Domenica 31 Luglio 2005

• Bilancia e calcolatrice -- Cosa costa la cocaina? 25 volte meno di quanto incassa il Gambero Rosso. A GRAMMO naturalmente.
• Camilla Baresani contro tutti -- "Se Aldo Grasso fosse pappa e ciccia con Giorgio Gori e Maurizio Costanzo, scriverebbe con la medesima lucidità? Io faccio come Aldo Grasso. Al ristorante vado senza dichiararmi, pago il conto, non ricevo regali dagli uffici stampa".
• [Sobrie] Retribuzioni -- Se una vita di indegna povertà non vi spaventa, date un'occhiata al blog di una ex stella dell'e-commerce. Pare stia cercando sangue fresco [di blogger].
• Imparare a stordirsi -- Mai accaduto che gli americani preferissero il vino alla birra.
• A pranzo da Oldani -- Dove si decidono le prossime gastro-mosse? A pranzo, ovviamente. Ma se uno non sa QUANDO, DOVE e CON CHI pranzano i suoi vips di riferimento, come può speculare sul significato di certi incontri? Ci pensa Peperosso.
• Rapporti completi -- La corrente ossessione è risparmiare, altro che ristoranti pieni e telefonini al quadrato. Il Rapporto dell'ISMEA sui consumi alimentari in Italia dice: - 10%.
• Confessioni di un gastrofanatico -- Si, è vero, ho mangiato una pasta insustriale.
Le immagini sono esattamente quelle del
post dello scorso anno, perché per il sottoscritto - come nota vecchia canzone suggerisce - non si lascia tentare dal cambiamento e preferisce la stessa spiaggia e lo stesso mare.

Chi avesse installato
Google Earth e volesse vederlo dall'alto mentre fa ciao ciao con la manina può cliccare su
questo file e poi scegliere
"Apri" (in realtà si tratta di un "layer" tratto dall'
Atlante Cartografico Italiano, giacché quella zona non è ancora coperta ad alta definizione dall'applicazione di
Google). Gli altri possono accontentarsi del
"capture screen".
Il canovaccio delle ferie - sempre che sia utile specificarlo - è più o meno il medesimo: indimenticabili cene presso la
Locanda Menabuoi, mare, sole, snorkelinkg, meduse,
lettura -
mattutina -
del -
Tirreno, canzoni random dell'iPod ascoltate sull'amaca che si dondola sotto i pini, cocktail serale al
Cantiere Navale evitando come la peste la tentazione di lasciarsi
blandire dall'animazione, e poi pinoli freschi da schiacciare con i sassi dopo una giornata di vento, passeggiate sulla spiaggia prima e dopo il temporale, stelle cadenti, amici di un tempo da rincontrare e fors'anche canzoni da cantare.
Il tenutario, qui - come si dice -, va a trattarsi bene per un mese intero, che ne ha estremo bisogno.
Là dove va - fortunatamente - non esiste copertura 3G: i cellulari di
"G" ne hanno a malapena una. E questo è bene (malgrado uno sguardo di sfuggita a
MacchiaLight - va detto - di tanto in tanto ci scapperà). Quindi, malgrado il blog resti aperto ai contributi di tutti gli altri autori, almeno da lui non aspettatevi aggiornamenti, se non in casi eccezionali, se e quando avrà voglia.

Per quanto riguarda la manutenzione di
BlogNation,
si è già detto che a settembre di procederà con la migrazione verso un nuovo server.

In ogni caso, per evitare al sottoscritto di doversi collegare dal paradisiaco posto nel quale va a svernare per un mese,
per tutto agosto Macchianera non accetterà trackback da altri blog e
la possibilità di commentare sarà riservata esclusivamente agli utenti che si saranno autenticati attraverso TypeKey (è facile, veloce, gratis e, soprattutto, fa in modo che per l'intero mese in cui il titolare del blog sarà latitante non appaia nemmeno un'ombra di spam).
I gestori di blog ospitati da
BlogNation possono, se lo ritengono opportuno, adottare la medesima soluzione semplicemente seguendo le
istruzioni descritte nell'immagine a lato.
Dal momento che molti webmaster hanno segnalato di aver avuto problemi nell'implementazione di
TypeKey, si riportano qui di seguito i template che
Macchianera utilizza e che, al momento, funzionano alla perfezione e garantiscono l'autenticazione dell'utente. Va da sé che chi deciderà di utilizzarli dovrà solo prendere spunto e cambiarli per adattarli ai propri.
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Buone vacanze a tutti
e un abbraccio particolare a Pros.
Venerdì 29 Luglio 2005
Più che uno scandalo finanziario, le spiate dei magistrati milanesi sembrano la versione gay di “Buonasera dottore” di Claudia Mori: baci sulla fronte, brividi caldi e appuntamenti segreti in via Nazionale fra il pio governatore di Bankitalia e l’aitante raider lombardo. Sullo sfondo, i torbidi traffici della tratta delle banche: pur di compiacere il giovane e insaziabile partner, Fazio era disposto a procurargli l’Antonveneta, una procace padovana da un miliardo di euro a botta (la Finnoromagnola costava meno, ma se l’era già sposata il suo amico Ricucci).
Qualcuno capisce perchè un consiglio dei ministri si debba occupare di un organismo indipendente, la cui dirigenza non è a nomina politica, e che ha funzioni e scopi completamente diversi dall'esecutivo?
Va bene la discussione sulle intercettazioni; giusto anche il fatto che in un vero stato democratico, certe funzioni dovrebbero essere elettive. Ma ad elezione diretta o parlamentare; non del consiglio dei ministri o del presidente del consiglio. Per cui sarebbe corretto un dibattito in parlamento, una serie di interrogazioni in aula o nelle commissioni predisposte.
Sarà forse che quel tizio sedicente grande esperto di economia ed in grado di dare posti di lavoro, felicità, e figa per tutti, deve sistemare un altro suo concorrente, dopo aver fatto fuori con un gossip creato ad arte il tortellino?
Giovedì 28 Luglio 2005
Sono stato ieri pomeriggio a vederlo al cinema. Sei persone in un sala immensa, desolazione. Al centro della scena lui, lo scientologico Tommaso Crociera, con figli al seguito che lo odiano, ma lo seguono, come Katie Holmes.
Il film potrebbe essere terrorizzante se solo fosse più realistico. Realistico non vuol dire probabile, vuol dire verosimile date alcune premesse. Io personalmente ho notato le seguenti incongruenze, siete tutti pregati di estendere l'elenco (CONTIENE SPOILERS)
Io la maglietta con scritto "copyleft" l'ho comprata. Il payoff, tuttavia, mi pare lievemente overstated. Il brevetto, infatti, sarà anche contronatura, ma solo perché è contronatura non vuol dire che sia per forza sbagliato. L'idea che per abolire il copyright si debbano abolire anche il sesso anale e gli aeroplani mi pare francamente eccessiva.
Mercoledì 27 Luglio 2005
Sulla scia degli
identikit di Dio già apparsi su queste pagine, ecco il mio personale contributo.
Clicca per ingrandire la vignetta.
(© Andrea Pazienza) |
Il mio Dio non si fa pregare, perché è timido e si imbarazza. Non garantisce cose che sa di non poter mantenere e quindi tiene a far sapere che lui quel pezzo di Palestina non s'è sognato di prometterlo proprio a nessuno. Il mio Dio scarica Mp3 pirata perché non crede al copyright, anche perché se ci credesse vivrebbe di rendita con i diritti sulla creazione del mondo. Se non si fosse capito, il mio Dio non ama i discografici, perché gli sono riusciti male. Il mio Dio ha letto la Bibbia, e ancora oggi lo considera il secondo libro più esilarante dopo
"La Guida galattica per gli autostoppisti". Il mio Dio, proprio perché non ci tiene alla popolarità, ha cercato di far perdere le proprie tracce e deciso di chiamarsi
"Lorro", perché lo divertiva l'idea di vedere scritto con lo spray
"Lorro c'è" sui ponti dell'autostrada. Il mio Dio, quando si vede ritratto in croce, ogni volta si tocca le palle. Il mio Dio, se vede una donna vestita di bianco o di nero che ha fatto voto di castità, scuote la testa, e poi ti passa il
"tua suora senza ritorno". Il mio Dio non capisce perché i preti dovrebbero perdersi gran parte del bello della vita, non trombando. Che poi - dice lui - se finisce che devi molestare un bambino, tanto vale una bella gnocca. Il mio Dio sa fare un sacco di cose, ma siccome ha un'infinità di impegni, finisce che le fa tutte male: altrimenti non si spiegherebbe perché ha messo in giro i commentatori dei blog così come sono, prima di averli finiti. Il mio Dio si faceva le canne, ma poi ha smesso, perché non era poi tutto questo granché. E un giorno, per provare, ha tirato di coca, ma è stata l'unica volta, perché poi gli venivano le manie di grandezza. Il mio Dio non ammette la guerra, nessuna guerra, e a maggior ragione quelle combattute in nome suo. Il mio Dio ci vorrebbe aiutare, ma ha perso il libretto delle istruzioni. Il mio Dio ritiene che
Jessica Alba sia la cosa che gli è riuscita meglio al mondo. Il mio Dio conosceva i vincitori di tutti i reality sin dalle prime puntate. Ma perché è bravo ed è appassionato al genere, mica per quella fesseria dell'onniscenza. Infatti il mio Dio guarda
Lost, e come tutti vorrebbe sapere cosa c'è sotto quella cazzo di botola. Il mio Dio non vuole che si sappia, ma guarda regolarmente
E! Entertainment. Il mio Dio, fino a quando si è potuto, guardava
Sky con la tessera pirata, e ogni tanto dava una sbirciatina a Pimafila 22 dopo le 23. Poi si è comprato il
Dreambox, e ora fa il tifo per i pirati affinché cracchino al più presto l'NDS (che peraltro è stato creato sempre dagli stessi della storia della terra promessa). Il mio Dio, quando vede che ai sassi si risponde coi cannoni, si rammarica di avere fatto pochi sassi. Il mio Dio ha pianto, vedendo quei corpi scheletrici ammassati come biancheria da lavare. Epperò crede anche che uno che è stato martire a quel modo abbia avuto tutti i mezzi per capire che non è accettabile passare dalla parte degli aguzzini. Il mio Dio ride un sacco di quelli che entrano in metropolitana con uno zaino e poi si fanno esplodere in nome suo nella speranza di trovare in paradiso sette vergini. E se ride è per due motivi: il primo è che sa che tutta quella storia del paradiso è una gran puttanata; l'altro è che le sette vergini invece esistono o, meglio, esistevano, perché se le è già trombate tutte lui. Il mio Dio preferisce di gran lunga gli atei ai perenni indecisi che confondono la politica con la religione e tengono il piede in due scarpe, come i cattocomunisti. Il mio Dio fumava
PallMall col filtro quando dappertutto si trovavano solo quelle senza: andava a comprarle in Svizzera. Al mio Dio gli Svizzeri non stan mica tanto simpatici, anche se nella sua personale classifica di quelli che non sopporta vengono dopo i notai; gli avvocati che difendono imputati che sanno essere colpevoli; gli ausiliari della sosta; quelli che leggono
"Libero"; quelli che ridono alle battute di
Gabriele Cirilli; quelli a cui piacciono
Lillo e Greg;
Briatore; quelli che rispondono al telefono nei call center (anche se sa che non è solo colpa loro, eppure resta il fatto che se lavori per una merda, un po' di puzza ti resta addosso); quelli che fanno
"blink blink" coi fari sulla terza corsia mentre tu stai già andando alla velocità massima consentita; quelli che leggono la
Fallaci; quelli che leggono
Isabella Santacroce; quelli che
"Fini sarà stato anche fascista, ma come parla bene"; quelli che
"Almirante, sì, era fascista, ma la dialettica che aveva lui..."; quelli che ritengono
Prodi il candidato giusto per la sinistra; quelli che invece fanno il tifo per
D'Alema; quelli che a
D'Alema preferiscono
Rutelli; quelli che vorrebbero
Fassino; quelli che invece sognano
Veltroni; quelli che votano a sinistra in generale senza un minimo di spirito critico. Il mio Dio, non c'è nemmeno da chiederlo, preferisce di gran lunga
don Milani a
don Giussani, per un sacco di motivi, ma soprattutto perché il primo ha pronunciato una battuta finale che secondo lui merita l'Oscar per la migliore uscita di scena:
"Oggi si compie un miracolo: un cammello passa per la cruna di un ago". Il mio Dio ha riservato un posto speciale ad
Adriana Zarri per quella volta in cui, ospite a
Samarcanda, ha detto:
"Tra le chiese e le case vanno costruite prima le case, perché Dio non ha freddo". Il mio Dio versa il suo otto per mille ai Valdesi anche se non ha mica capito cosa cacchio vogliono, ma gli stanno simpatici e poi lo usano interamente per iniziative a scopo sociale. Al mio Dio è piaciuta un sacco quella scena di
Indiana Jones in cui
Harrison Ford capisce che il Santo Graal non poteva essere d'oro e costellato di diamanti, perché
Gesù era povero e figlio di un falegname. Al mio Dio quelli come
San Francesco, che dormono con un sasso per cuscino e fanno penitenza col cilicio, sembrano solo un po' idioti o fuori di testa. Il mio Dio, prima di condannare
Padre Pio a trascorrere il resto dell'eternità in forma di statua per il puro gusto di vederlo ricoprirsi di guano, ha chiesto che glielo mandassero su per qualche giorno solo per fargli fare il giro della volta celeste a calci nel culo. Il mio Dio si chiede come si può essere tanto boccaloni a credere a quella storia della Madonna che partorisce vergine, e soprattutto, alla faccenda dell'
"uno e trino". Il mio Dio è uno solo, e se avesse avuto un figlio col cazzo che l'avrebbe mandato tra noialtri a frequentare cattive compagnie, con tutto quello che avrebbe speso per mandarlo nelle migliori scuole. Il mio Dio, però, non avrebbe fatto frequentare al suo la stessa classe degli eredi di
Berlusconi, quella in cui tutti i bambini hanno due cellulari, anche perché lui che ne ha uno solo e già è pieno di rompicoglioni che lo chiamano a qualunque ora, e si chiede cosa se ne faccia di due uno che non ha ancora compiuto dieci anni. Il mio Dio è onnipotente e non ha paura di niente, tranne, un po', di
Previti e
Dell'Utri. Il mio Dio si rompe le palle le volte che ci ascolta sul suo
iPod e gli capita qualcuno che sta recitando il rosario. Al mio Dio non stava già granché simpatico il polacco, quello che andava in Africa sapendo che il maggiore problema da risolvere era il controllo delle nascite, e lo stesso faceva prediche contro i preservativi; figuriamoci ora che gli hanno messo un crucco ex nazista conservatore che sostiene di parlare a nome suo. Il mio Dio con la Sindone, per quel che vale un lenzuolo medioevale spacciato per il sudario di
Cristo, ci si soffierebbe il naso. Il mio Dio è molto divertito dalla coincidenza che gli unici sedicenti esperti che ritengono autentica la Sindone siano gli stessi che hanno sostenuto che
Carlo Giuliani è stato colpito da un proiettile sparato in alto e poi casualmente deviato da un sasso lanciato in aria.
Il mio Dio è un dritto, perché si è guardato bene dal pensare anche solo per scherzo di esistere.
Martedì 26 Luglio 2005
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La vignetta è opera di Rapha, in esclusiva per Macchianera. From Brazil.
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Io ho un Dio, da sempre. L’ho incontrato in famiglia, nelle serate dei campi scout, nelle favole di Gianni Rodari, nelle poesie di Padre Turoldo, in quel poster dove “le scarpe che non porti, sono le scarpe di chi è scalzo, il pane che non mangi è il pane dell’affamato”, nella “lettera ad un bambino” di Marcello Bernardi. Un Dio sorridente, ironico, direi satirico. Prende in giro i sessuofobi, i prepotenti e gli integralisti di qualsiasi ideologia politica o religiosa. Dio di “Ama e fa ciò che vuoi”, e chi se ne importa se sei etero o omosessuale. Ride di un uomo col megafono e dei mille più mille e più che lo applaudono. E’ incazzato con chi sfrutta i deboli, i bambini, con chi li scandalizza, lasciandoli senza giochi, senza cibo, senza genitori, senza vita. E’ incazzato con chi fa le guerre, coi serial killer da milioni di morti. E’ Dio che non si manifesta nel vento impetuoso, ma nella brezza leggera, impercettibile, che arriva a volte d’estate in serata. E’ riflessivo Dio, sa che il mondo è complesso:
Lunedì 25 Luglio 2005
Nei fantastici anni '30, dominati dalla cultura dei duri e puri, alcuni cretini si inventarono la balla (beh, meglio dire la stronzata) che la fisica nucleare era una scienza ebrea. Quello che a Baffetto, Puzzone e compagnia cantante non era chiaro, era che tutti quei fisici se ne andarono all'estero. Raggiunsero gli Stati Uniti per lo più. E fondarono le basi della tecnologia atomica odierna. Al di là dell'Atlantico ancora ringraziano per il regalo.
Questo cappello solo per segnalare, grazie al
dr. psycho, che un onorevole leghista ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere conto dei finanziamenti all'International Centre for Theoretical Physics di Trieste perchè ci studiano degli arabi.
Ehi, voi liberali che governate l'Italia dal vostro polo delle libertà, ma perchè non la dite tutta? Ma perchè non dite che esiste una scienza cristiana e una araba?
Perchè invece di
celarvi dietro ad un:
L’esponente della Lega domanda anche quali iniziative e misure cautelative intendano assumere i ministri sopracitati, ai fini di una seria verifica del rispetto dei requisiti di sicurezza e regolarità di quanti frequentano tali istituti, eventualmente anche valutando l’opportunità di procedere ad una sospensione temporanea dalle attività di studio e frequentazione presso gli stessi dei soggetti provenienti dai Paesi a rischio terrorismo.
non ci dite come fare? Un bel marchio sulla pelle? Un bel numeretto inciso a tutti gli studenti di origine araba di fisica di Trieste per riconoscerli?
Vi fermate sempre sulla soglia della vostra politica fallace. Finite il discorso per una volta, e fateci vedere di che pasta siete fatti.
Oriana Fallaci aveva ragione. Siamo circondati da orde di terroristi pronti a farsi saltare in aria ogniqualvolta un suo nuovo libro ricompare nelle librerie.
La situazione è talmente critica che a Berlusconi, da giorni, non viene in mente nessuna barzelletta (se non quella sulla madre disperata che telefona alla Farnesina).