Morto un Papa se ne fa uno Spaltro

Mi telefona a notte fonda il vaticanista di punta dell’ex gruppo Clarence, Roberto Grassilli: “E’ Enzo Spaltro il candidato su cui convergeranno i voti cardinalizi in Conclave”. Immortale, Spaltro, lo è già: insigne psicologo, fu a fianco di Emilio Fede in Test, trasmissione Rai del 1983, che ottenne punte di 11 milioni di spettatori, molti di più degli spettatori radunatisi in San Pietro. L’omelia “Carta, penna e calamaio” ebbe molto più successo del “Mi corigerete” italopolacco. Oltre ad avere dimistichezza con le telecamere, anche Spaltro è della generazione cardinalizia: in un’intervista ha ricordi personali che risalgono a Massimo D’Azeglio. Nella medesima intervista ha dichiarato: “La scuola sta allo sviluppo come la chiesa sta alla fede”, il che la dice lunga sulla riforma Moratti. Però ivi ha anche detto: “Due pensieri, Lutero e Spinoza, che mi hanno accompagnato sinora come capacità di rivolta e come capacità di dissimulazione scientifica della mia propria ideologia”, il che lo candida a teologo della liberazione e a dissimulatore scientifico della sua propria ideologia.
Secondo le voci raccolte da Grassilli sotto il letto di Joaquim Navarro Vals, a contendere a Spaltro l’elezione al soglio pontificio, sarebbe, nell’ipotesi di un papato breve e di transizione, Paolo Frajese, mentre non sarebbe ancora il momento di un papa di colore come Sammy Barbot.

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17 Comments

  1. Sì, Frajese morì a Parigi nel tentativo di dare un calcio nel culo ad un importunatore che, durante un collegamento, alzava cartelli alle sue spalle.
    Scivolò e si ruppe la testa su un gradino.

  2. forse sono un po’ duro di comprendonio, però l’intervento di genna non soltanto non mi ha fatto ridere, non soltanto ho trovato sconcertante il riferimento a paolo frajese, ma nemmeno ho capito il nesso, il senso… boh?

  3. Mi inserisco a cavolo, ma un dubbio mi tormenta da ieri sera, dopo una discussione amichevole.
    Il Papa, percepisce un appannaggio? Se sì, di quanto? E come lo può spendere? No perchè ieri sera abbiamo discusso sul fatto che Karol non ha lasciato nulla al livello personale, perchè non aveva niente. Mi sembra strano. Ad esempio, se avesse avuto la passione per…che so…qualche forma di collezionismo, come avrebbe potuto soddisfarla?

  4. Secondo me c’è del genio nella domanda di Laura2. Solo che io fatico a vederlo! :-) (PS: Credo che avesse una carta di credito dello IOR, aziendale. Poteva comprare quello che voleva e usarlo come gli pareva. Ma restava di proprietà dello IOR. O forse, più seriamente, era un Papa di ispirazione francescana.)

  5. No, per favore qualcuno mi prenda sul serio.
    Desidero veramente sapere se i Pontefici prendono stipendi, emolumenti, appannaggi, che ne so…e se si, quanto prendono?

  6. Capisco che con il fenomeno mediatico che si è scatenato intorno alla morte di questo Papa la tentazione di paragonarlo ad una star televisiva sia forte.
    E capisco anche che essendo tutto ciò avvenuto in un periodo politico in cui i destini di noi italiani vengono decisi a villa certosa in sardegna piuttosto che nelle sedi istituzionali, sia facile perdere di vista quale sia la missione del papa su questa nostra terra di nani e ballerine, ma meravigliarsi del fatto che personalmente il Papa non possedesse niente mi pare davvero eccessivo!

  7. ho letto da qualche parte che anche il papa – al pari di parroci, vescovi e cardinali – percepisce un appannaggio. non si sa a quanto ammonti e pare che vada tutto in beneficienza. del resto, nessuno ha mai visto il papa pagare di tasca propria qualcosa (per es., quando andava a sciare: non credo gli abbiano fatto pagare lo skylift o il quartino di grappa).
    in ogni caso, il papa è un monarca assoluto. niente esclude che il prossimo papa decida di prendere, chessò, un milione di euro al mese e di tenerseli per sé. oppure di stabilire con norma di diritto canonico che il milione di euro debbano andare, putacaso, 50% alla caritas e 50% ai titolari di blog il cui nome inizia con m.

  8. Vis non mi meraviglio affatto che il Papa non possedesse niente ma, non essendo Egli un buddista, mi chiedevo se ai suoi eventuali desideri (o semplici bisogni “umani”) in vita abbia provveduto in tutto per tutto il Vaticano direttamente o altresì Egli disponesse del vile denaro.
    Che, preciso, se non altro nel mondo dei nani e ballerine di una volta, aveva un certo potere di acquisto.

  9. La celebre sexystar ha presentato in anteprima il suo disco per l’estate

    Loredana Bontempi incanta il “Gilda on the beach”
    La musica e le parole della canzone, una salsa dal titolo “Esta noche se baila”, sono state firmate dal giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it, che ha presentato l’esibizione canora nel corso dell’inaugurazione ufficiale del locale di Giancarlo e Lucia Bornigia

    Fregene (Roma). Una grande festa di musica e moda, tra suoni e sapori partenopei, presentata dall’impeccabile e brillante Sammy Barbot e curata nei dettagli da Giancarlo e Lucia Bornigia, da Angelo Nizzo, da Luca Mannozzi e Alessio Fiorentini, con tutto lo staff del Gilda, ha aperto ufficialmente la stagione del “Gilda on the Beach” di Fregene. Un pantagruelico buffet, allestito sotto l’attenta regia di un instancabile Antoine Amato, è stato preso d’assalto dai presenti, che hanno potuto deliziare i palati con pietanze di alta scuola culinaria. Tra suggestivi fuochi d’artificio, una mirabile sfilata dei modelli dello stilista Luigi Bruno e i suoni di una meravigliosa orchestra, è stata consegnata alla storia mondana un’altra pagina scritta nel pianeta Bornigia, con la presenza di un esercito di vip che hanno invaso l’immenso locale in riva al mare, tra cui Irene Bozzi, Franco Oppini e consorte, l’immobiliarista Paolo Pazzaglia in compagnia della sua nuova fiamma, Andrea Roncato con l’inseparabile Alessandra, Alessandro Sini (il più bello dell’anno impegnato in un film che uscirà ad ottobre), l’onnipresente ormai sfiorita Patrizia De Blanck, Ruben De Luca (figlio di Omar Shariff), Toni Santagata, Tony Esposito, il giudice Paolo Colella, il generale Pappalardo e consorte, Alessandro Rispoli, il principe Carlo Giovanelli, il musicista Sergio Laccone, il maestro Lino Patruno, Sara Iannone, Antonio Serrano, Maurizio Varano (Direttore dell’Opera di Roma), Eleonora Vallone, Deborah Bottega, Rita Comisi (vincitrici “Amici”ed. 2006), Alberto Marozzi, Roberto Alpi, la sexystar Alexia Mell, la meteora Solange, ormai dedito alla caccia disperata e spasmodica di flash immortalanti per racimolare ancora qualche spicciolo di notorietà prima dell’inesorabile declino, il simpatico Don Santino Spartà, Pino Castiello (Radio Incontro) e il conte Alessandro Malatesta (patron di Radio Roma), i registi Ninì Grassia e Pierfrancesco Campanella, le inviate della vita in diretta Daniela Pulci e Camilla Nata.

    Nella splendida serata, per decisa volontà del decano dei pr Angelo “Ciccio” Nizzo, si è perfettamente inserita la deliziosa performance canora dell’affascinante sexystar Loredana Bontempi, che ha letteralmente incantato i presenti, esibendosi ai bordi della piscina illuminata a giorno, con il singolo inciso per l’estate dal titolo “Esta noche se baila”, scritto dal noto giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it, già in luce per altre esperienze in campo musicale, e prodotto dallo stesso De Pierro insieme a Dario Domenici per Italymedia Produzioni Musicali (http://www.italymedia.it/produzioni), mentre la produzione esecutiva è stata affidata all’azienda calabrese “CB rappresentanze”. E’ stato proprio il giornalista romano, tra l’altro voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, a presentare in anteprima il disco ai presenti in visibilio, ringraziando tra gli altri l’arrangiatore Riccardo Gnerucci, che ha altresì cantato i cori in compagnia della bravissima e avvenente Pamela Guzzi, e annunciando la presenza di Loredana come ospite al Festival Show (http://www.festivalshow.it), in alcune tappe che si terranno nei mesi di luglio e agosto nelle maggiori piazze del Veneto, dell’Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia. Il resto è stato creato suggestivamente dal ritmo salsero e brioso del brano, dalla voce impeccabile della cantante, che è stata una delle più giovani diplomate in canto al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, col condimento delle raffiche di flash del muro dei tanti fotografi presenti, che hanno scatenato applausi scroscianti ed entusiasmo debordante, con tanti presenti che si sono lanciati in un ballo sfrenato, sotto il manto di stelle luminose che ha avvolto l’indimenticabile e calda notte di Fregene.

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