Pagare più tasse ed essere contenti

Senza tanta voglia ho dovuto vivere l’esperienza di un ospedale tedesco. Per vari motivi tutta la famija è finita in ospedale negli ultimi dieci giorni: dalla frattura cranica agli spasmi passando per l’infezione intestinale. Stamattina alle cinque del mattino seduto nella sala di aspetto di un ospedale pulitissimo, con persone educatissime e gentilissime, con dottori consci del dolore degli ammalati (insomma quello che in Italia sarebbe una clinica) mi sono sentito contento di pagare qui un botto di tasse.
Pagare più tasse non è così male, soprattutto per le persone normali, quelle senza elicottero, villoni e cliniche private in Svizzera. Qualcuno ha il coraggio di dire al nano questa cosa di sinistra?

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18 Comments

  1. ma lui lo sa benissimo! guarda le cose dal suo punto di vista: perché bisogna pagare per cose che non si usano?

  2. quel qualcuno dovrebbe essere l’opposizione, invece di inseguirlo sul terreno scomposto della riduzione delle tasse: la svezia insegna, e anche la svizzera a quanto dici…

  3. Il problema è che noi paghiamo già un fracco di tasse, ma i nostri soldi vengono sperperati in molti modi idioti.

  4. Giulia, io le ho pagate in tutti e due i paesi. E ti assicuro che in Italia non si paga un fracco di tasse. Tra lordo e netto in Germania si può tranquillamente arrivare intorno al 50 pecciento, anche con stipendi da classe media.
    Magari mi dirai che qui le pagano tutti..

  5. (per la gioia di Livefast): sono d’accordo con Fabrizio al centodue per cento.
    Però, non è a Berlusconi che bisogna dirlo. Bisogna dirlo a tutti i morti di fame che lo votano. Se riuscite a farvi capire …

  6. Si Fabrizio ma non puoi ragionevolmente sostenere che in Italia i soldi delle tasse non vengano sperperati. Come non puoi sostenere che in Italia non ci siano dei centri che funzionano bene.

  7. L’ultima frase l’ho male espressa e tutti mi ci state commentando sopra. Io non intendevo dire al nano questa cosa come dire dire. Ma come rispondere. Insomma, alla prossima in tv in cui il pelato se ne esce con sto pianto greco della riduzione delle tasse mi piacerebbe che qualcuno si alzasse a dirgli: io le pago e mi sta bene.

  8. Fabrizio, io, t’assicuro, pago un botto di tasse, ma quando l’anno scorso,in preda a dolori addominali, ho avuto bisogno di un pronto soccorso, mi sono trovata a aspettare quasi due ore, mentre medici e infermieri decidevano cosa fare di una zingara che era arrivata scortata da una pattuglia di carabinieri e che sosteneva che non poteva essere arrestata, perché incinta.
    Poi dal momento della diagnosi al momento della cura sono passate altre tre ore, perché ogni medico da cui ero spedita diceva che quella non era competenza sua.
    Pur essendo convinta che tutti quelli con redditi alti dovrebbero pagare moltissime tasse e sul serio, non credo che ciò servirebbe a sanare una mentalità pigra e conservatrice, quella che porta a trasformare gli ospedali spesso in piccoli lager.

  9. Guarda, Fabrizio, io pago volentieri se poi so che la comunità ne ricava un vantaggio: per cui ospedali, scuole, asili, nidi. Pago con molta meno gioia se i miei soldi vanno a finanziare le scuole private (per le quali comunque si paga una retta), le spedizioni cosiddette di pace e gli stipendi dei parlamentari che non si presentano a fare il loro lavoro.

  10. Pensavo che la riduzione delle tasse ti avesse lasciato in acque migliori. E forse lo pensavi anche tu, Cristiano.

    In termini generali la questione è ridicola. Parlo in lire: se uno guadagna due miliardi, con una forte riduzione delle aliquote (diciamo di 5 punti percentuali), risparmia cento milioni. Quello che invece prende 40 milioni lordi, ne risparmia due. Ora, è evidente per tutti fuorché per le faine a basso reddito che votano a dx, che il calo dei servizi pubblici (non li elenco, ci capiamo) è ampiamente ripagabile in via privata se le imposte ti lasciano cento milioni in più ogni anno. Quelli che invece risparmiano due milioni, pagano i minori servizi pubblici molto di più di quanto hanno risparmiato. Ma i ricchi, come è evidente, sanno dove abita il loro tornaconto e i poveri no. E si votano contro.

  11. Caro PosteTelegrafonico, sei pregato di usare un linguaggio più consono alla tu’ ricchezza, le tu’ offese cominciano ad infastidirmi.
    I’ morto di fame sarai tu, io sono ricco, ricchissimo, e non solo di idee e fantasia, ma anche di pecunia.
    E’ a tua disposizione i’ mi’ modello UNICO 2004. Per un assaggio tu ti puoi collegare al mi’ blog
    http://azulejo.splinder.com
    in basso a dx c’è un link che ti chiarirà le tu’ idee.

  12. Se si pagassero più tasse, le pagassimo tutti e i soldi fossero utilizzati in maniera efficace… anzi no… se mi’ nonno nun moriva, sai quanto campava!

    Se fossi un politico italiano e leggessi questo post penserei a cambiare popolo, non certo a cambiare mestiere o politica. Vuoi mettere che soddisfazione governare i tedeschi!

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