Quei papaboys un po’ blasfemi

Ci sarebbe materia per la scomunica.
Non puoi – da cristiano convinto – esporre uno striscione per il Papa con su scritto: “Non mollare mai“.
Trattando Giovanni Paolo II come un qualsiasi medianaccio spedito sulle piste del regista di turno (la morte ha il numero 10 di Maradona?), dimostrano – i papaboys – di non tenere in alcun conto la differenza tra nascosto disegno divino e prometeica illusione dell’uomo di guidare gli avvenimenti con le proprie petizioni di volontà.
Chiedo a questi ragazzoni che schitarrano sotto le finestre del Gemelli: è libero Dio di fare un po’ quello che cazzo gli pare essendo onnipotente?
E soprattutto, saprà o no ciò che è bene che succeda?

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46 Comments

  1. dimostrano di non tenere in alcun conto la differenza tra nascosto disegno divino e prometeica illusione dell’uomo di guidare gli avvenimenti con le proprie petizioni di volontà.

    È lunedì mattina. Me lo traduci in italiano, per favore?

    (ps: Dio può fare quello che vuole, ma gli striscioni non erano indirizzati a Dio ma a GP2. Non vedo nessuna contraddizione)

  2. Perché non lo lasciano in pace, ‘sto poveretto? Io da atea trovo ripugnante il bollettino quotidiano su cosa mangia a colazione il santo padre o se e quante volte va di corpo.
    Sì, hanno avuto il coraggio di dire che c’era preoccupazione sul fatto che il papa è costipato.
    Costipato. Cioé non va al gabinetto. Ma la privacy?
    E a proposito, visto il suo “problemino” lo striscione dei papaboys “Non mollare mai” suona crudelmente ironico.

  3. Quello striscione è terrificante soprattutto alla luce del fatto che l’anziano signore, data l’età, probabilmente soffre di incontinenza.

  4. Il problema è che “non mollare mai” lo cantano i tifosi dell’INTER e, visti i risultati, non è che porti troppo bene.

  5. Ma in fondo, a ben guardare non è proprio questa “legislazione” papale che ha dato largo spazio ad un linguaggio plateale? Da stadio?

  6. Non mi pare così scandaloso. Da sempre il fanatico si è avvalso dell’attualità del linguaggio. “Non mollare mai”, in un’Italia devastata dalle subculture e dal calcio, mi pare fin troppo una frase degna.

  7. dal paese di Forza Italia e Porta a Porta (creative commons licence) cosa dovevamo aspettarci?
    grazziesignoregrazzie grazziesignoregrazzie grazziesignore grazzie!

  8. Basta dare un’occhiata al sito per rendersi conto che i “boys” necessitano di cure urgenti. Strange forse ha calcato un attimo, ma da ateo trovo il sito quasi blasfemo, il che è tutto dire..:)

  9. Ancora una volta abbiamo la dimostrazione che i cristiani cattolici non sanno nulla della loro religione. Non dovrebbero infatti essere felici quando qualcuno di loro viene chiamato al cospetto di Dio?

  10. Ma quando schiatta il Papa è lutto nazionale? Si sta a casa un giorno dal lavoro?
    In caso di risposta positiva potrei anch’io cominciare a esporre qualche striscione…

  11. Quando muore il Papa sarà lutto nazionale di almeno 2 giorni. Allora io organizzerò un viaggio per tutti i blogger atei/agnostici d’Italia. (Va beh però una preghiera la diremo al mattino prima della partenza…)

  12. Mi par proprio di capire che non e’ che ci sia un granche’ di teologi e/o praticanti cattolici qui eh?! Da ateo accanito quale sono permettetemi un paio di considerazioni. La religione cattolica non e’ certamente determinista. Se da un lato e’ vero che il Papa e’ il rappresentante del ‘Verbo’ sulla terra, e’ altresi’ certo che il Papa non ha natura divina, e’ umano. In quanto umano e’ caratterizzato dalla liberta’ piu’ o meno assoluta che Dio gli ha garantito dalla creazione. Cosi’ come Adamo ed Eva furono pienamente liberi di scegliere se mangiare o no la mela (salvo poi sopportarne le conseguenze), cosi’ il Papa ha la liberta’ di scegliere se “mollare” oppure no. Alcune testate hanno riportato quella che sarebbe una sua frase di oggi, secondo cui avrebbe detto che come Gesu’ non ha certo deciso di scendere dalla croce, cosi’ lui non “mollera’” la guida della Chiesa. Ancora di piu’ qui e’ evidente che non solo il Papa potrebbe, teoricamente, “mollare”, ma tale diritto sarebbe stato addirittura concesso al Figlio stesso di Dio al momento di sacrificarsi per l’Uomo (che’ altrimenti tutta l’epopea della Passione sul Getsemani non avrebbe senso). In modo piu’ materialistico, ma ugualmente appassionante, Fritjof Capra nel suo ultimo libro piu’ volte afferma che i sistemi viventi (living systems) possono essere “disturbati” ma mai diretti. Cosi’ Dio potrebbe “disturbare” gli uomini (nel senso, ovviamente, di interagire con loro, di provocarli) ma non li potrebbe dirigere. La scelta (e conseguentemente la responsabilita’) finale resta in capo al singolo individuo. Lo striscione resta dunque folkloristico, ma certo non blasfemo.

  13. “Noi vogliam Dio in camicia rossa
    e la madonna col mitra in man
    e San Giuseppe in motocicletta
    a far la staffetta da partigian
    Lo benedici o Stalin
    al grido di Lenin
    vogliam Togliatti che nostro padre
    Luigi Longo che nostro re
    vogliam Pajetta per far la legge
    che porta la difesa ai lavorator”

  14. magari i papaboys contano molto sul fatto che dio, essendo onnipotente, possa evitare di essere bombardato mediaticamente da ‘sta storia.. e possa, unico al mondo, riuscire a fregarsene.. occupano uno spazio lasciato vuoto.. (c’è del nietzchiano in tutto questo, me lo sento..)

  15. Prima di leggere certi commenti i papaboys mi stavano sui maroni……prima.

  16. Questo continuo prendere in giro la religione cattolica e quanti la sostengono è tipico della
    straordinaria società moderna che schifiamo continuamente a parole ma che sosteniamo quotidianamente con i nostri pregiudizi e con i fatti. Ma d’altronde i “fighi” a dispetto dei
    papa boys sono così presi da loro stessi e dai loro look da snobbare qualsiasi concetto divino.
    Certo mi fate una gran invidia, perchè anch’ io
    vorrei essere così sapiente e fregarmene di tutto.

  17. ma e’ tanto strano per voi sostenere un povero vecchietto che ne ha passate tante, mostrandogli un po’ di affetto?

  18. ricordiamoci, con tutto il rispetto, che il povero vecchietto è un monarca,sempre con tutto il rispetto

  19. Mi dispiace ma la religione cattolica, anzi cristiana, ha avuto 2000 anni di tempo per dimostrare quello che valeva e…non ci è riuscita. Mi dispiace. Poche felici eccezioni missionarie e umanitarie non basteranno mai a colmare l’abisso delle atrocità commesse e delle menzogne dette.
    Questi commenti sono il naturale sfogo alla marmellata informativo-vaticana che ci propinano ogni sera al tiggì quando si torna dal lavoro.
    Quindi ci permettiamo di deridere con iconoclastico spirito negatore tutto ciò che vorrebbe essere fatto passare “sacro” e “dogma”

  20. Spero che papaboys e le papagirls siano altrettanto presenti con i loro nonni e i loro anziani vicini di casa. Sostenere un anziano signore che sta lentamente terminando la sua vita è cosa buona e gentile, ma quanti vecchietti italiani possono essere assistiti da un’équipe di specialisti al Gemelli?

    Meno striscioni per il Papa, più attenzione per tuo nonno. Perfino il Papa approverebbe.

  21. A me, più che altro, questo attaccamento alla vita del Papa mi fa sospettare che qualche dubbio sull’aldilà lo nutra anche lui….

  22. Siamo usciti dal seminato oppue qualcuno ha capito o voluto capire male. Io rispetto totalmente chi ha la fede che a me manca. Sia chiaro. Non penso sia cretino chi ha fede, come mi piacerebbe non fosse trattato da cretino chi non ce l’ha. Ok ?
    Ma il sito in questione (e non sto parlando di teologia, ma di un volgarissimo e banale sito) è di cattivo gusto. Fine.
    Claro ?
    :)
    E se fossi cattolico convinto, sarei ancora più incazuso perchè mi hanno trattato il simbolo della chiesa come un pistola qualsiasi. ok ? :)

  23. Caro/a Pedro Almaviva,
    Costipato vuol dire raffreddato, chi non va di corpo è Stitico. (non agnostitico, come scrissero sulla scheda personale di un mio nipote alla visita di leva. Mio nipote si era dichiarato agnostico).
    Marcello, agnostico sempre più tendente all’ateo.

  24. Darkripper: tanti papaboys…. un papaboy.
    Non fare come quel lettore di telegiornale che lesse una cronaca tipo “UN vigilanteS, aggredito mentre guardava UNA telenovelaS è stato investito da UN camionS mentre cercava di fuggire in via Càvour.

  25. Chissà se i Papaboys farebbero meglio a starsene su un muretto, o davanti alla TV.
    Chissà se quelli che gridano “Cuba, Cuba” alle manifestazioni sono meglio dei Papaboys.
    Chissà se quelli che all’università gridano “Israele assassino” sono meglio dei Papaboys.
    Chissà se quelli che gridano “l’embrione è un ammasso di materia inerte” sono meglio dei Papaboys.
    Chissà se quelli che gridano “Cesare Battisti libero” sono meglio dei Papaboys.
    Chissà se tutti quelli che si vantano di fregarsene del Papa e della Chiesa e poi si scatenano a scrivere commenti su cose di cui non sanno niente e capiscono ancora meno sono meglio dei Papaboys, che almeno si fanno i cazzi loro.
    Chissà.

  26. perche’ ribattete che dovrebbero occuparsi di altri vecchietti??
    accettare semplicemente che sia normale preoccuparsi per un uomo anziano che sta male e’ cosi’ difficile?
    eppoi, parere mio personale, credo che chi sia preoccupato per il papa abbia una sensibilita’ abbastanza forte da portarlo a preoccuparsi anche dei propri nonni; non sono cosi’ sicuro invece per chi dice che non gliene frega un beneamato del papa

  27. Anche quella merdaccia di pinochet, amico di JP II è un vecchietto che sta maluccio; dobiamo piangere anche per lui?

    p.s. io sono alquanto anticlericale, ma mi sono commosso quando il Papa ha abbracciato Ali Agca.

  28. Brubaker, il recinto fideistico (liberamente contestabile, ci mancherebbe altro) in cui si muovono i Papaboys è, a mia opinione, assolutamente equivalente al recinto ideologico nel quale si muovono tutti quelli che ho citato.
    Scopo della mia provocazione era quello di evidenziare il paradosso inconsapevolmente provocato da coloro che, criticando le modalità e le espressioni dei Papaboys non si accorgono di esserne uno specchio.
    Con una differenza: i PB sono in gran parte giovanissimi, hanno tutto il diritto di essere ingenuamente entusiasti e di non aver maturato una conoscenza consapevole.
    Si può ugualmente gridare, con la stessa ingenuità, “Cuba Cuba” a vent’anni. Farlo a trenta o più, e poi irridere dei ragazzini perchè gridano cose diverse, è quanto meno curioso; secondo me, ipocrita. Visto che siamo in argomento religioso, si potrebbe tranquillamente parlare di pagliuzza e di trave.

  29. Slow, si può anche mantenere posizioni ben salde senza urlare ai quattro venti le proprie idee.
    In questo caso ad urlare sono stati i Papaboys e su questi si è concentrata l’attenzione, se domani dovessero essere gli ambientalisti che vestiti da foca tentano di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’estinzione della foca monaca, probabilmente l’attenzione si sposterebbe lì.
    Non è che se qualcuno si rende ridicolo lo è meno solo per il fatto che anche altri lo sono, e onestamente l’ardore giovanile, è spesso piuttosto ridicolo.

  30. Vis, i Papaboys sono lontani da me anni luce: per età, modo di pensare e di agire, ecc. ecc.
    Non intendo affatto portarli ad esempio di una sana gioventù.
    Ciò nonostante, se trovo che (come dici anche tu) alcuni dei loro entusiasmi siano risibili se visti con gli occhi della maturità, trovo che per molti (non tutti) degli autori dei commenti qui sopra, ridere dei Papaboys è un po’ come il bue che chiama cornuto l’asino, non so se mi spiego.

  31. Non so, io sarei quasi d’accordo con Giulia. Il Papa ha lo stesso male che ebbe mia nonna tre anni fa. Nel suo calvario rivedo quello passato da me e dalla mia famiglia ad aiutare una persona super autonoma che giorno per giorno vedeva affievolirsi la propria reattività verso il mondo esterno. Solo l’affetto di chi le stava vicino la faceva sorridere, anche negli ultimi giorni. Perciò, in fondo, credo che il Papa ne tragga beneficio morale, ma come per mia nonna, mi fa male vedere tutto l’accanimento terapeutico elevato all’ennesima potenza verso un vecchio malato. Lasciarlo stare, tranquillo, circondato comunque dagli affetti, parrebbe così brutto? Forse, e qui sembrerò blasfema, invidia sotto sotto quei vecchietti abbandonati che possono vivere in pace i loro ultimi giorni.

  32. E’ un po’ complicato paragonare al papa i nostri poveri vecchietti. Lui nella società ha un ruolo ben diverso dalle persone comuni e nel suo intimo una situazione molto difficile da valutare.

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