Un giorno nella vita di Jack Bauer /2 (le ultime 12 ore)

Jack Bauer - 24Previously, on “24”: Ero lì a farmi i cazzi miei, quando quel gran rompicoglioni dell’ex Presidente Palmer mi ha chiamato per salvare il mondo per la cinquantaseiesima volta. Un gruppo di terroristi del Kattivinstan si è impossessato di un ordigno al plutonio mantecato e minaccia di farlo esplodere a Los Angeles. Sai la novità. In più, hanno rapito mia figlia e il suo fidanzato. Sai che originali. Ho scosso Almeida dal torpore e l’ho rimesso a capo del CTU affinché mi supportasse nel corso dell’irruzione nel covo dei terroristi. Mi sono lasciato catturare e mi hanno torturato, ma alla fine sono riuscito a ucciderli tutti. Tranne uno. Che mi ha detto che non era colpa loro.
Io sono Jack Bauer; mi ammazzano una fidanzata per serie; ho una figlia idiota; e questo è il cinquantaseiesimo giorno che non faccio pipì e non mangio.


[The following takes place between 12 PM and 1 AM]
– Presidente, sono Bauer. Abbiamo un problema.
– Spara, Bauer.
[Pum!]
– Cristo! Spara nel senso di “dimmi”, pirla. Hai colpito qualcuno?
– Sì, uno dell’FBI. Ma tanto mi stava sulle palle.
– Qual è il problema?
– Che i terroristi cattivi sono morti.
– Embé, e sarebbe un problema?
– Sì, perché l’ordigno al plutonio mantecato non ce l’avevano più loro. L’avevano venduto a dei tizi ancora più cattivi. Però c’è una buona notizia.
– Quale?
– L’ultima volta che l’ho portata dal dentista ho fatto installare un trasmettitore GPS nell’apparecchio di mia figlia, e ora è legata all’ordigno: siamo in grado di seguirne gli spostamenti.
Bauer, quella chissà dov’è, ora. O si è consegnata spontaneamente all’IRA, oppure le Brigate Rosse si sono ricostituite solo per il gusto di rapirla anche loro.
– Non si preoccupi Presidente, non la deluderò!
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 1 AM and 2 AM]
– Pronto, CTU, in cosa posso esserle utile?
– Sono Bauer. Passatemi Almeida.
– Un attimo, è impegnato, ora arriva.
[…]
– Pronto Jack, eccomi.
– Dov’eri?
– Ero di là in sala riunioni a porte chiuse a briffare Michelle Dessler.
– Ma non è che c’è qualcosa tra di voi?
– Jack, ma che, sei scemo?
– Bene, Tony, perché quella sembra una giapponese.
– Lo so.
– E non bisogna mai fidarsi dei giapponesi.
– Lo so, Jack, lo so.
– E sai quand’è stata l’ultima volta che gli americani si sono fidati dei giapponesi?
– In “Pearl Harbour”, al 47° minuto, quando Kate Beckinsale si sveglia e scopre che stanno bombardando le navi nel porto.
– Bravo. Pensa se non fosse solo un film e succedesse davvero! In guardia dai giapponesi, Tony.
– Certo, Jack.
– Senti, siete riusciti a rintracciare il segnale dell’apparecchio dei denti di mia figlia?
– Sì, Jack, ci sta lavorando il ciccione, come si chiama… quello dei computer.
– Bene. Possiamo fidarci di lui?
– Cazzo ne so, Jack: qui anche quello della mensa l’hanno beccato l’altro giorno con una pentola a pressione piena di broccoli pronti a esplodere.
– Va bene. Fidiamoci, per il momento. Dov’è Chloe?
– Chi, quella che è un po’ un cessetto e sembra rimbambita, poi sembra che ci tradisca, poi sembra che ci tradisca perché è rimbambita, e poi alla fine si scopre che invece è una dritta, e che se ascoltavamo lei fin dall’inizio beccavamo subito i cattivi e a quest’ora eravamo tutti a casa a vederci la partita?
– Sì, lei.
– Non c’è. E’ a casa a vedersi la partita.
– La voglio vicina al ciccione fra tre minuti.
– Va bene… Un momento! Jack… Il segnale del GPS si è fermato.
– Dove?
– Un attimo che apro Google Maps… Ecco, sì: è nella sede centrale della MacroSoft.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 2 AM and 3 AM]
– Presidente, sono Bauer.
– Dimmi, Jack.
– Abbiamo un riscontro: l’ordigno è nascosto nella sede centrale della Macrosoft!
– Ecco, lo sapevo!
– Come sarebbe a dire che lo sapeva?
– Jack, porcaputtana, ma non hai guardato le altre serie? All’inizio sembra che i colpevoli siano solo musulmani, ma siccome poi sennò ci rompono le palle, dobbiamo far vedere che è coinvolto anche qualche americano in combutta con il Kattivinstan.
– Ah.
– Vabbé, Jack, tu intanto vai alla sede della Macrosoft e tortura qualche impiegato, prendigli i figli e scorticali con il temperino, cose così.
– Come se fosse già fatto, Presidente.
– E… Jack, ho bisogno di un favore.
– Dica.
– Devi farmi ritornare Presidente.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 3 AM and 4 AM]
– Pronto, CTU, in che cosa posso esserle utile?
– Sono sempre Bauer, passatemi Almeida.
– E’ in infermeria con la Dessler.
– Ditegli che è urgente!
[…]
– Ciao Jack, ehm… eccomi!
– Tony, che cosa ti ho detto a proposito dei giapponesi?
“Mai fidarsi dei giapponesi”, Jack.
– Bravo. Mi raccomando.
– Dimmi Jack… stai andando alla Macrosoft?
– Sì, ma non si trova un taxi manco a pagarlo. Senti, devi farmi un favore per conto del Presidente.
– Spara, Jack.
[Pum!]
– Chi era stavolta?
– Un tassista che si era appena fermato. Fa niente: guido io.
– Dicevo: dimmi, Jack.
– Tony, devi precipitarti a Washington.
– Va bene, Jack. Ma col traffico, l’aeroporto, i bagagli, il volo… finisce che arrivo e i terroristi hanno già fatto esplodere l’ordigno al plutonio mantecato.
– Tranquillo, mandiamo la pubblicità.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 4 AM and 5 AM]
– Tony, sei lì?
– Sì, Jack, sono nello studio ovale.
– Come hai fatto a entrare?
– Conosco uno di “West Wing”. Briffami.
– Tony, dobbiamo mettere Palmer al posto dell’attuale Presidente.
– Ok. Per me va bene, Jack, ma guarda che secondo me se ne accorgono: quello è negro.
– Non è detto.
– No, no, guarda che è proprio negro negro!
– Intendevo “non è detto che se ne accorgano”.
– E che ci faccio con il Presidente vero?
– Già sai.
[Pum!] Fatto.
– Tony, aspetta che ho un avviso di chiamata da Palmer. Stai lì. [Bip!] Presidente Palmer, tutto a posto!
– Col cavolo. C’è ancora il Vice-Presidente.
– Ho capito. Resti lì un attimo. [Bip!] Tony, il Vice-Presidente è da quelle parti?
– Sì, Jack, è qui e dice di salutarti.
– Ricambia.
[Pum!] Fatto. E ora?
– Un attimo. [Bip!] Presidente Palmer, anche il Vice-Presidente non è più un problema!
– Bene, Jack, ma non è ancora abbastanza: nella linea di successione c’è ancora lo Speaker del Congresso.
– Tony?
– Lo Speaker, giusto?
– Sì.
– Avevo immaginato. [Pum!] Fatto.
[…]
– Presidente Palmer, ora l’ultimo in linea di successione è lei: ci siamo liberati di tutto il Congresso!
– Si, beh, tanto erano tutti Repubblicani.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 5 AM and 6 AM]
– Presidente, posso chiederle una cosa?
– Spa… ehm… dimmi, Jack.
– Com’è che quando era per davvero Presidente era sempre tra le balle a Los Angeles, e adesso che invece non servirebbe più è già lì pronto a Washington?
– …E infatti ho qualche problema. Jack, che tu sappia, la Casa Bianca è quella con il cupolone?
– No.
– Ah, ecco, perché ci sono entrato, è grandissima, ma l’ho girata tutta e non c’è lo studio ovale.
– Quello è il Campidoglio, Presidente.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 6 AM and 7 AM]
– Pronto, CTU, in cosa posso esserle utile?
– Sono Bauer, passatemi Chloe.
– Sono io.
– Ciao Chloe, sono nel palazzo della Macrosoft, Tony sta tornando. Nel frattempo devi guidarmi tu da lì con quelle mappe tridimensionali fighissime dell’interno dei palazzi, i pallini verdi che sono quelli buoni, e i pallini rossi che sono quelli cattivi.
– Jack, posso ricordarti che io qui, grazie a voi stronzi che non cagate mai quello che dico, sono assunta con un contratto a progetto da centralinista?
– Chloe, non è il momento.
– E già, non è mai il momento. Intanto, guardacaso, sono cinquantasei giorni che salvi il mondo, ma per il mio contratto non c’è mai tempo!
– Chloe, ti dico che non è il momento! Sono in uno stanzino e fuori è pieno di guardie. Ora esco fuori, tengo la pistola bene dritta, provo a fare la faccia cattiva e vediamo che succede. Tu dimmi dove sono i bastardi.
– Ok. Jack: cattivo a ore otto!
– Evvabbé, manca ancora un’ora, chissenefrega.
– No, Jack, intendo: cattivo alle tue spalle!
– Ah, ok. [Pum!] Preso.
– Cattivo a ore quattro!
– Cioè?
– Davanti a te, Jack!
[Pum!] Ok, poi?
– Cattivo a destra!
[Pum!] Chloe, non c’era nessuno!
– Jack, qual è la destra?
– Quella con cui mangio.
– Bravo.
[Pum!] Ok, steso anche questo!
– Bene, ora devi raggiungere la sala in cui è nascosto l’ordigno, al 72° piano. L’ascensore non funziona.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 7 AM and 8 AM]
– Pronto, CTU, in che cosa posso esserle utile?
– Salve, siamo le guardie giurate del 72° piano della Macrosoft.
– Uh, e che volete?
– Senta, c’è qui uno tutto sudato che dice di conoscerla e ansima che sembra un maniaco.
– Sì, lo conosco, passatemelo.
– Aahssshjjjji…. Achsjjiiccccccz…
– Jack, hai fatto le scale tutte di corsa?
– Chhhjjjjooooooshhh…. jdevjo shhhhtrjovarjeeee l’orgldisngno…
– Jack, non si capisce un cazzo, sembri Maurizio Costanzo.
– Maaandhaa….lsgia…. puuublisgiiitaaaàà.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 8 AM and 9 AM]
– Ok… Inspira… Espira… Inspira… Espira… Meglio ora?
– Sì, meglio. Chloe, non possiamo perdere tempo!
– A me lo dici?
– Quanto sono lontano dal segnale GPS dell’apparecchio per i denti di mia figlia?
– Jack… Sei vicinissimo.
– In che senso “vicinissimo”?
– E accanto a te.
– Ma accanto a me ci sono solo le due guardie.
– Aspetta che ingrandisco l’immagine con Photoshop. Ecco… Non si vede niente… è troppo sgranata.
– Schiariscila!
– Come?
– Vai in Menu, Files, Plugins, Filters, e poi clicca su “Rendi perfettamente nitida un’immagine grande come un francobollo come succede nei telefilm”.
– Ecco… Fatto! Jack… E’ la guardia di sinistra. Uccidila.
– Un momento… Scusa, per chi voti, tu?
Bertinotti.
[Pum!] Fatto.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 9 AM and 10 AM]
– Jack, mi sa che hai ucciso quella sbagliata… un attimo che controllo… l’immagine è ancora troppo sgranata.
– E tu ingrandiscila ancora!
– Si può?
– Certo! E un pallino rosso lampeggiante dovrebbe dirti da dove proviene il segnale dell’apparecchio dei denti di mia figlia.
– Ehm, Jack…
– Sì?
– Ci sono due notizie.
– Una buona e una cattiva?
– No, tutte e due cattive.
– Vabbé, dimmele una per volta.
– Ok, la prima è che hai ammazzato la guardia sbagliata. Quella da cui proviene il segnale è proprio in piedi davanti a te.
– Ok, e la seconda?
– Jack, ho ingrandito l’immagine il più possibile, e alla fine è venuta fuori la foto di una cerniera lampo.
– In che senso?
– Jack, il segnale proviene da sotto la patta della guardia!
– Non capisco.
– Jack, i due stavano di guardia alla stanza in cui è prigioniera tua figlia!
– E tu come fai a saperlo?
– Perché evidentemente quella guardia ha trascorso del tempo vicino a tua figlia. Chiediglielo!
– Ok, un attimo. Scusa, guardia?
– Sì?
– Che cosa c’è dietro quella porta?
– Oh, beh, solo un ordigno al plutonio mantecato, però legata all’ordigno c’è una gnocca che fa dei p…
– Spara, Jack! Sono Chloe. Spara!
[Pum!] Ehi… è morto! Chloe, ma perché l’hai fatto? Stava per dirmi qualcosa.
– Non era importante, Jack.
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 10 AM and 11 AM]
– Pronto, Presidente, sono Bauer.
– Jack, senti, ora che sono di nuovo Presidente non è che mi puoi rompere i coglioni ogni due minuti come prima.
– Ma… Presidente… E’ per la salvezza del mondo!
– Sì, vabbè, vabbè… Dimmi…
– Sono qui dietro alla porta del magazzino in cui tengono nascosto l’ordigno al plutonio mantecato!
– Beh, e entra, no?
– Non posso. All’ingresso c’è un apparecchio per la scansione della rètina. Può entrare solo il presidente della Macrosoft.
– Jack, non abbiamo tempo! Fra meno di un’ora l’ordigno esploderà, e saranno cazzi per tutti voi che siete a Los Angeles!
– Ah, ecco, ora riesco a capire qualcosa… Lei che si trova per caso a Washington…
– Jack, cosa stai insinuando?
– Presidente, non abbiamo tempo per questo! Devo chiamare Chloe e farmi dire dove trovo il presidente della Macrosoft.
– Pronto, 892 892, in che cosa posso esserle utile?
– Chloe?
– Sì, Jack?
– Come sarebbe a dire “892 892”?
– Sarebbe a dire che se aspettavo che uno di voi stronzi mi rinnovasse il contratto stavo fresca. E allora, centralinista per centralinista, mi sono licenziata!
– Chloe… Ma tu mi servi sul campo!
– Che tipo di campo, signore? Campo sportivo? Campo da calcio? Campo da tennis? Vuole anche un negozio che venda racchette?
– Chloe! Ora la pianti, apri il tuo portatile, e mi dici dove trovo il capo della Macrosoft.
– Guarda che lo so già dov’è!
– E come fai a saperlo?
– Poco fa ha chiamato per farsi consigliare un buon ristorante francese nelle vicinanze.
– Ristorante francese, hai detto?
– Sì, proprio davanti al palazzo.
– E al ristorante francese fanno le escargot, giusto?
– Jack! Cos’hai in mente???
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]


[The following takes place between 11 AM and 12 AM]
– Eccomi di ritorno, Chloe.
– Bene, Jack. Hai lì con te il presidente della Macrosoft?
– No, non ce n’è bisogno.
– Ma come no? E come la fai la scansione per la rètina per entrare?
– Hai presente quegli aggeggi che ci sono nei ristoranti francesi e servono per tirare fuori le lumache dal guscio?
– Beh, sì, e allora…?
– Ho qui in mano la rètina, attaccata a tutto il resto del bulbo oculare.
– Bleargh… Jack… che schifo…
– Macché schifo e schifo: è un’antica usanza Masai! Un attimo, mi chiama Palmer.
– Jack, allora? Sei dentro?
– No, ancora no, ma ho tutto l’occorrente.
– Bene, Jack, ora ti devo chiedere un grosso favore.
– Dica, Presidente.
– Ora tu entri lì dentro, liberi tua figlia e disinneschi la bomba, però…
– Però cosa?
– …è uno dei più difficili da disinnescare che esistano al mondo. Le probabilità che tu esca vivo di lì sono di una su centomila.
– Beh, non c’è problema, l’ho già fatto.
– Questa volta è diverso. Questa volta, se scoppia, saremo costretti a dare tutta la colpa a te e alla tua famiglia per generazioni e generazioni; perché lo capisci, no, che non possiamo fare vedere alla stampa che siamo stati noi quelli a non riuscire disinnescare l’ordigno?
[…]
– Quindi io adesso ti do l’ordine di entrare, ma quest’ordine tu non l’hai mai sentito.
– Ho capito. E allora che faccio, non mi muovo?
– No Jack, intendo dire che sono io che ti dico di farlo, ma tu sarai l’unico responsabile se le cose vanno male. Non resterà niente di scritto, nessun documento.
– E sticazzi, allora, scusi, eh? Ci venga lei allora!
– Jack, e come faccio? Io sono a Washington!
– Infatti, guardacaso… Beh, mandiamo la pubblicità e arriva qui.
– Non ce n’è più, di pubblicità: questo è l’ultimo episodio! Jack! E’ per il bene dell’umanità!
– Vabbé, se è per il bene dell’umanità… Allora… Porto l’occhio gelatinoso all’altezza del lettore… Uh! Si è aperta la porta!
– Papà!
– Kim! Ti libero in un minuto!
– Attento alle spalle, papà!
– Cosa? Uh, no, quella è la mia nuova fidanzata scozzese.
– E perché ci punta una pistola addosso?
– Già, perché ci punti la pistola addosso? E che ci fai qui?
– Jack, sei un fesso. Davvero pensavi che potevo fare la mogliettina scozzese lì in culo al mondo? Me lo sono ricomprato io l’ordigno al plutonio mantecato, proprio per vedere se mantenevi la promessa!
– Quale promessa?
– Quella di fare il maritino scozzese lì in culo al mondo senza farti chiamare in qualsiasi momento e prendere per i fondelli da quelli del CTU ogni volta che non sanno da che parte del rubinetto è l’acqua calda e da quale quella fredda.
– Ma era per il bene dell’umanità!
– Sai dove puoi mettertelo, il bene dell’umanità, quando poi a me restano quelle cazzo di camicie da stirare? Muori! [Pum!]
– Papà!
– Aahhhh! Mi ha colpito. Ora la centro io. [Pum!] Va là, perfetto, proprio in mezzo alla fronte.
– Papà, dove ti ha colpito?
– Niente, qui, sulla spalla.
– Fa male?
– No, stavo giusto pensando di spararmi anche a un piede, così per fare pendant. Piuttosto, dobbiamo disinnescare l’ordigno!
– Non c’è niente da disinnescare. La tua tipa, qui, si lamentava continuamente che il processo di mantecatura aveva dato all’uranio un gusto… come dire? Di pistacchio. E che ormai bastava solo glassare l’intero ordigno per renderlo inoffensivo.
– Bene… Agenti, voi siete dell’FBI? Fate glassare il coso, qui.
– Papà, voglio abbracciarti, grazie! Mi hai salvata un’altra volta!
– Piuttosto, senti: poco fa ho incontrato una guardia che aveva il tuo apparecchio dei denti nella patta dei pantaloni, e volevo chieder…
– Uh! Guarda Papà! Sono arrivati Almeida, Dessler, Chloe e il ciccione dei computer a festeggiarti!
– Ehi, ma è ferito!
– Macché ferito, e solo un colpo di strisc…
– Macché ferito! E’ proprio morto! Oddio!
– Ehi, ragazzi, ma cosa dite? Sono qui!
– Stendetelo a terra, povero Jack!
– Sono vivo, vi dico!
– Potrebbe riprendersi?
– Ormai non c’è nulla più che si possa fare…
– Ehi, ora mi sto arrabbiando! Sono vivo e sono qui per terra. Mi hanno solo ferito. Ehi, Almeida, diglielo tu!
– Stai giù e non fare lo stronzo, Jack. Non si sa se sei vivo o morto: mistero. Ok? Vedremo. Chissà, magari nella prossima serie. Ché qui siamo tutti a progetto: quindi tu stai giù e fai il morto, cazzo!
– Ma…
– Muto!
[Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum! Pu-pum!]
(fine.)
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4 Comments

  1. …come nel telefilm, la serie migliora dopo la dodicesima puntata ;).
    Neri, una domanda, ma come fai a guradare in “diretta” le puntate? chie è il tuo pusher? ;)

  2. In salotto con mia madre

    Io sono seduta al pc impegnata ad inviare cv a chiunque (ne volete uno anche voi? Scrivetemi a: larossap@gmail.com). La tv è accesa su Ballarò. Compare Berlusconi, in ritardo e con una cartelletta gigantesca sotto braccio. Mia madre: &quo

  3. sta parodia è spettacolare davvero xD… mi piacerebbe poterla vedere in un formato tipo quello dello svarione degli anelli o altre parodie con doppiaggio. In ogni caso non mi toccate Jack Bauer perchè è diventato il punto di riferimento della mia vita! Se vedo un insulto a lui o alla serie 24 vi picchio tutti quanti!! bella

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