Prodi.
    Prodi sta al culatello come Berlusconi sta ai McDonalds.
    Ormai la gente vuole il culatello, non il Mac Burger.
    Facci leggiti un po’ di Pasolini, lui c’era arrivato 40 anni fa… tu sei più vecchio di mio nonno stavolta.
    Non scrivere sotto dettatura di Giuliano Ferrara, sei troppo intelligente per pensare così.
    Con stima,
    Moreno

  33. Moreno, ma sì dai i vecchi sapori di una volta. Un culatello dell’iri, una spaghettata Cirio e poi,per finire, una bella sgommata sull’Alfa Romeo.

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