Le offerte speciali di Cinecittà

Non in cerca di pubblicità personale, ma di pubblicità per questa storia – che non mi riguarda direttamente, per fortuna e per il bene del mio fegato.
Contro certi malcostumi, l’unica arma che resta è far circolare quelle vicende che non diventano mai notizie. Almeno finché nessuno ne parla.

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14 Comments

  1. Brutta storia. Ma educativa. Dimostra quali siano le priorità dei network, i quali sanno benissimo che il successo di un programma di intrattenimento è dettato, presso la maggioranza del suo pubblico, dalla presenza dei divi preferiti (ai quali andrà la fetta di torta più grossa) e di qualche valletta discinta, e non dalla brillantezza dei testi. Dopodiché, noialtri aspettiamo il successo di una trasmissione ben congegnata, per trarne motivi di conforto e vane speranze per l’avvenire.

  2. Non capisco cosa ci sia da stupirsi.

    Che gli autori di alcune trasmissioni fossero pagati meno del “minimo sindacale” lo si sapeva gia’. Prendiamo ad esempio gli autori di Lucignolo o VolereVolare: probabilmente prendono ancora di meno, sì sì, per portare avanti programmi cosi’ stupidi, bisogna PER FORZA prendere meno di 50euro a puntata… MOLTO meno…

    In ogni caso… e’ davvero pazzesco.

  3. Il profano che guarda Lucignolo o Volere Volare, effettivamente, può credere che 50 eurini a puntata sia l’equo compenso per il discutibile lavoro degli autori…

  4. Fermi tutti e massacratevi dal ridere con il comizio elettorale di Flavia Vento. Vi do un’anticipo poi ve lo andate a leggere su http://www.galluzzo.it/news.asp?cat=32

    «Alle urne il 4 e 5 aprile. Ho sbagliato date? Scusate». ROMA – Onorevole Vento…«Scherziamo poco, eh? Che queste battute portano pure jella» (segue linguaccia e mano destra con corna; ndr ). (segue)

    Flavia Vento, deliziosa soubrettina sempre ben fidanzata – «anche se ora, scriviamolo, sono single» – e sempre bionda, sempre con questa sua aria da orfana di Teo Mammucari, che la infilò sotto un tavolo nella trasmissione televisiva Libero rendendola famosa, ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni regionali e non con la Margherita – «che pure… come dire? ho frequentato molto da vicino…» – ma con il Partito liberale italiano…

    Vedere per credere su http://www.galluzzo.it

  5. I 50 euro una prostituta (ma perché proprio albanese?) li prende se è stata una giornataccia ed è in vena di prestazioni minime. Ovviamente per sentito dire…

  6. Le ultime prostitute che hanno “liberato” qui a firenze in una operazione denominata “sexy vodka”, dovevano pagare ai loro protettori 150 euro al loro giorno per l’occupazione del suolo pubblico.

    Che poi messa giù così, dal titolo dell’operazione alla tassa imposta alle poverette, sembra quasi la sceneggiatura di un nuovo serial americano.

  7. sarà capitato anke a voi (ma qui la Carrà nn c’entra) di girellare sul satellitare e di imbattersi nella televisione di proprietà del ‘vate’ del porno italiano, quel ”Diva Futura Channel” dove le ragazze della scuderia di Schicchi mostrano la mercanzia tatuate da numeri di telefono in sovrimpressione: ogni tanto, tra uno spogliarello e l’altro, passa una delle trasmissioni più estraneate e stranianti ke mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi, ovvero ”Andrea Diprè e la modella”…
    la trasmissione, della durata di poki minuti, quasi una pillola di Dispenser, consiste in questo: il signor Diprè, ke presumo sia un critico d’arte, sta, vestito di tuttopunto, fermo, in uno studio completamente bianco, a parlare d’arte mentre al suo fianco una modella, completamente nuda, si agita e si dimena con movenze sensuali, impegnata in una conturbante danza solitaria…
    unico elemento della scenografia è un ”mammoccione” in finto marmo, un testone bianco (un capitello? un’opera post-moderna?) ke funge a volte da appoggio alle grazie della procace signorina e ke vorrebbe forse sottintendere allo spettatore ke pur sempre di uno spazio in cui si parla d’arte si tratta…
    e così, mentre il signor Diprè, sguardo fisso alla telecamera per nn incappare con imbarazzo nelle pudenda esibite dalla modella, spiega con passione la poetica del Botticelli o le tecniche degli impressionisti, la telecamera viaggia su ben altre praterie, regalando allo spettatore la visione di quella particolare forma d’arte creata dalla natura ke è il corpo umano…
    il tutto, lo sguardo fisso del Diprè durante la sua arringa, lo studio asettico, la lingua della modella ke passa lasciva sulle sue labbra, l’inquietante ”mammoccione”, se da un lato è innegabile ke attiri l’attenzione, dall’altro conferisce alla trasmissione quel sonoro tocco di ridicolo ke la rende irresistibile e ke lascia affascinati: a quale mente perversa è venuta una simile idea? a quella di Schicchi, impegnato in veste di educatore a far comprendere agli italiani ke arte e pornografia, tuttosommato, vanno a braccetto sponsorizzate dalla bellezza? allo stesso Diprè, impegnato nel tentativo di venire alla ribalta come novello Sgarbi, rivisitando la sua idea di ‘Sgarbi quotidiani’ sostituendo l’inutile figura in livrea ke lo accompagnava con la procace modella?…
    non so, spero ke a qualcuno di voi sia capitato di vederla: se nn è successo vi suggerisco di cercare di incapparci, perkè, nella sua assurdità, merita tutta la nostra considerazione…
    bacidecostruttivisti

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