Para Bailar La Talpa

la TalpaC’è qualcosa che oggettivamente non funziona nel regolamento de “La Talpa“. Non che nel corso della prima edizione targata Rai, andata in onda due anni fa, le regole fossero inattaccabili. Solo che quest’anno gli autori sono riusciti a peggiorare le cose.
Ricapitoliamo: 14 morti di fama che avrebbero voluto partecipare all’altro reality ma hanno trovato libero solo questo, vengono spediti in Kenia e costretti a sottoporsi a prove umilianti come bere 70 litri d’acqua in quattro ore senza mai andare a fare la pipì, per il nostro esclusivo sollazzo di telespettatori. Uno di loro (scelto tra la produzione) rema contro, trama nel buio. E’ “la Talpa”: quando i suoi compagni vincono, lui perde; quando lui vince è perché hanno perso i suoi compagni, probabilmente con la sua complicità.
In finale di trasmissione, due presunte “Talpe”, una scelta dal pubblico e una dai concorrenti stessi, si affrontano sulla base di dieci domande. Chi sbaglia (o chi sbaglia di più) è fuori.
Tutto qui. Ma malgrado la maggior parte dei telespetattori ancora sostenga di “non aver capito il regolamento”, Paola Perego, la Rai prima e Mediaset poi si sono ben guardate dal ricorrere ad una frase semplice semplice, che spiega tutto: “La Talpa non può perdere perché risponde a domande su di sé, quindi non può sbagliare”.

Ora, se l’assunto appena esposto è evidentemente corretto, è anche vero che, in linea teorica, anche un concorrente che non impersonifica “la Talpa” potrebbe (per abilità, botta di culo, vai a sapere) rispondere correttamente alle dieci domande. Ed è qui che gli autori hanno partirito la genialata. Entrambi i sospetti sono collegati ad un misuratore di battiti cardiaci: in caso di parità nel quiz, i battiti per minuto fanno la differenza e decretano l’eliminato.
Al che ci si chiede: nel caso in cui la vera “Talpa” sia tachicardica, che si fa? Valigie, tutti a casa, finito il reality e morta lì?

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50 Comments

  1. La frase che tu citi è stata detta piu e piu volte nel corso della prima edizione.Quando si resero conto che la gente continuava a non capire come mai la talpa non potesse uscire, la Perego iniziò a dire tale frase.
    Non so se sia possibile che un concorrente azzecchi le dieci domande..io ho sempre pensato che non è possibile perchè non DEVE essere possibile, poi non saprei…sai, conoscendo la veridicità del programmone.

  2. Ma scusa…e i cerchi nel grano? I misteriosi triangoli numerati? I crateri etc etc etc?
    Mi aspettavo le figure, GN! ;)
    PS:LOST.

  3. Ha ragione Davide, la Talpa in teoria può uscire e se ne nomina un’altra.
    Come pure è vero che il livello medio del concorrente di un reality vip rende assai improbabile che ciò accada…

  4. Forse, a grande richiesta, questa volta ti tocca Gianlu. Non puoi più suddividere il pubblico del blog da quello della radio. Mo’ te tocca.

  5. Io credo che la Talpa non verrà mai SGAMATA perchè non c’è nessuno talmente furbo da tramare nell’ombra, quindi non trama… Se tramasse si scoprirebbe subito!!!
    Però c’è chi ha sollevato un dubbio: Alessando Greco è isolato da due settimane, quindi come può sapere chi cucina, chi dorme dove, e tutte le altre domande concernenti la vita nella casa (si lo so che non è il grnade fratello ma non so come si chiama lì) che fanno nella sfida finale? Eppure finora ha vinto sempre lui…
    BAH!!

  6. Divertente il pezzetto di Sofri su Vanity Fair, circa la già naturale, compromessa, visione dei toscani e l'”aiuto” che a ciò sta dando Bettarini. A me è sufficiente sentire la mia amica di Firenze che mi fa: “Com’è?” per chiedermi “Come va?”. In un certo senso, maliziosamente, sarebbe quasi più attinente. Tutti i toscani dicono “Com’è?” che voi sappiate? A Pisa pure, di sicuro, si…

  7. Che bello.
    Tra un pò ci diranno anche il livello di colesterolo dei concorrenti…
    Finalmente si colmerà la mia ansia di sapere!
    ;))

  8. non è da escludere che la talpa sbagli a dare risposte su di se… con certa gente non si sa mai.

  9. Ma a nessuno nessuno nessuno nessuno viene il sospetto che tutti questi giochi televisivi siano truccati, cioè organizzati dalla produzione, che a seconda delle risposte del pubblico, si orienta?
    Tutte queste persone che credono che il gioco sia vero… non ho parole..

  10. Gianlu’, mi unisco alla voce popolare dei “macchiaradioascoltatori” che hai traviato la sera scorsa, costringendoli a una notte insonne di google earth. Fuori i trianoli, i cerchi, i crateri e le coordinate!

  11. “Popolo de Frosolone!!!”. E il popolo:”siiiiii”.”Finarmente emo preso la tarpa, quella che ce magnava li campi!!Che volete che ce famo?”. E il popolo:”Cecateje l’occhi…seppellitela viva!!!”

  12. Veramente per quel che ne so io a Firenze si chiede “come stai” o “come va”; “com’é” é espressione pochissimo usata e importata dal contado.
    Venendo al problema, scusate, ma questa Talpa non é per caso uno dei vari reality tipo i soliti isole, fratelli, fattorie eccetera?
    E allora il problema non riesco a vederlo.
    E’ ineccepile ciò che dice Rick: visto che é tutto costruito e falso di che ci vogliamo angustiare !?

  13. Eppure io sono nata a Firenze dove vivo tutt’ora e dove in forma confidenziale ho sempre sentito dire “com’è?”, e ho vissuto per un breve periodo nel contado dove si chiedeva “come tu stai?”.
    Non è per pignoleria ma su certe cose è bene essere precisi.

  14. Confermo che una fiorentina doc ed una pisana d’annata mi chiedono entrambe “Com’è?”. E io da vera romanaccia, rispondo loro: “Macchè?”. Però la “c” di “come” non è aspirata ora che ci penso…Anche qui c’è una regola, mi sembra: le C all’inizio non si aspirano, si aspirano solo quelle in mezzo purchè non doppie…oppure no, si aspirano solo le C all’inizio purchè con la vocale dopo, oppure no…insomma ma i toscani quale cavolo di C si aspirano?

  15. Difficile risponderti Laura, si aspirano le C ma non tutte e non saprei darti una regola certa per individuare quelle aspirate e quelle no.
    Ora vado a casa…e in questo caso non è apsirata la casa ma il caso che ripetuto la seconda volta diventa addiruttra doppio con un articolo mozzato davanti che diventa i’ ccaso.

  16. Si aspirano le c dure precedute e seguite da vocale salvo alcune notevoli eccezioni. Questo almeno per quanto riguarda la zona firenze/siena. BTW: il toscano senza bestemmie non esiste.

  17. anche a siena e contado si dice com’è, nella parte sud ci si spinge anche a dire comm’è? le c si aspirano a seconda dell’area geografica

  18. ahem .
    no non credo che la talpa si possa rinominare.
    Viene tutelata dalla redazione e nel caso in cui le due presunte talpe rispondessero in egual modo e avessero misteriosamente i battiti cardiaci identici , uscirebbe quello che talpa non e’ .
    Se si verificasse poi che tra queste due presunte talpe ci fossero uguali risposte e uguali battiti cardici ….
    proprio non so .
    Insomma mi sono confusa.
    Vado ad ubriacarmi.

  19. Per la fretta di dimenticare ed andare ad ubriacarmi…

    volevo dire…che..

    Se si verificasse poi che tra queste due presunte talpe ci fossero uguali risposte e uguali battiti cardici ma nessuna delle due fosse la talpa….

    ecco .
    cosi’ va meglio.
    ( forse)

  20. Oggi sono troppo stanco e ho bisogno (una volta tanto) di una buona dormita, ma giuro che domani sera (martedì) mi metto di buona lena e faccio il post sui triangoli nel deserto del Nevada. Tantopiù che, rispetto alla trasmissione, ne ho trovati altri.

  21. ciao, per caso sono approdata qui, ho letto i vostri commenti e volevo solo dirvi che com’è si dice pure a Torino!
    ciao!

  22. Interessante, sta emergendo che in aree del centro nord italia, anche distanti fra loro, si usa la stessa locuzione, diciamo lo stesso slang, per chidere in questo caso come si sta.
    Qualcuno del sud? Come si chiede da voi?

  23. com’è non solo si dice anche a varese ma sono convinto che sia stato inventato qui da noi….

  24. A Laura 2
    Se hai un’amica a Firenze ed una Pisa, avrai anche capito che non c’è un(1) dialetto toscano, ma c’è il fiorentino, il pisano, il livornese, l’aretino (mezzo perugino), il massese e il carrarino (che tutto sembrano fuorchè toscani), il grossetano (mezzo romano), il lucchese, etc.
    Ti dico quindi che si somiglinao abbastanza le parlate di Firenze, Siena, Prato, Pistoia e provincia, dove si parla quel toscano che è più macchiettistico, dove si aspirano anche le t, oltre le c, dove si mette il rafforzativo “tu”, etc. Il livornese è ben caratterizzato dall’espressione “Deh”, intercalata ogni poco. Il lucchese è invece particolare, perchè,ad esempio la frase “L’ho detto” loro la pronunciano “Lodetto”…ma è difficile rendere l’idea..
    Comunque spero di aver dato l’idea…Non esiste il dialetto toscano…

  25. A Laura 2
    Se hai un’amica a Firenze ed una Pisa, avrai anche capito che non c’è un(1) dialetto toscano, ma c’è il fiorentino, il pisano, il livornese, l’aretino (mezzo perugino), il massese e il carrarino (che tutto sembrano fuorchè toscani), il grossetano (mezzo romano), il lucchese, etc.
    Ti dico quindi che si somiglinao abbastanza le parlate di Firenze, Siena, Prato, Pistoia e provincia, dove si parla quel toscano che è più macchiettistico, dove si aspirano anche le t, oltre le c, dove si mette il rafforzativo “tu”, etc. Il livornese è ben caratterizzato dall’espressione “Deh”, intercalata ogni poco. Il lucchese è invece particolare, perchè,ad esempio la frase “L’ho detto” loro la pronunciano “Lodetto”…ma è difficile rendere l’idea..
    Comunque spero di aver dato l’idea…Non esiste il dialetto toscano…

  26. A Laura 2
    Se hai un’amica a Firenze ed una Pisa, avrai anche capito che non c’è un(1) dialetto toscano, ma c’è il fiorentino, il pisano, il livornese, l’aretino (mezzo perugino), il massese e il carrarino (che tutto sembrano fuorchè toscani), il grossetano (mezzo romano), il lucchese, etc.
    Ti dico quindi che si somiglinao abbastanza le parlate di Firenze, Siena, Prato, Pistoia e provincia, dove si parla quel toscano che è più macchiettistico, dove si aspirano anche le t, oltre le c, dove si mette il rafforzativo “tu”, etc. Il livornese è ben caratterizzato dall’espressione “Deh”, intercalata ogni poco. Il lucchese è invece particolare, perchè,ad esempio la frase “L’ho detto” loro la pronunciano “Lodetto”…ma è difficile rendere l’idea..
    Comunque spero di aver dato l’idea…Non esiste il dialetto toscano…

  27. Napoli: per chiedere come stai diciamo “tutt’ appost compà” oppure semplicemente “tutt appost”. Tutto chiaro in fin dei conti il nostro è un dialetto internazionale………… frà

  28. Ma scusa Cisco, il dialetto toscano non esiste ok, ma non si dice in giro (e mi pare lo disse Dante?) che il “vero italiano” è la lingua toscana? Che cosa avrebeb inteso allora? Capisco che ad esempio, qui nel Lazio, ci siano grosse differenze tra il romano, il viterbese, il latino (o latinese?) etc. ma si parla di dialetti, ossia linguaggio indigeno. Esiste invece la “lingua toscana”? Potrebbe essere formata da elementi o espressioni comuni, scevre dal dialetto?

  29. se notate bene quando unella sfida quiz uno dei due perde gli viene chiesto se è la talpa, quindi come dicevi tu, per abilita dell’altro o per culo, la talpa può perdere.
    ora non è stato detto esplicitamente ma è plausibile che venga nominata a sorte un’altra talpa. Se cio accadesse sarebbe pure divertente.
    ciao

  30. Laura,

    intanto ne è passata di acqua sotto i ponti…Cioè, molti secoli fa – ai tempi di Dante – si poteva anche parlare di “lingua toscana”, anche perchè non c’era ancora, ai tempi, l’italiano. Si parlava spagnolo, teutonico, francese, e quindi il “toscano” si ergeva a idioma simbolo della penisola. E’ altrettanto vero però che in Italia, e soprattutto in Toscana, il periodo dei Comuni ha lasciato in eredità uno spezzettamento amministrativo (oggi riprodotto nelle province) e dialettale. La Toscana era divisa in tanti staterelli.
    Ciò non toglia – è ovvio – che comunque la base comune si sente, e quindi a parte i carrarini e i massesi (in parte anche gli aretini), quando un toscano parla, si sente che è..toscano…
    Concordo sul fatto che non solo in Toscana c’è questo spezzettamento. Ma questo non fa che confermare quel che dico: esiste un dialetto “laziale”? o un dialetto “lombardo”?. No, assolutamente. E quindi tutt’al più per noi toscani, campanilisti e rompiscatole…
    Spero di aver chiarito un po’ quanto sopra…

    Ciao !

  31. E all’estero? Ad esempio, in Inghilterra, parlano tutti inglese e si riconoscono solo dagli accenti, dalla pronunica, oppure usano anche locuzioni diverse, parole diverse?

  32. ..Cisco, tipo me “pronunica” invece di pronuncia e tipo te “toglia” invece di “toglie”…

  33. vogliamo parlare della prova della rete?alla faccia della regolarità.son partiti che neanche si era capito il senso della prova.certi avevano gia la rete rotta.altezze diverse.mah!!!!
    riguardo ai battiti cardiaci poi io penso che sia la talpa ad essere più agitata in linea teorica

  34. http://gocciedirosa.splinder.com/post/5875949

    Mandate questa mail a tutti quelli che conosciete e anche a questi 3 indirizzi:
    italia1@mediaset.it /
    redazionelatalpa@jumpy.it/
    triangle@triangle.it

    TESTO: -La “Talpa” e l’acqua del Kenia-
    Buongiorno
    Vi scriviamo in merito a une delle ultime puntate del programma “La
    Talpa” di cui casualmente e purtroppo ci è capitato di vedere una
    puntata.
    In particolare vorremmo porvi la seguente domanda: chi è la persona che
    ha avuto l’idea, di inserire tra le attività da far svolgere ai
    partecipanti del programma, quella di bere 60 LITRI D’ACQUA,
    considerando il fatto che il suddetto programma viene girato in AFRICA,
    laddove MILIONI DI PERSONE MUOIONO PER NON AVER ACCESSO ALL’ACQUA
    POTABILE?
    Il 2003 è stato l’anno internazionale dell’acqua, anno in cui nel nostro
    paese sono state organizzate molteplici iniziative atte a sensibilizzare
    l’opinione pubblica italiana su questo problema, in particolare sui
    conflitti in corso per le risorse idriche in diverse parti del mondo
    (tra cui il Kenia, come si può leggere nel documento qui sotto
    riportato) e sulla carenza delle suddette risorse che sta causando
    l’agonia di molti paesi poveri, soprattutto africani.

    Il vostro programma rappresenta un insulto per tutte le persone che
    soffrono di queste gravi guerre e carestie.
    Il vostro programma veicola il messaggio che il Nord del mondo possa
    continuare a bere fino a VOMITARE, sfruttando quanta più acqua possibile
    (più del necessario) quando in altre parti del mondo ci sono popolazioni
    che muoiono per la mancanza di tali beni.

    Ci auguriamo che la produzione del vostro programma prenda coscienza non
    solo della gravità dell’atto che ha compiuto mostrando quelle immagini,
    in quel particolare contesto, ma anche della estrema ignoranza e
    insensibilità dimostrata davanti ai telespettatori.

    Con la speranza che la televisione diventi uno strumento, se non
    “educativo”, almeno “decente” nei messaggi da essa veicolati e
    augurandoci che questi messaggi non cadano nel vuoto, vi preghiamo di
    leggere con attenzione l’articolo in seguito riportato.
    Kenia: la guerra dell’acqua

  35. Buonasera!
    La nostra Associazione che opera a Roma
    ha organizzato il PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA ALBEROANDRONICO 2007!
    Oltre ai premi per le varie sezioni(una dedicata alla poesia dialettale) sono previsti riconoscimenti
    speciali per le migliori opere provenienti dall’Estero,sempre
    ovviamente in lingua italiana e per le migliori opere di Autori di
    madrelingua non italiana!
    E’ possibile dare diffusione a questa iniziativa anche attraverso il vostro sito?
    La premiazione si terrà a Roma alla presenza di personalità del mondo
    culturale e dello spettacolo!
    Grazie per la collaborazione!!
    Associazione culturale ALBEROANDRONICO

    3347411438
    http://www.alberoandronico.org

    Patrocinio
    COMUNE DI ROMA
    Assessorato Politiche del Patrimonio
    Politiche Abitative e Progetti Speciali
    REGIONE LAZIO
    Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport

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