Martedì 31 Agosto 2004
Già si discusse qui sulla supposta paternità che diede inizio a questo incubo azzimato. Poi venne l'onda anomala di celebrazioni a sinistra: ma quant'è bello e democratico, se non va Prodi lo facciamo candidato. Altri, disponendo di rigorose prove, dicevano che è un genio. Ora emerge la tragica verità: che cattivo sangue non mente.
Però, siccome ormai esula dalla fiction il fatto che anche i ricchi piangono, mi concentrerei su ben altre faccende (queste),apparentemente estranee: magari si poteva evitare che settemila onesti lavoratori pigliassero calci in culo dai disonesti fancazzisti.
Le possibilità sono due:
1. i Francesini invece vengono mandati a casa ed io mi incazzo,
oppure
2. i Francesini vengono accoppati anche loro ed io sono triste.
Il mio psicologo dice - giustamente - che le guerre del terzo millennio non sono fatte per me, mi danneggiano a livello psichico. Che dite, posso fare causa agli Stati Uniti d'America per il risarcimento del danno biologico?
Lunedì 30 Agosto 2004
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Io credo che gente così che scrive cose così non è giusto che sia seppellita dal guano di Splinder.
Lo dico perché (lato narrativa) credo di non aver mai letto nulla di interessante su di un blog... ecco secondo me lui è una rara eccezione. Si chiama Cyrano, per la cronaca.
Proprio come gli spaccamaroni che, una volta tornati dalle vacanze, ti costringono alla visione coatta di sei rulli di diapositive, anche il tenutario del presente blog, esattamente come fece lo scorso anno, propone il suo resoconto (ma per quanto riguarda l'aspetto fotografico ha utilizzato un telefonino e si è scordato di impostare la grandezza delle immagini su "large", indi per cui il risultato fa molto francobollo).
E non sindacate - come al solito - sulle letture vacanziere.
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| Una strana eclissi dovuta ad una nuvola di sabbia proveniente dalla Corsica | La vista di Villa Margherita da Villa Emilia |
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| Il Cantiere Navale dal tetto di Villa Emilia | Tramonto dal ristorante sul mare |
- Letto:
- Il Ragno (Michael Connelly)
- Grande Madre Rossa (Giuseppe Genna)
- L'appello (John Grisham)
- Il Codice Da Vinci (Dan Brown)
- Il Caso Sofri (Aldo Cazzullo)
- Ascoltato:
- Il solito iPod intero: 30 giga in sequenza casuale. Specialmente dopo la doccia, sull'amaca, in contemplazione delle nuvole tra i pini.
- Fatto:
- Snorkeling, una sola volta: quest'anno l'acqua era meno limpida del solito.
- Pescate centinaia di arselle (e un numero dinefinibile di paguri, ma anche una sogliola). Nel giorno previsto per la crudele cottura le ho guardate, e alla fine hanno riguadagnato la libertà.
- Astenuto dal costruire castelli di sabbia o qualsivoglia tipo di manufatto sull'arenile per non provocare le bestemmie dei padri cui i figli avrebbero domandato: "Papà, lo sai fare anche tu il ponte sul canale con i coccodrilli?" e per non minacciare di morte gli svariati seienni che si sarebbero presentati chiedendo: - "Ti posso aiutare?" - "No, grazie, faccio da solo" - "Dai! Per favore!" - "No" - "Allora io te lo rompo" - "E io poi ti faccio diventare dispari gli ossicini delle braccine".
- Un numero indefinibile di bagni nella piscina del vicino villaggio turistico.
- Insultato con parecchio godimento tale Ilario del call center Vodafone di Milano, nel tentativo di fare attivare due Sim aziendali in meno di 15 giorni.
- Mangiato:
- Solo due volte - ma divinamente, come al solito - presso l'ormai famigerata Locanda Menabuoi di Filippo Volpi.
- Svariate volte presso il ristorante "La Gorgogna", parte del da me precedentemente vituperato Cantiere Navale.
- Carne pregevole frutto di due grigliate al termine delle quali il sottoscritto ha ricevuto i complimenti non tanto per la cottura, quanto per non aver insultato nessuno per essersi intromesso o prodigato in consigli non richiesti nel processo di accensione della brace.
- Acquistato:
- n° 6 bottiglie di vino rosso tra quelle preferite da Filippo Volpi (ma non sono ancora arrivate, quindi non posso scendere in particolari). Nessun Sassicaia dell'85 come lo scorso anno, comunque.
- n° 1 nuovo arselliere nella versione aperta sopra, in seguito sapientemente modificato alla bisogna con rete metallica e fil di ferro.
- Una tuta e un paio di scarpe da ginnastica davvero fiche (da indossare nei giorni di pioggia: dai tempi del campeggio tutti facevano così al primo cenno d'acqua dal cielo, e a me è rimasta l'abitudine).
- Confessioni da fare:
"La puntura del Ragno di Volterra può essere mortale, ma solo in soggetti predisposti. A tutti gli altri provoca dolori lancinanti per giorni e giorni. Nel caso vi punga, l'unica cosa da fare è premere sulla ferita per fare uscire la maggior parte di veleno possibile e trascinarsi presso un pronto soccorso. L'unico esame per sapere se si è predisposti alla morte in seguito alla puntura del Ragno di Volterra è l'autopsia".
(Il Tirreno, Agosto 2004)
"E' ufficialmente aperta la campagna tesseramenti all'
Inter Club "
Massimo Moratti" di Donoratico nella nuova sede presso il Bar Sport".
(Il Tirreno, Agosto 2004)
Domenica 29 Agosto 2004
Vuoi far quadrare il bilancio statale, cerchi la pietra filosofale, vuoi risolvere gli enigmi della fisica, tenti di quardare il cerchio?
C'è lui, Giulietto il piccolo genio scaricato dal governo, che risolve tutto! Si dedica, come anticipato sull'Espresso, a scrivere articoli di ampio respiro. Oggi tocca all'annoso problema del costo dei libri scolastici: ecco alcuni estratti decontestualizzati al fine di mostrarne la cultura enciclopedica:
È un discovso difficile da fave e non vomantico. Vicovdiamo la stvuggente fvase di Mavx, contvo la modevnità (bovghese) che «ha lacevato senza pietà i vaviopinti legami», tipici del vecchio mondo.
Ma moltissimo vesta ancova da fave. Il computev è entvato nelle scuole. Ma il pvoblema non è tanto avevlo, quanto usavlo. Il pvoblema non è tanto aveve un pesce, quanto sapev pescave.
Il cinema, come tvavolgente, vivoluzionavio fenomeno sociale, non nasce quando i fvatelli Lumiève filmano e tvasmettono un fatto vevo: il tveno che entva in stazione. Ma quando si cambia linguaggio, quando si inventano i fatti, quando la mente osa spingevsi in domini nuovi.
Avrebbe potuto spingersi fino a proporre il condono per chi vende i libri scolastici usati o la depenalizzazione del falso in fotocopia? Aspettiamo con ansia il prossimo articolo.
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C'e' una bestia che s'addormentera' ogni volta che bella come sei le sorriderai.
Quel che non si puo' neanche immaginar e' una realta' che succede gia' e spaventa un po'.
Ti sorprendera' come il sole ad est quando sale su e spalanca il blu nell'immensita'.
Ti sorprendera' come il sole ad est quando sale su e spalanca il blu nell'immensita'.
Stessa melodia un'altra armonia semplice magia che ti cambiera' ti riscaldera'.
Quando sembra che non succeda piu' ci riporta via come la marea la felicita'.
Ti riporta via come la marea la felicita'.
(Gino Paoli: La bella e la bestia)
Sì, un altro mondo è possibile.
Venerdì 27 Agosto 2004
Dall'articolo carmillo Libero. Di fare il male:

"(...) Feltri travasò la sua raffinata esperienza codina in quel gorgo meglio identificato col nome di
Libero. Si portò dietro, a fargli da vicedirettore, Renato Farina, giornalista polinsaturo, che potremmo definire di "tipo 00" o "sacco di", perennemente alla ricerca di una poltrona da direttore, legato ad ambienti ciellini, abitante a Desio in un vastissimo appartamento arredato maluccio, da cui gode un'immensa vista su ciminiere e snodi stradali - la vista che si cerca un cultore dell'estetica briantea. In casa di Farina campeggiano i titoli dostoevskiani, giussani e poco altro. La moglie è una signora timida e carina, i figli sono molti, bisogna sfamarli. Così Renato si presta a pratiche ambigue, come quella di accompagnare Feltri stesso di fronte all'ingresso del montanelliano
La Voce, che Vittorio teme quale rivale editoriale, e lì si mette a fare col suo capo le cuorna e le biscuorna in segreto, senza farsi vedere dai passanti, perché potrebbero pensare male, e Farina e Feltri odiano i malpensanti, amando i benpensanti".
Quant'è bello finalmente condividere i sentimenti di un italiano in Iraq, quelli esperssi in questa
email di Baldoni:
..Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato..
di Mariano Sabatini
Ho comprato una bandana, ma non riesco a indossarla...
di Giorgia
Altra perla da Libero:
"Ora la finalina sarà uno strazio"...
A pochi giorni dal Ferragosto, a un anno dal prossimo appuntamento elettorale: il collaboratore di "Diario" non poteva scegliere un momento peggiore per finire in mano ai terroristi iracheni. I nostri politici non si sono schiodati dall’ombrellone: più che il ritorno dell’ostaggio, a loro interessa il ritorno d’immagine. La Farnesina accusa gli assassini del freelance italiano: "Ma si può far scadere un ultimatum in coincidenza con l'inizio del weekend?". Delusione del governo: pare che l’uccisione di un giornalista italiano non faccia punteggio per ottenere il sospirato seggio permanente all’Onu. Al centrodestra rimane una consolazione: c’è un pacifista di meno in giro. Sdegno della nazionale olimpica irakena che fra poche ore sfiderà gli azzurri ad Atene: “Invece di Baldoni, potevano rapire Gilardino”. Ma l’Italia non cede: resteremo in Irak finché la democrazia non tornerà sotto I quaranta dollari al barile.

23:33 - Al Jazira: Baldoni è stato ucciso.
(Corriere della Sera)
"Un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme"
(Vittorio Feltri, Libero, 26 agosto 2004)
"Libero", purtroppo, da stasera torna ad essere soltanto il nome di uno squallido quotidiano che gioca a far di conto tra presunti morti "nostri" e i morti "loro".
A me, ora come ora, viene solo da dire che se fossi Vittorio Feltri non avrei bisogno né di Alpitour né del Diario per avere consigli su dove andare.
Giovedì 26 Agosto 2004
Da Learning circuits (il grassetto è mio):
In summer 2004, the BBC detailed its plans to open up its archive of audio and video clips for use by U.K. citizens, who will be able to edit them and use them in their own non-commercial creative works. Allowing access to the archives is part of the BBC’s charter, says Wired News; the material is considered public, as everyone with a television must pay a BBC fee.
Per i non anglofoni:
"Nell'estate del 2004, la BBC ha illustrato i suoi progetti di apertura del suo archivio di audio e video clip, ad uso dei cittadini britannici, che avranno la possibilità di modificarli ed utilizzarli per opere creative e non commerciali. La possibilità di accedere all'archivio è parte del regolamento della BBC, dice Wired News; il materiale è considerato pubblico, dato che chiunque possieda un televisore deve pagare il canone."
Bellissimo l'
articolo di Merlo su Baldoni:
..E se si imbatte in un burqa non parla dell'antifemminismo del Corano ma di un espediente per mostrare "al primo colpo di vento sbarazzino uno chignon biondo, una camicetta civettuola, il trillo di una risata". E così conclude: "C'è figa a Bagdad"..
di Ludik
Il blogger Gabriele no-tu-no ha deciso di lasciare il ridente quartiere romano, lo stesso dove abita il sottoscritto, per trasferisi nella mirabilante vita universitaria bolognese. Adesso cerca disperatamente casa. E spera che, una volta tanto, la blogosfera possa combinare qualcosa di utile. Con spavaldo uso privatistico del mezzo, ecco il suo annuncio urgente.
I blog d'agosto vanno praticamente tutti in ferie. I post seriosi e professionali scarseggiano, anche la fuffa di qualità se ne sta tutto il mese ad abbrustolirsi le chiappe su qualche spiaggia. Così in questo periodo di stanca mi è venuta un'idea. Ho pensato che almeno una volta i blog possono fare davvero qualcosa d'importante, risolvere un problema vero, uno di quelli vicini alla gente, tipo il "caro euro" o la bandana di Silvio: i blog possono trovarmi una casa.
Sono uno studente, mi trasferisco da Roma a Bologna e cerco una singola dentro le mura, che di mezzi di trasporto ho giusto i miei piedi e mi son scoperto ambientalista integralista, non voglio inquinare nemmeno con gli autobus. Il prezzo lo fa la stanza (il mio limite è di 400 euro al mese), ma certo una topaia non la vorrei pagare come una suite, fatto salvo che nella topaia potrei anche andarci ad abitare, in caso di necessità.
Poi sono un tipo tranquillo, tant'è che mi vanno bene case miste, con fumatori, senza fumatori, con erasmus, con animali (ma sotto i 60 kg, così che in caso di scontro fisico io possa prevalere sulla bestia), con gay e anche con berlusconiani. Ovviamente sarebbe preferibile avere la possibilità di condividere o di attivare una connessione con Fastweb o almeno una adsl con la telecom.
Ritenetela la vostra buona azione annuale, datemi una mano.
simak11@gmail.com
3281889027
Mercoledì 25 Agosto 2004
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Enzo libero.
Ok, va bene. Io sono un paranoico, ma. Diciamolo ora, scriviamolo ora, che tutti quanti noi possiamo ancora leggerlo nei primi dispacci delle agenzie. Dai due aerei caduti in Russia, mancano all'appello sei persone.
Poi magari non se ne fa nulla, ma chissà perché io credo che non ne sentiremo più parlare. Spero proprio d'essere smentito. Intendo: l'ultima volta che mi è capitato di leggere una cosa della quale poi non s'è mai più parlato era l'11 settembre 2001 alle 18.30. E trattava di due F16 della marina statunitense che avevano abbattuto un aereo a missilate. Com'è come non è dentro quel veivolo si scoprì poi che c'erano un sacco di boyscout con il pelo sullo stomaco che organizzarono una sorta di rivolta contro i dirottatori e per questo vengono oggi ricordati quali eroi d'altri tempi. A me nessuno mi toglie l'idea che quel robo l'hanno tirato giù, punto e basta. E fra parentesi sarebbe stato molto difficile prendere una decisione differente, ma non entro nel merito.
Torniamo ai nostri sei fantasmi. Si registrano al check-in, gli vengono caricati i bagagli ma loro non salgono. Mettiamola così: diciamo che non hanno ancora trovato i loro corpi, perché non mi risulta che vi sia una telecamera sulle scalette. Ma se i corpi non si ritrovassero mai più allora ci resterebbero in mano tre ipotesi:
1) non sono saliti (perché? si sono registrati no? trovateli e chiedeteglielo)
2) sono morti dilaniati dall'eventuale esplosione (quale esplosione?)
3) sono scesi (come, ma soprattutto quando?)
Se il terzo punto avesse una minima credibilità sarebbe corretto da parte nostra prendere in considerazione determinati scenari? Tipo..
Lunedì 23 Agosto 2004
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Domenica 22 Agosto 2004
Troppo tranquilla questa estate blogger, lo dicevo io.
Succede così che, come già altre volte, Macchianera vi racconta una storia. Una brutta storia.
Voce narrante è Lello Voce, con il destino scritto nel nome, Emcee di Poetry Slam, nonché colui che ha diffuso lo Slam in Italia. Il vero slam.
Mettetevi comodi, e leggete.
"Io sono contrario al copyright. Lo aborro. Ciò non toglie che pensi che chiunque copi le idee altrui, o si impossessi degli scritti degli altri, delle loro iniziative, in modo fraudolento, distorcendole e infangandole, sia un pessimo soggetto. E’ falso ed ipocrita, per dirla con evangelica litote.
Per questo, dopo molti mesi di pazienza, ho deciso che era arrivato il momento di dire basta.
Signori di Interrete giù le zampe dal Poetry Slam! E giù le zampe da ciò che scrivo!
Ma vi faccio un sunto dell’intera faccenda, prima di proseguire...
Giovedì 19 Agosto 2004
Per chi segue le Olimpiadi su Raidue, imperdibile la rubrica paraolimpica "Profilo Greco" del corsivista Rino Icardi, programma di prosa e grande comicità. Comicità involontaria, però.
[via radiopop]
Un contributo ferragostano di Delio.
Chi di voi frequenta con regolarità dei tedeschi, magari in estate, sa forse che la cosa che piú li fa scompisciare, degli italiani, è la fobia assoluta verso i bagni a stomaco pieno. Avete presente la regoletta delle due ore da far passare tra pasto (che si tratti di sorbetto o piuttosto di timballo con melanzane e polpettine) e il primo piedino infilato nell’acqua a temperatura brodosa di ferragosto (secondo gli ortodossi, persino una doccia può essere fatale)?
Beh, quegli impertinenti dei tedeschi non solo non l’hanno mai sentita, ma anzi ogni tanto chiedono anche: “sì, ma chi l’ha detto che fa male, che è pericoloso?". e gli italiani lì a cercare di rispondere: “mah, non lo so, la scuola, la tv [sorriso sarcastico del tedesco di turno], la mamma [il sorriso diventa ghigno], tutti“.
Ed è questo il punto: in effetti, è una certezza diffusa, tramandata da generazioni, infissa nella coscienza collettiva da Trento a Lampedusa, da Cecina a Porto Recanati; ma se dovessi spiegarne il perché, le origini, le dimostrazioni di pericolosità, non saprei da dove iniziare. E allora arriva il colpo di grazia: “d’accordo, magari non proprio un bagno nell’acqua gelida dopo aver mangiato ad un pranzo di nozze, però in germania dopo un panino il bagno ce lo si fa eccome…”.E tu fremi, vorresti urlare “gne-gne-gne” per non sentire, senti che sta arrivando - “…e nessuno si è mai fatto niente".
E ti indicano stuoli di biondi bimbi tedeschi che sono ancora vivi vegeti e sorridenti, mentre tu hai sprecato i migliori pomeriggi della tua infanzia sotto l’ombrellone.
di Giorgia
Sottotitolo: 'stu cess' 'e tren'...
Psicodramma in un atto unico.
Personaggi:
Pendolare #1
Pendolare #2
Altri viaggiatori
Stazione di Napoli centrale, interno (del treno) giorno. Il pendolare #1 sale sul vagone e vede un suo conoscente, il pendolare #2.
pendolare #1: [urlando] Uéééé, Sergio, eccomm'va?? tuttappost?
pendolare #2: [tono di voce normale] Ué, ciao, tutto bene, grazie, e tu?
pendolare #1: [urlando] 'Stu cess' 'e tren'...ma quann' part'?
pendolare #2: Eh, vabbuò, doveva partire alle 14.48, sono solo le 15.03...si è preso il quarto d'ora accademico [ride]...
pendolare #1: [urlando] Eh, 'o quart' 'r'or'...'stu cess' 'e tren'...
Martedì 17 Agosto 2004
Due giorni dopo ferragosto, a Milano. Gli affamatori se ne vanno, gli affamati restano. Io sto nel mezzo: sono appena tornato. Pur senza avvalermi delle magìe Bilboa, sono abbronzato come Emilio Fede, ma a un'indagine superficiale si vede che non guadagno come lui. Perciò, solcando stradoni degni di Bucarest sotto una canicola degna di Brazzaville, grazie al cinquantino ammiro tendoni verdi da balcone ormai color Fassino, tapparelle in tinta Cavalli (la di lui epidermide, intendo), Eugenio Finardi che cammina solingo in corso Europa, copie invendute di Willy Pasini, mi accade di sentirmi Dacia Valent. Mi si affianca un'auto della pula: "Ueh, Abdùl, ce l'hai il permesso?", mi fa il baffo a sinistra. Ovviamente ho fatto cenno che no: in effetti, io non dispongo di alcun permesso. Fermato, ispezionato, mandato a casa con patente invidia per la mia percentuale di melatonina. Adesso scrivo a Repubblica: se mi pubblicano, attendo spettacolari reazioni da parte di quello che tutto il dì guarda i sigilli, non riuscendo a capacitarsi del fatto che esistano sigilli.
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No, dico, ve lo ricordate vero, quello a sinistra? Adesso che sono cresciuto, con quello a destra mi verrebbe da passare dalla finzione alla realtà, visto che la realtà stessa ha fatto un passo nella medesima direzione...