Pubblico servizio

Da Learning circuits (il grassetto è mio):

In summer 2004, the BBC detailed its plans to open up its archive of audio and video clips for use by U.K. citizens, who will be able to edit them and use them in their own non-commercial creative works. Allowing access to the archives is part of the BBC’s charter, says Wired News; the material is considered public, as everyone with a television must pay a BBC fee.

Per i non anglofoni:

“Nell’estate del 2004, la BBC ha illustrato i suoi progetti di apertura del suo archivio di audio e video clip, ad uso dei cittadini britannici, che avranno la possibilità di modificarli ed utilizzarli per opere creative e non commerciali. La possibilità di accedere all’archivio è parte del regolamento della BBC, dice Wired News; il materiale è considerato pubblico, dato che chiunque possieda un televisore deve pagare il canone.”

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6 Comments

  1. Non capisco il senso del tuo post Giulia, qui in Italia non esiste un servizio televisivo pubblico! O starai mica parlando di quella Rai, proprietà privata del potente di turno?

  2. già, vengono in mente le procedure bizantine (connesse all’esborso di cifre non indifferenti) per poter vedere anche solo un paio di minuti di materiale RAI.

  3. l’idea è carina, ma tanto anche se ci danno la possibilità di rovistare nell’archivio RAI non è che troveremmo niente!Be forse potremmo trovare le puntate perse di AL posto tuo! o i retroscena non visti dell’isola dei famosi :)

  4. La Rai non è sempre stata lo sfacelo che è adesso. Ci sono stati degli episodi creativi e divertenti, nella sua storia.

  5. Giusy, sorrido alla tua battuta, ma sono d’accordo con Giulia. Negli archivi rai ci sono tutte le commedie di Dario Fo, tutto quello che è stata la pentola in ebollizione della rai tre di Guglielmi (oggi assessore alla cultura di Bologna), gli sceneggiati che hanno occupato le sere dei nostri padri e nonni, gli spettacoli di varietà dell’era pre-panariello, quelli con i Totò, le Mina, i Battisti, i Sordi tra gli ospiti…c’è anche una serie di inchieste mica male, di dibattiti e interviste che oggi, ce le sognamo…

  6. L’archivio della RAI ci appartiene di diritto, paradossalmente una televisione privata potrebbe esistere anche senza pubblico (ammesso che ci sia qualcuno cosi’ pazzo da investirci in pubblicita’) ma un servizio pubblico no.
    Abbiamo gia’ pagato con il canone, e indirettamente con i nostri acquisti, il materiale della RAI.
    E’ la nostra memoria e fa parte della nostra cultura; tutti dovremmo poter avere libero accesso a QUALSIASI cosa PRODOTTA dalla RAI. Augh

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